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Phyllis

Disdette a Sky/DAZN: Comunicati congiunti di vari Juventus club d'Italia. Il Giornale: 500.000 disdette, tsunami sul valore del campionato

Post in rilievo

26 minuti fa, zebra67 ha scritto:

A partire dalla querela, che fu fatta nel 1983 e produsse i suoi effetti (condanna e risarcimento) nel 1989, dopo un lungo procedimento, Zeffirelli è tornato eccome ad attaccare e provocare la Juve.

Breve riassunto.

    

Mi ricordo però uno Zeffirelli quasi commosso quando la Juve di Moggi e Giraudo fece una bellissima iniziativa con una serata in TV per aiutare i bambini del Gaslini (mi pare é passato tanto tempo), a cui era collegato anche il video del "Il mio cano libero" cantato da tutta la rosa della Juve.

Partecipò alla serata e elogio come splendidi i ragazzi della Juve.

Poi é un eprsonaggio molto folkoristico ed ha fatto affermazioni da ultrà becero, quello sì.

Quella sui morti dell'Heysel non la conoscevo ed é davvero disgustosa.

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6 minuti fa, SenzaDiTe ha scritto:

Ma non sarebbe un allungamento d'ufficio, verrebbe data facoltà a dazn/sky di prorogare, così come di non farlo

Per questo non capisco quale possa essere il beneficio per le società di calcio, dato che non credo che dazn/sky vorranno avvalersi della facoltà

 

Se fosse così sarebbe comunque un provvedimento atto ad escludere altri concorrenti. Mi domando perchè allora sia intervenuto addirittura il quirinale... non vorrei che si volesse davvero rendere il contratto effettivo per altri 2 anni

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2 minuti fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Agnelli lo aveva detto già tempo fa, ma si vuole ascoltare solo ciò che fa comodo. Ditemi voi quando è mai successo che il portiere della nazionale giocasse in un altra lega? ora se ne vanno addirittura i traorè (per carità, buon giocatore, ma niente più), una volta si vendeva zidane al real e le inglesi buone! ora questi geni della figc e della lega, tra cui ricordiamo i fenomeni tavecchio, lotito, delamentis  e l'ineffabile gravina, si trovano a guidare una nave diretta esattamente contro un iceberg, e cosa ti inventano? non si danno da fare per migliorare le infrastrutture (magari rinunciando per un pò alla competitività sportiva. Sia mai che vinca sempre la juve), non investono nei giovani e nelle seconde squadre, scrivono su un foglio che l'iceberg non esiste! Ma dico io hai l'unico salvagente a portata di mano (la superlega) e che fai? lo buchi.... e perchè lo fai? perchè non sopporti che sia il salvagente costruito dalla juve, per salvare il tuo prestigio da quattro soldi di presidente di una federazione pezzente e in via di dissolvimento, per conservare i tuoi rapporti politici da senatore da vecchia repubblica oltre il limite del mafioso, per l'asservimento ad  un potere che garantisce qualche vantaggio in cambio della tua anima. 

Bhé si possono dire tante cose ma che la SuperLega sarebbe un salavgente per Gravina e co., no di sicuro secondo me.

Se mai dovesse partire la SuperLega i campionati nazionali cominceranno inevitabilmente a diventare irrilevanti, ancor più di oggi.

Non che li apprezzi o giustifichi, ma Gravina, come Tebas e co., cercano solo di salvare la poltrona.

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12 minuti fa, ciumbia ha scritto:

ma infatti Teo9.....uno come ziliani , con Boniperti 

sarebbe in una cucina mensa degli operai FCA a lavare i piatti per pagarsi i risarcimenti per diffamazione 😉

  • Andrea Agnelli ha fatto causa a Paolo Ziliani. L’annuncio dell’azione intrapresa dall’ex presidente della Juve lo ha dato lo stesso giornalista dal suo profilo Twitter.
  • LE PAROLE – «VITA DA GIORNALISTA. Conte per articoli sul calcioscommesse; Ravanelli per il doping; Iuliano per la cocaina; Pappa, sodale di Moggi per Calciopoli. Mi ha fatto causa chiedendomi risarcimenti abnormi e solo per silenziarmi. Loro e altri. Hanno perso. Adesso Agnelli. E vabbè».

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4 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

con una politica di querele a tappeto, eviterebbe bellamente di diffondere il verbo

Ma la politica di querele a tappeto quale società la persegue?

Commisso è la terza volta che tira in mezzo l'Inter accusandola di bilancio non a posto, di perdite record, di non essere "dentro le regole" e di non subire alcuna penalizzazione, ed è arrivato a dire "C'erano alcune squadre lontane dal rispettare i requisiti necessari, una di queste ha vinto il campionato (l'Inter, ndr) e per rettificare il rapporto di liquidità ha dovuto vendere Lukaku e Hakimi. Chi non rispetta le regole dovrebbe pagarne le conseguenze ed essere penalizzato in campionato".
L'Inter si è limitata a dire che non deve rendere conto a Commisso e ha invocato l'inutilità di fare polemiche in un momento così delicato per il calcio italiano e europeo.

Al giorno d'oggi, con la situazione processuale che abbiamo allo stato degli atti, se qualcuno ci dice "Non siete dentro le regole" non possiamo querelarlo per diffamazione, perché tecnicamente non esiste diffamazione, in quanto ALLO STATO DELLE COSE siamo stati giudicati e condannati proprio per un mancato rispetto delle regole.

Attenzione, non sto dicendo che la condanna è stata giusta, altrimenti non avrei disdetto. Dico solo che puoi procedere a diffamazione solo quando le dichiarazioni altrui integrano tale reato.

5 minuti fa, garrison ha scritto:

Mi ricordo però uno Zeffirelli quasi commosso quando la Juve di Moggi e Giraudo fece una bellissima iniziativa con una serata in TV per aiutare i bambini del Gaslini (mi pare é passato tanto tempo), a cui era collegato anche il video del "Il mio cano libero" cantato da tutta la rosa della Juve.

Il che potrebbe essere un argomento a favore della mia tesi, nel senso che non necessariamente con il celodurismo ottieni risultati migliori, a volte comportamenti concilianti e distensivi possono avvicinare le parti.

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Adesso, garrison ha scritto:

Bhé si possono dire tante cose ma che la SuperLega sarebbe un salavgente per Gravina e co., no di sicuro secondo me.

Se mai dovesse partire la SuperLega i campionati nazionali cominceranno inevitabilmente a diventare irrilevanti, ancor più di oggi.

Non che li apprezzi o giustifichi, ma Gravina, come Tebas e co., cercano solo di salvare la poltrona.

Secondo me no, se juve, milan e Roma (perchè l'inda è fuori, probabilmente) possono permettersi giocatori forti e non mezze figure come oggi, il campionato ne guadagna. Di sicuro non andrà peggio di oggi. Poi sta alla lega usare questo traino per ripartire e rendere appetibile il prodotto. Se continuano come fanno ora puoi pure predere mbappe, halland, de bruyne  e chi vuoi ma torni da capo a 12 in 2 anni

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27 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Dopo la querela, che fu fatta nel 1983 e produsse i suoi effetti (condanna e risarcimento) nel 1989, dopo un lungo procedimento, Zeffirelli è tornato eccome ad attaccare e provocare la Juve.

Breve riassunto.
 

mi riferisco all'era Boniperti

citi esternazioni post 2000 dove chiaramente come ora, ognuno era libero di gettare fango,lui compreso

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Quoto

Serie A, l'anno nero dei diritti tv: le proroghe di Lotito e un piano B

Nel 2024 scade l'accordo con le tv: entreranno meno soldi, forse 200 milioni. Il presidente della Lazio, oggi senatore forzista, cerca sponde politiche che però il governo non vuol offrire. Mentre torna l'idea dei fondi, ma senza programmazione rischia di essere un boomerang

 

ROMA - C'è una data che spaventa terribilmente i presidenti delle squadre italiane: 2024. Perché il 2024 rischia di passare alla storia come l'anno del grande ridimensionamento della Serie A. Nel 2024 scade il contratto per la trasmissione dei diritti tv attuale. L'ultima volta finì con un ribaltamento storico: era il 2021, i club decisero faticosamente, dopo aspre liti interne, di affidare a Dazn e Tim la trasmissione di tutte le partite, lasciando a Sky - fino a quel momento interlocutore quasi unico su base ventennale - la miseria di tre gare nemmeno in esclusiva. Prezzo complessivo: 930 milioni all'anno, un po' meno del miliardo abbondante garantito col bando precedente. Due anni dopo, quei 930 milioni sembrano l'Everest: una cima irraggiungibile, che la Serie A è già certa di non riuscire a rivedere, nonostante la norma che permetterà accordi più lunghi di oggi, fino a 5 anni. Entreranno meno soldi, e per un sistema già in fortissima crisi di liquidità e indebitato fino al collo, rischia di voler dire la peggior parola possibile per chi fa impresa: default.

 

Dal 2024 meno soldi dalle tv

Andiamo per gradi. La Serie A in autunno ha dovuto implorare il governo di accogliere l'istanza di rateizzazione del debito Irpef delle società. Ora il problema è pronto a moltiplicarsi. Perché finora i club hanno respirato solo grazie ai soldi delle tv. Faticavano quando incassavano 1,1 miliardi. Sono sopravvissuti a fatica, allargando ancora il debito, quando sono scesi a 930 milioni. Ora il timore - ma sarebbe meglio dire la convinzione - è che dal prossimo triennio non riusciranno a incassare più di 700 milioni. Forse meno. Forse molto meno. Anche perché nel 2021 i club hanno venduto il loro prodotto a Dazn, tv solo in streaming, senza avere certezze sulla tenuta della rete italiana, senza imporre un tetto minimo al prezzo degli abbonamenti e senza sapere se Tim avrebbe accompagnato la tv anche in futuro. Ora ha un interlocutore monopolista che non ha più il socio forte alle spalle e che ha alle spalle un gruppo in rosso.

 

Lotito e il tentativo di prendere tempo

 

Quindi la Serie A ha un problema: come reperire somme che permettano di evitare drammatiche flessioni nei ricavi? Così ha provato a seguire la strada della conservazione. Come? Con Claudio Lotito, senatore forzista, capace di rappresentare gli interessi della Serie A in Parlamento. E in Commissione Bilancio, dove è vice presidente. Sfruttando il suo incarico politico, Lotito ha provato - sostenuto dai 20 club - la via di una proroga di due anni dell'accordo attuale sui diritti tv, inserendo un emendamento che la prevedesse nel Decreto Mille proroghe. Emendamento bocciato da Mattarella - non era attinente al Decreto, per il Colle - e poi stralciato dalla maggioranza. Lotito però ci riproverà. Perché anche se un rinnovo alle stesse condizioni non interessa né a Dazn né a Sky, titolari dell'accordo, l'emendamento per come era scritto permetteva alla Lega di cercare intese almeno biennali anche con altri player senza andare a bando. E questo vorrebbe dire aprire una porta ad Amazon, ad esempio. O a Paramount, segnalato molto attento al dossier Serie A. O ad altri soggetti simili. In concomitanza, i club chiedono pure norme per limitare la pirateria, che ogni anno succhia al mercato delle tv qualcosa come un miliardo di abbonamenti e fa perdere alla Lega Serie A almeno 300 milioni di valore del pacchetto dei diritti tv. Guarda caso, proprio la forbice che rischia di venire meno col nuovo bando. Ma il governo è già provato dall'iperattività lotitiana. E non è ben disposto di fronte a tentativi simili.

 

Il piano B: i soldi dei fondi

Il piano B? C'è. E le 20 società ne parleranno il 24 febbraio in Lega. Si tratterebbe di riaprire il dialogo con alcuni fondi di investimento che possano finanziare una crescita del movimento o più verosimilmente offrire un cuscinetto per limitare il crollo dei ricavi. Nel 2020/21 il fondo Cvc aveva un accordo con la Lega Serie A per acquistare il 10% dei ricavi futuri del campionato italiano in cambio di 1,7 miliardi. Poi l'idea della Superlega suggerì a Juve e Inter di rompere il fronte, costringendo la Lega a rimangiarsi l'intesa. Oggi, la Lega Serie A ha ricevuto varie manifestazioni di interesse da fondi e banche d'affari. Le cifre però non sono più quelle proposte da Cvc. E le formule molto diverse: c'è chi offre soldi chiedendo in cambio una parte dei ricavi totali. Chi una parte degli introiti sulla distribuzione del prodotto calcio. Chi offre fino a un miliardo di debito - insomma, un finanziamento - per avere la Serie A come cliente. E questa oggi è la formula più popolare, tra le società. Il vero problema è: come usare quei soldi? Alla Serie A servirebbe destinarli a progetti infrastrutturali (stadi, settori giovanili, centri di allenamento). O magari per creare l'infrastruttura di un Canale tv della Lega con cui produrre il proprio prodotto e poi venderlo già impacchettato a tv digitali, tradizionali o in streaming. Molti, semplicemente, li intendono però come un salvagente per contrastare la riduzione dei ricavi che arrivano dalle tv. Ma così il rischio è che finiscano in acquisti di mercato sbagliati, in stipendi insos tenibili o vadano a copertura del debito pregresso. Diventando un boomerang capace di sgretolare un sistema già in crisi.

Repubblica.it 

 

GODO

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3 minuti fa, RamaruSeVen ha scritto:
  • Andrea Agnelli ha fatto causa a Paolo Ziliani. L’annuncio dell’azione intrapresa dall’ex presidente della Juve lo ha dato lo stesso giornalista dal suo profilo Twitter.
  • LE PAROLE – «VITA DA GIORNALISTA. Conte per articoli sul calcioscommesse; Ravanelli per il doping; Iuliano per la cocaina; Pappa, sodale di Moggi per Calciopoli. Mi ha fatto causa chiedendomi risarcimenti abnormi e solo per silenziarmi. Loro e altri. Hanno perso. Adesso Agnelli. E vabbè».

Molto bene se lo ha fatto....ridurre il portoghese in mutande

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18 minuti fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Agnelli lo aveva detto già tempo fa, ma si vuole ascoltare solo ciò che fa comodo. Ditemi voi quando è mai successo che il portiere della nazionale giocasse in un altra lega? ora se ne vanno addirittura i traorè (per carità, buon giocatore, ma niente più), una volta si vendeva zidane al real e le inglesi buone! ora questi geni della figc e della lega, tra cui ricordiamo i fenomeni tavecchio, lotito, delamentis  e l'ineffabile gravina, si trovano a guidare una nave diretta esattamente contro un iceberg, e cosa ti inventano? non si danno da fare per migliorare le infrastrutture (magari rinunciando per un pò alla competitività sportiva. Sia mai che vinca sempre la juve), non investono nei giovani e nelle seconde squadre, scrivono su un foglio che l'iceberg non esiste! Ma dico io hai l'unico salvagente a portata di mano (la superlega) e che fai? lo buchi.... e perchè lo fai? perchè non sopporti che sia il salvagente costruito dalla juve, per salvare il tuo prestigio da quattro soldi di presidente di una federazione pezzente e in via di dissolvimento, per conservare i tuoi rapporti politici da senatore da vecchia repubblica oltre il limite del mafioso, per l'asservimento ad  un potere che garantisce qualche vantaggio in cambio della tua anima. 

Da scolpire. A Gravina non interessa il calcio, interessa la struttura (in sostanza il pavimento della sedia dove poggia il kulo), la FIGC in sè.

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14 minuti fa, Gadan ha scritto:

Il problema è che il valore reale dei diritti tv penso che sia più o meno quello, ergo non puoi inventarti chissà che.

Anche facessero un canale apposito, dubito che, almeno nell'immediato, troverebbero più gente disposta ad abbonarsi rispetto a quella che hanno ora Dazn e Sky. Anzi, vedendo come gestiscono il resto...

Peraltro, spulciando i dati auditel, ho visto che ci sono partite di A che hanno meno spettatori rispetto ai partecipanti di una sagra della porchetta e questo sarebbe il primo problema da risolvere.

 

che poi è il motivo per cui ai tempi Tele+ rinunciò quasi subito alla storia dell'abbonamento per la singola squadra...la sproporzione è enorme

oggi finiamo col prendere meno soldi di altre squadre, quando siamo quelli che muovono tutto l'ambaradan. Gli stadi si riempiono quando viene la Juve, mica quando vengono Napoli, Inter o Milan

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4 minuti fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Secondo me no, se juve, milan e Roma (perchè l'inda è fuori, probabilmente) possono permettersi giocatori forti e non mezze figure come oggi, il campionato ne guadagna. Di sicuro non andrà peggio di oggi. Poi sta alla lega usare questo traino per ripartire e rendere appetibile il prodotto. Se continuano come fanno ora puoi pure predere mbappe, halland, de bruyne  e chi vuoi ma torni da capo a 12 in 2 anni

Non confonderei la Lega con la FIGC....la FIGC é legata all'Uefa, la nascita della SuperLega sarebbe per loro una iattura.

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13 minuti fa, garrison ha scritto:

Bhé in realtà sono una multinazionale, piuttosto ricca, anche se so che hanno problemi anche all'estero.

Al massimo chiudono la divisione italiana, come fece anche FoxSport, non é che falliscono.

Hanno parecchio debito stante a quanto leggo su Milanofinanza:

 

  • Dazn ha perso 2,2 miliardi nel 2021. In tre anni 5 miliardi di rosso

  • La piattaforma streaming ha aumentato i ricavi del 79% a 1,6 miliardi, ma gli investimenti sui diritti tv di Serie A e altri campionati hanno superato di gran lunga gli incassi.

Non so ancora per quanto tempo riescono ad andare avanti senza chiudere i rami secchi (Dazn Italia)....

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2 minuti fa, Kandinskij ha scritto:

Da scolpire. A Gravina non interessa il calcio, interessa la struttura (in sostanza il pavimento della sedia dove poggia il kulo), la FIGC in sè.

Va bhé, secondo me dal suo punto di vista é anche legittimo.

Lui vuole mantenere la FIGC così com'é e per quello ha bisogno di voti, anche delle società piccole, che vedono la Superlega come il fumo (ad esempio il Torino).

Non penso proprio che si possa pretendere che uno di 70 anni che ha sempre fatto il politicante del calcio si metta a fare l'eroe, già Gravina per me col proporre i play off ha dimostrato un po' di coraggio (e non é vero che li ha proposti solo quando vinceva la Juve) e visione, che manca totalmente nel resto del movimento.

Lui fa solo quello che deve fare per il suo ruolo istituzionale, cioé cercare di mantenere lo status quo per quanto possibile.

3 minuti fa, RamaruSeVen ha scritto:

Hanno parecchio debito stante a quanto leggo su Milanofinanza:

 

  • Dazn ha perso 2,2 miliardi nel 2021. In tre anni 5 miliardi di rosso

  • La piattaforma streaming ha aumentato i ricavi del 79% a 1,6 miliardi, ma gli investimenti sui diritti tv di Serie A e altri campionati hanno superato di gran lunga gli incassi.

Non so ancora per quanto tempo riescono ad andare avanti senza chiudere i rami secchi (Dazn Italia)....

Grazie dei dati, sono in effetti in grave difficoltà.

Vediamo se i loro finanziatori tengono ancora duro, certo sono somme considerevoli, Dazn non potrà mai offrire le stesse cifre, le servono almeno 3 milioni di abbonati fissi e pagani x 12 mesi l'anno, cosa che al momento é lontanissima.

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10 minuti fa, garrison ha scritto:

Bhé si possono dire tante cose ma che la SuperLega sarebbe un salavgente per Gravina e co., no di sicuro secondo me.

Se mai dovesse partire la SuperLega i campionati nazionali cominceranno inevitabilmente a diventare irrilevanti, ancor più di oggi.

Non che li apprezzi o giustifichi, ma Gravina, come Tebas e co., cercano solo di salvare la poltrona.

Niente soldi per le squadre importanti = niente acquisti dalle squadre piccole = dipendiamo solo dai diritti TV che fanno cartello e ti danno 4 spiccioli....purtroppo la cosa va così...non a caso alcuni presidenti si sono espressi pro-juve sulle ultime vicissitudini, è un fatto che negli ultimi anni, l'unico circolante vero nel calcio italiano l'ha immesso la juve...questa è la strada per fallire altro che plusvalenze, io in tutta sta storia sono tranquillo perché alla fine si danno una martellata qualsiasi azione contro la juve faranno....

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2 minuti fa, RamaruSeVen ha scritto:

Hanno parecchio debito stante a quanto leggo su Milanofinanza:

 

  • Dazn ha perso 2,2 miliardi nel 2021. In tre anni 5 miliardi di rosso

  • La piattaforma streaming ha aumentato i ricavi del 79% a 1,6 miliardi, ma gli investimenti sui diritti tv di Serie A e altri campionati hanno superato di gran lunga gli incassi.

Non so ancora per quanto tempo riescono ad andare avanti senza chiudere i rami secchi (Dazn Italia)....

Il punto non è tagliare i rami secchi ma conoscere il mercato sul quale investi.

ci sono molte criticità ed il primo punto é lo streaming illegale.

si parla di un bacino di 2 o 2,5 milioni di utenti paganti.

troppo poco a fronte di investimenti così cospicui.

non é solo il problema calcio Juventus ma un serio problema sociale che considera la pirateria normale.

purtroppo questo incide su tutto il sistema.

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1 ora fa, Campo Combi ha scritto:

temo che sul napoli la mannaia tardera' un po a cadere, vivranno di rendita ancora un paio di anni con la vendita di osime',

dovranno essere proprio bravi e fortunati a continuare a trovare sempre il talentuoso sconosciuto ogni anno che gli fa la differenza

per sopravvivere a lungo a livelli piu alti di un interregionale

C'è anche da vedee fino a quando avranno il PM amico che gli svela i piani degli avversari spiati

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13 minuti fa, garrison ha scritto:

Va bhé, secondo me dal suo punto di vista é anche legittimo.

Lui vuole mantenere la FIGC così com'é e per quello ha bisogno di voti, anche delle società piccole, che vedono la Superlega come il fumo (ad esempio il Torino).

Non penso proprio che si possa pretendere che uno di 70 anni che ha sempre fatto il politicante del calcio si metta a fare l'eroe, già Gravina per me col proporre i play off ha dimostrato un po' di coraggio (e non é vero che li ha proposti solo quando vinceva la Juve) e visione, che manca totalmente nel resto del movimento.

Lui fa solo quello che deve fare per il suo ruolo istituzionale, cioé cercare di mantenere lo status quo per quanto possibile.

 

Non sono del tutto d'accordo. Se un movimento (chiamiamolo così...) sta andando dritto nel baratro chhi è ai veretici ha il dovere quello di dirlo (e sono almeno 10 anni che tutto tace, quando si dovrebbero udire le urla) e il compito di cercare soluzioni, strade alternative. 

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9 minuti fa, Gigi@74 ha scritto:

Il punto non è tagliare i rami secchi ma conoscere il mercato sul quale investi.

ci sono molte criticità ed il primo punto é lo streaming illegale.

si parla di un bacino di 2 o 2,5 milioni di utenti paganti.

troppo poco a fronte di investimenti così cospicui.

non é solo il problema calcio Juventus ma un serio problema sociale che considera la pirateria normale.

purtroppo questo incide su tutto il sistema.

ma in questo momento mi dici cosa centra la pirateria? problema sociale o no, in questo momento chi usa mezzi inlegali per vedere eventi sportivi fa il nostro gioco, qusti devono chiudere e chiaro o no?

sto leggendo parecchia retorica su sto tarocco, mentre all inzio quando invocato rispetto per i lavoratori precari delle ditte di pay tv mi sputavano in faccia..

se ce una lotta in corso, ben venga chi aiuta ad affossare.

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9 minuti fa, Gigi@74 ha scritto:

Il punto non è tagliare i rami secchi ma conoscere il mercato sul quale investi.

ci sono molte criticità ed il primo punto é lo streaming illegale.

si parla di un bacino di 2 o 2,5 milioni di utenti paganti.

troppo poco a fronte di investimenti così cospicui.

non é solo il problema calcio Juventus ma un serio problema sociale che considera la pirateria normale.

purtroppo questo incide su tutto il sistema.

si ma il discorso poteva andare bene quando eravamo tutti sulla stessa barca (si fa per dire) e meno pirateria c'era piu soldi arrivavano anche a noi.

ora lo scenario e' completamente cambiato, ora il fine ultimo e' che paytv (e di conseguenza la serie a in toto) guadagnino il meno possibile anche se ci andiamo di mezzo pure noi, che comuqnue non dovremmo temere troppo i contraccolpi di un ridimensionamento rispetto a certi altri 

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34 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Ci sarà sempre il menta di turno che continua, ma il 90% di quelli che gli corrono dietro, con una politica di querele a tappeto, eviterebbe bellamente di diffondere il verbo. In società c'è sempre stato snobbismo sabaudo per queste cose, senso di superiorità. Fino al 2006 era comprensibile, dopo il 2006 è stato ed è assolutamente INCOMPRENSIBILE. Io, da tifoso, se mi dicessero che non possono comprare un giocatore perché  "abbiamo investito 20 milioni di € annui per realizzare J LEGAL un team di 100 avvocati che tutto l'anno non faranno altro che monitorare e querelare i diffamatori antijuventini", io sarei completamente d'accordo (e molti altri).

Il danno di immagine causatoci da anni e anni di supina lapidazione mediatica è molto molto superiore a quell'importo.

Il problema va oltre la Juventus squadra. C'era palesemente un sentimento sotterraneo di odio e livore nei confronti della famiglia Agnelli stessa, solo che finchè l'Avvocato e Umberto erano vivi, nessuno osava manifestarlo apertamente.

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4 minuti fa, Kandinskij ha scritto:

Non sono del tutto d'accordo. Se un movimento (chiamiamolo così...) sta andando dritto nel baratro chhi è ai veretici ha il dovere quello di dirlo (e sono almeno 10 anni che tutto tace, quando si dovrebbero udire le urla) e il compito di cercare soluzioni, strade alternative. 

Ma secondo me strade alternative Gravina le ha anche proposte: riduzione numero squadre professionistiche, riduzione squadre numero di serie A, play off anche in serie A.

Gli si é sempre riso in faccia (anche qui eh....). Qualcosa nel settore giovanile é stato fatto (finalmente abbiamo un vero campionato under 19 tra l'altro ed ha aperto alle squadre B).

La sua base elettorale queste riforme non le vuole, anzi, quindi lui fa quello che può, non può certo mettersi lui a costruire gli stadi o a finanziarli.

Per me non é certo Gravina, come persona, il problema del calcio italiano (non che mi interessi qualcosa di lui intendiamoci...se lo sostituiscono domani mattina non mi cambia niente anzi). Lo ricordo anche molto lucido nel periodo covid nel mettersi di traverso al ministro dello Sport che voleva interrompere definitivamente il campionato (anche qui con grandi proseliti nel Forum...), con ulteriore grave danno economico.

Poi per carità, in questo momento la FIGC é il nemico e lui é al comando, quindi deve "cadere" pure lui, però non é, per me, il tavecchio della situazione.

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13 minuti fa, garrison ha scritto:

Ma secondo me strade alternative Gravina le ha anche proposte: riduzione numero squadre professionistiche, riduzione squadre numero di serie A, play off anche in serie A.

Gli si é sempre riso in faccia (anche qui eh....). Qualcosa nel settore giovanile é stato fatto (finalmente abbiamo un vero campionato under 19 tra l'altro ed ha aperto alle squadre B).

La sua base elettorale queste riforme non le vuole, anzi, quindi lui fa quello che può, non può certo mettersi lui a costruire gli stadi o a finanziarli.

Per me non é certo Gravina, come persona, il problema del calcio italiano (non che mi interessi qualcosa di lui intendiamoci...se lo sostituiscono domani mattina non mi cambia niente anzi). Lo ricordo anche molto lucido nel periodo covid nel mettersi di traverso al ministro dello Sport che voleva interrompere definitivamente il campionato (anche qui con grandi proseliti nel Forum...), con ulteriore grave danno economico.

Poi per carità, in questo momento la FIGC é il nemico e lui é al comando, quindi deve "cadere" pure lui, però non é, per me, il tavecchio della situazione.

Ho capito. E in gran parte condivido.

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21 minuti fa, Gigi@74 ha scritto:

Il punto non è tagliare i rami secchi ma conoscere il mercato sul quale investi.

ci sono molte criticità ed il primo punto é lo streaming illegale.

si parla di un bacino di 2 o 2,5 milioni di utenti paganti.

troppo poco a fronte di investimenti così cospicui.

non é solo il problema calcio Juventus ma un serio problema sociale che considera la pirateria normale.

purtroppo questo incide su tutto il sistema.

come fanno ad avere solo 2.5m di abbonamenti a fronte di un potenziale parco clienti di 10-15m di utenze?? dando per scontato che chi si abbona siano famiglie etc etc...

2.5m sono davvero troppo pochi abbonati dovrebbero come minimo triplicarli

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31 minuti fa, Gigi@74 ha scritto:

si parla di un bacino di 2 o 2,5 milioni di utenti paganti.

La fonte più affidabile che ho trovato sul web parla di 2,5 mln di abbonati a Sky con attivi i pacchetti Sky Sport o Sky Calcio, e di 2,4 milioni di abbonati a DAZN.
Il totale, di quasi 5 milioni di abbonati al calcio/sport a pagamento, non è poi così misero, se si pensa che i costi sono abbastanza esosi e non tutti, in un momento di crisi, sono disposti a spendere per cose non essenziali.
Vediamo di dare una bella spallata a questi numeri!

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