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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 03/02/2026 in Messaggi
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78 punti
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72 puntiSe cercano di fregarvi e ci riescono sempre la colpa è vostra. Cambiate atteggiamento e fischiate solo quando c'è un netto ed evidente fallo, ammonite chi protesta, espellete chi simula, guardate al video quando c'è da guardare....vedi come cambiano le cose, fottuto schifoso!
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61 puntiDenunciali, chiedi un rimborso e un risarcimento danni. Solitamente non otterresti nulla, ma se arrivi davanti ad un qualunque giudice e dall'altra parte c'è la Juventus, vinci al 100%. Se possibile chiedi di Zaccone, avrai abbonamenti a vita e secondo me ci esce una tv nuova 😁
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51 puntiDino Tommasi, dell'Aia, durante Openda Var su Dazn, ha analizzato l'episodio nell'area della Lazio tra Cabal e Gila: "Allora questa è una situazione davvero molto complessa a livello tecnico partiamo da un assunto di disposizioni già internazionali su cui si focalizzano e sentiamo sia Guida in campo poi nella sala VAR, Cabal scarica il pallone, quindi a livello internazionale si dice una volta che viene scaricato il pallone, una volta che c'è un cross, uno scarico del pallone, se c'è un contatto anche solo negligente... Guida lo definisce un contatto di gioco, ma anche se negligente Cabal non può più intervenire nell'azione c'è un play on. in questo caso diciamo che il pallone giocato da Cabal subito dopo subisce l'intervento di Gila, ma il pallone resta a McKennie che può chiudere un eventuale triangolo e questo è l'elemento ulteriore che porta a una matrice di punibilità, anche se non c'è l'imprudenza in questo caso c'è una matrice punibilità. È una situazione molto molto molto difficile da campo, si concentrano appunto su questa disposizione che è già matrice internazionale se ci fosse stato lo scarico pallone, cioè il cross ovviamente non ci sarebbe stata punibilità, ma il fatto che Cabal abbia ancora la giocabilità nella chiusura di un eventuale triangolo, che McKennie in questo caso non effettua, porta verso la punibilità. Situazione di una complessità vera poi Guida in campo, Mazzoleni e Maresca al Var, oltretutto stiamo parlando di un grandissimo arbitro di due grandissimi variati, si focalizzano appunto sulla mancata imprudenza e non vanno a considerare la possibile giocabilità ulteriore nella triangolazione". Situazione simile a Thuram-Pavlovic nel derby di Milano e Lautaro-Rrhamani in Inter-Napoli, in questi casi fu dato rigore... "Esatto citi proprio due casi emblematici gli organismi internazionali a cui ci adeguiamo noi e tutte le federazioni ovviamente mondiali stabiliscono proprio questo: se c'è un fallo imprudente, c'è un fallo in ritardo anche a pallone scaricato, in quei due casi che hai citato te si tratta di due step on foot ma potrebbe essere un intervento duro a prescindere dallo scarico dalla non possibile giocabilità ulteriore del pallone da parte dell'attaccante che ha subito il fallo c'è la punibilità. I casi di Inter-Napoli e Inter-Milan sono emblematici non solo con lo step on foot, ribadisco anche su un fallo duro imprudente oppure un gran fallo di gioco addirittura con un uso eccessivo della forza, se invece si tratta di una semplice situazione negligente non c'è puní in. In questo caso, appunto arbitro e i varisti adeguano a questa disposizione non considerando appunto che invece Cabal proseguendo nella corsa può ricevere in chiusura un triangolo, quindi c'è una matrice di punibilità" TuttoJuve
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51 puntiChe disco rotto questi commenti.
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49 puntiOvviamente qui Furtaro non impattava
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48 puntiRisultato bugiardo, poco da dire, la prestazione c'è stata, il gioco pure, continuando così le vittorie dovranno arrivare prima o poi, paga la mancanza di giocatori determinanti e quindi bisogna guardare su, ai piani alti, a chi ha cannato due mercati di fila Inoltre bisogna guardare ancora più su per quanto concerne la farsa arbitrale, oggi è iniziato il mini ciclo dove saranno in stato di grazia, domenica prosegue con le ammonizioni chirurgiche ai diffidati (McKennie e Locatelli) per raggiungere l'apice a San Siro con qualche bel regalino a quei subumani che inzozzano impunemente il calcio italico.
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46 punti05 febbraio: Atalanta-Juve Fischiato un rigore a Bremer dopo due minuti di revisione Non fischiato rigore su Cambiaso senza neanche un check. 08 febbraio Non fischiato e nessun check su fallo di mano di Marusic ben più grave di quello di Bremer Annullato gol di Koop mentre altri uguali se non peggio convalidati Rigore si Cabal 14 febbraio Primo giallo kalulu vergognoso Espulsione Kalulu da radiazione Aia Non espulsione di Bastoni Rigore su Mckennie Fallo sul 3-2 decisivo su Openda. Aggiornamento: a ben vedere l'entrata di chala su Loca mi pare rosso, ma sarebbe stato troppo punitivo per la prescrittese visto i numerosi torti subiti in stagione Aggiornamento 2: Bastoni andrebbe pesantemente squalificato. Minimo 5 giornate. Simulazione fatta con cognizione con annesso gesto di esultanza che rende una vigliaccata inqualificabile. Non so il senso del secondo tempo giocato così I NOVE GIORNI DELLA VERGOGNA
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44 puntiLe sapienti mani di Sinatti…
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43 punti
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42 puntisolita FUFFA... - se uno ha 300.000 euro di debiti ma si è costruito una casa da 250.000, un garage da 40.000 e ha un'auto da 30.000, ecc.... - e un altro invece ha debiti per 200.000 ma se li è bevuti tutti in birra, donnine e crociere...e non possiede nulla... è in affitto e noleggia l'auto secondo Calcio&Bonanza il più indebitato è il primo... come no la Juve ha Stadio, Continassa, Centri di allenamento, JMedical, Museo, diversi Juve Store, una school... ecc.... l'Inda non HA NULLA
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41 punti
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40 punti
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39 puntiUna sconfitta sul campo che vale come una vittoria morale. Questa era una partita che non si poteva vincere a prescindere per volontà altrui, quantomeno lo hanno visto tutti in mondovisione cosa sono quelle luride fogne con la maglia nerazzurra (gli stessi che li hanno visti accasciati a terra piangere dopo le 5 pere col PSG). Mai stato più fiero di essere tifoso della Juventus
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38 puntiImportante avere in squadra un jolly come Koop che dovunque lo metti fa male uguale
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38 puntiNon leggo nessun comunicato della Juve su Guida. Fanno bene a mandarcelo sempre.
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37 punti
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36 punti
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35 puntiEppure ha fatto esattamente il lavoro per cui è stato mandato. Che cattivoni mannaggia.
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34 punti
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33 punti1° NOVEMBRE - 1°FEBBRAIO: TUTTI GLI STEP CON CUI SPALLETTI HA RIBALTATO LA JUVE IN SOLI 3 MESI Dovevo una risposta all'amico @Karma Cop su quali siano stati gli step che in circa 3 mesi hanno portato la Juve a diventare "la Juve di Spalletti". Non è affatto un discorso banale, perchè è chiaro che un simile cambiamento tattico, tecnico, di convinzione, di scelte, ecc.. non avviene agendo solo su un fattore e non avviene dal giorno alla notte, ma soprattutto non avviene senza un certo lavoro e una certa consapevolezza o capacità in quel che si sta facendo. Per chiarezza e leggibilità andrò per punti, soffermandomi sulle 3 macro-chiavi della questione e cioè: giocatori, tattica e mentalità GIOCATORI: 1) come testimoniato dagli stessi calciatori: "adesso ognuno si sente a suo agio nel campo". Questo è stato secondo me il primo step, su cui anche Spalletti nelle primissime interviste in autunno insisteva molto e cioè il fatto che prima di cambiare gerarchie, modulo o altro, lui voleva "conoscere questi giocatori e capire cosa e in che modo me lo possono dare". Dunque, il primo step di Spalletti è stato di capire qualità, potenzialità, limiti, collocazione ideale, ecc.. dei singoli, il che è una regola aurea spesso emersa qui nel cafe, quando si notava Tudor mettere la gente fuori ruolo. La prima cosa, infatti, è mettere i giocatori nel loro ruolo, non inventarti ruoli immaginari per far combaciare il calciatore al tuo schema e soprattutto un mister, di base, deve innanzitutto fare il meglio con quello che ha. Quest'ultima frase è il motto di qualunque mister. Giochista, non giochista, a 3 o a 4: fare con quelli che hai, tirandone fuori il meglio. Vale dai ragazzini fino alla serie A. Funziona così e deve funzionare così. Spalletti lo ha fatto. 2) appurato questo, ha appunto iniziato a non snaturare più nessuno; dunque non abbiamo più visto David nel ruolo di Chico (come avvenuto contro il Dortmund), o Openda fare il quinto (come avvenuto a Verona), o Kalulu fare stabilmente il tuttafascia... No. Kalulu o fa il braccetto o fa il terzino. In mancanza di quinti non si è inventato nulla di nuovo, si è messa altra gente a fare altro, per cui i centrali fanno i centrali, i centrocampisti fanno i centrocampisti e così via. 3) capito cosa ti potevano dare i giocatori e messili nei loro ruoli, è iniziato "l'andare ad acchiappare" spallettiano e cioè: ok Kalulu, ora che ho capito chi sei, dove giochi e cosa mi puoi dare, che ne dici di buttarti anche dentro che la gamba per farlo ce l'hai? E Loca.. tu che ai tempi del Sassuolo eri un giocatore evoluto e di prospettiva, ma poi sei diventato quasi un difensore aggiunto, che ne dici se ti faccio muovere più svelto la squadra intorno, così tu sfrutti il tuo senso tattico per dare equilibrio senza abbassarti troppo e andando ad acchiappare il key-pass visto che ora hai quei mezzi spazi dove mettere quel tipo di palla? E tu Thuram.. che hai gamba, colpo di testa e fisico, che ne dici di cominciare ad andare anche ad attaccare l'area avversaria per darci un'alternativa, centrimenti e riempimento dentro l'area di rigore? Ecc.. ecc.. e così via con tutti i calciatori. 4) così facendo, in sintesi, ha messo calciatori che ora conosce a fare cose che loro conoscono, ma sempre dandogli quel centimetro in più da fare, quello step in più da compiere ("Bremer mi deve inziare a salire con la palla".. "Adzic deve capire come e dove fare quella giocata che ha nelle sue corde", ecc). Senza uscire dalle loro caratteristiche, ruolo o comfort zone, ma ampliando le conoscenze e le attitudini che lui ha visto in ciascuno di loro e che in quel loro spicchio di campo potevano e possono essere ampliate (o acchiappate -cit.) da ciascuno di loro TATTICA: 1) ha cominciato senza stravolgere l'assetto che aveva ereditato, ma inserendo concetti come il mezzo spazio, il dai e vai, il giocare con pochi tocchi, ecc.. non avendo questa squadra ormai nemmeno più le basi di certe cose (questo lo notiamo adesso quando tutti diciamo: "incredibile, io neanche credevo che potessimo fare certe giocate e/o giocare così" -multicit). In realtà non è che oggi "diamo spettacolo". Semplicemente abbiamo inserito e metabolizzato quelle basi di cui qui nel cafe abbiamo parlato trilioni di volte (giocare al massimo a 2 tocchi, il dai e vai, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro, ecc..) che, come detto spesso: "saranno anche robe basilari, ma in una partita ti aprono il campo se fatte a dovere" e con Spalletti lo stiamo vedendo e queste basi sono state, sia per logica che cronologicamente, il primo passo in questa direzione della nostra evoluzione tattica 2) il secondo passo, mancando i quinti e non essendo neanche corazzatissimi nel reparto terzini, è stato quello di creare un modulo ibrido, che esaltasse chi avevamo in squadra e non chi non c'era (ad esempio i famigerati quinti). E dunque un assetto che, per sopperire a questa assenza, a volte si sistema a 3 e altre a 4, giocatori (tolto quel matto di McKennie che fa la qualunque) che anche quando switchano, lo fanno comunque in zone vicine alle loro conoscenze e alla loro comfort zone, acchiappando via via qualcosina in più "day by day" 3) sistemate le basi e impiantato il modulo ibrido, ecco che si è lavorato sui movimenti. Come detto, dapprima i mezzi spazi e poi le sovrapposizioni interne, che sono parenti dei mezzi spazi. Tutto per gradi. Poi sono arrivati i famosi elementi posizionali del caos organizzato visti contro Roma e Bologna, per cui la squadra dà pochi riferimenti all'avversario ma sostanzialmente, nelle rotazioni, copre sempre tutte le posizioni base e in particolare le 5 offensive, a costo di mettere, come contro il Parma, Kalulu in posizione 4 venendo da dietro e incasinando la retroguardia di Cuesta 4) mancava l'ultimo tassello e cioè la profondità, per allungare gli avversari e aumentare la pericolosità. Profondità che è comunque figlia del dai e vai, dell'attacco allo spazio, del movimento senza palla, delle rotazioni ben fatte, ecc.. e che dunque è arrivata in queste recenti partite come ultimo step dei progressi tattici fatti dal mister su questa squadra 5) tutto quanto detto in questi 4 punti è possibile solo avendo una squadra corta, aggressiva, che copre bene il campo, che ha distanze corrette e che soprattutto fa bene il movimento a soffietto di squadra, l'elastico difensivo e le immancabili preventive. Infatti quando, come a Monaco, queste cose vengono un po' a mancare e diventiamo lunghi, allora non siamo più quelli di sempre. Lo si nota subito. Per questo Spalletti, giustamente, ci lavora tanto. I primi 4 punti sono quelli che ti fanno divertire e fare gol, ma questo punto 5 è quello che rende possibile fare i primi 4 punti, sennò non saremmo offensivi, saremmo solo lunghi e sovente esposti alle famose "voragini" MENTALITA' 1) quanto detto all'ultimo punto precedente, non può essere scollegato da una certa mentalità di squadra. Fare noi la partita, stare più alti, aggressivi e dunque corti, in preventiva, ecc.. se tutto questo avviene è perchè la mentalità è quella di giocare sempre per vincere, per avere tu il pallino, per fare uno o anche diversi gol in più del tuo avversario e i 5 punti esaminati nella parte tattica nascono proprio per ottemperare e rendere concreta/fattuale (e non più solo un semplice "desiderata") questa mentalità offensiva 2) chiaro che questo atteggiamento non può prescindere da singoli convinti di poter fare certe cose e dunque la mentalità è stata innestata in maniera duplice. Per la squadra, quella del: organizziamoci tatticamente, così poi dominiamo davvero la partita stando aggressivi e corti, ma per farlo, serve anche la testa del giocatore che si sente in fiducia, che rema dalla stessa parte, ecc.. tutto ciò è fondamentale e, in questo senso, sia coi singoli che col gruppo, appare chiaro, come si vede sul campo e dalle dichiarazioni, che Spalletti ha fattto breccia 3) proprio dalle dichiarazioni dei calciatori, si capisce come il messaggio generale di Spalletti di giocare più offensivi e il messaggio più dettagliato di fare tutte quelle cose che la tattica richiede per realizzare concretamente questo desiderio di dominio della gara, stanno funzionando perchè i ragazzi (e lo dicono apertamente) si divertono a fare quello che fanno, credono in quello che fanno, vedono tangibilmente sul campo, nelle prestazioni e nei risultati, che la cosa li diverte e funziona e dunque eccoli entusiasti a dire: "mai giocato così bene da quando siamo alla Juve" (cit. Bremer e McKennie ieri). Ed è così. Da mentalità si genera mentalità. Il mister dice al calciatore: "acchiappa questo che lo puoi fare".. alla squadra: "facciamo così che poi dominiamo le partite e ci divertiamo" e infine si mette tutto questo in pratica con le strategie e gli escamotage tattici, tutti step atti a fregare l'avversario e a valorizzare i tuoi, come detto nei punti precedenti CONCLUSIONI: In sostanza Spalletti è partito dalla conoscenza del gruppo e dei singoli. Poi, senza snaturarli, gli ha re-insegnato certe basi di gioco che si erano perse. A quel punto, un po' come a scuola, ha via via aggiunto cose sempre più evolute. Il tutto nell'ottica di una mentalità nuova, dove il singolo "deve acchiappiare" cose nuove e dove la squadra deve dominare le partite. Per questo, fatta questa grande scavalattura concettuale, c'è poi stato il lavoro di campo, la tattica, l'allenamento, ecc.. che sono gli elementi fattuali e di lavoro quotidiano che rendono possibile tradurre poi concretamente tale mentalità nei 90 minuti sul campo
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32 puntiL’allenatore però non conta. Peccato che i numeri siano lì a testimoniare che è l’esatto contrario. La rosa è sempre quella, ma è cambiato l’allenatore e con esso si è passati dalla notte al giorno. Il piacere di guardare le partite è risorto in me che da talebano della radiola sto optando sempre più spesso per andare al bar a vedere la mia Juve rigenerata. Spalletti è il vero Top Player della Juve e non se lo facessero scappare.
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31 puntiC'è gente che ha il coraggio di spalare * addosso al mister. -30 tiri, dicasi 30 tiri. E solo 2 GOL. - Un rigore SOLARE negato - Cappelle a ogni singolo pallone toccato da Cambiaso e Koopmeiners - David l'unico centravanti al mondo che ha paura di tirare in porta - Bremer col fiatone - Di Gregorio che quando si tratta di uscire è il peggior portiere d'Europa Ma la colpa è di Spalletti
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30 puntiMa chi la guarda la serie A nel mondo? Per fare vincere gli indebitati dal 2006 a oggi il campionato italiano ha perso tutto il prestigio e l'appeal che aveva. All'estero tranquilli che nessuno paga per vedere questa porcheria. Credibilità al minimo e se tutto va bene 3 mondiali consecutivi senza qualificarsi. "Noi togliamo il disturbo ma vedrete che delinquenti arriveranno dopo di noi"
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30 puntiRagazzi, con tutto il rispetto, fa quasi tenerezza leggere i commenti che state scrivendo da ieri sera Io capisco le critiche alla rosa, all'allenatore, alla dirigenza. Capisco quelli che vogliono difendere anche la squadra e la prestazione di ieri sera, dicendo che il 3-0 è maturato nella fase finale dopo una partita che "ai punti" la Juve avrebbe meritato. Ma ieri è successo qualcosa di più rilevante di cui bisognerebbe parlare oggi. Io sono lì tranquillo che mi guardo la partita, siamo in area di rigore dell'Atalanta e all'improvviso fermano il gioco. Scopro che il VAR è andato a rovistare tutto quello che si poteva rovistare per cercare un rigore in favore dell'Atalanta. Una azione di quasi due minuti prima. Robe mai viste se non contro di noi (e chissà perché in nostro favore non capita mai). Atalanta che per 80 minuti ha dato la sensazione che non avrebbero segnato manco coi portieri volanti. Quel rigore è quel gol praticamente cambiano completamente la partite. A quel punto ci sarebbero serviti 2 gol per passare nei 90 minuti o con i rigori (che in quell'ambiente avrei voluto evitare come la peste. Atalanta-Juve è finita al 23esimo del primo tempo. Quando poi ho visto poi che non sono andati nemmeno a vedere al Var quello di Cambiaso, è stata solo la conferma definitiva di quello che pensavo. Mi dispiace per chi ci ha creduto dal rigore dell'Atalanta in poi, purtroppo significa essere dei fessacchiotti. Ma perché questo non è complottismo ma certezza? La cosa più facile del mondo è violare le regole quando tutti le ignorano. Ieri abbiamo assistito ad una palese violazione del protocollo di applicazione del VAR durante una partita. Partiamo da una premessa: il rigore per fallo di mano, con i criteri di oggi, per me è sacrosanto. Poco da discutere lì. Quello che è totalmente inaccettabile è il COME si è arrivati a quel rigore. Io sono sul divano, guardo la partita, la Juve è stabilmente nell’area di rigore dell’Atalanta, in piena azione offensiva. A un certo punto l’arbitro fischia, interrompe tutto… e scopro che il VAR sta segnalando un potenziale rigore avvenuto quasi due minuti prima. Due minuti prima. Nel frattempo la Juve: - ha mantenuto il possesso - ha sviluppato un’azione completa - è arrivata ad occupare l’area avversaria E qui sta il punto: questa è una violazione palese del concetto di APP – Attacking Possession Phase (fase di possesso d’attacco). Il VAR non può tornare indietro all’infinito. Può intervenire solo all’interno della stessa fase di possesso che porta all’episodio chiave. Ma se passano quasi due minuti, con un’azione che si sviluppa fino all’area avversaria, quella fase è oggettivamente chiusa. Altrimenti che facciamo? Ogni azione diventa “revocabile” a posteriori, anche quando il gioco è andato avanti in modo chiaro e continuo. La APP si chiude quando c’è un cambio stabile del possesso. Ed erano passati praticamnte due minuti ed eravamo in area dell'Atalanta. Finché il possesso non cambia stabilmente, la stessa APP può essere considerata per valutazioni VAR. Nota di colore a margine: quando era chiaro a tutti che era in corso in VAR CHECK, Palladino va a chiedere al quarto uomo cosa stesse succedendo e se il rigore fosse "nostro o loro". Intanto chi stava al VAR conosceva i suoi polli e sapeva che si sarebbero messi a discutere di braccio che aumenta il volume 'il giocatore non si può tagliare le braccia' etc etc Per quanto riguarda la gestione dei cambi, un solo appunto: LUCIANO IMPECCABILE. Perché una persona intelligente capisce che la partita di ieri è stato deciso che tu non la devi vincere. Quindi tolgo i titolari e me li conservo per domenica. Tutto qui.
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