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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 22/05/2026 in tutte le aree
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22 puntiPiù che altro non vedo cosa ci sia da festeggiare….
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16 puntiOggi ragazzi giornata libera, la seconda della settimana... tra l'altro dopo aver fatto un disastro al lavoro che rischia di costare milioni al datore. Poi tra due giorni ultima giornata di lavoro e poi ferie fino a luglio. Ah, come dite? Non sto parlando di me? Ah già, invece è quello che sta succedendo alla Juventus.
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15 puntiLa prova schiacciante che Elkhan è stato il mandante
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13 puntiLuciano,ma non ti sei reso conto che questo club non è la JUVENTUS??
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12 punti
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11 puntiLuciano Moggi non le manda di certo a dire. Nel corso della trasmissione serale ‘Netweek Calcio Show’ l’ex dirigente della Juventus ha voluto rimarcare come la società Juventus non l’abbia contattato per presenziare domani alla Continassa al festeggiamento del trentennale dalla storica vittoria dell’Olimpico nella finale di Champions League contro l’Ajax. Queste le parole di Moggi: “Domani è il trentennale della vittoria in Champions League della mia Juventus. Lippi è stato invitato alla Continassa. Io no.. Né io, né Bettega e Giraudo, la cosiddetta triade. Se fanno così per quanto mi riguarda con la Juventus è pari e patta di tutto. Chi l’ha fatta quella squadra? Chi l’ha portato Lippi ad allenarla? E’ un qualcosa che la Juventus non doveva fare. C’era una volta la Juventus…”
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11 puntiIl 22 maggio 1996 non è una data. È un odore, un rumore, un’immagine che chi c’era si porta dietro da trent’anni. La Juventus alzava la Champions a Roma contro l’Ajax, e noi eravamo convinti che quello fosse solo l’inizio di un’epoca infinita. Invece, col senno di poi, quello è diventato il punto più alto di una nostalgia collettiva. Erano anni diversi. Non migliori per forza, ma più nostri. Il calcio aveva ancora le ombre della nebbia nelle partite di provincia, le telecronache con pochi fronzoli, le maglie larghe, i numeri (e i nomi, in quella partita) cuciti male, i campioni che sembravano irraggiungibili ma umani. Si aspettava Novantesimo Minuto, si registravano le partite sulle VHS, si litigava al bar il lunedì mattina e basta: niente social, niente clip da 15 secondi, niente processi continui H24. Quella Juve aveva una fame feroce. Marcello Lippi in panchina, Gianluca Vialli capitano, Alessandro Del Piero che stava diventando leggenda davanti ai nostri occhi, Didier Deschamps, Paulo Sousa, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara. E tutti gli altri. Gente con facce vere, personalità vere, fame vera. E Roma quella sera sembrava il centro del mondo. I rigori. L'adrenalina. Le mani nei capelli. Il rigore di Jugovic, con quel sorriso carico di consapevolezza, che entra. La coppa al cielo. Per chi è juventino, certi frame sono tatuaggi. E fa quasi male pensare a tutto quello che è venuto dopo. Le finali perse del ’97, ’98, 2003, 2015, 2017. Le illusioni ogni volta. Le squadre fortissime. Le notti finite male. Ogni generazione juventina ha avuto la sua Champions sfiorata, ma chi ha vissuto il ’96 ha sempre avuto dentro quella convinzione romantica: “prima o poi torniamo lì”. E invece sono passati trent’anni. Nel frattempo è cambiato tutto. È cambiata l’Italia: a volte penso in meglio, quasi sempre in peggio. È cambiato il calcio: da sport popolare a industria globale. Sono spariti gli stadi fumosi, le radioline, i pomeriggi lenti della domenica. Sono arrivati gli algoritmi, il VAR, i procuratori star, le maglie che cambiano ogni tre mesi. Eppure, quando parte un video di quella finale o rivedi il Capitano Gianluca Vialli che alza la coppa, succede una cosa strana: per un attimo torniamo tutti lì. Più giovani. Più ingenui. Più convinti che il calcio potesse davvero fermare il tempo. Forse è questo il punto. Non ci manca soltanto vincere la Champions. Ci manca come ci sentivamo allora.
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10 punti
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9 puntiSo che non è il momento giusto per festeggiare ma oggi ricorre il trentennale di una delle serate più belle della nostra vita da tifosi. Ricordo ancora ieri come fosse oggi le lacrime di gioia abbracciata a mio padre e ai miei fratelli al rigore segnato da Jugovic. Nonostante tutto ciò che stiamo vivendo da sei anni a questa parte nulla potrà mai togliere dal mio cuore quel meraviglioso ricordo di quella sera.
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9 punti
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9 puntiPochi azzi si deve continuare con spalletti( che ha i suoi errori) e mandare al Prato quei calciatori che stanno qui da 5 anni e che si sentono onnipotenti, e poi cacciare anche comolli
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7 puntiAvevo 9 anni, sul divano con mio padre eravamo in silenzio assoluto, poi l’esplosione al goal di Jugovic, un’emozione fortissima… Papà se n’è andato il giorno dopo la finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta, ci sentimmo dopo il goal di Vlahovic dicendoci che forse l’avremmo portata a casa, la nostra ultima telefonata abbiamo parlato della Juventus, non poteva essere altrimenti… E oggi ad ogni fischio finale vorrei chiamarlo ancora per commentare nel bene o nel male
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7 puntiBuongiorno a tutti, Significa che Miele ha incastrato la Figc. Si è candidato sapendo di essere escluso, al solo scopo di ottenere il diritto legale di fare ricorso. Bloccato dall'interno, ha costretto il Tribunale a giudicare ufficialmente l'ineleggibilità di Malagò sul pantouflage prima del voto. Contestando l'intero Statuto FIGC come illegittimo, ha creato la paralisi legale perfetta che serve al Governo come alibi per azzerare tutto. In pratica si va verso il commissariamento, almeno questo è l' intento preciso.
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6 puntiOrso, sto portiere ha preso almeno una decina di gol sul suo palo sotto al suo piede o alla sua mano. almeno il 50% delle volte è in ritardo, non ha uno slancio sulle gambe che gli permette di coprire sufficiente spazio, la stazza non lo aiuta e spesso è fuori posizione. il gol preso contro l'inter dove ha provato ad arrivare con la gamba di ritorno invece che allargare la sinistra è roba da ufficio inchiesta. mo voglio capire che fa un po pena il poveretto e vogliamo trovargli giustificazioni, ma sta roba è indecorosa. è da calciatore che non è mai stato in porta.
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6 punti....e mi tocca leggere critiche assurde ad Yildiz.... quando si sa da mesi ormai che sta giocando con un'infiammazione al ginocchio. Prendetevela piuttosto con quei salami che abbiamo in dirigenza.
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6 puntiChe serata indimenticabile Il ghigno di jugovic prima di tirare il rigore decisivo Di Livio che saltellava come un bimbo di 5 anni Vialli che la alza al cielo... ❤️
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6 puntiOggi 30 anni fa...30..zioccan 😢 Se penso alle bolas quadrate di quei giocatori, mentre questi di oggi si offendono se gli dici che hanno fatto cahare con Verona e Fiorentina...mannaggia
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6 punti
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5 puntiAndrà in Champions perchè ci sono dei salami che si sono fatti rimontare 5 punti, persi contro Verona e Fiorentina (queste le più recenti, senza considerare l'andata contro il Lecce, Sassuolo, ecc....).... altrochè la Roma va in Champions perchè ha cacciato Ranieri....
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5 puntiRagazzi, su Di Gregorio mi permetto di fare una riflessione più ampia. C'è un GROSSO aspetto che spesso viene sottovalutato -> alla Juventus è cambiato tutto anche nello staff. Fino a poco tempo fa c'era Filippi come preparatore portieri (non c'è bisogno di dire molto di più...enorme esperienza e conoscenza dell'ambiente Juve). Oggi, invece, il riferimento per i portieri è Tommaso Orsini, un profilo molto giovane (30 anni) anche se già dentro l'ambiente juventino da anni (preparatore delle giovanili) però resta un cambio pesante. Con tutto il rispetto per Orsini, a cui non discuto assolutamente competenze e qualità, io faccio fatica a pensare che in un club come la Juventus il ruolo di capo preparatore dei portieri possa essere affidato con tanta leggerezza ad un profilo così giovane, soprattutto in una fase delicata e con un portiere come Di Gregorio che doveva vivere il salto definitivo in una piazza molto più pesante rispetto a Monza. E guardate Maignan cos'è diventato da quando invece Filippi ha raggiunto il Milan, per dire...
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5 puntiQualunque persona organizzi una giornata di riposo a due giorni dall'ultima gara della stagione (che tra l'altro, seppur necessiti di un miracolo, matematicamente non è una gara inutile) per me ha fatto un errore grosso come una casa. Così come dire che questa stagione sia stata bellissima e non un fallimento. Che sia Spalletti, Guardiola o il Papa...
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5 punti
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5 puntiAlisson più vicino e salgono le quotazioni di daffara come secondo tuttosport
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5 puntiBene, un grande portiere e un nostro giovane in ascesa
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5 punti
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