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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 29/03/2026 in tutte le aree

  1. 87 punti
    Ci sono leggi non scritte nel gioco del calcio, una sorta di codice invisibile che sfugge all'occhio del VAR, alle statistiche xG e alle tattiche degli allenatori. Come la legge del goal dell'ex, oppure "goal sbagliato, goal subito"... Ma è la legge della compensazione, quel tribunale presieduto dagli Dei del pallone che, prima o poi, pareggia sempre i conti. E se per Douglas Adams il 42 era la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto, per Alessandro Bastoni, difensore nerazzurro e della Nazionale, è diventato il numero di un'impeccabile e spietata sceneggiatura karmica. Il primo atto va in scena in quel di San Siro, in un Inter-Juve nel bel mezzo di febbraio. Sul punteggio di 1-1, l'Inter ha una occasionassima su corner. Non la sfrutta e la Juventus parte in contropiede. Siamo al 42esimo. Miretti sbaglia un passaggio e Bastoni (già ammonito) anticipa Kalulu. Il difensore dell'Inter vola per terra e un inadeguato La Penna sventola il secondo cartellino giallo e, di conseguenza, il rosso al povero ed incredulo Kalulu. Ma il vero peccato originale non è la caduta in se, quello ahimè fa parte del gioco del calcio. È quello che succede dopo. Bastoni non si limita ad averla fatta franca ma esulta. Nel suo sguardo c'è il compiacimento di chi sa di aver fregato il sistema, di aver regalato un vantaggio inestimabile alla propria squadra con l'inganno. Quell'esultanza per l'espulsione di un collega, quel pugno stretto e quell'urlo mentre l'avversario prova a dire all'arbitro di non aver commesso fallo, è un atto di hybris, di arroganza suprema che il destino calcistico non può tollerare. E infatti... arriviamo al secondo atto. Il secondo atto cambia scenario, maglia e posta in palio, ma non il tempismo. Siamo in campo internazionale, Bosnia-Italia. Spareggio per l'accesso alla fase finale dei mondiali giocato a Zenica. Partita ruvida e spigolosa. L'Italia è in vantaggio per 1-0. Al 42esimo, Donnarumma rinvia il pallone. Il pallone viene intercettato da un centrocampista bosniaco e la difesa azzurra si fa sorprendere da una ripartenza letale. L'attaccante bosniaco Memic scappa via verso la porta. Bastoni, colto alla sprovvista, insegue disperatamente un pallone e un uomo che ormai sono lontani. Non c'è spazio per la malizia, non ci sono trucchi a cui appellarsi, c'è solo un fallo goffo e inevitabile da ultimo uomo. L'arbitro fischia, la mano va al taschino. Rosso diretto. Ed è proprio in questo istante che il cerchio karmico si chiude in modo fatale. Mentre Bastoni realizza la gravità del suo errore, il difensore bosniaco Katic si gira e fa la cosa più umana e crudele possibile, esulta per l'espulsione dell'azzurro. Il bosniaco festeggia quel cartellino rosso sventolato in faccia a Bastoni con la stessa identica foga, con la stessa viscerale soddisfazione che il difensore dell'Inter aveva provato ai danni di Kalulu. Il carnefice è diventato vittima, costretto a guardare negli occhi di un avversario il riflesso della propria passata arroganza. La simmetria di questi due eventi è talmente perfetta da sembrare finta. L'inganno calcolato e festeggiato contro l'errore disperato e punito, fusi insieme nello stesso identico momento della partita. Eppure, in questa ironia della sorte non c'è neanche troppa cattiveria, c'è solo una profonda umanità. Noi tifosi, comodamente seduti sul divano, tendiamo a giudicare questi ragazzi come macchine infallibili, ma la verità è che il prato verde è solo uno specchio della vita reale. Tutti noi, almeno una volta, abbiamo peccato di superbia credendo di essere più furbi degli altri, ed esattamente come Bastoni, tutti noi abbiamo poi dovuto incassare il colpo quando la vita ci ha rimesso al nostro posto, magari proprio mentre qualcun altro sorrideva delle nostre sfortune. Bastoni rimane un ragazzo che continuerà a vincere e a cadere. Ma c'è da scommettere che questa lezione gli rimarrà incollata addosso per sempre. Da oggi in poi, è facile immaginare che, arrivati al 41esimo minuto, un brivido gli correrà lungo la schiena, ricordandogli che nel calcio si può ingannare l'arbitro, si può ingannare l'avversario, ma non si può mai, in nessun caso, ingannare il destino.
  2. 66 punti
    Abbiamo perso tanti punti non meritando di perderli, per una volta succede al contrario e va benissimo così.
  3. 47 punti
  4. 40 punti
    Tanti .. Tanti Auguri .. a .. tutti coloro che frequentano questa ampia e variegata " Agorà a Tinte Bianconere " - Speriamo che nell' " UOVO di PASQUA " ci siano quei fondamentali presupposti per tornare a riassaporare al più presto possibile quelle magiche ed intense emozioni che la " JUVENTUS & VECCHIA SIGNORA " ha saputo donare a tutti coloro che l'hanno amata e difesa contro tutto e contro tutti. NOI TUTTI ABBIAMO BISOGNO DELLA JUVENTUS .. E LA JUVENTUS HA BISOGNO .. ASSOLUTAMENTE BISOGNO DEL SOSTEGNO DI CHI .. DA SEMPRE .. L'HA A CUORE .. Fino ed anche oltre " La Fine " .. sia nella Buona che nella meno fausta Sorte .. sempre e solo .. FORZA JUVE ! TANTISSIMI AUGURI ANCHE ALLE VOSTRE FAMIGLIE ED A TUTTI COLORO CHE VI STANNO A CUORE .. Stefano !
  5. 40 punti
  6. 39 punti
    Io penso che al di là della qualificazione in CL, ci aspetta un’estate in cui molto del nostro mercato in entrata sarà finanziato anche dalla cessione di giocatori che consideriamo erroneamente intoccabili. Thuram e Cambiaso, ad esempio. Per non parlare di Gatti. Comunque Bernardo sceglie o noi o Barca. Ciao a tutti!
  7. 38 punti
    Giocatore e uomo di infimo livello, vomitevole, capace di sceneggiate imbarazzanti e falli criminali e stupidi. Spero che il karma continui a punirlo sul campo (anche perché è un accanito antijuventino).
  8. 33 punti
    Yildiz, mentre tutta la squadra era nel pieno delle celebrazioni per l'ingresso alla fase finale dei mondiali, si è allontanato dai suoi compagni per andare a consolare ed abbracciare il suo compagno di squadra Zhegrova.
  9. 30 punti
    Partita sporca e partita vinta da JUVENTUS. Risultato fondamentale per la speranza Champions.
  10. 30 punti
    Salve😎 e si stanno spingendo al massimo per Bernardo silva e alisson besos
  11. 27 punti
    Manuel Locatelli rinnova con la Juventus fino al 2030 La storia tra Manuel Locatelli e la Juventus prosegue nel segno della continuità, dell’appartenenza e della responsabilità: è ufficiale il rinnovo del contratto del centrocampista classe 1998, che resterà in bianconero fino al 30 giugno 2030. «La Juventus è sempre stata il mio sogno da bambino. La mia famiglia è tutta juventina, siamo sempre stati bianconeri. Per me essere qui è una doppia emozione perché arrivo in un Club fortissimo e importantissimo». Così, a fine agosto 2021, Locatelli si presentava - emozionato e determinato - in conferenza stampa. Da quel giorno Manuel di strada ne ha percorsa tanta, riuscendo fin da subito a conquistare spazio e fiducia, diventando stagione dopo stagione un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Oggi, con 224 presenze, 9 gol e 17 assist, il suo percorso racconta di crescita costante, equilibrio e dedizione totale alla causa. Il suo legame con questi colori va oltre il campo. Tifoso bianconero sin da bambino, ora capitano, Manuel ha sempre vissuto la Juventus come un sogno da realizzare e difendere, trasformando ogni allenamento e ogni partita in un’occasione per dimostrare il proprio attaccamento. «Tutti noi ricordiamo quando Manuel al suo arrivo nel 2021 raccontava con grande emozione di essere sempre stato un tifoso della Juventus – ha voluto sottolineare Damien Comolli, CEO di Juventus –. Il suo rinnovo rappresenta dunque il naturale proseguimento di crescita della sua leadership in campo, del suo indomito spirito bianconero, in totale condivisione con i valori e le ambizioni del nostro Club. Un ulteriore passo per dare solidità e continuità al nostro progetto sportivo, con lo sguardo al futuro e con l’obiettivo di rendere la squadra sempre più competitiva».
  12. 27 punti
    Come caratteristiche tecniche un po' somiglia al padre (più che altro da quanto ho letto perché l'ho visto solo un paio di volte). Diventare calciatore vero ce en vorrà, comunque. Fa specie comunque a me e mi fa sentire vecchio pensare che giochi alla Juve il figlio di Marchisio, che da semrpe era considerato nei miei ricordi il ragazzino giovane cresciuto nella Juve. Passa il tempo.
  13. 27 punti
    bene... rinnovo ampiamente meritato! Come mediano davanti alla difesa, è quanto di meglio ci sia attualmente in Europa. Parlano i numeri, le chiacchiere stanno a zero!
  14. 26 punti
    Cari fratelli bianconeri, sbirciando in " Serie - A - ed altri Campionati ", pare che Bastoni possa passare dall'Inter al Barcellona : speriamo che così sia, contento lui, contenti tutti, io per primo, anche perché, a mio opinabile parere, costui, altro non è che un discreto difensore ma niente di più. In compenso, però, ciò ha attivato in me una sorta di " Memorandum " di quei svariati e validissimi difensori/mediani " che hanno scritto pagine indelebili in quella che è " L' INFINITA E LEGGENDARIA STORIA DELLA NOSTRA AMATA JUVENTUS " . Sembra che stiano trattando sulla " Remunerazione " .. anzi .. una più che cospicua " Remunerazione ", però, cosa volete che vi dica, se non che, di " Difensori " che avrebbero meritato ingaggi assai più ragguardevoli, la " VECCHIA SIGNORA NE HA AVUTI A IOSA " .. giocatori del calibro di ... - CARLO BIGATTO : alla Juve dal 1913 al 1931 - ruolo di Mediano - Non volle mai essere retribuito - - LUIS MONTI : alla Juve dal 1931 al 1939 - ruolo di Difensore Centrale // Centromediano -Italo/Argentino - VIRGINIO ROSETTA : alla Juve dal 1923 al 1936 - ruolo di terzino dx metodista // - UMBERTO CALIGARIS :alla Juve dal 1928 al 1935 - ruolo di terzino sx- - CARLO PAROLA : alla Juve dal 1939 al 1954 - ruolo di centromediano .. ergo .. un mix tra .. stopper & libero .. - ERNESTO CASTANO : alla Juve dal 1958 al 1970 - difensore polivalente .. sapeva farsi valere in 3 ruoli : Libero/Stopper/Terzino - alla Juve " donò 3 menischi/legamenti " - SERGIO CERVATO : alla Juve dal 1959 al 1961 - centrale in una difesa a 3 - infallibile nel calciare rigori e punizioni - maggior parte della sua carriera calcistica avvenne a Firenze .. ergo .. dal 1948 al 1959 - SANDRO SALVADORE : alla Juve dal 1962 al 1974 - Grande .. anzi .. Grandissimo difensore : sapeva farsi valere in tutti i ruoli di difesa, ed anche in quello di mediano .. & .. alla bisogna .. seppe anche violare la porta altrui - GIANCARLO BERCELLINO : alla Juve dal 1961 al 1969 - ruolo di stopper - una vera e propria " Insuperabile Roccia " : tra Campionato e Coppe varie mise a segno 14 gol - nell'ultima giornata del " Campionato 1966/67 " .. al Comunale di Torino, sebbene fosse infortunato, e per questo " spostato in avanti " .. nella partita JUVENTUS vs LAZIO .. su corner .. di testa .. mise a segno un gol .. gol che si rivelerà decisivo per l'assegnazione dello Scudetto N°13 al Club bianconero ( la partita terminerà 2-1 per la Juve - l'Inter venne sconfitta 1-0 a Mantova - clamorosa " papera " del, peraltro, validissimo Sarti - ) Com'è giusto e doveroso che sia, ritengo che sia altresì " obbligatorio " aggiungere altri difensori/mediani che risalgono a tempi più recenti, e che, così almeno presumo, dovrebbero essere conosciuti dalla gran parte di coloro che frequentano questa ampia e variegata " Agorà a Tinte Bianconere " .. GAETANO SCIREA ( quanto mi manca ) // CIRO FERRARA // PAOLO MONTERO // SERGIO BRIO // GIORGIO CHIELLINI // FRANCESCO MORINI // LILIAN THURAM // CLAUDIO GENTILE // ANDREA BARZAGLI // ANTONIO CABRINI ( sia terzino sx .. che .. in pratica .. ala sx ) // JURGEN KOHLER // GIUSEPPE FURINO ( Uno & Trino ) // Ed a fatica, molta fatica, cito altresì .. sia Cannavaro .. valido giocatore .. che però assai mi deluse come " Uomo " .. e .. perchè no .. anche Bonucci che .. per una ragione o per un'altra .. non ho mai avuto in simpatia ( oltretutto, le sue " presunte e decantate doti balistiche ", a mio opinabile parere, così eccelse, non mi sono mai parse ) E, tornando alla " Remunerazione ", peccato però che, da diverso tempo ormai, a " Comandare " non siano le più o meno raffinate " Doti Balistiche " di ogni singolo giocatore ( portiere/difensore/ centrocampista/attaccante .. che esso sia ) ... ma bensì .. il .. BIGATTO // MONTI // ROSETTA // CALIGARIS // PAROLA // CASTANO // CERVATO // SALVADORE // BERCELLINO // .. ED IL MAI DIMENTICATO GAETANO SCIREA CHE .. A CAUSA DI PERFIDO ED INFAME DESTINO .. PERSE LA VITA MENTRE ERA IMPEGNATO AD ADEMPIERE UN INCARICO DELLA SUA E NOSTRA AMATA " VECCHIA SIGNORA " .. SEMPRE E PER SEMPRE NEI NOSTRI .. .. CUORI A TINTE BIANCONERE .. Buon proseguimento a tutti, Stefano !
  15. 26 punti
    È incredibile come non ve ne vada bene nemmeno uno. Incredibile. Thuram è un giocatore FORTE.
  16. 25 punti
    Partita sotto controllo, ma se DiGre non fa il miracolo sarebbero stati 20 minuti d'agonia. Quando giochiamo in velocità siamo tanta roba.
  17. 24 punti
    Onore a Daniele, primo perchè è stato un grande calciatore oltre la rivalità, e poi anche in tempi in cui tutti erano soliti spalarci fango addosso, elogiava lo spirito e la mentalità della Juve. Secondo me può diventare un buon allenatore.
  18. 22 punti
  19. 22 punti
    «Sorpreso dall’eliminazione dell’Italia? In un certo senso sì, d’altro canto la Bosnia ha una squadra giovane e forte e ha giocato in casa. C’era molta più pressione sull’Italia. La Bosnia ha meritato di andare al Mondiale, l’Italia ha perso la partita dopo l’espulsione». Lo ha detto il presidente della UEFA Aleksander Ceferin, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. «Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: “Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due”. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…», ha aggiunto, parlando di Gravina, suo alleato e vicepresidente UEFA. «Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano “nascoste” che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere». «Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa. Se si dimettesse? Sarebbe una sua decisione, non credo sia opportuno che io la commenti. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti». «Euro 2032 è in programma e si svolgerà di sicuro: spero che le infrastrutture saranno pronte. L’Italia è uno dei paesi calcistici più grandi e tornerà ai vertici. Il problema più grande del calcio italiano è il rapporto tra la politica calcistica e la politica “normale”. Se tutti si allineassero, diventereste presto di nuovo campioni d’Europa e del mondo. E se le persone sempre negative continueranno così, allora le cose nel calcio andranno terribilmente male», ha concluso. Fonte: Calcio&Finanza
  20. 22 punti
    Si dovrebbe ripartire dalla riforma dei campionati. 16 squadre ed esclusione dell'inter. E il calcio italiano risorgerebbe nel giro di qualche anno.
  21. 21 punti
    Diciamolo francamente, Bastoni è veramente scarso come difensore, sa solo imbrogliare. Gattuso aveva occasione per lasciarlo a casa, ma da bravo pollo servo del sistema si è fatto infinocchiare per bene e adesso ne paghi le conseguenze... E da uno come lui mi aspettavo un esempio, che delusione ex-ringhio...
  22. 20 punti
    Italiano, juventino, ci mette l'anima in ogni partita. E, a differenza di molti quii, io lo considero anche un centrocampista di livello internazionale. Rinnovo meritatissimo per lui e utile per la Juve.
  23. 20 punti
  24. 20 punti
    Giocatore medioman della Elkanese F.C. eravamo abituati a ben altro.
  25. 19 punti
    C’è chi fa Standing Ovation per un pusillanime che gioca nel proprio club e chi applaude in piedi l’avversario di mille battaglie riconoscendone il giusto valore. La differenza sta tutto qui . Valla a raccontare ai bambini
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