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SuperT

Comunicato di Juventus, Real Madrid e Barcellona sulla SuperLega

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16 minuti fa, gruppo ha scritto:

Ma è il principio base che regola la concorrenza.

Se io e te siamo soci di una società che produce bulloni e io ne fondo un'altra che produce bulloni mi pare ovvio che mi puoi escludere.

E' una roba che capirebbe uno studente al primo anno di giurisprudenza.

Le 9 che hanno rinunciato si sono tolte dalla posizione concorrenziale e hanno fatto una sorta di patteggiamento che prevede che se lo rifanno cacciano 100 pali.

Le 3 che non hanno rinunciato rischiano che gli si dica vai pure avanti ma da qui esci. Ma dove c* andiamo in 3?

Ma esci dalle competizioni uefa ... non da tutto il resto. 


Allo stato non c’è concorrenza e si vuol impedire che ci sia...

 

e’ normale la posizione di autodifesa del monopolista Uefa ... ma non di tutte le altre componenti del mondo pallone ... che non possono pregiudicare la libertà di “concorrere” ... Roba da ex URSS  o Cina ... ed è proprio questo il punto.

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14 minuti fa, gruppo ha scritto:

Ma è il principio base che regola la concorrenza.

Se io e te siamo soci di una società che produce bulloni e io ne fondo un'altra che produce bulloni mi pare ovvio che mi puoi escludere.

E' una roba che capirebbe uno studente al primo anno di giurisprudenza.

Le 9 che hanno rinunciato si sono tolte dalla posizione concorrenziale e hanno fatto una sorta di patteggiamento che prevede che se lo rifanno cacciano 100 pali.

Le 3 che non hanno rinunciato rischiano che gli si dica vai pure avanti ma da qui esci. Ma dove c* andiamo in 3?

Scusa, ma ho la sventura di non avere studiato giurisprudenza. Credo che le società sportive siano enti affiliati ( e quindi non soci) alla FIGC , che a sua volta è associata alla UEFA. Essere soci significa avere interessi economici in comune. Compro le azioni della Juventus e divento socio, anche se di minoranza. Compro ( o fondo ) con un  altro una azienda e ne sono socio. Dal momento che sono ignorante in materia, mi spiegheresti come si diventa soci di qualcosa che credo non possa avere interessi a produrre ricchezza, ma si tratta unicamente di un ente che deve “coordinare e gestire” una attività svolta da terzi ( le società sportive)? Ti ringrazio per l’attenzione.

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4 minuti fa, WildWeasel ha scritto:

Il paragone non è corretto.
Le società di calcio non sono socie dell'UEFA ma affiliate, che giuridicamente è tutt'altra cosa, e con l'affiliazione si impegnano semplicemente a rispettarne lo Statuto.

Si tratta di un contratto fra due parti, non di un ingresso nell'organico di una organizzazione aziendale in cui si è tenuti alla fedeltà, alla correttezza e alla riservatezza oppure di un ingresso in una società in qualità di socio.

Le società di calcio sono soltanto tenute al rispetto dello statuto UEFA, non hanno altri obblighi.
Ma le società di calcio sono anche, giuridicamente, aziende commerciali che per loro natura hanno un conto economico e la legittima finalità del profitto (altrimenti portano i libri in tribunale, non sulla scrivania di Ceferin).

Quindi, stabilito pacificamente che Juventus, Real eccetera possono legittimamente organizzarsi la SuperLeague senza l'assenso dell'UEFA, il punto si riduce solo a capire se tale atto viola oppure no lo statuto UEFA.
Secondo l'art. 51 dello statuto UEFA, tale atto costituisce una violazione.
Ma non mi risulta che nell'art. 51 (o altrove) siano specificamente descritte le sanzioni da adottare per chi lo viola.
Il che vuol dire che chi lo viola non può essere sanzionato in alcun modo, perché anche lo statuto UEFA è a tutti gli effetti un contratto soggetto alla regolamentazione e ai limiti stabiliti dalla legge.
Quindi, in assenza di specifiche clausole contrattuali che determinano le sanzioni del caso, la violazione dell'art. 51 può solo permettere all'UEFA di portare in tribunale le società che hanno violato lo Statuto, al fine di chiedere che il giudice competente decreti lo scioglimento del contratto per inadempimento di una delle parti oppure una sanzione diversa come per esempio il pagamento di una penale.

Ma questo deve essere il giudice a stabilirlo, non l'UEFA di sua iniziativa.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirebbe alle società "ribelli" di citare l'UEFA in giudizio presso l'Antitrust UE per abuso di posizione dominante sul settore dello spettacolo costituito dall'organizzazione delle competizioni sportive internazionali, proprio perché l'UEFA non permette alle società affiliate di organizzare liberamente competizioni al di fuori del suo circuito costituito dalla Champions League e dall'Europa League, competizioni che non sta scritto da nessuna parte che costituirebbero un danno ingiusto per l'UEFA ma che rientrerebbero nel normale e perfettamente legittimo regime di concorrenza riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri (anche la Costituzione italiana afferma all'art. 41 che l'iniziativa imprenditoriale privata è libera).

Insomma, la questione è più articolata di quel che si legge sui giornali.

Abbi pazienza ma ti pare che possa essere conforme alla partecipazione all'Uefa che una squadra che ne fa parte si rifiuti di giocare la CL e partecipi a una lega privata che si pone in concorrenza con la CL stessa?

Il punto è che sulla base della dichiarazione di intenti che è stata fatta, essendo subordinata al placet uefa, verosimilmente non ti possono escludere e se ti escludono magari la causa in Tribunale la vinci pure.

Ma quando dico che è stata gestita male intendo dire che un'operazione il cui sviluppo sia

- facciamo la SL

- scusate scherzavamo (le 9 che hanno cambiato idea)

- ti escludo dalle coppe (l'uefa)

- faccio ricorso (le 3 rimaste)

- vinco il ricorso (le 3 rimaste)

- continuo a giocare la CL

si poteva anche evitare o studiare meglio?

 

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Dovranno sedersi ad un tavolo e discutere tutte le riforme che Uefa e Fifa dovranno apportare per il bene del calcio..il progetto della Superlega sarà fatto nei prossimi anni. Io mi fido di Agnelli

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16 minuti fa, WildWeasel ha scritto:

Il paragone non è corretto.
Le società di calcio non sono socie dell'UEFA ma affiliate, che giuridicamente è tutt'altra cosa, e con l'affiliazione si impegnano semplicemente a rispettarne lo Statuto.

Si tratta di un contratto fra due parti, non di un ingresso nell'organico di una organizzazione aziendale in cui si è tenuti alla fedeltà, alla correttezza e alla riservatezza oppure di un ingresso in una società in qualità di socio.

Le società di calcio sono soltanto tenute al rispetto dello statuto UEFA, non hanno altri obblighi.
Ma le società di calcio sono anche, giuridicamente, aziende commerciali che per loro natura hanno un conto economico e la legittima finalità del profitto (altrimenti portano i libri in tribunale, non sulla scrivania di Ceferin).

Quindi, stabilito pacificamente che Juventus, Real eccetera possono legittimamente organizzarsi la SuperLeague senza l'assenso dell'UEFA, il punto si riduce solo a capire se tale atto viola oppure no lo statuto UEFA.
Secondo l'art. 51 dello statuto UEFA, tale atto costituisce una violazione.
Ma non mi risulta che nell'art. 51 (o altrove) siano specificamente descritte le sanzioni da adottare per chi lo viola.
Il che vuol dire che chi lo viola non può essere sanzionato in alcun modo, perché anche lo statuto UEFA è a tutti gli effetti un contratto soggetto alla regolamentazione e ai limiti stabiliti dalla legge.
Quindi, in assenza di specifiche clausole contrattuali che determinano le sanzioni del caso, la violazione dell'art. 51 può solo permettere all'UEFA di portare in tribunale le società che hanno violato lo Statuto, al fine di chiedere che il giudice competente decreti lo scioglimento del contratto per inadempimento di una delle parti oppure una sanzione diversa come per esempio il pagamento di una penale.

Ma questo deve essere il giudice a stabilirlo, non l'UEFA di sua iniziativa.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirebbe alle società "ribelli" di citare l'UEFA in giudizio presso l'Antitrust UE per abuso di posizione dominante sul settore dello spettacolo costituito dall'organizzazione delle competizioni sportive internazionali, proprio perché l'UEFA non permette alle società affiliate di organizzare liberamente competizioni al di fuori del suo circuito costituito dalla Champions League e dall'Europa League, competizioni che non sta scritto da nessuna parte che costituirebbero un danno ingiusto per l'UEFA ma che rientrerebbero nel normale e perfettamente legittimo regime di concorrenza riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri (anche la Costituzione italiana afferma all'art. 41 che l'iniziativa imprenditoriale privata è libera).

Insomma, la questione è più articolata di quel che si legge sui giornali.

Bel commento 👍

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27 minuti fa, 77luca ha scritto:

Non siamo ridicoli.

 

Più chiaro del contenuto di un comunicato congiunto ufficiale delle tre ... cosa vorresti che ti facessero ..i disegnini?

 

Se poi non credi a quanto hanno scritto ... è tutto un altro paio di macchine ...

 

ma è ridicolo di principio non dare neppure credito ad un comunicato ufficiale del club per cui tifi... ed arroccarti sulla posizione “non mi piace la SL” e non voglio sentire, vedere e capire nient’altro... perché siamo oltre questo punto e nel comunicato si capisce pure questo.

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Io credo che ci sarebbero tante altre cose da discutere. Ad esempio: diritti televisivi, ma anche prestazioni per terzi (Nazionali) di dipendenti. Solo che diventerebbe troppo lunga....

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3 ore fa, 77luca ha scritto:

ce l'ho col fatto di allearsi al Rel che ci ha derubato sempre , quando gli è convenuto. E che con l'UEFA e il FFP ha sempre fatto pappa e ciccia e ora si erge a paladino perchè ha finito il grano. Idem con patate il Barca. Ma tu la sera di Amsterdam e Mijatovic dormivi? La sera di Berlino? Lì per i nostri alleati la UEFA andava bene? La sera di Oliver? Lì la società non doveva difendere i suoi ideali?

Allora , il mio punto di vista poco democratico è che chi inneggia a Perez, al Real in generale e al Barca ( cje non sia per meriti di campo) andrebbe bannato da un forum juventino,ma c' èquesta scocciatura della libertà d'espressione (prima che mi fai il pippone, spero capirai lo scherzo diciamo).

Vedila così, se ci mettono fuori dalle coppe , invece di una cosa all'itagghiana, ne avrai una all eurobbea, e altro onore da appuntarti. 

 

.doh 

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21 minutes ago, WildWeasel said:

Il paragone non è corretto.
Le società di calcio non sono socie dell'UEFA ma affiliate, che giuridicamente è tutt'altra cosa, e con l'affiliazione si impegnano semplicemente a rispettarne lo Statuto.

Si tratta di un contratto fra due parti, non di un ingresso nell'organico di una organizzazione aziendale in cui si è tenuti alla fedeltà, alla correttezza e alla riservatezza oppure di un ingresso in una società in qualità di socio.

Le società di calcio sono soltanto tenute al rispetto dello statuto UEFA, non hanno altri obblighi.
Ma le società di calcio sono anche, giuridicamente, aziende commerciali che per loro natura hanno un conto economico e la legittima finalità del profitto (altrimenti portano i libri in tribunale, non sulla scrivania di Ceferin).

Quindi, stabilito pacificamente che Juventus, Real eccetera possono legittimamente organizzarsi la SuperLeague senza l'assenso dell'UEFA, il punto si riduce solo a capire se tale atto viola oppure no lo statuto UEFA.
Secondo l'art. 51 dello statuto UEFA, tale atto costituisce una violazione.
Ma non mi risulta che nell'art. 51 (o altrove) siano specificamente descritte le sanzioni da adottare per chi lo viola.
Il che vuol dire che chi lo viola non può essere sanzionato in alcun modo, perché anche lo statuto UEFA è a tutti gli effetti un contratto soggetto alla regolamentazione e ai limiti stabiliti dalla legge.
Quindi, in assenza di specifiche clausole contrattuali che determinano le sanzioni del caso, la violazione dell'art. 51 può solo permettere all'UEFA di portare in tribunale le società che hanno violato lo Statuto, al fine di chiedere che il giudice competente decreti lo scioglimento del contratto per inadempimento di una delle parti oppure una sanzione diversa come per esempio il pagamento di una penale.

Ma questo deve essere il giudice a stabilirlo, non l'UEFA di sua iniziativa.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirebbe alle società "ribelli" di citare l'UEFA in giudizio presso l'Antitrust UE per abuso di posizione dominante sul settore dello spettacolo costituito dall'organizzazione delle competizioni sportive internazionali, proprio perché l'UEFA non permette alle società affiliate di organizzare liberamente competizioni al di fuori del suo circuito costituito dalla Champions League e dall'Europa League, competizioni che non sta scritto da nessuna parte che costituirebbero un danno ingiusto per l'UEFA ma che rientrerebbero nel normale e perfettamente legittimo regime di concorrenza riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri (anche la Costituzione italiana afferma all'art. 41 che l'iniziativa imprenditoriale privata è libera).

Insomma, la questione è più articolata di quel che si legge sui giornali.

Ottimo commento. Inoltre, opinione comune e' che la Superlega sia stata una trama alle spalle della UEFA... essendo stata presentata mesi prima in Lega Serie A, e' probabile che sia stata discussa piu' volte anche in sede UEFA e che, vista la totale chiusura della UEFA, le societa' si siano sentite legittimate ad andare avanti (probabilmente i tempi sono stati dettati da qualche evento esterno, vista l'improvvisazione della presentazione). 

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Non vedo su quali basi Juve Real e Barcellona possano portare avanti un progetto irrealizzabile in Europa per assenza di partecipanti e che, secondo i rumors fatti filtrare da Madrid, si sposterebbe in sede FIFA con squadre di altri continenti. Nè credo che le minacce di azioni legali contro i 9 fuggitivi possa intimidire più di tanto queste società che sono state, soprattutto le inglesi, contestate aspramente dalle rispettive tifoserie e che potrebbero sostenere il peso di azioni legali avendo dalla loro la tifoseria, le istituzioni sportive internazionali ed i governi nazionali. Nel nostro caso, il nostro Presidente si è ben guardato dal porsi il problema se non il dubbio di cosa pensasse la tifoseria che, al di là dei proclami di quella quota parte che si schiera a prescindere contro tutto e tutti, non mi pare così compattamente entusiasta dell'iniziativa. La smetta Andrea Agnelli di tenere il punto, non lo riabiliterà dalla figura di m..a che ha fatto sul piano umano con Ceferin, rassicurandolo  prima e nel volgere di un pomeriggio negandosi al telefono, nè su quella di immagine internazionale perchè si è molto più esposto di Florentino Perez e di quella mummia di Laporta che, si dice, stia per sfilarsi. Pensi ad altre strade per rinforzare la Juve, e non cerchi i soldi in altre, velleitarie strade. Il calcio non è la NBA, ma soprattutto l'Europa non è come gli USA dove una squadra di baseball o di football può cambiare nome e persino città senza che succeda nulla. Qui anche il solo cambio annuale della maglia genera tensioni, figuriamoci. Perchè non si batte per un FFP effettivo, per un tetto agli ingaggi, per una redistribuzione diversa della risorse ed, al limite, per un aumento del numero delle squadre nazionali partecipanti (d esempio 6, con due che farebbero però i preliminari). Per chi come me è cresciuto con la Coppa dei Campioni, dove dovevi prima vincere lo scudetto per parteciparvi, veder il Milan nel 2003 e nel 2007 vincere partendo dai preliminari, ancora mi girano..   

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25 minuti fa, WildWeasel ha scritto:

Il paragone non è corretto.
Le società di calcio non sono socie dell'UEFA ma affiliate, che giuridicamente è tutt'altra cosa, e con l'affiliazione si impegnano semplicemente a rispettarne lo Statuto.

Si tratta di un contratto fra due parti, non di un ingresso nell'organico di una organizzazione aziendale in cui si è tenuti alla fedeltà, alla correttezza e alla riservatezza oppure di un ingresso in una società in qualità di socio.

Le società di calcio sono soltanto tenute al rispetto dello statuto UEFA, non hanno altri obblighi.
Ma le società di calcio sono anche, giuridicamente, aziende commerciali che per loro natura hanno un conto economico e la legittima finalità del profitto (altrimenti portano i libri in tribunale, non sulla scrivania di Ceferin).

Quindi, stabilito pacificamente che Juventus, Real eccetera possono legittimamente organizzarsi la SuperLeague senza l'assenso dell'UEFA, il punto si riduce solo a capire se tale atto viola oppure no lo statuto UEFA.
Secondo l'art. 51 dello statuto UEFA, tale atto costituisce una violazione.
Ma non mi risulta che nell'art. 51 (o altrove) siano specificamente descritte le sanzioni da adottare per chi lo viola.
Il che vuol dire che chi lo viola non può essere sanzionato in alcun modo, perché anche lo statuto UEFA è a tutti gli effetti un contratto soggetto alla regolamentazione e ai limiti stabiliti dalla legge.
Quindi, in assenza di specifiche clausole contrattuali che determinano le sanzioni del caso, la violazione dell'art. 51 può solo permettere all'UEFA di portare in tribunale le società che hanno violato lo Statuto, al fine di chiedere che il giudice competente decreti lo scioglimento del contratto per inadempimento di una delle parti oppure una sanzione diversa come per esempio il pagamento di una penale.

Ma questo deve essere il giudice a stabilirlo, non l'UEFA di sua iniziativa.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirebbe alle società "ribelli" di citare l'UEFA in giudizio presso l'Antitrust UE per abuso di posizione dominante sul settore dello spettacolo costituito dall'organizzazione delle competizioni sportive internazionali, proprio perché l'UEFA non permette alle società affiliate di organizzare liberamente competizioni al di fuori del suo circuito costituito dalla Champions League e dall'Europa League, competizioni che non sta scritto da nessuna parte che costituirebbero un danno ingiusto per l'UEFA ma che rientrerebbero nel normale e perfettamente legittimo regime di concorrenza riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri (anche la Costituzione italiana afferma all'art. 41 che l'iniziativa imprenditoriale privata è libera).

Insomma, la questione è più articolata di quel che si legge sui giornali.

Il nodo fondamentale è che le 12 hanno nelle intenzioni il riconoscimento UEFA come già enunciato nel comunicato. A sto pu ti nemmeno puoi accusarle di voler agire contro la Uefa 

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3 ore fa, Lord Ludwig ha scritto:

Purtroppo Putin e Johnson non si sono prima consultati con gli utenti di VS per sapere cosa possono e cosa non possono fare.

Mi avrai messo in ignore list, ma a questa sesquipedale puttanata non posso esimermi dal rispondere.. Non so dove vivi tu, io credo e spero di vivere in un paese libero, dove se un impreditore vuole investire il suo denaro possa farlo e dove se degli imprenditori si vogliono creare una lega possano farlo senza che intervenga Putin (a che pro poi) o BoJo il babbeo dell'immunità di gregge ahahahah  a dire se si possa o non si possa fare se non viola nessuna legge comunitaria. Quello che non capisci o non vuoi capire è che stai difendendo un organismo privato che agisce da sempre in un regime di monopolio e che al primo tentativo di pluralismo ha reagito come un dittatore sudamericano degli anni settanta con l'appoggio dei politici ed è GRAVISSIMO , apri gli occhi vah

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Milan, addio alla Superlega. La Gazzetta dello Sport: "Una rinuncia a malincuore"

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ricostruisce i motivi che avrebbero indotto il Milan a rinunciare al progetto Superlega. Una rinuncia fatta "a malincuore", si legge, perché la necessità di una riforma che tuteli gli investimenti di chi produce lo spettacolo resta. In seno alla società rossonera, infatti, si continua a pensare che sia opportuno rivedere il format delle competizioni europee, ma alla fine il club ha ritenuto necessario sfilarsi da una avventura che rischiava di diventare lunga e molto tormentata dal punto di vista legale. Una decisione della quale non si poteva fare a meno, anche se il Milan, che "filosoficamente resta alla finestra", non considera fondate da un punto di vista legale le minacce della UEFA, che non sono state accolte bene.
 
.uah.uah.uah
 

Tuttosport che parla di armistizio ahahahahahahah, questi non hanno capito proprio un *, o più semplicemente fanno finta di non capire, me lo auguro per loro, sarebbe grave non capirlo.

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1 minuto fa, Bertok ha scritto:

Milan, addio alla Superlega. La Gazzetta dello Sport: "Una rinuncia a malincuore"

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ricostruisce i motivi che avrebbero indotto il Milan a rinunciare al progetto Superlega. Una rinuncia fatta "a malincuore", si legge, perché la necessità di una riforma che tuteli gli investimenti di chi produce lo spettacolo resta. In seno alla società rossonera, infatti, si continua a pensare che sia opportuno rivedere il format delle competizioni europee, ma alla fine il club ha ritenuto necessario sfilarsi da una avventura che rischiava di diventare lunga e molto tormentata dal punto di vista legale. Una decisione della quale non si poteva fare a meno, anche se il Milan, che "filosoficamente resta alla finestra", non considera fondate da un punto di vista legale le minacce della UEFA, che non sono state accolte bene.
 
.uah.uah.uah

E certo ... sti “cuor di leone” ... ritengono giusta la battaglia ... ma vanno alla guerra con il kulo degli altri.

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29 minuti fa, VOLTA J RE ha scritto:

Secondo me hanno ceduto solo per pressioni politiche. Quello poi che hanno dovuto firmare è vergognoso e degno della corea del nord. Anche su questo, se le 3 buttano tutto sulla libertà per la uefa sarà una ecatombe. Non dimenticare che esiste già una sentenza di un tribunale civile, mica robetta irrilevante.

Esatto. Ho paura che ceferin con quell'atto bulgaro abbia scavato la sua (professionale) fossa.

Non dimentichiamo che siamo in Europa, non in Arabia Saudita o Corea del Nord

Quel comunicato UEFA è atto suicida

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1 ora fa, gruppo ha scritto:

Ma secondo te le altre squadre sarebbero disponibili ad accettare anticipi e posticipi in base agli impegni di squadre che giocano in una lega a cui non possono partecipare e da cui quelle squadre ricavano palate di cash?

Come minimo metterebbero turni infrasettimanali in contemporanea con gli impegni di SL e poi che fai?

Non è una cosa che puoi imporre, la devi concordare prima.

E infatti 9 squadre, resesi conto della gestione delirante dell'operazione, hanno firmato che se ci riprovano fanno 100 milioni...

Secondo me stiamo giocando col fuoco.

Infatti se leggi il mio primo intervento dicevo proprio quello, che secondo me nessuno ti può vietare di fare la SL o escluderti, solo che può non riconoscerla e quindi ostacolarla sul piano pratico (ho fatto proprio l'esempio di postici e turni infrasettimanali), quello è un discorso che può avere senso, ok io non posso impedirti di farla ma il calendario è questo, punto, se non ti presenti perché hai altri impegni perdi 3-0 a tavolino! 

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36 minuti fa, WildWeasel ha scritto:

Il paragone non è corretto.
Le società di calcio non sono socie dell'UEFA ma affiliate, che giuridicamente è tutt'altra cosa, e con l'affiliazione si impegnano semplicemente a rispettarne lo Statuto.

Si tratta di un contratto fra due parti, non di un ingresso nell'organico di una organizzazione aziendale in cui si è tenuti alla fedeltà, alla correttezza e alla riservatezza oppure di un ingresso in una società in qualità di socio.

Le società di calcio sono soltanto tenute al rispetto dello statuto UEFA, non hanno altri obblighi.
Ma le società di calcio sono anche, giuridicamente, aziende commerciali che per loro natura hanno un conto economico e la legittima finalità del profitto (altrimenti portano i libri in tribunale, non sulla scrivania di Ceferin).

Quindi, stabilito pacificamente che Juventus, Real eccetera possono legittimamente organizzarsi la SuperLeague senza l'assenso dell'UEFA, il punto si riduce solo a capire se tale atto viola oppure no lo statuto UEFA.
Secondo l'art. 51 dello statuto UEFA, tale atto costituisce una violazione.
Ma non mi risulta che nell'art. 51 (o altrove) siano specificamente descritte le sanzioni da adottare per chi lo viola.
Il che vuol dire che chi lo viola non può essere sanzionato in alcun modo, perché anche lo statuto UEFA è a tutti gli effetti un contratto soggetto alla regolamentazione e ai limiti stabiliti dalla legge.
Quindi, in assenza di specifiche clausole contrattuali che determinano le sanzioni del caso, la violazione dell'art. 51 può solo permettere all'UEFA di portare in tribunale le società che hanno violato lo Statuto, al fine di chiedere che il giudice competente decreti lo scioglimento del contratto per inadempimento di una delle parti oppure una sanzione diversa come per esempio il pagamento di una penale.

Ma questo deve essere il giudice a stabilirlo, non l'UEFA di sua iniziativa.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirebbe alle società "ribelli" di citare l'UEFA in giudizio presso l'Antitrust UE per abuso di posizione dominante sul settore dello spettacolo costituito dall'organizzazione delle competizioni sportive internazionali, proprio perché l'UEFA non permette alle società affiliate di organizzare liberamente competizioni al di fuori del suo circuito costituito dalla Champions League e dall'Europa League, competizioni che non sta scritto da nessuna parte che costituirebbero un danno ingiusto per l'UEFA ma che rientrerebbero nel normale e perfettamente legittimo regime di concorrenza riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri (anche la Costituzione italiana afferma all'art. 41 che l'iniziativa imprenditoriale privata è libera).

Insomma, la questione è più articolata di quel che si legge sui giornali.

Grazie, sei stato molto esaustivo. Se lo legga qualcuno che sono ore che straparla sul niente.

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9 minuti fa, rensenbrink63 ha scritto:

Non vedo su quali basi Juve Real e Barcellona possano portare avanti un progetto irrealizzabile in Europa per assenza di partecipanti e che, secondo i rumors fatti filtrare da Madrid, si sposterebbe in sede FIFA con squadre di altri continenti. Nè credo che le minacce di azioni legali contro i 9 fuggitivi possa intimidire più di tanto queste società che sono state, soprattutto le inglesi, contestate aspramente dalle rispettive tifoserie e che potrebbero sostenere il peso di azioni legali avendo dalla loro la tifoseria, le istituzioni sportive internazionali ed i governi nazionali. Nel nostro caso, il nostro Presidente si è ben guardato dal porsi il problema se non il dubbio di cosa pensasse la tifoseria che, al di là dei proclami di quella quota parte che si schiera a prescindere contro tutto e tutti, non mi pare così compattamente entusiasta dell'iniziativa. La smetta Andrea Agnelli di tenere il punto, non lo riabiliterà dalla figura di m..a che ha fatto sul piano umano con Ceferin, rassicurandolo  prima e nel volgere di un pomeriggio negandosi al telefono, nè su quella di immagine internazionale perchè si è molto più esposto di Florentino Perez e di quella mummia di Laporta che, si dice, stia per sfilarsi. Pensi ad altre strade per rinforzare la Juve, e non cerchi i soldi in altre, velleitarie strade. Il calcio non è la NBA, ma soprattutto l'Europa non è come gli USA dove una squadra di baseball o di football può cambiare nome e persino città senza che succeda nulla. Qui anche il solo cambio annuale della maglia genera tensioni, figuriamoci. Perchè non si batte per un FFP effettivo, per un tetto agli ingaggi, per una redistribuzione diversa della risorse ed, al limite, per un aumento del numero delle squadre nazionali partecipanti (d esempio 6, con due che farebbero però i preliminari). Per chi come me è cresciuto con la Coppa dei Campioni, dove dovevi prima vincere lo scudetto per parteciparvi, veder il Milan nel 2003 e nel 2007 vincere partendo dai preliminari, ancora mi girano..   

ok boomer

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1 minuto fa, JuventusOnly ha scritto:

Infatti se leggi il mio primo intervento dicevo proprio quello, che secondo me nessuno ti può vietare di fare la SL o escluderti, solo che può non riconoscerla e quindi ostacolarla sul piano pratico (ho fatto proprio l'esempio di postici e turni infrasettimanali), quello è un discorso che può avere senso, ok io non posso impedirti di farla ma il calendario è questo, punto, se non ti presenti perché hai altri impegni perdi 3-0 a tavolino! 

Che problema c’è? Faccio una rosa allargata.

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3 minuti fa, bianconero75 ha scritto:

E certo ... sti “cuor di leone” ... ritengono giusta la battaglia ... ma vanno alla guerra con il kulo degli altri.

I nuovi don Abbondio, come scriveva il Manzoni: " Il coraggio, uno se non ce l'ha, mica se lo può dare"

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28 minuti fa, gruppo ha scritto:

Ma quando dico che è stata gestita male intendo dire che un'operazione il cui sviluppo sia

- facciamo la SL

- scusate scherzavamo (le 9 che hanno cambiato idea)

- ti escludo dalle coppe (l'uefa)

- faccio ricorso (le 3 rimaste)

- vinco il ricorso (le 3 rimaste)

- continuo a giocare la CL

si poteva anche evitare o studiare meglio?

 

Su questo hai perfettamente ragione. Allo stato attale della vicenda, trovo anch'io che la gestione della nascita della SuperLeague sia stata incomprensibile.

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1 minuto fa, WildWeasel ha scritto:

Su questo hai perfettamente ragione. Allo stato attale della vicenda, trovo anch'io che la gestione della nascita della SuperLeague sia stata incomprensibile.

Un momento... Le 9 fuoriuscite non hanno scherzato, si sono ritirate per altri motivi.

 

Comunque, e' possibile che l'Uefa non si aspettasse che la altre 3 non avrebbero rinunciato. E considerato che sono tutte pezzi da 90...

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23 minuti fa, WildWeasel ha scritto:

Il paragone non è corretto.
Le società di calcio non sono socie dell'UEFA ma affiliate, che giuridicamente è tutt'altra cosa, e con l'affiliazione si impegnano semplicemente a rispettarne lo Statuto.

Si tratta di un contratto fra due parti, non di un ingresso nell'organico di una organizzazione aziendale in cui si è tenuti alla fedeltà, alla correttezza e alla riservatezza oppure di un ingresso in una società in qualità di socio.

Le società di calcio sono soltanto tenute al rispetto dello statuto UEFA, non hanno altri obblighi.
Ma le società di calcio sono anche, giuridicamente, aziende commerciali che per loro natura hanno un conto economico e la legittima finalità del profitto (altrimenti portano i libri in tribunale, non sulla scrivania di Ceferin).

Quindi, stabilito pacificamente che Juventus, Real eccetera possono legittimamente organizzarsi la SuperLeague senza l'assenso dell'UEFA, il punto si riduce solo a capire se tale atto viola oppure no lo statuto UEFA.
Secondo l'art. 51 dello statuto UEFA, tale atto costituisce una violazione.
Ma non mi risulta che nell'art. 51 (o altrove) siano specificamente descritte le sanzioni da adottare per chi lo viola.
Il che vuol dire che chi lo viola non può essere sanzionato in alcun modo, perché anche lo statuto UEFA è a tutti gli effetti un contratto soggetto alla regolamentazione e ai limiti stabiliti dalla legge.
Quindi, in assenza di specifiche clausole contrattuali che determinano le sanzioni del caso, la violazione dell'art. 51 può solo permettere all'UEFA di portare in tribunale le società che hanno violato lo Statuto, al fine di chiedere che il giudice competente decreti lo scioglimento del contratto per inadempimento di una delle parti oppure una sanzione diversa come per esempio il pagamento di una penale.

Ma questo deve essere il giudice a stabilirlo, non l'UEFA di sua iniziativa.

Tutto ciò, naturalmente, non impedirebbe alle società "ribelli" di citare l'UEFA in giudizio presso l'Antitrust UE per abuso di posizione dominante sul settore dello spettacolo costituito dall'organizzazione delle competizioni sportive internazionali, proprio perché l'UEFA non permette alle società affiliate di organizzare liberamente competizioni al di fuori del suo circuito costituito dalla Champions League e dall'Europa League, competizioni che non sta scritto da nessuna parte che costituirebbero un danno ingiusto per l'UEFA ma che rientrerebbero nel normale e perfettamente legittimo regime di concorrenza riconosciuto dall'UE e dagli Stati membri (anche la Costituzione italiana afferma all'art. 41 che l'iniziativa imprenditoriale privata è libera).

Insomma, la questione è più articolata di quel che si legge sui giornali.

Ciao mi trovo d'accordo con la tua analisi. 

Ti vorrei chiedere un parere..com'è possibile che, vista la posizione oggettivamente dominante della UEFA che che monopolizza ingiustamente il calcio europeo e l'articolo 41 sulla imprenditoria privata in italiana, anche la Figc si sia lanciata in questa guerra assurda contro la Juve correndo (a mio parere) il rischio di essere citata per danni dalle Juve stessa? 

Inoltre..per i motivi sopracitati, possibile che le eventuali sanzioni UEFA e Figc possano trovare riscontro in tribunale? 

 

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13 minuti fa, JuventusOnly ha scritto:

Infatti se leggi il mio primo intervento dicevo proprio quello, che secondo me nessuno ti può vietare di fare la SL o escluderti, solo che può non riconoscerla e quindi ostacolarla sul piano pratico (ho fatto proprio l'esempio di postici e turni infrasettimanali), quello è un discorso che può avere senso, ok io non posso impedirti di farla ma il calendario è questo, punto, se non ti presenti perché hai altri impegni perdi 3-0 a tavolino! 

E poi le grandi non ti acquistano più i tuoi giocatori e fai la fine del topo sulla nave.. dai su la Superlega avrebbe portato grandi benefici ai campionati nazionali con le squadre della SL che avrebbero foraggiato il mercato nazionale un pò come avviene in premier dove i giocatori nel mercato interno vengono strapagati, ma succede anche nel nostro con la Juve disposta  apagare vagonate di milioni pippazze dall'udinese tanto per dirne una... 

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14 minuti fa, bianconero75 ha scritto:

Che problema c’è? Faccio una rosa allargata.

Infatti, ma poi quando fai la SL è inevitabile che il campionato inizi a considerarlo il giusto, diventa tipo la Coppa Italia, ci metti le riserve! 

2 minuti fa, aiace ha scritto:

E poi le grandi non ti acquistano più i tuoi giocatori e fai la fine del topo sulla nave.. dai su la Superlega avrebbe portato grandi benefici ai campionati nazionali con le squadre della SL che avrebbero foraggiato il mercato nazionale un pò come avviene in premier dove i giocatori nel mercato interno vengono strapagati, ma succede anche nel nostro con la Juve disposta  apagare vagonate di milioni pippazze dall'udinese tanto per dirne una... 

Guarda che io sono a favore della SL...

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