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Sylar 87

Marelli a DAZN: "In epoca VAR rigore Cremonese da non revocare, stiamo notando deriva della moviola in campo. Rigore Juve giusto e gol di Yildiz regolare"

Post in rilievo

Il problema del calcio è che comunque sono della partita anche dei comprimari scarsi, che sono gli arbitri, assolutamente privi di qualsiasi talento, che giocano la partita a modo loro, per pilotarla a simpatia e/o tornaconto/ambizione.

In ogni partita ci sono revisioni VAR.

Che, a casa mia, sono gravi errori corretti solo al monitor, che dovrebbero essere rarissimi invece. Ormai è la norma che prendono le decisioni a * di cane tanto c'è l'amico al VAR. VAR = grave errore = arbitro da fermare perché ipovedente.

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54 minuti fa, Del Piero75 ha scritto:

Posso dire una cosa? Sfrutto il tuo messaggio per una riflessione. 

Tutti dicono "ah nel calcio vero questo non è rigore", "io non lo darei mai". 

Ma scherziamo o cosa? 

Siamo a gennaio 2026 non nel 1985. OGGI ci sono queste regole e con queste regole è rigore tutta la vita. È come dire che Turone era in gioco perché in linea con il difensore. Oggi forse è così, ma a quel tempo Le regole erano diverse. Dovevi essere dietro e non in linea. 

Non possiamo sempre parlare del calcio quando giocava Maldini padre o Scirea o Cuccureddu. 

 

Il calcio è OGGI. Nel 1980 si picchiavano in campo? Chissenefrega. Oggi non si può fare. Oggi ci sono 600 telecamere. Ma il calcio è oggi. 

Si gioca con le regole di oggi. 

Un tempo i difensori potevano passare la palla al loro portiere. C'era quella regola e si giocava di conseguenza. Oggi non c'è più e si gioca di conseguenza. 

Nel 2000 il braccio di Baschirotto non era rigore? È sticaxxi. Oggi siamo nel 2026 ed è rigore. E me lo prendo tutto. Perché giochiamo a calcio. Non siamo una scuola di galateo. Mi predo tutti i vantaggi delle regole. 

Se poi sono sbagliate o devono cambiare (come quando De Ligt prendeva un rigore a partita) ci penserà chi di dovere e la squadra dovrà adeguarsi. 

Ma per regolamento il tocco di piede di Baschicoso non è un'autogiocata e il braccio è altissimo. Rigore tutta la vita. 

3 a zero e partita in cassaforte. 

Punto. Pochi patemi e poche pugnette mentali

Assolutamente 

  • Grazie 1

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La Var non si può dire che non sia stata di aiuto, anzi spesso ha salvato gli arbitri da errori clamorosi o da situazioni che era impossibile giudicare correttamente a velocità effettiva dal campo, però talvolta ignora veramente la fisiologia umana: bisognerebbe far replicare al varista lo stesso movimento che fa Baschirotto e vedere se riesce a tenere il braccio attaccato al corpo o comunque in una posizione tale da non "aumentare il volume"...a maggiore ragione se in conseguenza di un rimbalzo casuale...

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L'azione di Locatelli non è rigore però il bianconero deve stare attento perché queste entrate in area sono molto pericolose, pochi attimi e puff prendeva il piede invece che la palla.

Invece il rigore per la Juve è corretto, il difensore ha fatto una scivolata scomposta e avventata con braccia larghe in area di rigore.

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8 ore fa, bolognabianconera ha scritto:

Lui la palla l’ha colpita. Non ha parato con la mano. La palla è finita sopra al braccio dopo. Basta guardare l’azione per capire che non c’è nulla di intenzionale nel comportamento del giocatore della Cremonese.

Non è intenzionale.

È imprudente.

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10 ore fa, Eymerich ha scritto:

Regola 12, modifiche apportate dal comunicato ufficiale 9/A del 2019:


"Ad eccezione delle suddette infrazioni, di solito non è un’infrazione se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore: - se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) del calciatore stesso".

Ribadisco, Juve-Bologna, 2019, mani di De Ligt, rigore non dato per lo stesso motivo. E in quel caso il pallone era stato appena sfiorato, qua il tocco è proprio eclatante.

Regolamento del gioco del calcio 2025 attualmente in vigore, liberamente scaricabile dal sito della figc

Non vedo la eccezione che citi del 2019, non risulta.

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Il rigore revocato alla Cremonese.. Effettivamente se l'avesse concesso sarebbe anche stato accettabile e comprensibile... Ma secondo il mio modesto parere quello dato alla Juve è corretto, perché nonostante il pallone prima tocchi il piede di Baschirotto.. Il braccio è troppo alto, addirittura sopra la spalla.. 

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I rigori si devono assegnare in base al regolamento, per cui quello di Baschirotto è rigore.

 

Ciò detto, il regolamento è una boiata e l'unico criterio per stabilire i falli di mano dovrebbe essere la volontarietà, com'era un tempo. Poi certo: mi rendo conto che in molti casi sarebbe difficile da valutare oggettivamente e si aprirebbe l'abisso infernale delle interpretazioni.

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5 ore fa, Godai ha scritto:

Concordo in toto.

E aggiungo: il mitologico "regolamento" non è un'emanazione sovrannaturale ed infallibile.

E' elaborato da uomini, e come tale può esser fatto bene o male.

In verità, come tutte le cose, esso è discutibile, e migliorabile: regoleÈ fatto b e ne  come quelle sui tocchi di mano à la Baschirotto, o sugli irrilevanti pestoncini "televisivi" visti a S.Siro e non solo, andrebbero, seduta stante, CANCELLATE.

Perchè questo, non è più calcio.

Sì ma il problema del  regolamento non é se sia sovrannaturale o infallibile. Semplicemente é che é il regolamento. È cioé una cosa che fa fede che deve essere applicata  che é uguale per tutti che consiste nelle regole del gioco.È fatto bene? È fatto male? Poco importa nel momento in cui si gioca con quel regolamento, quello cé quello deve essere applicato, perché questa é l unica funzione di un regolamento e cioè di essere in vigore, quindi di valere come sistema di regole condiviso da chi partecipa al gioco. Quindi finché non cambia si decide da regolamento. Si vuole cambiarlo perché non piace lo si trova ingiusto o che tradisce lo spirito del calcio? Bene lo si cambi a bocce ferme e poi però si applichi secondo i cambiamenti. Pretendere che un arbitro non applichi il regolamento in vigore perché secondo noi quel regolamento tradisce lo spirito del calcio é una boiata allucinante che non sta né in cielo né in terra. C'è un regolamento non si può che applicare quello bello o brutto che sia. Quando ce ne sarà un altro perché lo si cambierà si applichera un altro. 

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Il rigore contro la Cremonese è una barzelletta. Non è mai rigore quello, un difensore deve poter entrare in scivolata, non esiste dover difendere pensando a dove mettere il braccio ( in quella situazione ). 
 

Quello invece di Locatelli, secondo me è rigore. 

  • Haha 1

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58 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Sì ma il problema del  regolamento non é se sia sovrannaturale o infallibile. Semplicemente é che é il regolamento. È cioé una cosa che fa fede che deve essere applicata  che é uguale per tutti che consiste nelle regole del gioco.È fatto bene? È fatto male? Poco importa nel momento in cui si gioca con quel regolamento, quello cé quello deve essere applicato, perché questa é l unica funzione di un regolamento e cioè di essere in vigore, quindi di valere come sistema di regole condiviso da chi partecipa al gioco. Quindi finché non cambia si decide da regolamento. Si vuole cambiarlo perché non piace lo si trova ingiusto o che tradisce lo spirito del calcio? Bene lo si cambi a bocce ferme e poi però si applichi secondo i cambiamenti. Pretendere che un arbitro non applichi il regolamento in vigore perché secondo noi quel regolamento tradisce lo spirito del calcio é una boiata allucinante che non sta né in cielo né in terra. C'è un regolamento non si può che applicare quello bello o brutto che sia. Quando ce ne sarà un altro perché lo si cambierà si applichera un altro. 

Ascolta, sono tre sere che mi quoti con preoccupante insistenza. Se non sei d'accordo con quanto da me sostenuto, ignorami.

Continuando con questi inquietanti quote non otterrai alcuna forma di dialogo da me.

Sempre per tre sere, ho cercato di fartelo capire, e ti ho salutato sempre dopo i tuoi quote (saluti a cui non hai mai risposto, come da normale educazione si fa di solito).

 

Ora, dal momento che definisci "boiate" le opinioni differenti dalle tue, prima prendi una segnalazione, poi finisci immediatamente in ignore.

Ad un certo punto, è anche ora di finirla.

Si poteva parlare con tranquillità e rispetto reciproco, ma hai preferito, non so per quale motivo, esasperare le cose.

Sei contento così?

Abbiamo finito.

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Come aveva previsto Platini, il Var non ha risolto i problemi del calcio ma li ha solo spostati.

Le interpretazioni di episodi simili vengono di volta in volta modellate a seconda di ciò che il designatore o il moviolista di turno vogliono far passare, perché l'oggettivitá è utopica nell'arbitraggio e ognuno alla fine dá una versione diversa.

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4 ore fa, SpaceOddity ha scritto:

Sì ma il problema del  regolamento non é se sia sovrannaturale o infallibile. Semplicemente é che é il regolamento. È cioé una cosa che fa fede che deve essere applicata  che é uguale per tutti che consiste nelle regole del gioco.È fatto bene? È fatto male? Poco importa nel momento in cui si gioca con quel regolamento, quello cé quello deve essere applicato, perché questa é l unica funzione di un regolamento e cioè di essere in vigore, quindi di valere come sistema di regole condiviso da chi partecipa al gioco. Quindi finché non cambia si decide da regolamento. Si vuole cambiarlo perché non piace lo si trova ingiusto o che tradisce lo spirito del calcio? Bene lo si cambi a bocce ferme e poi però si applichi secondo i cambiamenti. Pretendere che un arbitro non applichi il regolamento in vigore perché secondo noi quel regolamento tradisce lo spirito del calcio é una boiata allucinante che non sta né in cielo né in terra. C'è un regolamento non si può che applicare quello bello o brutto che sia. Quando ce ne sarà un altro perché lo si cambierà si applichera un altro. 

 

3 ore fa, Godai ha scritto:

Ascolta, sono tre sere che mi quoti con preoccupante insistenza. Se non sei d'accordo con quanto da me sostenuto, ignorami.

Continuando con questi inquietanti quote non otterrai alcuna forma di dialogo da me.

Sempre per tre sere, ho cercato di fartelo capire, e ti ho salutato sempre dopo i tuoi quote (saluti a cui non hai mai risposto, come da normale educazione si fa di solito).

 

Ora, dal momento che definisci "boiate" le opinioni differenti dalle tue, prima prendi una segnalazione, poi finisci immediatamente in ignore.

Ad un certo punto, è anche ora di finirla.

Si poteva parlare con tranquillità e rispetto reciproco, ma hai preferito, non so per quale motivo, esasperare le cose.

Sei contento così?

Abbiamo finito.

Calma. 

Quotarsi in un forum è la normalità, anche nel disaccordo. 

L'importante è che i toni restino civili, senza esagerare con le terminologie. 

Grazie! 

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4 ore fa, Godai ha scritto:

Ascolta, sono tre sere che mi quoti con preoccupante insistenza. Se non sei d'accordo con quanto da me sostenuto, ignorami.

Continuando con questi inquietanti quote non otterrai alcuna forma di dialogo da me.

Sempre per tre sere, ho cercato di fartelo capire, e ti ho salutato sempre dopo i tuoi quote (saluti a cui non hai mai risposto, come da normale educazione si fa di solito).

 

Ora, dal momento che definisci "boiate" le opinioni differenti dalle tue, prima prendi una segnalazione, poi finisci immediatamente in ignore.

Ad un certo punto, è anche ora di finirla.

Si poteva parlare con tranquillità e rispetto reciproco, ma hai preferito, non so per quale motivo, esasperare le cose.

Sei contento così?

Abbiamo finito.

Non mi somo nemmeno reso conto che eri tu.. Il quote é nato nel momento in cui definisci "mitologico" il regolamento. Non si può giocare senza regolamento qualsiasi esso sia, non é che sia mitologico é semplicemente necessario: senza  regolamento non esiste il calcio. La polemica su come il regolamento vigente sia scritto non ha niente a che vedere con i due rigori di ieri. Il problema é solo se da regolamento sono rigori. Riscrivere il regolamento o migliorarlo é un altro problema su un altro piano di un altro momento. 

Tutto lí. 

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7 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Non mi somo nemmeno reso conto che eri tu.. Il quote é nato nel momento in cui definisci "mitologico" il regolamento. Non si può giocare senza regolamento qualsiasi esso sia, non é che sia mitologico é semplicemente necessario: senza  regolamento non esiste il calcio. La polemica su come il regolamento vigente sia scritto non ha niente a che vedere con i due rigori di ieri. Il problema é solo se da regolamento sono rigori. Riscrivere il regolamento o migliorarlo é un altro problema su un altro piano di un altro momento. 

Tutto lí. 

Invece secondo me il problema è che è il focus della discussione ad essere sbagliato: non del nostro dibattito ma di tutto il mondo del calcio. Non è il regolamento la questione, perché così diventa un calcio da burocrati, il punto è chi arbitra le partite. Sul fallo di Locatelli, il nostro giocatore prende prima il pallone ma si rende autore di un intervento abbastanza rischioso in area di rigore e dopo aver preso il pallone, di slancio prende anche l’avversario: in quel caso la decisione deve essere lasciata al campo. Se l’arbitro valuta in quella frazione di secondo che l’aver preso anche l’uomo causa un fallo, la decisione va lasciata al campo perché Locatelli, di slancio e di poco, l’uomo lo prende: la dinamica di un’azione non è una cosa che si può giudicare dietro il monitor. Parimenti, il giocatore della cremonese prende prima il pallone con il piede poi gli va sulla mano: anche qui, è l’arbitro a dover decidere, in campo, se quel tocco di mano influisce sull’azione, se è imprudente e così via. È qui che nasce l’abuso del var: non si può codificare ogni situazione, è impossibile, le valutazioni vanno lasciate all’arbitro di campo. Diverso invece sarebbe stato se, ad esempio, Locatelli avesse preso solo il pallone o se Baschirotto non l’avesse preso di mano: in quel caso, chi è al var dovrebbe richiamare l’arbitro e dire “vedi che Locatelli ha preso solo il pallone/Baschirotto non l’ha presa proprio di mano, hai visto male, vai a riguardartelo. Il var deve correggere i chiari ed evidenti errori (ed è stato introdotto per questo), non deve e non può cambiare le valutazioni di campo perché dietro ad un monitor un’azione è sempre “distorta”.

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1 ora fa, stewie B e W ha scritto:

Invece secondo me il problema è che è il focus della discussione ad essere sbagliato: non del nostro dibattito ma di tutto il mondo del calcio. Non è il regolamento la questione, perché così diventa un calcio da burocrati, il punto è chi arbitra le partite. Sul fallo di Locatelli, il nostro giocatore prende prima il pallone ma si rende autore di un intervento abbastanza rischioso in area di rigore e dopo aver preso il pallone, di slancio prende anche l’avversario: in quel caso la decisione deve essere lasciata al campo. Se l’arbitro valuta in quella frazione di secondo che l’aver preso anche l’uomo causa un fallo, la decisione va lasciata al campo perché Locatelli, di slancio e di poco, l’uomo lo prende: la dinamica di un’azione non è una cosa che si può giudicare dietro il monitor. Parimenti, il giocatore della cremonese prende prima il pallone con il piede poi gli va sulla mano: anche qui, è l’arbitro a dover decidere, in campo, se quel tocco di mano influisce sull’azione, se è imprudente e così via. È qui che nasce l’abuso del var: non si può codificare ogni situazione, è impossibile, le valutazioni vanno lasciate all’arbitro di campo. Diverso invece sarebbe stato se, ad esempio, Locatelli avesse preso solo il pallone o se Baschirotto non l’avesse preso di mano: in quel caso, chi è al var dovrebbe richiamare l’arbitro e dire “vedi che Locatelli ha preso solo il pallone/Baschirotto non l’ha presa proprio di mano, hai visto male, vai a riguardartelo. Il var deve correggere i chiari ed evidenti errori (ed è stato introdotto per questo), non deve e non può cambiare le valutazioni di campo perché dietro ad un monitor un’azione è sempre “distorta”.

Capisco quello che intendi dire e si cé un problema sul var e su  quando e come interviene, ed é un problema di protocollo ed anche lì il problema é la soggettività del protocollo, ma se inteviene il var e poi prendono una decisione coerente con il regolamento mi sta bene, se interviene il var o l arbitro e la decisione é incoerente con il regolamento figlia di filosofie personali e interpretazione  supercazxolara allora non mi sta bene più perché si sta facendo torto a qualcuno. A mio avviso anche e soprattutto in ottica Juventus e del trattamento che riceviamo anche dal var ed in epoca var,da anni  il problema non é che l arbitro fischi rigori giusti dal punto di vista dello spirito del gioco secondo la sua opinione  e nemmeno che li fischi con valutazione soggettiva. Mi interessa che siano fischiati da regolamento che é l unico modo percui sono sicuro che mi viene dato il mio e non mi viene tolto nulla. Piú é soggettiva una valutazione più mette in discussione il regolamento e  piú é discutibile essa stessa e più ammette esiti molteplici tutti validi, perché in ambito soggettivo, non é più dirimente il regolamento che costringe l arbitro ad una certa decisione corretta anche se gli sta sulle scatole prenderla, o se sente la pressione dell ambiente o di chissà cos altro, ma gli permettiamo di decidere secondo mere opinioni  dettate anche da gusto personale, impressione, simpatia, opportunità, spirito del gioco o dello sport  tutte valutazioni aleatorie filosofiche ed astratte quando non disoneste ed in malafede cosciente o meno, che differiscono da essere umano a essere umano . Ora l'arbitro non deve assolutamente essere lui personalmente  il protagonista della partita, lui riveste un mero ruolo, una funzione, neutra e neutrale, é un garante, che lui sia Di Bello oppure che sia Doveri non é importante né deve contare ne influire, é invece importante che sia Di Bello che Doveri prendano decisioni uguali di fronte a casi uguali e che quelle decisioni siano riferite pedissequamente  al regolamento il che garantisce sia loro che le squadre, e non per esempio anche al loro tifo personale, all' opportunità, alla convenienza personale o del sistema fattori a cui la soggettività inevitabilmente apre la porta. I due casi in questione sono due casi importanti non ci trovo niente di male che ci sia un on field review, si tratta di dare o non dare un rigore,se sbaglio é comunque un grave errore  poi bisogna vedere secondo che criterio si decide. La valutazione dell' intensità é un problema relativo, e non capisco perché se ne parli così tanto, che la faccia l arbitro dal campo o che la si faccia poi al var resta una valutazione molto complessa e molto discutibile. Gli unici che la sanno veramente l intensità sono i giocatori ma non é nemmeno così importante conoscerla. Basta la tipologia di contatto per decidere se é fallo o no in certi modi si può entrare in altri no. Forte o piano. Ma una spinta sulla schiena con una mano o con due  piano o forte da regolamento é fallo. Sempre in teoria, se lo fischio, da regolamento non sbaglio mai, ma se pretendo di valutare intensità e dinamica etc sto fischiando secondo una mia mera opinione suffragata da impressioni  e non secondo regola e ricadiamo nel caos. E lì il rischio di sbagliare e che si alzi un polverone é inevitabile e altissimo.chiunque può dire che hai fischiato bene, chiunque può dire il contrario. Faccio un esempio Berardi su Bremer...era rosso tutta la vita. Ma per farsi le seghe mentali sulla valutazione dell' intensità  danno giallo dicendo che "striscia" che é oggettivamente un ingiustizia, una boiata pazzesca. Perché cosí a calcio non si interviene ne forte ne piano e non ha assolutamente importanza se Berardi prende Bremer pieno o di striscio, anche se non lo prende, quella é un entrata da rosso. Sempre. Però se invece la valutazione comincia ad essere "é un peccato rovinare la partita al Sassuolo in casa dopo 10 minuti  per un intervento fatto senza cattive intenzioni e secondo me a bassa intensità che" striscia", con una decisione troppo severa e poi é la Juve sai le polemiche diranno che aiutiamo la Juve  etc etc" che é quello che hanno pensato, e lo sappiamo tutti, tutti, non mi sta piú bene. E tutto ciò é permesso solo perché si riconosce all' arbitro un parere soggettivo su una regola che invece é oggettiva, un parere sull' intensità di un contatto che in teoria per la tipologia di contatto é falloso comunque in ogni caso ed é  comunque da rosso da regolamento. A me non frega di sapere se David davanti alla porta viene spinto forte o piano con una mano o due. Gli metti la mano sulla schiena e spingi? È fallo perché attui un intenzione fallosa, e si concretizza un un gesto falloso da regolamento. Era piano, con una sola mano? E sticazzi da regolamento non si può. Non é fairplay spingere uno sulla schiena quando sta per tirare, forte o piano che sia. 

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1 minuto fa, SpaceOddity ha scritto:

Capisco quello che intendi dire e si cé un problema sul var e su  quando e come interviene, ed é un problema di protocollo ed anche lì il problema é la soggettività del protocollo, ma se inteviene il var e poi prendono una decisione coerente con il regolamento mi sta bene, se interviene il var o l arbitro e la decisione é incoerente con il regolamento figlia di filosofie personali e interpretazione  supercazxolara allora non mi sta bene più perché si sta facendo torto a qualcuno.

Quoto per comodità solo questa parte. Non sono d’accordo, il var deve intervenire solo per correggere un chiaro ed evidente errore. Per me è proprio l’intervento di Locatelli a dover “fare scuola” in tal senso: posto che secondo me non può mai essere rigore, se il giocatore prende palla e avversario e l’arbitro in campo valuta il contatto con l’uomo rilevante perché l’intervento è comunque scomposto e imprudente, allora va lasciata la decisione al campo perché vuoi o non vuoi il monitor darà sempre una visione distorta dell’azione. E la decisione del campo va accettata, e qui si entra in quel problema “culturale” che poi genera un abuso del var, che da strumento utile a correggere chiari ed evidenti errori (esempio: se Locatelli tocca solo il pallone allora l’arbitro ha visto male e va richiamato) diventa il pastrocchio a cui assistiamo da anni. 
Sulla sudditanza di cui parli, che in certe decisioni la fa da protagonista, è cosi da quando si gioca a pallone e non c’è strumento tecnologico capace di eliminarla, e anche qui il problema è culturale perché si fa fatica ad accettare una cosa che non si potrà mai eliminare.

Quanto alla spinta su David di cui fai l’esempio, anche quello è un rigore da campo: è l’arbitro a doverlo dare, se non lo dà sbaglia ma per me non rientra nella casistica del “chiaro ed evidente errore” perché è vero che c’è un regolamento ma in uno sport di contatto come è il calcio è impossibile codificare ogni situazione di gioco. Succede in tutti gli sport, anche nel basket ci sono arbitri che prenderesti a badilate però chiaramente il calcio è uno sport a punteggio basso quindi il rischio che l’arbitro rischi di “rovinare” una partita c’è ma non si può eliminare, a meno che non giochiamo senza portiere e allora le partite possono finire anche 17-14 .ghgh 
Per farla breve, e lo ripeterò sempre, deve arbitrare chi è in campo, visto che già l’arbitro di turno a volte ha quelle giornate in cui vuole essere protagonista, figurati se anche quelli dietro al monitor hanno il “potere” di indirizzare, non se ne esce più e infatti secondo me così non si capisce nulla. 

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13 minuti fa, stewie B e W ha scritto:

Quoto per comodità solo questa parte. Non sono d’accordo, il var deve intervenire solo per correggere un chiaro ed evidente errore. Per me è proprio l’intervento di Locatelli a dover “fare scuola” in tal senso: posto che secondo me non può mai essere rigore, se il giocatore prende palla e avversario e l’arbitro in campo valuta il contatto con l’uomo rilevante perché l’intervento è comunque scomposto e imprudente, allora va lasciata la decisione al campo perché vuoi o non vuoi il monitor darà sempre una visione distorta dell’azione. E la decisione del campo va accettata, e qui si entra in quel problema “culturale” che poi genera un abuso del var, che da strumento utile a correggere chiari ed evidenti errori (esempio: se Locatelli tocca solo il pallone allora l’arbitro ha visto male e va richiamato) diventa il pastrocchio a cui assistiamo da anni. 
Sulla sudditanza di cui parli, che in certe decisioni la fa da protagonista, è cosi da quando si gioca a pallone e non c’è strumento tecnologico capace di eliminarla, e anche qui il problema è culturale perché si fa fatica ad accettare una cosa che non si potrà mai eliminare.

Quanto alla spinta su David di cui fai l’esempio, anche quello è un rigore da campo: è l’arbitro a doverlo dare, se non lo dà sbaglia ma per me non rientra nella casistica del “chiaro ed evidente errore” perché è vero che c’è un regolamento ma in uno sport di contatto come è il calcio è impossibile codificare ogni situazione di gioco. Succede in tutti gli sport, anche nel basket ci sono arbitri che prenderesti a badilate però chiaramente il calcio è uno sport a punteggio basso quindi il rischio che l’arbitro rischi di “rovinare” una partita c’è ma non si può eliminare, a meno che non giochiamo senza portiere e allora le partite possono finire anche 17-14 .ghgh 
Per farla breve, e lo ripeterò sempre, deve arbitrare chi è in campo, visto che già l’arbitro di turno a volte ha quelle giornate in cui vuole essere protagonista, figurati se anche quelli dietro al monitor hanno il “potere” di indirizzare, non se ne esce più e infatti secondo me così non si capisce nulla. 

Ho capito tu sei proprio contrario al var.Ma considera che l arbitro sul campo é molto fallace, può non vedere può confondersi etc.. È tu mi dici bisogna accettare la decisione. Viviamo in un mondo dove questa accettazione é possibile con la moviola in tv, con le tensioni che ci sono, la diffidenza, le polemiche, le pressioni mediatiche? No, non esiste in questo mondo, é utopia da pionieri del calcio. Però quando mi dici che non si può codificare ogni situazione, non sono d' accordo perché  il regolamento a leggerlo lo fa.poi ci si é discostati da quello sempre di più aprendo ad una discrezionalità di valutazione dell arbitro di interpretazione che il regolamento non prevede.Il calcio é uno sport di contatto, una certa tipologia di contatto é ammessa un altra no. Non si tira per la maglia. È sempre fallo da regola. Forte o piano é fallo.Se lo fischi non rovini il calcio eh... Ripristini lo spirito originario del gioco. Il regolamento codifica le situazioni in maniera anche molto semplice basta applicare. I giocatori sono tenuti a sapere cosa si può e cosa non si può da regolamento. E devono avere un riscontro affidabile nell arbitraggio , non la sibilla cumana che sputa oracoli estemporanei secondo le sue impressioni. Il casino intorno agli arbitraggi é dovuto a questa aleatorieta La decisione presa sul campo sul momento dall arbitro o dopo ofr  su chiamata del var, sempre principalmente secondo regolamento va presa. Tutte le altre valutazioni sono secondarie e anche molto relative ma molto e devono contare il minimo possibile. 

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6 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Ho capito tu sei proprio contrario al var.Ma considera che l arbitro sul campo é molto fallace, può non vedere può confondersi etc.. È tu mi dici bisogna accettare la decisione. Viviamo in un mondo dove questa accettazione é possibile con la moviola in tv, con le tensioni che ci sono, la diffidenza, le polemiche, le pressioni mediatiche? No, non esiste in questo mondo, é utopia sa pionieri del calcio. Però quando mi dici che non si può codificare ogni situazione, non sono d accordo perché  il regolamento a leggerlo lo fa.poi ci si é discostati da quello sempre di più aprendo ad una discrezionalità di valutazione Dell arbitro di interpretazione che il regolamento non prevede. Il regolamento codifica le situazioni in maniera anche molto semplice basta applicare. I giocatori sono tenuti a sapere cosa si può e cosa non si può da regolamento. È devono avere un riscontro affidabile, non la sibilla cumana che sputa oracoli estemporanei. Il casino intorno agli arbitraggi é dovuto a questa aleatorieta La decisione presa sul campo sul momento dall arbitro o dopo ofr  su chiamata del var, sempre principalmente secondo regolamento va presa. Tutte le altre valutazioni sono secondarie e anche molto relative ma molto e devono contare il minimo possibile. 

No non sono contrario al var, sono contrario all’abuso di uno strumento che deve essere usato per correggere errori evidenti, così com’è ora indirizza di fatto le partite più di una decisione di campo sbagliata. 
Tanto le polemiche non derivano dalla presunta incapacità arbitrale, perfino ora che vanno a rivedere l’azione e che addirittura spiegano la decisione si generano discussioni, addirittura sulle motivazioni della scelta. Problema che per me alla base continua ad essere culturale, che genera (anche) un abuso del var.

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12 minuti fa, stewie B e W ha scritto:

No non sono contrario al var, sono contrario all’abuso di uno strumento che deve essere usato per correggere errori evidenti, così com’è ora indirizza di fatto le partite più di una decisione di campo sbagliata. 
Tanto le polemiche non derivano dalla presunta incapacità arbitrale, perfino ora che vanno a rivedere l’azione e che addirittura spiegano la decisione si generano discussioni, addirittura sulle motivazioni della scelta. Problema che per me alla base continua ad essere culturale, che genera (anche) un abuso del var.

Eh ma infatti vedi che anche per le decisioni prese al var il problema non é che sono al var, ma per le motivazioni delle decisioni. E questo problema é dovuto principalmente al fatto che ci si affida più alle interpretazioni del varista o dell'arbitro che a quel che il regolamento prescrive. Hai ragione che il problema é culturale. Se il rigore in Liverpool Inter che é ineccepibile da regolamento viene dipinto a livello media e social come un torto enorme all'Inter,e invece é una decisione ineccepibile  é proprio per questo problema culturale perché a nessuno frega più niente di cosa dice il regolamento ma solo di come l arbitro ha interpretato un episodio su cui non c'è proprio niente da interpretare ma solo da fischiare rigore. 

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Ho sempre sostenuto che il VAR non avrebbe risolto nulla.

Se manca la cultura sportiva, ovunque vi sarà un’interpretazione ci saranno sempre polemiche.

Soprattutto in Italia, come prima cosa andrebbe “sacralizzato” la figura dell’arbitro : fai una scenata come quella di Nicola o Conte? 9 mesi di squalifica. Un giocatore aggredisce verbalmente un direttore di gara per una decisione non condivisa? 5/6 giornate di squalifica. Un dirigente sbraita davanti alle telecamere? Squalifica e mega multa. Sei recidivo? Via punti in classifica.

In breve il clima sarebbe più sereno e gli arbitri arbitrerebbero con maggior calma.

Basta guardare l’NBA, dove dei cristoni di due metri, molti dei quali cresciuti nei ghetti e che girano con la pistola in tasca, sono dei miti agnellini di fronte agli arbitri. Perché? Perché se sgarrano il commissioner li prende a calci nelle palle e li sbatte fuori.

Detto ciò io, introdurrei il secondo arbitro di campo, uno per ogni metà campo, in modo che non debbano correre come dei disperati dietro ad atleti professionisti di 20 anni, perdendo lucidità e arrivando magari tardi nel presso dell’azione.

Introdurrei chip nel pallone e sui giocatori in modo che il fuorigioco diventi automatico e non semi-automatico.

E il VAR lo lascerei per verificare episodi clamorosi come espulsioni e rigori ma solo nell’immediata vicinanza del tocco finale : nessun rewind di 2 minuti per cercare qualche falletto ad inizio azione : se l’arbitro non ha fischiato significa che anche se c’era non era rilevante 

 

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20 ore fa, bolognabianconera ha scritto:
21 ore fa, Foreverbianco&nero ha scritto:

Quando giocavi tu oppure giocavo io nella interregionale facevano passare cose fuori dal mondo...adesso è diverso,il calciatore sa BENISSIMO che quelli sono interventi a rischio altissimo...ti prendi il rischio di tenere le mani alte come fossi un portiere e se succede qualcosa inutile recriminare dopo,un conto è tenere le braccia più ho meno lungo i fianchi(e pure lì te lo fischiano)un altro è buttarsi a corpo morto con le braccia per aria...non facciamole passare uguali perché NON LO SONO.

Ripeto, mi piacerebbe vedere la tua reazione a maglie invertite

C'è di bello che sono sempre stato più uno sportivo che un tifoso,IO.

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8 ore fa, Roby Curva Sud ha scritto:

Il rigore contro la Cremonese è una barzelletta. Non è mai rigore quello, un difensore deve poter entrare in scivolata, non esiste dover difendere pensando a dove mettere il braccio ( in quella situazione ). 
 

Quello invece di Locatelli, secondo me è rigore. 

Se danno il rigore di Locatelli ne devono dare 30 a partita visto che poi anticipa l'avversario...

Per quello che riguarda Baschirotto NON puoi fare il portiere con le braccia così larghe...se lo fai ti prendi dei rischi perché il volume c'è e questi interventi con tocco di braccia o mano fuori area li fischiano sempre...non capisco perché in area non dovrebbero?

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Il 13/01/2026 Alle 01:27, tiger man ha scritto:

Era un errore perché non revocarlo?

Ha preso la palla chiaro ed evidente errore 

Il var doveva intervenire

 

Se vinciamo le prossime 3 marelli muore 

Ed io non piangerò 

La cosa assurda è che in diretta aveva detto che non era rigore

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