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Juventus, accordo UEFA vicino: il club pagherà una penale da 10 milioni

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Tra l’altro, se devi giocare l’Europa League gratis, perché la multa corrisponde più o meno agli incassi della competizione, allora viene da chiedersi che senso abbia partecipare. Sarebbe meglio rinunciare e lasciare spazio a un’altra squadra, così la UEFA non incasserebbe nulla da noi, il club eviterebbe perdite di tempo e potrebbe concentrare tutte le energie sul campionato. 

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4 minuti fa, phoenix ha scritto:

Esatto, è proprio questo il punto. Se costruisci un sistema in cui tutto è parametrato al fatturato già esistente, chi parte avanti resta avanti e chi sta dietro non ha strumenti reali per recuperare. Neanche attraverso aumenti di capitale, perchè mal visti dalla uefa. Ripeto, per me le condizioni per contestare questa multa ci sono.

Chiaramente le condizioni non ci sono, anche perché queste multe sono spesso frutto di accordi coi club, che peraltro prima di partecipare alle competizioni UEFA accettano i regolamenti, quindi contestarli a posteriori oltreché quasi sicuramente infruttuoso sarebbe da mentecatti.

Poi se la Uefa ha sbagliato dei conti la contestazione si può fare, é chiaro, ma mica puoi eccepire sui principi che avevi accettato a monte.

E' noto da sempre che le regle del FFP sono state volute dai club storici per impedire a sceicchi ed oligarchi di smilardare senza ritegno ed un po' hanno funzionato (il PSG in particolare ha cominciato a vincere quando ha cominciato a spendere più razionalmente i suoi soldi).

Squadre sul modello italiano anni 90, con paperoni che immettono denaro a fondo perduto sono giustamente viste come antimeritocratiche e pericolose per il sistema...se come da noi Lazio o Parma falliscono poi chi paga i buffi che lasciano?

I mezzi per crescere ci sono, le spese per settore giovanile ed infrastutture sono escluse dalla verifica...se invece spendi il cucuzzaro pr prendere i Cristiano Ronaldo senza potertelo permettere poi i risultati sono questi, diciamocela tutta.

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1 ora fa, Daghino ha scritto:

Perche’ non vanno a vedere i conti di psg e prescrittese fallita?

Come si mette e ci mette a pecora lui nessun altro…. Ma resto convinto che uno attaccato ai soldi come lui non fa’ nulla per caso ci guadagnerà grazie a noi da altre parti

Al psg non mancano i soldi

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8 minuti fa, phoenix ha scritto:

Tra l’altro, se devi giocare l’Europa League gratis, perché la multa corrisponde più o meno agli incassi della competizione, allora viene da chiedersi che senso abbia partecipare. Sarebbe meglio rinunciare e lasciare spazio a un’altra squadra, così la UEFA non incasserebbe nulla da noi, il club eviterebbe perdite di tempo e potrebbe concentrare tutte le energie sul campionato. 

Solo 10 milioni si incassa a vincere Europa League?molti utenti forse a ragione o a torto non lo so , sostengono che ci sia una mafia sotto al fairplay perché alcuni club , soprattutto i più potenti e influenti, non vengono mai toccati.

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33 minuti fa, alex65viareggio ha scritto:

Mi fa specie che i dirigenti amministrativi chiamati a supervisionare la contabilità, i costi e via discorrendo, in questi anni cosa hanno fatto.
Se non sbaglio il buon Presidente (di facciata) Ferrero è stato messo nella stanza dei bottoni per far da controllore

Invece siamo sempre nella cacchina e a Milano splende  il Sole come non mai

L'inter non ha speso un miliardo di euro come noi

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1 minuto fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Solo 10 milioni si incassa a vincere Europa League?molti utenti forse a ragione o a torto non lo so , sostengono che ci sia una mafia sotto al fairplay perché alcuni club , soprattutto i più potenti e influenti, non vengono mai toccati.

Non è vero. Si incassano 15,45 milioni per accedere alla finale, più 6 milioni se la vinci, escluse le entrate ai botteghini e i premi per le singole partite (450 mila se vinci, 150 mila se pareggi).

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15 minuti fa, phoenix ha scritto:

Tra l’altro, se devi giocare l’Europa League gratis, perché la multa corrisponde più o meno agli incassi della competizione, allora viene da chiedersi che senso abbia partecipare. Sarebbe meglio rinunciare e lasciare spazio a un’altra squadra, così la UEFA non incasserebbe nulla da noi, il club eviterebbe perdite di tempo e potrebbe concentrare tutte le energie sul campionato. 

Abbiamo sempre detto che in Europa League abbiamo discrete possibilità di arrivare nelle fasi più avanzate, come successo a Roma e Fiorentina negli anni scorsi.
Quindi, ipotizzando un arrivo in finale, siamo ben oltre i 10 milioni.
Chi la vince guadagna intorno ai 40 milioni, sommate le varie voci (premi UEFA, incassi da botteghino, Value Pillar che ingloba il market pool e il ranking UEFA).

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Ricordo che questo tipo di accordi normalmente sono PLURIENNALI, quindi chi dice "a sto punto era meglio non mettersi d'accordo e star fuori dalle coppe" faccio notare che la UEFA a quel punto potrebbe decidere tranquillamente di escluderci dalle coppe per più stagioni. E' un fare malavitoso? Certo, ma mi pare che si sia visto chiaramente come operano Ceferin e compagni, quindi è tutt'altro che poco credibile un'ipotesi del genere

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10 minuti fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Solo 10 milioni si incassa a vincere Europa League?molti utenti forse a ragione o a torto non lo so , sostengono che ci sia una mafia sotto al fairplay perché alcuni club , soprattutto i più potenti e influenti, non vengono mai toccati.

la vittoria ne porta 21,5 in totale circa, di cui 6 di sola vittoria in finale.

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1 hour ago, DieJuve91 said:

La richiesta di John alla squadra era di non andare in Champions per evitare sanzioni più pesanti altrimenti non si spiegano le mancate proteste ai milioni di episodi DUBBI tutti fischiati a sfavore. Siamo a pecora con la Uefa e la Lega da diversi anni e noi stiamo qua a rovinarci il fegato. Ne avremo per molti anni ancora. Facciamocene una ragione. 

hhahahahha certo che ne hai di fantasia...con gli introiti della qualificazione di CL probabilmente non doveva pagare nessuna multa, il problema finanziario dipende anche dalla mancata qualificazione 

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2 minuti fa, garrison ha scritto:

Chiaramente le condizioni non ci sono, anche perché queste multe sono spesso frutto di accordi coi club, che peraltro prima di partecipare alle competizioni UEFA accettano i regolamenti, quindi contestarli a posteriori oltreché quasi sicuramente infruttuoso sarebbe da mentecatti.

Poi se la Uefa ha sbagliato dei conti la contestazione si può fare, é chiaro, ma mica puoi eccepire sui principi che avevi accettato a monte.

E' noto da sempre che le regle del FFP sono state volute dai club storici per impedire a sceicchi ed oligarchi di smilardare senza ritegno ed un po' hanno funzionato (il PSG in particolare ha cominciato a vincere quando ha cominciato a spendere più razionalmente i suoi soldi).

Squadre sul modello italiano anni 90, con paperoni che immettono denaro a fondo perduto sono giustamente viste come antimeritocratiche e pericolose per il sistema...se come da noi Lazio o Parma falliscono poi chi paga i buffi che lasciano?

I mezzi per crescere ci sono, le spese per settore giovanile ed infrastutture sono escluse dalla verifica...se invece spendi il cucuzzaro pr prendere i Cristiano Ronaldo senza potertelo permettere poi i risultati sono questi, diciamocela tutta.

Garrison, scusami, ma il fatto che un club accetti un regolamento UEFA non significa che quel regolamento sia automaticamente intoccabile o superiore al diritto europeo. Anche un ente privato, quando organizza competizioni con enorme rilevanza economica, deve rispettare principi di concorrenza, proporzionalità e non discriminazione. Non è che entrando nelle competizioni UEFA entri in una sorta di ordinamento parallelo dove le regole interne possono prevalere sulle norme europee. Se una regola produce effetti anticoncorrenziali, cristallizza le gerarchie esistenti o limita in modo sproporzionato la possibilità di investire con capitale reale, può essere contestata eccome. Poi nessuno dice che i club debbano spendere senza controllo o lasciare debiti, stipendi non pagati ecc... Quello è un altro discorso. Il punto è diverso: se l’azionista copre le perdite con soldi veri, ricapitalizza, garantisce la solvibilità, dov’è il danno sistemico?    Dire che “l’hai accettato quindi non puoi contestarlo” è una semplificazione enorme, quasi stupida. Anche i contratti e i regolamenti privati possono essere messi in discussione se violano norme superiori. La UEFA può fare regole, certo, ma quelle regole devono restare compatibili con il diritto europeo. Il problema del FPF è proprio questo: invece di punire chi non paga o chi si indebita in modo irresponsabile, finisce per limitare anche chi avrebbe una proprietà disposta a investire. Così chi fattura già 800 milioni può continuare a spendere, mentre chi fattura 300 milioni resta bloccato, anche se ha alle spalle un azionista solido. La domanda però è concreta: come fa una squadra che fattura 300 milioni a colmare il gap con club che ne fatturano 800, 900 o addirittura un miliardo, senza poter usare in modo pieno il capitale della proprietà? Mi si dice: infrastrutture e settore giovanile sono escluse dai controlli. Bene, ma in concreto cosa significa? Quali infrastrutture? Uno stadio? Un centro sportivo? Sono investimenti importanti, certo, ma richiedono anni, burocrazia, autorizzazioni e comunque non ti trasformano automaticamente in una big europea.  E il settore giovanile? Anche lì, benissimo investire. Ma se una società “più povera” forma un nuovo Del Piero, cosa succede nel mercato attuale? Che prima o poi arriva il club ricco, offre cifre e stipendi fuori scala, e quel talento te lo porta via. Quindi tu investi, formi, rischi, e poi il valore sportivo finisce nelle mani di chi è già più forte economicamente.

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2 minuti fa, Roland Deschain ha scritto:

la vittoria ne porta 21,5 in totale circa, di cui 6 di sola vittoria in finale.

La cifra alla quale ti riferisci è solo quella dei premi UEFA, poi ci sono da considerare incassi da botteghino e Value pillar, che generano introiti che fanno quasi raddoppiare il valore che hai indicato.

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1 minuto fa, zebra67 ha scritto:

La cifra alla quale ti riferisci è solo quella dei premi UEFA, poi ci sono da considerare incassi da botteghino e Value pillar, che generano introiti che fanno quasi raddoppiare il valore che hai indicato.

La multa è dell'uefa, guardo i premi uefa .boh 

GLi incassi sono variabili per definizione, anche perché viste le squadre in EL non c'è sta gran attrattiva.

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Il settlement agreement (accordo transattivo) tra la Juventus e la UEFA è un patto finanziario concordato per sanare il mancato rispetto dei requisiti di stabilità economica previsti dal Fair Play Finanziario, in particolare per aver sforato il limite massimo di perdite consentite.

Il meccanismo e le negoziazioni in corso si basano su precisi paletti contabili e sanzioni strutturate:
  • L'obiettivo di stabilità (Football Earnings): Il club si impegna a rientrare nei parametri di bilancio entro un periodo di monitoraggio prestabilito. La regola cardine vieta di accumulare perdite complessive superiori a 60 milioni di euro nel triennio sotto osservazione. 
  • Sanzioni economiche: L'accordo prevede una multa complessiva (ad esempio, la UEFA trattiene una percentuale fissa o cifre specifiche dai premi in denaro che il club dovrebbe incassare per la partecipazione alle coppe europee). Una parte di questa multa viene solitamente comminata in modo incondizionato, mentre una quota maggiore resta "sospesa" e si attiva solo in caso di ulteriori violazioni.
  • Limitazioni alla rosa (Misure sportive): Per limitare le spese, la UEFA impone restrizioni sul mercato e sulle iscrizioni. Il club può registrare nelle liste UEFA un numero inferiore di giocatori (es. 23 atleti invece dei classici 25) e deve rispettare il Squad Cost Ratio, ovvero il rapporto percentuale massimo tra i costi della rosa (stipendi, ammortamenti, commissioni degli agenti) e i ricavi totali. 
  • La chiave del mercato: Il rispetto dei vincoli costringe la dirigenza a pianificare le successive stagioni impostando una rigida riduzione del monte ingaggi e autofinanziando gli acquisti attraverso le cessioni.
La Juventus aveva già firmato un primo accordo transattivo nel settembre del 2022. Quell'accordo è stato successivamente risolto dalla UEFA a luglio 2023 a seguito delle sanzioni sportive ed economiche (legate all'Inchiesta Prisma e al caso plusvalenze) che hanno portato all'esclusione del club dalle coppe europee per la stagione 2023/24. A seguito delle perdite accumulate nei bilanci successivi, la dirigenza bianconera ha dovuto avviare una nuova sessione di trattative con gli organi di controllo di Nyon. Questo nuovo accordo serve a definire i contorni progettuali e finanziari per le prossime stagioni, garantendo al contempo la regolare partecipazione della squadra alle competizioni calcistiche continentali.
 
I vincoli del Fair Play Finanziario e l'imminente firma del settlement agreement (prevista entro luglio per coprire le perdite passate del triennio fino al 2025) dettano regole precise per la prossima sessione estiva di mercato:
  • Sostenibilità e non blocco: A differenza del passato, la Juventus è già considerata pienamente allineata ai limiti dello Squad Cost Ratio e del costo del lavoro. Il nuovo accordo con la UEFA comporterà una multa e un percorso di rientro in 3-4 anni, ma non bloccherà il mercato né imporrà restrizioni punitive estreme sulle liste della rosa.
  • Budget di mercato salvo: Grazie al profondo lavoro di riduzione dei costi operativi e del personale già avviato (sceso di oltre 10 milioni nel primo semestre della stagione), le finanze bianconere sono in netto miglioramento. Questo garantisce alla dirigenza la possibilità di operare sul mercato con risorse significative e una buona flessibilità. 
  • La regola dell'autofinanziamento: Per effettuare grandi acquisti, ogni euro investito in stipendi o cartellini deve essere compensato da un aumento dei ricavi commerciali o da cessioni (plusvalenze e risparmio di ingaggi pesanti). Il club manterrà una politica di forte disciplina salariale per evitare che nuovi contratti facciano risalire la percentuale vicino alla soglia di rischio del 70%.

Inter e Milan sono ufficialmente uscite dal regime di settlement agreement, mentre la Roma rimane sotto osservazione e ha ricevuto una nuova multa di 6 milioni di euro complessivi.

 

I due club milanesi hanno completato con successo il percorso di risanamento iniziato con la firma degli accordi transattivi nel 2022: la Prima Camera del Club Financial Control Body (CFCB) della UEFA ha certificato che sia l'Inter che il Milan hanno pienamente rispettato i requisiti della Football Earnings Rule per il triennio di rendicontazione (periodi chiusi nel 2023, 2024 e 2025). Entrambe le squadre sono formalmente libere dai vincoli straordinari del settlement agreement. Non dovranno più sottostare a restrizioni sulle liste di iscrizione per le coppe europee né a saldi di mercato bloccati, rientrando semplicemente nel regime del Fair Play Finanziario ordinario. Ciò garantisce ampia libertà di manovra e investimenti per la sessione estiva.

La situazione per il club giallorosso è più complessa a causa del mancato rispetto parziale degli accordi intermedi previsti per l'esercizio 2025. La UEFA ha comminato alla Roma una multa da 2 milioni di euro per aver leggermente sforato l'obiettivo di bilancio intermedio stabilito per il 2025. A questa si aggiungono altri 4 milioni di euro di sanzione per aver superato il tetto del 70% nel rapporto tra costo della rosa e ricavi (Squad Cost Ratio) nell'anno solare 2025. L'accordo transattivo quadriennale della Roma scade ufficialmente il 30 giugno. Per via dei paletti finanziari ancora stringenti e del rischio di ulteriori sanzioni, la dirigenza giallorossa è costretta a una strategia prudente, basata sulla riduzione del monte ingaggi e sulla necessità di generare plusvalenze prima di poter registrare nuovi acquisti pesanti.
 
 

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2 minuti fa, Roland Deschain ha scritto:

La multa è dell'uefa, guardo i premi uefa .boh 

GLi incassi sono variabili per definizione, anche perché viste le squadre in EL non c'è sta gran attrattiva.

Sì, ma a noi devono interessare gli introiti totali per valutare quanto conviene impegnarsi nella manifestazione.
Se vai avanti nella manifestazione, anche il pubblico risponde.
Poi come ho scritto c'è il value pillar che ingloba i diritti TV (market pool) e il ranking UEFA, che sono introiti sostanziosi.
E questa quota non è variabile come un incasso.

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1 ora fa, Ekdal27 ha scritto:

Ma certe squadre che buttano vio centinaia di millioni come fanno allora? Il FPF è una idiotia colossale

Perché dipende tutto dal fatturato. Le societá italiane in futuro potranno spendere sempre di meno, quelle inglesi (piú il PSG e il Real) sempre di piú..ghgh

 

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8 minuti fa, GYBE666 ha scritto:

hhahahahha certo che ne hai di fantasia...con gli introiti della qualificazione di CL probabilmente non doveva pagare nessuna multa, il problema finanziario dipende anche dalla mancata qualificazione 

Chiamala pure fantasia,fatti pure una risata ma intanto sono 5/6 anni che ci prendono per il * e stiamo sugli zebedei a tutta la Uefa dai tempi della SuperLega. 

In questi anni il trio interista Infantino/Ceferin/Gravina ce ne hanno fatte di ogni sia in campo che fuori,sia in A che in Europa e voi pensate alla fantasia.

Pensi che la Uefa ci metta tanto a chiamarti e dirti: "Sei sotto di un mare di soldi,se ti qualifichi in Champions sarai ancora più nei casini nei nostri confronti visto il passato che avete,fatevi un anno senza Champions,vi multeremo di quasi niente e tutto finirà".

E vedendo come vive la Juventus John,tutto mi porta a pensare che se non e' andata cosi',poco ci manca. 

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11 minuti fa, phoenix ha scritto:

Garrison, scusami, ma il fatto che un club accetti un regolamento UEFA non significa che quel regolamento sia automaticamente intoccabile o superiore al diritto europeo. Anche un ente privato, quando organizza competizioni con enorme rilevanza economica, deve rispettare principi di concorrenza, proporzionalità e non discriminazione. Non è che entrando nelle competizioni UEFA entri in una sorta di ordinamento parallelo dove le regole interne possono prevalere sulle norme europee. Se una regola produce effetti anticoncorrenziali, cristallizza le gerarchie esistenti o limita in modo sproporzionato la possibilità di investire con capitale reale, può essere contestata eccome. Poi nessuno dice che i club debbano spendere senza controllo o lasciare debiti, stipendi non pagati ecc... Quello è un altro discorso. Il punto è diverso: se l’azionista copre le perdite con soldi veri, ricapitalizza, garantisce la solvibilità, dov’è il danno sistemico?    Dire che “l’hai accettato quindi non puoi contestarlo” è una semplificazione enorme, quasi stupida. Anche i contratti e i regolamenti privati possono essere messi in discussione se violano norme superiori. La UEFA può fare regole, certo, ma quelle regole devono restare compatibili con il diritto europeo. Il problema del FPF è proprio questo: invece di punire chi non paga o chi si indebita in modo irresponsabile, finisce per limitare anche chi avrebbe una proprietà disposta a investire. Così chi fattura già 800 milioni può continuare a spendere, mentre chi fattura 300 milioni resta bloccato, anche se ha alle spalle un azionista solido. La domanda però è concreta: come fa una squadra che fattura 300 milioni a colmare il gap con club che ne fatturano 800, 900 o addirittura un miliardo, senza poter usare in modo pieno il capitale della proprietà? Mi si dice: infrastrutture e settore giovanile sono escluse dai controlli. Bene, ma in concreto cosa significa? Quali infrastrutture? Uno stadio? Un centro sportivo? Sono investimenti importanti, certo, ma richiedono anni, burocrazia, autorizzazioni e comunque non ti trasformano automaticamente in una big europea.  E il settore giovanile? Anche lì, benissimo investire. Ma se una società “più povera” forma un nuovo Del Piero, cosa succede nel mercato attuale? Che prima o poi arriva il club ricco, offre cifre e stipendi fuori scala, e quel talento te lo porta via. Quindi tu investi, formi, rischi, e poi il valore sportivo finisce nelle mani di chi è già più forte economicamente.

Intervento impeccabile. Questo è un sistema politico dove noi siamo oggetto di indubbie vessazioni. E si torna sempre al solito punto. Elkann perchè non vende ? perchè butta soldi a caso ? Mistero. 

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45 minuti fa, opinel ha scritto:

il bilancio (semestrale di dicembre) del primo semestre 25/26 si è chiuso con 2,5 milioni di perdita, particamente in pari.

Nn sono un commercialista, tutt'altro, ma solitamente la semestrale è poco indicativa,  l'anno scorso per esempio avevamo registrato un + 17 milioni, x poi chiudere a -52

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27 minuti fa, Dada Life ha scritto:

L'inter non ha speso un miliardo di euro come noi

Appunto.
Sono più bravi di noi anche in questo contesto. Comunque quando parlo di Milano dobbiamo mettere anche il Milan

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26 minuti fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Solo 10 milioni si incassa a vincere Europa League? 

No, parliamo di circa 20 milioni. Ma sinceramente non credo che con questa squadra vinceremmo l’Europa League.

Anche arrivando ai quarti o addirittura alle semifinali, probabilmente resteremmo sotto i 10 milioni di incassi effettivi. Quindi, dal punto di vista economico, partecipare a questa competizione rischia di non avere molto senso.

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Purtroppo più di qualcuno non si rende conto che il Paris Saint Germain è probabilmente la società più in salute d'Europa, analizzando costi e ricavi.

 

Ah l'invidia..

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