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34 puntiIo non capisco quegli utenti per cui dovrebbe essere una follia Ennesima partita della stagione in cui Yildiz sarà titolare senza cambio (dovesse anche saltare due partite per un raffreddore sarebbe una tragedia), ennesima partita in cui Zegrova ancora non è pronto per fare i 90 minuti e altra partita in cui Concecicao sarà indisponibile...e pertanto saremo costretti a schierare un fuori posizione nel ruolo di esterno destro. C'è un giocatore a prezzo di saldo che può fare entrambe le fasce, però è una follia...boh Continuiamo allora a pregare che a Yildiz non venga nemmeno un raffreddore e a giocare con cc (Miretti, Koopmeiners) nel ruolo di esterno destro
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19 puntiNino Vialli, il fratello più grande e la partita del cuore stasera a Torino: "Nel ’94 segnò in rovesciata con la maglia bianconera a Cremona, la sua città. Qualcuno lo amò un po’ meno..." Un pallone e la serranda del garage come porta. "Perché tiri con il sinistro se sei destro? Perché devo diventare un calciatore... Luca mi rispondeva così". Nino, di Gianluca Vialli , è il fratello: il più grande tra i quattro maschi, più piccolo della sorella Mila. Destro, sinistro, ambidestro: quel pallone e il garage come porta riflettevano un mondo semplice, ma felice. Sì, il nostro mondo. Luca è diventato un calciatore perché l’ha voluto con tutta la sua forza e perché oltre alla forza ci ha messo passione e anima: sapeva divertirsi, ma conosceva i limiti e, soprattutto, come farlo...". Facciamo subito un salto in campo: Juventus contro Cremonese, questa sera a Torino. "La sua partita". Questione di cuore... "Avrebbe tifato per la Cremonese, il primo amore e quello di famiglia. Ma amava la Juventus, lo stile bianconero lo ha sempre affascinato e ce ne parlava spesso". Palla in area di Marocchi, testa di Ravanelli e, poi... era il pomeriggio del 23 ottobre del ’94 ricorda? Eravamo allo stadio, allo Zini: Luca si inventa la rovesciata che non ti aspetti e fa gol. A Cremona, la sua città e sotto gli occhi della sua gente, ma con la maglia della Juventus: in quel momento, qui qualcuno lo amò un po’ meno, ma durò un attimo...". Amore, già. Sono passati tre anni da quando non c’è più... Per noi è dura, molto dura (Nino si commuove, ndr). Luca era tutto, tanto, tantissimo: quanti consigli e quanti rimproveri, da fratello maggiore, gli ho fatto, ma ora posso dire che potevo anche non fare niente: è nato maturo, è nato leader. Usciva con la mia compagnia, ragazzi di otto anni più grandi, e non c’era nessuno che non gli riconoscesse una leadership naturale". Da Cremona a Genova, dalla Sampdoria alla Juventus... "A Genova sì che gli vogliono bene: è stata l’età della spensieratezza consapevole. Erano un gruppo libero, il presidente Mantovani un padre, Boskov una guida sicura. Che tempi". Lei segue il calcio? "No, non lo seguo. Appartengo a quella categoria di persone che ha sempre pensato fosse meglio fare sport piuttosto che guardarlo". E le partite di Luca? "Quelle sì, anche allo stadio, ma solo in Italia". Stadium, ore 20.45, Juventus contro Cremonese. Come vorrebbe fosse ricordato suo fratello? Stasera lo ricorderanno come giocatore, ma prima e dopo quando si pensa a lui, c'è un’infinità di colori". Di cosa si lamentava, una volta in famiglia, se il tema scivolava sul calcio? "Della troppa drammatizzazione: non sopportava i giudizi come cassazione, le critiche oltre i limiti, il risultato come unica strada da percorrere e non il modo in cui veniva ottenuto. La scelta dell’Inghilterra nasce da qui". In Premier League trovò unun altro mondo... "Anche lassù non mancavano polemiche e veleni, ma non come da noi. Non con la stessa violenza nelle parole, e non solo. Si mise a studiare inglese sapendo che un giorno, non lontano, gli sarebbe servito". Un altro mondo fu anche quello bianconero. Si innamorò dello stile-Juventus: qualcosa di cui ci parlava spesso, dalle telefonate all’alba dell’avvocato Agnelli alla cura del particolare, all’importanza data ai comportamenti". A Grumello Cremonese, suo fratello si sentiva a casa... "Aveva deciso di ristrutturare una parte dell’abitazione di campagna per quando veniva insieme alla sua famiglia. Sì, Cremona era ancora la sua casa". Un pallone e il garage come porta. "E, poi, le sfide tra i Circoli Canottieri: per anni mi ha rinfacciato l’errore che feci a porta vuota contro il San Zeno, noi del Baldesio. Vincevamo 1-0, perdemmo 1-2 e quell’errore fu decisivo... Luca non mollava di un centimetro, mai". Cremona e la Cremonese... "Quando vinceva era felice e felice era quando andava allo stadio con gli amici di sempre: lo ha fatto spesso. Gli sarebbe piaciuto Davide Nicola, il suo carattere, il suo magnetismo". Cremona, Genova, Torino. E l’Inghilterra: il più piccolo di famiglia, tra i più grandi del nostro calcio dentro al trionfo azzurro agli Europei del 2021. "Luca sapeva come entrare nella testa dei giocatori, sapeva parlargli, sapeva trasmettere qualcosa di diverso. Noi lo sappiamo bene, lo abbiamo toccato con mano e fuori dal pallone: nella professione ha portato tutto se stesso, in ogni situazione, in ogni posto dove è stato". Juventus contro Cremonese: sarà presente allo Stadium? No, ci sarà mio nipote Brando. Noi verremo a Torino la settimana prossima per ricordarlo con la Fondazione creata con Massimo Mauro". Tre anni fa, Luca se ne è andato: il 5 gennaio del 2023. Tre anni dopo, questa sera, la “sua” Cremonese gioca a Torino contro la “sua” Juventus: Nino tifa per i grigiorossi, tifo maggioritario nella casa di di campagna alle porte della città. "Io, i miei fratelli, nostra madre viviamo tutti nel giro di duecento, trecento metri attorno al centro. Ma la casa di campagna...". Per Luca era il luogo del cuore: un pallone e i tiri con il sinistro per diventare un calciatore. Fonte Gazzetta ( per quanto odi citarli per gianluca ho fatto un eccezione) Nel giorno di Juventus Cremonese vorrei ricordare Gianluca......
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11 puntiBasta con queste storie che a 100 milioni sarebbe stupido non venderlo... Ma vogliamo per una volta goderci un fenomeno o dobbiamo sempre essere venditori noi nella nostra storia? E poi ha 20 anni cavolo... Al massimo lo venderemo a 28 dopo essercelo goduto un bel po'... Solo noi dobbiamo sempre vendere i nostri forti?
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8 puntiTi esprimo alcune mie perplessità, senza ovviamente pretendere che debbano essere prese come Vangelo. Innanzitutto ricordo distintamente che nonostante Chiesa avesse disputato una stagione discreta, se non altro in termini realizzativi, nei suoi ultimi mesi bianconeri, nella tifoseria, prevaleva lo scoramento nei suoi confronti, dovuto alla convinzione che non sarebbe mai più tornato quello di un tempo. E in effetti, pur apprezzando la grande determinazione del ragazzo, anche io avevo ricevuto l'impressione che avesse perso l'esplosività nello spunto, la capacità di scattare più volte di seguito. In secondo luogo ci sono delle perplessità di tenuta fisico-atletica, ma diciamo che la formula del prestito con obbligo legato alle presenze dovrebbe in qualche modo cautelarci. In terzo luogo, a prezzo di saldo è (forse) il cartellino, ma l'ingaggio, di cui non si parla mai, temo che non sarebbe a prezzo di saldo. Attualmente percepisce 7,5 netti annui a Liverpool: vuol farci uno sconto per facilitare l'accordo e ingraziarsi la tifoseria? Bene, anzi benissimo, ma temo che non scenderà sotto i 4,5-5, soldi che spenderemmo per un giocatore che arriverebbe in primis come alternativa a Yildiz. E siccome Yildiz è in attesa di un (sacrosanto) aumento che lo porterebbe a guadagnare 6 annui, ecco che alla voce "esterno sinistro d'attacco" avremmo 2 giocatori che prenderebbero 20 milioni lordi annui, che, uniti ai 18-20 che percepiscono David+Openda avrebbero una significativa incidenza sul nostro monte-ingaggi (e stiamo parlando del solo reparto offensivo...). Ripeto: non voglio portare nessuno dalla mia parte, in quanto non sono il detentore della Verità, ma il mio intento è solo quello di spiegare che le perplessità sull'operazione non sono dei deliri, ma hanno qualche motivazione. Se poi Spalletti lo chiede esplicitamente, Chiesa sarà il benvenuto, anzi, il bentornato.
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8 puntiHa anticipato Zhegrova. E poi non capisco cosa significhi che siccome e’ un youtuber non puo’ sapere. Questo Justjuve non e’ un semplice youtuber.. E’ stato in america con la Juventus al mondiale per club e gira nel mondo Juventus da un bel po’. Momblano per esempio, che qui a turno si deride, sta anticipando molte notizie, anche sulle formazione pre match. Consiglierei di non esse sempre prevenuti perche’ la ruota gira.
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7 puntiSarà finita e il risultato dice questo ma sono così traumatizzato dalle ultime stagioni che ho ancora paura che non la vinciamo nonostante il vantaggio di quattro gol
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7 puntiPotete cacciare tutti quelli che hanno smerdato Locatelli? Ha salvato un gol e lo avete pure smerdato Avete rotto il * tornatevene su interfans
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7 puntiQualora dovesse scomparire la trattativa col portoghese, direi di rinominarlo Bernardo Silvan.
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6 punti"Cambiare allenatore non serve a nulla". Tra cambiarlo a marzo o a ottobre fa tutta la differenza del mondo.
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6 puntimio figlio, 13 anni mi ha appena detto: mi viene da piangere papà, non ho mai visto una Juve così! ❤️
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6 puntiMeglio McKennie da solo di tutto il trio... speriamo nel rinnovo va...
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6 puntiGianluca Vialli un attaccante strepitoso ed una persona meravigliosa. Sempre nel cuore.
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6 puntiDi Canio lo sa che nell'angolo del guru sono vietati gli indovinelli?
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6 puntiBernardo Silva è un fuoriclasse. I fuoriclasse un posto in campo lo trovano, non parliamo di un giocatore da contesto, alla McKennie. Trequartista, mezzala, si vedrà. L'importante è portarlo a Torino
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6 puntiNegli anni il regolamento è diventato sempre più scollegato dal gioco reale. Questi ridicoli rigori sono uno dei tanti esempi..il presupposto per un rigore dovrebbe essere un danno procurato..da questo punto di vista era molto più rigore quello su conceicao In ogni caso il var ha definitivamente reso manipolabili le partite. Per qualche errore evidente evitato, si dà la possibilità a dei tizi a tavolino di intervenire e condizionare le partite decidendo se e quando richiamare un arbitro. Condizionandolo enormemente. Si è visto un arbitro richiamato al var per un presunto rigore, decidere che non.era rigore? Mai...si allinea alle indicazioni del var
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5 puntiDite quello che volete ma per me il vero calcio spettacolo è un contropiede fatto come quello del 2-0. Altro che motta o sarriball
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5 punti
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5 puntiForse sono io che ho i ricordi annebiati. Ma se non sbaglio , negli anni che vanno da Fanna a Penzo , la juve ha vinto , se non sbaglio " 2/ 3 scudetti , 2 coppe delle coppe, un anno finalista in coppa campioni, un anno semifinalista ,sempre in coppa campioni. La nazionale era precchio forte, arrivando quarta ai mondiali in Argentina e giocando forse il più bel calcio dei mondiali. Abbiamo pure battuto l'Argentina, che poi avrebbe vinto il mondiale. Nell'82 abbiamo vinto i mondiali in Spagna con la nazionale. Io sinceramente rimpiango quel periodo , anche perché ero moltopiù giovane, e lo scambierei volentieri con quello attuale. Ma è un giudizio personale. Un caro saluto.
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5 puntiIgor al di là di tutto rimane un vero uomo. Stendiamo un velo sul panettone prescritto
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