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13 puntiMomenti concitati a pochi passi dalla panchina della Juventus all'inizio del secondo tempo della sfida di Champions League contro il Benfica. Quando la sfida era ancora sullo 0-0, con i portoghesi pericolosi in attacco, Luciano Spalletti non ha gradito le critiche nei confronti della squadra bianconera di un tifoso che sedeva nelle prime file della tribuna dell'Allianz Stadium. Ne è nato un breve battibecco a distanza, concluso, come riferito da Prime Video, con l'invito di Spalletti nel confronto del tifoso: "Stai a casa". Un "consiglio" ribadito anche in occasione del gol del vantaggio di Thuram, quando l'allenatore ha prima esultato con la panchina e poco dopo si è girato verso il sostenitore alzando le braccia e indirizzando la gioia nei suoi confronti. La tensione della gara ad accompagnare Spalletti anche qualche minuto dopo, al momento dell'ingresso in campo di Lois Openda. Mentre gli impartiva le ultime indicazioni prima della sostituzione, l'allenatore lo ha richiamato con un piccolo schiaffetto e dal labiale sembrerebbe avergli detto: "Ti devi svegliare". L'attaccante belga ha risposto sorridendo Sportmediaset
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11 puntiHo idea che stiamo assistendo a due Juventus diverse.
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11 puntiANALISI TATTICA IN 10 PUNTI POST JUVENTUS-BENFICA 1) la squadra è partita con l'assetto iniziale delle ultime 3 gare ufficiali e dunque con dentro Miretti, McKennie esterno alto e Chico fuori. La cosa ha dato lo stesso risultato di Cagliari nel primo tempo, ma stavolta Spalletti ha cambiato più tempestivamente e non per stare qui a discutere se Miretti abbia fatto bene o male, ma perchè, proprio "tatticamente", un conto è il McKennie che partiva da destra quando stavamo a 3 dietro e faceva il "falso quinto" che poi si buttava nel mezzo spazio da attaccante aggiunto, un altro conto è adesso, con questo schieramento visto nel primo tempo anche oggi, dove invece McKennie fa quello aperto a destra nei tre davanti del 4-2-3-1, cosa per la quale non ha nè passo, nè dribbling, nè cross per fare quel ruolo, dal quale, inoltre, fatica anche ad attaccare zona 2 come suo solito, visto che deve stare "fisso" in zona 1. Mettendolo invece sottopunta nella ripresa, è chiaro che per lui è cambiato tutto e non a caso il suo gol, nasce proprio in "shadow playing" dietro al centravanti, e questo non è certamente un fatto accidentale 2) la squadra, come da pilota automatico spallettiano, ha tentato la solita riaggressione alta ma, grazie alle buonissime doti di palleggio dei lusitani e al fatto che secondo me, fin da subito, non avevamo le solite distanze giuste, ecco che tale riaggressione è stata dapprima (pochi minuti iniziali) abbastanza efficace.. poi sempre meno.. poi ci sono perfino ripartiti perchè, appunto, con il loro buon palleggio ci rompevano sempre la prima pressione ed ecco che a quel punto, non volendo scappare noi sempre all'indietro, abbiamo via via quasi annullato la consueta riaggressione alta spallettiana, preferendo la classica pressione ad altezza palla. Il che non è una bestemmia, anzi.. è uno standard per molte squadre, ma di certo, vuoi per distanze non perfette e vuoi per bravura avversaria, stasera la nostra riaggressione non è stata affatto del solito livello e questo ha reso la partita molto più equilibrata, tanto più che nel primo tempo, con un Benfica che rispetto alla ripresa era stato più prudente, si era ripalesata per la milionesima volta la nostra grande difficoltà nel costruire "bene e svelto da dietro". Anzi si è a tratti perfino intravisto di nuovo il "piede sopra e scarico", che è la morte dell'impostazione iniziale. 3) ad inizio ripresa il Benfica (che doveva praticamente vincere per forza) si è fatto aggressivo, il che ha comportato per noi uno svantaggio e un vantaggio (cosa rimarcata poi giustamente anche dal mister). Infatti, se da una parte ci è successa una cosa a cui dopo circa un mese di partite con le piccole non eravamo più abituati (e cioè l'aggressione alta anche degli avversari nella nostra metacampo), dall'altra ci ha aperto tanto, tanto campo da attaccare alle loro spalle. 4) qui si sono visti molti nostri limiti in palleggio, in uscita, nella solita frenesia, ecc... cosicchè, anzichè sfruttare il contropiede, abbiamo talvolta rischiato qualcosa di troppo noi stessi in prima uscita con troppe transizioni frettolose, non ragionate e soprattutto, banalmente, imprecise ("abbiamo fatto venire la tosse al pallone" cit. Spalletti ). In realtà, oltre che da scelte sbagliate o limiti tecnici (entrambe le cose chiaramente vere) queste difficoltà son nate anche dal riproporsi di quanto già detto al punto 1) e cioè: distanze non corrette, per cui l'uomo in scarico era spesso isolato, spalle alla porta, mai sulla corsa, ecc.. e questo aumenta esponenzialmente il livello di errore, soprattutto se in squadra non hai Pirlo e Modric.. Via via ci siamo comunque riabituati ad uscire anche dalla loro pressione e abbiamo iniziato finalmente a fare anche male in contropiede o quanto meno a colpirli con più continuità e "a folate" quando il campo ci si apriva una volta superata la loro prima pressione 5) qui, nonostante una partita modesta (diciamo così..) di David, si è vista comunque l'importanza di avere talvolta un attaccanta "dialogante" che, nel gol di Thuram ad esempio, contribuisce col corpo a fare arrivare palla a Predator e poi porta via anche fisicamente l'uomo che voleva/doveva chiudergli il tiro (Barreiro), muovendosi al momento giusto e dandogli anche una spallata intelligente. Poi lì Thuram (veramente con singolare tempismo ) fa una cosa di cui giusto oggi parlavamo qui nel cafe e cioè il fatto che lui deve andare più in avanti, attaccare certi mezzi spazi, entrare anche in area, ecc. e siamo stati premiati. Ma, sempre David, è bravissimo anche nel duetto che porta al gol di McKennie. Perchè è vero, come già accennato, che David non ha ha fatto una gran partita, ma quando ha avuto vicino McKennie nella ripresa, si è prestato con molta umiltà a fare da "esca umana" per la difesa del Benfica, liberando tanto spazio e dando buoni palloni di ritorno (come proprio nel gol del 2-0 ad esempio) ai tre attaccanti che gli ruotavano intorno nel nostro 4-2-3-1 6) Ancora una volta (e non è più una novità) il perno della nostra difesa è stato Kelly, più di un Bremer ancora non al 100%. E infatti l'inglese è l'unico che ci abbia messo un po' di piede in costruzione, perfino con un paio di cambi di gioco interessanti "da centrocampista", nonchè quello che ha respinto/intercettato più palle sporche nella nostra area quando il Benfica ha provato a schiacciarci. Ma poi era anche il primo, appena alzato il baricentro, che andava ad a alzare la linea in preventiva (non a caso anche nei dati sofascore risulta il migliore dei 4 di difesa stasera). Bremer ha più seguito Kelly tatticamente e "fatto il suo", piuttosto che fare egli stesso la parte del leone e, forse ancora arrugginito (cosa anche comprensibile), ha causato il rigore. Comunque sia, anche stasera, si conferma come dobbiamo difendere alti, perchè quando ci abbassiamo siamo fragili e più di una volta ci han messo una pezza, oltre a Kelly, anche gli stessi Thuram e Loca, perchè a difendere a campo accorciato con pressione alta, vanno benissimo tutti (più o meno), a difendere invece a blocco basso in questo momento gli unici davvero capaci sono solo in 3 e cioè Loca, Kelly e Bremer, di cui però quest'ultimo come detto non è ancora al meglio 7) davanti, Chico ha sicuramente aiutato tatticamente perchè il suo ingressso ha "di default" abbassato un po' il loro terzino e aperto un po' di più la loro difesa, anche se poi la prestazione del nostro numero 7 è stata, come spesso capita, un po' arruffona e un po' troppo "a testa bassa", ad esempio sperecando un paio di buone transizioni offensive per aver tenuto troppo la palla. Di certo, l'assetto attuale della Juve deve prevedere davanti due esterni veri; sennò, come già a Cagliari nel primo tempo e stasera, di nuovo nel primo tempo, ci imbottigliamo troppo nel mezzo favorendo l'avversario che si chiude compato al centro ed anzi, rischiando così di portare troppi uomini statici sopra palla, col rischio dunque di subire anche transizioni offensive pericolose dell'avversario 8 ) permane comunque una certa difficoltà nel creare tanto davanti rispetto alla mole di calcio che maciniamo. L'incremento degli inserimenti di Thuram, un McKennie più accentrato "sottopunta" e l'allargamento della difesa avversaria, alla fine hanno aiutato parecchio, segno che, sempre in attesa di quella strana chimera che è per noi il mercato, per adesso è questa con due ali, un McKennie sottopunta e un Thuram più spregiuducato, la cosa migliore che possiamo fare per cercare di renderci pericolosi, allargare un po' l'avversario e riempire un po' di più (e meglio) l'area di rigore. 9) in sostanza, non abbiamo visto la miglior Juve spallettiana stasera, in quanto, mancando la consueta riaggressione, dovendo giocoforza abbassare il baricentro, ecc.. si è andati in una direzione diversa dal solito (lo stesso Spalletti ha dichiarato: "per come ci stavamo comportando ultimamente, stasera ci si aspettava qualcosa di diverso"). Ma è anche vero che non sempre trovi l'avversario catenacciaro con la "metacampo da vendere" e, fermo restando che l'obiettivo finale è giocare in un certo modo "sempre", è chiaro che intanto anche il sapersi adattare come stasera e portarla a casa, sono step importanti, tanto più per una squadra molto umorale come la nostra, alla quale magari fa più bene una vittoria certamente meritata ma non brillantissima come stasera, piuttosto che tornare sconfitta da Cagliari ma con tutti che dicono: "sì però non si meritava mica di perdere, eh?" 10) passato questo primo scoglio, ora, come tutti sappiamo, ci aspetta un calendario davvero impegnativo. Per il suddetto morale è importante aver inziato col piede giusto dei tre punti e di "almeno" (poi vedremo) i playoff matematici con un turno di anticipo (cosa quasi impensabile anche solo a fine ottobre). Ora però facciamo sì che il Benfica, detto in senso buono, ci serva anche da "scuola". Infatti, nelle prossime partite non avremo avversari che ti fanno fare il 78% di possesso palla, che ti fanno partire da dietro ai due all'ora senza problemi, ecc.. anzi, avremo praticamente solo avversari tosti, che magari verranno anche loro a prendere noi alti, ecc.. e qui dobbiamo esser bravi a tamponare la maggior forza di chi avremo davanti ma, vera nota positiva di stasera, anche ad essere lucidi e mai rinunciatari nello sfruttare quel campo che chi ti aggredisce poi si lascia alle spalle. Cosa che, giocando con pochi tocchi ma sensati (non con testa bassa e partire come ha fatto Chico 2 o 3 volte), ci crea un tipo di situazione che possiamo capitalizzare bene e questo anche senza avere un centravanti di peso, perchè in spazi aperti conteranno meno la fisicità e più la tecnica di base e i movimenti giusti in transizione.
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9 puntiQui con adrenalina ancora a mille (in mezzo ci sono pure le "botte" a Openda)
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8 puntiPenso che questa squadra ha bisogno di fare delle partite importanti in Champions anche se non ha possibilità di vittoria. Molti di loro non hanno mai giocato in turno ad eliminazione diretta, è chiaro che nelle sere come quella di ieri gli scotti il pallone tra i piedi. Spalletti sta facendo un lavoro enorme, insegna calcio quotidianamente, ma le esperienze questi ragazzi le devono fare, altrimenti rimaniamo alla lavagna.
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7 puntiInguardabile anche ieri, il fatto che gli sia rimbalzata una palla sulla gamba prima del gol di McKennie non giustifica l'ennesima prestazione oscena.
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6 puntiSiamo tra le prime 8 se vinciamo la prossima fuori casa con il Monaco e riusciamo a superare almeno 7 squadre che ci sono davanti. Le combinazioni sono le seguenti (tra parentesi ho messo un commento personale sulla fattibilità del risultato a noi favorevole): Dortmund - Inter: 1 o X (possibile) Union Sg - Atalanta: 1 o X (possibile) Atl. Madrid - Bodo: X o 2 (non realistico) City - Galatasaray: X o 2 (non realistico) Barcellona - Copenaghen: X o 2 (non realistico) Bilbao - Sporting: 1 o X (possibile) Napoli - Chelsea: 1 o X (possibile) PSG - Newcastle: X sarebbe l’ideale per superarne 2 in un colpo solo, ma anche la sconfitta di una delle due andrebbe bene Frankfurt - Tonnenham: 1 (non realistico) Liverpool e Real Madrid non li considero (giocano con Qarabag e Benfica e hanno una differenza reti molto migliore della nostra) Anche vincere con tante reti di scarto con il Monaco ci farebbe poco beneficio, a meno di vincere dal 4-0 in su. Io credo che sia molto molto complicato, troppe cose devono andare bene per poter succedere. Ma c’è una possibilità, specie se PSG e Newcastle pareggiassero A voi!
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6 puntiDopo la vittoria con il Benfica, Manuel Locatelli ha parlato a Sky Sport: Capello ti ha fatto i complimenti: 'Meritavi tu il premio di migliore in campo'. "Grazie mille mister". Ma ha avuto anche gli applausi dei tifosi? "Sì, sì, è stato un momento speciale per me, perché a volte non ho convinto solo Capello, non ho convinto neanche i tifosi, però sono molto felice per stasera, per quello che stiamo vivendo. Ti ringrazio veramente per i complimenti, per è stato un momento speciale per me stasera. Ripeto, mi sento bene, credo che siamo sulla strada giusta, stiamo giocando bene. Abbiamo un entusiasmo che dobbiamo portarci dietro e quindi bisogna continuare così". Partita complicata soprattutto prima del gol, eravate nervosi o c'era pressione da parte del Benfica? "Non credo, loro comunque sono una squadra forte, credo che hanno preparato bene perché erano chiusi. Anche nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà nell'imbucare, loro ripartivano molto bene. Noi abbiamo forzato un po' di palle, forse oggi girava un po' piano, però siamo stati bravi anche all'inizio del secondo tempo quando abbiamo cominciato non tanto bene, ma siamo stati lì, siamo stati in partita. In quei momenti lì bisogna stare uniti, siamo stati bravi a non prendere gol, poi l'abbiamo fatto, ci siamo sbloccati anche dal punto di vista mentale e la partita è andata un po' in discesa, però credo che alla fine l'atteggiamento c'è stato e bisogna continuare così". I tuoi recuperi sono stati molto importanti? Avete dominato meno rispetto alle ultime gare? "Delle volte ci metto tutto il corpo, però credo che per non prendere gol si debba fare questo e anche altro. Per quanto riguarda quello che hai detto sul dominio, hai ragione, però c'è anche da dire la differenza che l'avversario è un avversario molto forte. Quando si gioca in Europa sicuramente cambia il livello, senza nulla togliere agli altri chiaramente, però anche loro avevano un'idea di giocare e di possesso palla. Però credo che alla fine, ti ripeto, siamo stati bravi nel momento di difficoltà a non prendere gol. Credo che abbiamo rischiato un po', ma poi dopo siamo stati in partita bene, eravamo bravi anche nelle regressione, anche se altrimenti avevamo preso un po' di contropiede, però eravamo in partita e credo che abbiamo avuto un buon atteggiamento e poi, quando abbiamo trovato il gol, la partita l'abbiamo sbloccata". Manuel Locatelli ha commentato il successo ilsuccesso sul Benfica ai microfoni di Prime Video. Le sue considerazioni: Sei sempre qui a commentare le sconfitte, ma fortunatamente stasera la partita ha preso la strada giusta. "Sì, hai detto bene, delle volte ho dovuto metterci la faccia ma questo è normale quando si hanno queste responsabilità, credo che il Capitano, chi è qui da più tempo, debba prendersele. Oggi finalmente c'è una bella vittoria in Champions League davanti ai nostri tifosi, Abbiamo giocato bene, nel secondo tempo meglio, eravamo più liberi di testa, quindi sicuramente siamo molto felici". Dopo il gol vi siete sbloccati. Nel primo tempo avete avuto grandi difficoltà, come mai? "Hai detto bene. Siamo stati bravi a restare in partita, dovevamo stare calmi e non prendere gol. Lel primo tempo loro nel primo tempo erano molto chiusi, provavamo a fare delle imbucate ma forzavamo un po' troppo, giravamo la palla in maniera lenta e questo facilitava il loro contropiede. Ma eravamo in partita, abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, bene nei recuperi. Quando l’abbiamo sbloccata la partita è andata in discesa e siamo andati meglio”. (Domanda Cristiana Girelli, ndr) Hai fatto grandi recuperi, te lo meriti, ci hai sempre messo la faccia. Complimenti. "Grazie mille, rinnovo i complimenti a te per quello che stai facendo, perchè sei storia della Juventus e quindi è un piacere con te questi momenti". Ti sei beccato anche una bella standing ovation. "Sì, mi fa piacere, in questi anni ho avuto momenti difficili, ma io sono sempre lì, ci metto la faccia, il cuore, in allenamento, oggi è stato bellissimo ricevere questo dal pubblico che amo, dalla squadra che amo, quindi per me è una gioia doppia". Quanti meriti ci sono di Spalletti?“Al di là di tutto quello che si è detto, il mister mi ha parlato subito quando è arrivato qui e mi sono messo a disposizione: è un grande allenatore che ha tanto da darci. Dovevo fare meglio anche nell’anno che non sono andato all’Europeo, ora sono felice: sto bene, alla fine l’importante qui è vincere. I dati contano relativamente”
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6 punti" ....Se tu recuperi palla, non hai fatto la foto precedentemente e non fai quei due-tre passaggi che la mettono in sicurezza e la puliscono bene per poterla giocare, ce l'hai addosso. Quando si controlla palla e si tenta di rendersi conto.... cioè, il calcio va più veloce oggi, bisogna andare a prendere delle notizie avendo questo radar sempre acceso, essere sempre online, perchè bisogna sapere quello che hai intorno...." Tra D'Annunzio e Papini, in mezzo a una serata futurista con Marinetti moderatore. Assolutamente sublime
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