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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 11/04/2024 in tutte le aree

  1. 3 punti
    Con il debito che continua ad aumentare nonostante i sucCESSI sportivi prima o poi nemmeno le lecchinate della stampa complice potranno salvarli...forse la politica...comunque a maggio tra scadenza oaktree e obbligo della risposta all'esposto ne sapremo di più...nel frattempo ieri sera ottima prestazione contro il BVB,la doppietta di Ladrotaro gli fornisce il 60% di probabilità di approdare in semifinale di champions con i relativi soldi di qualificazione e diritti tv per loro necessari come il tanfo che respirano ogni giorno alla merdetina... Ah,no
  2. 2 punti
    Allora direi di creare una petizione, una pagina facebook o comunque qualcosa del genere chiamandola "orgoglio nerazzurro" o simili chiedendo a gran voce che la società quereli quei cattivoni che osano insinuare dubbi sulla sostenibilità finanziaria dei merdoni
  3. 2 punti
    Gialla con pantaloncini blu e calzettoni gialli, che poi sono i colori di Torino.................questi accostamenti evocano in me ricordi incancellabili, Scirea che solleva la Coppa delle Coppe 1983 a Basilea, Finale vinta 2 a 1 sul Porto. Come dici giustamente, la semplicità è il massimo dell'eleganza, guardare alla storia, per chi ha la fortuna di averne una (e la Juventus ne ha come poche altre società) e proprio quelle Juventus degli anni '80, avevano delle divise magnifiche. Prendi quella citata per seconda maglia e copi la prima realizzandola con i materiali di oggi, e finalmente avrai due divise splendide, imbattibibili, perfette, e soprattutto riconoscibili come casacche della Juventus, uniche tra tutte quelle di altri club bianconeri presenti in giro per il globo. Una volta era così, non serviva lo stemma societario per capire che in campo ci fosse la Juventus, bastava vedere la sua divisa. Oggi pure con lo stemma, si può parlare di Juve ?
  4. 2 punti
    si. Non sono bravo a riassumere, perdonatemi. Alla fine è quello che abbiamo detto qui, cioè, che secondo la documentazione che hanno raccolto ne proprietà ne garante hanno i mezzi per soddisfare il requisito della continuità aziendale. E, attraverso, appunto, l'esposto chiedono la documentazione dei controlli fatti al tempo dagli organi adibiti (FIGC e covisoc). Chiaramente la fondazione non mette il carro davanti ai buoi asserendo che non ci siano stati i controlli o che siano errati o si avventurano in ipotesi di eventuali pene. Anche perché dicono: "noi non siamo giudici, abbiamo semplicemente chiesto informazioni e documentazione". Certo è che tali documenti devono essere messi, per legge, a disposizione di chi li richiede in verosimilmente in una trentina di giorni. Tengo a riportare un punto che ho ritenuto importante: chi dice: "eh ma tanto cosa vuoi risolvere", sbaglia. Se nessuno solleva mai i problemi nessuno farà mai niente e chi ha stampa, organi, etc a favore continuerà a fare i loro comodi. Da ora in avanti ci staranno sicuramente più attenti e vedranno meglio le regole. Altro punto chiarito la sottoscrizione. Finora i professionisti e comunque tutti i componenti della fondazione hanno operato pro bono. Con le sottoscrizioni non andranno a cena fuori al ristorante ma li useranno per promuovere altre iniziative come questa per garantire la trasparenza dello sport. Anche perché essendo un'associazione no profit devono dimostrare dove vanno a finire gli introiti. Io ho provato a sintetizzare ma hanno toccato anche altri punti che fossi in voi troverei una replica
  5. 1 punto
    Questi hanno la immunità a tutti i livelli, inutile crearsi delle aspettative.... se dopo le intercettazioni di calciopoli se la sono cavata senza un minimo di pena ed addirittura si sono tenuti uno scudetto furtato figuriamoci se gli fanno qualcosa per i bilanci che sono in disordine da anni....
  6. 1 punto
    RAGAZZI VI POSTO QUELLO CHE SCRITTO UN AVVOCATO CARTONATO CHE PERO' MI SEMBRA INTERESSANTE Esposto sulla continuità aziendale dell’Inter. Il caso Milan del 2018 Come noto, nei giorni scorsi la fondazione “Jdentità Bianconera” ha diramato un comunicato stampa col quale ha fatto sapere di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica, alla Procura Federale presso la FIGC ed alla COVISOC, per chiedere che venga verificato il rispetto dei requisiti di continuità aziendale dell’Inter, necessari per la sua partecipazione al campionato di serie A secondo la normativa vigente. Dalla documentazione raccolta da tale fondazione, l’Inter, stando alla loro tesi, non avrebbe infatti rispettato i requisiti minimi necessari per poter effettuare l’iscrizione al massimo torneo calcistico nazionale.Ciò si evincerebbe, in particolare, dal fatto che il bilancio approvato dal club nerazzurro al 30 giugno 2023 riportebbe che la continuità aziendale sarebbe garantita da una lettera di patronage da parte della sua controllante Lussemburghese (Grand Tower S.à.r.l.), la quale, però, non ha mai presentato un bilancio. Da ciò discenderebbero “forti perplessità sulle effettive capacità della suddetta controllante di fornire le adeguate coperture finanziarie” alla società di Viale della Liberazione. Per tali ragioni ed altre ancora indicate nel comunicato in questione (per chi volesse leggerlo nella sua interezza potrà cliccare su questo link https://fondazionejb.com/comunicato-stampa-press-release/) la menzionata fondazione ritiene che potrebbero non essere state rispettate dal club meneghino “le condizioni indicate come necessarie per l’iscrizione ai campionati, sia passati che futuri, previsti dalle NOIF – nonché dall’art.85 delle norme federali – per mancanza cronica degli elementari equilibri economici e quindi per assenza, si può dire cronica, della continuità aziendale”.Da qui la richiesta agli organi competenti di fare chiarezza su tale situazione. Le autorità destinatarie dell’esposto dovranno quindi fornire le dovute risposte a tali interrogativi, anche se, come già sottolineato dall’Avv. Roberto Afeltra (in un suo intervento a Telelombardia) per quanto concerne COVISOC, tale organo dovrebbe ritenere l’esposto in questione “irricevibile” poiché proveniente da un soggetto non affiliato alla FIGC. Detto ciò, con riguardo alla problematica della continuità aziendale delle società calcistiche appare utile un riferimento a quanto accadde al Milan nel 2018, segnatamente quando detto club era ancora nelle mani dell’imprenditore cinese Jonghong Li. In tal senso occorre prendere le mosse dalla nota di relazione al bilancio 2016/2017 del club rossonero. Ivi, infatti, veniva espressamente indicato che detto bilancio era stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. In sostanza, l’azionista di riferimento (Mister Li) aveva garantito, tramite il suo veicolo lussemburghese “Rossoneri Sport Investment Luxembourg Sarl” (controllante diretta del Milan), la sussistenza dei suoi presupposti operativi. Orbene, in ottemperanza agli impegni presi (indicati nel suddetto bilancio), la “Rossoneri Sports Investment Luxembourg Sarl” doveva necessariamente versare nelle casse del Milan, in conto aumento di capitale, la somma di 32,4 milioni di euro entro il mese di giugno del 2018.Tuttavia, a causa delle sopravvenute difficoltà di Mister Li (che fino a quel momento aveva effettuato tutti versamenti richiesti) a reperire la liquidità occorrente per tale ricapitalizzazione, l’allora CDA del Milan fu costretto a rivolgersi al fondo Elliott (che tramite la società Project Red Black Sarl deteneva in quel momento in pegno le azioni del veicolo lussemburghese di Mister Li, ovvero la citata Rossoneri Sports Investment Luxembourg Sarl) al fine di chiedergli un pronto intervento per evitare che il club rossonero andasse in “default”. Fu così che il fondo americano, in data 22/06/2018, fornì, in nome e per conto dell’azionista di maggioranza del Milan, quei 32,4 milioni di euro al club meneghino, così salvando la società milanese dal default. Tale salvataggio poté avvenire in forza dei “covenant” (patti) previsti nei documenti finanziari allegati al contratto di finanziamento a suo tempo stipulato tra il Fondo americano ed il tycoon cinese. (A conferma di quanto detto si riporta un estratto dalla nota integrativa al bilancio di A.C. Milan relativo all’esercizio chiuso al 30/6/2018)Il dato interessante che possiamo trarre da questa vicenda è che, sebbene nel bilancio 2016/2017 (regolarmente approvato e certificato dal revisore legale dei conti) si facesse riferimento alla sussistenza dei presupposti della continuità aziendale del club, quest’ultima venne in definitiva garantita – nel corso dell’anno di suo riferimento (2018) – per il tramite del creditore pignoratizio della società lussemburghese detentrice delle azioni del Milan.Tale operazione, va subito detto, fu perfettamente lecita, atteso che il versamento nelle casse del club rossonero di questi 32 milioni di euro da parte di Elliott avvenne in nome e per conto dell’azionista di maggioranza del Milan (e quindi è come se questa somma venne versata a tutti gli effetti di legge da Mister Li in forza dei suindicati covenant discendenti dal contratto di costituzione del pegno in favore del fondo americano). D’altronde, che tutto ciò fosse stato assolutamente lecito è dimostrato dal fatto che nessun organo federale (segnatamente COVISOC) ebbe all’epoca qualcosa da obiettare circa il possibile venir meno della continuità aziendale da parte del club meneghino, che pertanto non andò correttamente incontro a nessuna conseguenza sanzionatoria. Quanto testé narrato sul Milan, può tornarci utile per poter pronosticare il negativo esito dell’esposto presentato nei giorni scorsi dalla fondazione “Jdentità Bianconera”. Innanzitutto, occorre, però, fare un distinguo.Nel caso dell’Inter, la sua controllante lussemburghese (Grand Tower Sarl) presenta ad oggi sicuramente liquidità sufficiente a garantire la continuità aziendale del club nerazzurro almeno fino a fine ottobre del corrente anno (come indicato nel bilancio – e suoi allegati – relativo all’esercizio finanziario chiuso 30/6/23). È noto, infatti, che dei 275 milioni versati da Oaktree nel maggio del 2021 (a seguito del prestito concesso da tale fondo a Suning), ne restano ancora in pancia al veicolo lussemburghese circa 120.Ciò sappiamo in base alle informazioni ricavabili dai vari documenti contabili della società milanese e della sua controllata “Inter Media and Communication” che hanno dato contezza dei versamenti effettuati nel corso di questo triennio da parte di Grand Tower Sarl al club nerazzurro. A scanso di equivoci è bene precisare che, come riportato nella nota ufficiale diramata dall’Inter in data 24/01/2022, ovvero in occasione del lancio del “bond” di 415 milioni di euro emesso i primi giorni del successivo mese di febbraio da Inter Media and Communication, il finanziamento garantito da Suning ad Oaktree può essere utilizzato esclusivamente “per finanziare la liquidità e le operazioni dell’Inter e per pagare determinate commissioni e spese in relazione al finanziamento. I restanti proventi netti del Finanziamento HoldCo possono essere messi a disposizione da Grand Tower all’Inter di volta in volta tramite prestiti infragruppo, inclusi i prestiti HoldCo o iniezioni di capitale, per la liquidità dell’Inter e altre esigenze operative”.Se così è, non par dubbio che in Grand Tower ci siano tuttora risorse adeguate per garantire la continuità aziendale dell’Inter almeno, come detto, fino ad ottobre del corrente anno (in perfetta conformità a quanto indicato nell’ultimo bilancio approvato e revisionato senza obiezioni dall’autorevole società PwC Spa). In tale ottica, il mancato deposito dei bilanci da parte della menzionata controllante lussemburghese non sposta assolutamente nulla. Ciò in quanto la loro mancata pubblicazione (che comunque potrebbe comportare delle sanzioni per i soggetti tenuti a provvedervi; ad es., in Italia l’articolo 2631 del codice civile prevede per i contravventori una semplice sanzione amministrativa pecuniaria di poco conto) non equivale alla loro mancata redazione ed approvazione. D’altronde, se una società di revisione contabile come la PwC Spa (una delle più importanti al mondo) ha dato atto della sussistenza in capo a Grand Tower della liquidità necessaria per garantire la continuità aziendale dell’Inter fino a tutto ottobre del corrente anno, ciò ha fatto dopo aver certamente esaminato i bilanci della società lussemburghese e ogni altro documento contabile o bancario utile a tale scopo (i quali, secondo la normativa di settore, devono essere messi obbligatoriamente a disposizione della società di revisione contabile a semplice richiesta della stessa).Sempre in tale ottica va aggiunto che le azioni di Grand Tower sono dal maggio del 2021 in pegno ad Oaktree (al pari di quelle delle sue due controllanti lussemburghesi, ovvero Grand Sunshine Sarl e più a monte Great Horizon Sarl nonché di quelle della stessa Inter) e che in base ai covenant ricavabili dall’ormai noto documento di Hong Kong (atto costitutivo del pegno sulle azioni di Great Horizon) sappiamo che il fondo americano, quale creditore pignoratizio, gode di un potere di vigilanza di un certo rilievo sull’attività amministrativa della società le cui azioni sono state oggetto di pegno. In particolare, da tali covenant legali si evince che il concedente il pegno (Suning) non possa in alcun modo sminuire o pregiudicare il valore dei beni concessi in pegno (ovvero dell’Inter) e che le somme erogate dal finanziatore dovranno essere utilizzate in modo da preservare gli asset in garanzia (ovvero la società nerazzurra). Inoltre, al verificarsi di un evento predefinito da ritenersi “avverso”, sia avuto riguardo agli interessi del creditore sia nei confronti della stessa società vigilata, il creditore pignoratizio può intervenire prontamente, anche imponendo, laddove necessario, un aumento di capitale per evitare un eventuale default. D’altronde, come noto, nel cda dell’Inter siedono due amministratori “indipendenti” proprio a tutela degli interessi del fondo. In sostanza, anche a voler ipotizzare che le rimostranze contenute nell’esposto inoltrato dalla fondazione Jdentità Bianconera siano fondate, esse verrebbero però paralizzate dal ruolo di sostanziale “garante” rivestito da Oaktree per via del contratto istitutivo del pegno in suo favore, che ne avrebbe potuto legittimare, laddove fosse stato necessario, un pronto intervento a salvaguardia della continuità aziendale del club in nome e per conto dell’azionista di riferimento (Grand Tower Sarl) così come fatto dal fondo Elliott nel 2018. Proprio tale precedente, pertanto, (al di là, come detto, delle evidenti differenze ricavabili dalla situazione economica/finanziaria riguardante l’attuale controllante lussemburghese dell’Inter rispetto a quella in cui versava all’epoca la controllante del Milan) ci porta a concludere nel senso di poter ritenere come improduttivo di conseguenze negative per l’Inter il menzionato esposto.
  7. 1 punto
    Dobbiamo avere fiducia. Ricordiamo di ColpoGobbo che spulciando la rete trovò i video di Ciro Santoriello che faceva il simpatico, sbeffeggiava la Juve e se ne vantava pure... Il PM Napolicchio evidentemente poco professionale con zero intelligenza è stato messo ai margini dell'inchiesta Prisma... per merito di un tifoso. Un semplice e banale tifoso con un pizzico di cervello e che sa destreggiarsi in rete. Cosa può fare un pool di professionisti (avvocati, commercialisti, etc) contro le magagne della FIGC e COVISOC e INTER se messe alla luce? Mi auguro solo che vogliano divulgare quanto prima la sessantina di pagine correlate di allegati... ci sarà da ridere... ne sono sicuro. P.S. ieri ho scritto alla Fondazione. Nessuna risposta.
  8. 1 punto
    Non lo so. Qualora stabilissero che il contenuto dell'esposto è valido l'inda non avrebbe dovuto partecipare al campionato. Poi quello che eventualmente faranno dobbiamo attendere
  9. 1 punto
    Diciamo che ho lavorato 11 anni con appalti. E so benissimo di cosa si tratta quando si parla di requisiti richiesti. Secondo me dovranno dimostrare che hanno fatto tutto in regola. Può darsi anche che l'abbiano fatto, quello lo stabiliranno gli organi chiamati in causa
  10. 1 punto
  11. 1 punto
    Sono i post del cartonato. Io sono un informatico, di bilanci e contabilità capisco un *
  12. 1 punto
    Tipo che Luca Ferrarini di Jdentità ha detto che lui sa per certo che TUTTI i giornalisti delle principali testate sportive e non italiane hanno ricevuto e letto il comunicato stampa della fondazione relativo all'esposto e che gli hanno detto che PER ORA non ne potevano parlare.
  13. 1 punto
    tantissimi punti interessanti. Fare un riassunto non renderebbe. Cerca di trovare una replica che merita veramente
  14. 1 punto
    La cosa bella di tutto ciò è che questa notizia è diventata più virale grazie ad un tifoso interista
  15. 1 punto
  16. 1 punto
    D'accordo su tutto. Per questo motivo, oltre a essere iscritto a JB, cerco di diffondere il loro messaggio, la loro iniziativa come posso, su X/Twitter (principalmente) affinché la voce si sparga.
  17. 1 punto
    signori è talmente palese che quest’anno gli è stato regalato lo scudetto (nonostante la poca concorrenza) per renderli più appetibili in caso di vendita che solo per questo dovreste staccare la spina con sky dazn e compagnia bella, ma siamo buoni solo a parlare (io l’ho staccata nel 2006)
  18. 1 punto
    appunto, nessuno con un minimo di intuizione capirebbe che li c'è ciccia su cui fare una bella inchiesta. Partirei con una bella ispezione della gdf e poi un bel sequestro, così tanto per iniziare.
  19. 1 punto
    per carita, a me prima e terza non dispiacciano, poi ci sta stilizzare, come gli scorsi anni, la prima quest'anno almeno è orientata piu su quacosa di tradizionale....ma ecco forse c'è la smania di dover fare per forza qualcosa ad effetto, (soprattutto sulla seconda) quando a volte la semplicità è la cosa più bella... una prima classica e una seconda giallo blu stile 96 per me andrebbero a ruba anche di piu di quanto non vadano già adesso, che poi dovrebbe essere l'obiettivo
  20. 1 punto
    Comunque noto con piacere che il Napoli non se lo caca nemmeno l IA.
  21. 1 punto
    La trilogia cartacea non si svolge temporalmente in maniera lineare, la serie tv si , quindi gia in questa prima stagione hanno dovuto mettere elementi che in realtà stanno nel secondo e\o terzo libro. Quindi qualche spoilerino te lo beccheresti. A livello di personaggi, si, hanno adattato abbastanza per andare incontro al pubblico occidentale\americano.
  22. 1 punto
  23. 1 punto
    Vedremo cosa emergerà dalle indagini. Di sicuro se archiviassero vorrei proprio sapere come potrebbero giustificare l'archiviazione di una richiesta di approfondimento.
  24. 1 punto
    aggiornata in prima pagina ROSA (rinnovo Sekulov 2027), risultati con calendario, classifiche, statistiche dei nostri
  25. 1 punto
    Mi hai anticipato, come chiedere a un tribunale nordcoreano di valutare un esposto su Kim Jong-un. Ma poi in FIGC chi dovrebbe indagare? Il Presidente ultras merdekiano Gramigna che dà mandato a Chinotto di indagare sulla Merdeka.
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