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8Fabuloso

875 milioni spesi in 5 anni: 0 scudetti vinti, 0 progetti centrati

Post in rilievo

19 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Ho già risposto nel merito. Sarebbe inutile e noioso ripetere. 

Ok

7 minuti fa, skidrow ha scritto:

Siamo tragicamente simili a quelli che erano i ratti di Moratti...Ed è cosa che da i brividi.

Esatto 

Stessa incapacità della tifoseria ottusa di non capire che non è un problema di soldi ma di competenza che elkan non ha 

 

 

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4 minuti fa, tiger man ha scritto:

Ok

Esatto 

Stessa incapacità della tifoseria ottusa di non capire che non è un problema di soldi ma di competenza che elkan non ha

 

Perdonami: dove sta scritto che chi mette i soldi dev’essere anche competente? 

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Adesso, ZizouZidane ha scritto:

Perdonami: dove sta scritto che chi mette i soldi dev’essere anche competente? 

Ti ho già risposto e sarebbe inutile e noioso ripetermi

 

 

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15 minuti fa, skidrow ha scritto:

Siamo tragicamente simili a quelli che erano i ratti di Moratti...Ed è cosa che da i brividi.

Mi sa che Moratti spendeva anche di più, per il resto percepisco la medesima e cronica incapacità dirigenziale, quello sì.

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Adesso, ZizouZidane ha scritto:

Non mi pare. 

Allora te lo ripeto

Elkan mette i soldi. Bene

Chi li spende? 

Chi lui sceglie per spenderli

 

Giuntoli l ha scelto lui comolli lui o li ha scelti mago Merlino? 

L avvocato prendeva i giocatori? Li prendeva moggi che lui aveva scelto o chi lui aveva come consulente

 

Non è detto che elkan debba capire di calcio o saper fare il ds e dg ma lui o chi per lui deve essere in grado di saper scegliere gente che sappia spendere i soldi da lui messi

 

Puoi mettere triliardi ma se non scegli bene chi li spende sono persi

 

Elkan ha dimostrato ovunque per me di avere difficoltà a scegliere gli uomini giusti al posto giusto

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12 minuti fa, tiger man ha scritto:

Allora te lo ripeto

Elkan mette i soldi. Bene

Chi li spende? 

Chi lui sceglie per spenderli

 

Giuntoli l ha scelto lui comolli lui o li ha scelti mago Merlino? 

L avvocato prendeva i giocatori? Li prendeva moggi che lui aveva scelto o chi lui aveva come consulente

 

Non è detto che elkan debba capire di calcio o saper fare il ds e dg ma lui o chi per lui deve essere in grado di saper scegliere gente che sappia spendere i soldi da lui messi

 

Puoi mettere triliardi ma se non scegli bene chi li spende sono persi

 

Elkan ha dimostrato ovunque per me di avere difficoltà a scegliere gli uomini giusti al posto giusto

Quindi, se noi vendiamo (come molti auspicano) a un magnate straniero che, oltre a non avere competenza, non conosce neanche possibili figure dirigenziali competenti, perché viene da un altro campo e da un altro paese, come si fa? 
 

Ps. Dopo il secondo mercato di Giuntoli, qua dentro, la stragrande maggioranza parlava di lui come di un grandissimo dirigente. 

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41 minuti fa, tiger man ha scritto:

Allora te lo ripeto

Elkan mette i soldi. Bene

Chi li spende? 

Chi lui sceglie per spenderli

 

Giuntoli l ha scelto lui comolli lui o li ha scelti mago Merlino? 

L avvocato prendeva i giocatori? Li prendeva moggi che lui aveva scelto o chi lui aveva come consulente

 

Non è detto che elkan debba capire di calcio o saper fare il ds e dg ma lui o chi per lui deve essere in grado di saper scegliere gente che sappia spendere i soldi da lui messi

 

Puoi mettere triliardi ma se non scegli bene chi li spende sono persi

 

Elkan ha dimostrato ovunque per me di avere difficoltà a scegliere gli uomini giusti al posto giusto

Ma in realtà è ancora più semplice di così, e allo stesso tempo più spaventoso, per certi versi. 

 

Nel calcio iperglobalizzato e fonte di interessi anche extrasportivi, per vincere, soldi e competenza non bastano. Servono altre due componenti fondamentali: il potere e la passione. 

 

Il potere: il nonno era temuto, aveva potere anche nella politica italiana pur senza essere esplicitamente schierato, nessuno avrebbe mai osato mettergli i piedi in testa; il nipote non ha carisma, non ha potere e, dulcis in fundo, ha pure spostato le aziende all'estero. 

 

La passione: per il nonno la Juve era un giocattolo, un divertimento, gli piaceva vederla giocare e vincere; per il nipote è un'azienda e come tale deve prima di tutto essere sostenibile, per questo mette i soldi; inoltre, ma questa è una mia sensazione, non mi pare gli interessi il calcio come sport in sé. 

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4 ore fa, forzafrabotta ha scritto:

Nell'era Moggi e anche in quella Marotta, si è speso (anche in proporzione all'inflazione) molto meno, e si è ottenuto molto di più. 50 milioni l'anno di "assegnone a fondo perduto" non sono certo a livello degli scheicchi del PSG, ma se fossero gestiti con intelligenza ed oculatezza sarebbero sufficienti a farti stravincere in italia.
Infatti, se li spendi in maniera intelligente, quei denari anziché "evaporare" ti costituiscono valore (chiaro se li usi per comprare dei Koopmeiners, denaro investito complessivamente sui 110/120 milioni, valore reale prodotto = 0 , ma già per esempio se ne spendi 25 per comprare un K.Thuram, ti trovi con un giocatore che bene o male almeno quei denari li vale tutti, se in un secondo momento te ne dovessi privare). Poi è chiaro che sul mercato, tutti sbagliano dei giocatori, ma se ne azzecchi 3 su 4 va alla grande, se ne azzecchi 1 su 10 è un incubo.

Io continuo a pensare non siano tanti. Negli ultimi tre mercati una cifra del genere va bene per un giocatore (canonici 40 M) e una gamba. Capisco cosa intendi e sono d'accordo con te che si soldi se ne sono spesi a vanvera. Ma fino ad un certo punto: tutti sanno la resa di Koop all'Atalanta. Supportato da Ederson, messo nella sua posizione, Koop è una macchina da gol per essere un centrocampista di buona corsa. C'è poco da raccontarsela: nessuno poteva prevedere che avesse tante difficoltà. Evidentemente soffre un certo tipo di situazione ma nessuno ha la sfera di cristallo. Grave, per me, sono stato gli acquisti di David e Openda: i tifosi ci sta che non capiscano una *, ma i due sono stati presi per ruoli che non hanno MAI ricoperto prima di venire alla Juve. Insomma, va' tutto un po' contestualizzato: per me pochi soldi,  non pochi errori e un po' di sfortuna (mancate conferme, infortuni). 

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Questo topic mi fa ricordare una vecchia copertina del Guerin Sportivo su Moratti:

1000 miliardi (spesi)

  100 acquisti (calciatori)

    10 anni (di presidenza)

       0 scudetti (vinti)

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34 minuti fa, Barney Panofsky ha scritto:

Io continuo a pensare non siano tanti. Negli ultimi tre mercati una cifra del genere va bene per un giocatore (canonici 40 M) e una gamba. Capisco cosa intendi e sono d'accordo con te che si soldi se ne sono spesi a vanvera. Ma fino ad un certo punto: tutti sanno la resa di Koop all'Atalanta. Supportato da Ederson, messo nella sua posizione, Koop è una macchina da gol per essere un centrocampista di buona corsa. C'è poco da raccontarsela: nessuno poteva prevedere che avesse tante difficoltà. Evidentemente soffre un certo tipo di situazione ma nessuno ha la sfera di cristallo. Grave, per me, sono stato gli acquisti di David e Openda: i tifosi ci sta che non capiscano una *, ma i due sono stati presi per ruoli che non hanno MAI ricoperto prima di venire alla Juve. Insomma, va' tutto un po' contestualizzato: per me pochi soldi,  non pochi errori e un po' di sfortuna (mancate conferme, infortuni). 

Chiaro che se paragoni a City o PSG non son tanti, ma io guardo sempre al Bayern Monaco, non c'è di fatto qualcuno che butti dentro denaro a fondo perduto, semplicemente hanno tante risorse autogenerate, e via via gestendole bene innalzano il valore della società.

Fintanto che non abbiamo degenerato (dall'addio di Marotta in poi) pure noi facevamo bene o male così.

 

Riguardo Koop, nessuno si aspettava che facesse così schifo, questo è ovvio. C'è da dire però che 2/3 degli juventini erano convinti che fossero troppi soldi e che bisognasse sfanchiul i Percassi quando avevano tirato troppo la corda. Aggiungo anche che se una squadra (l'Atalanta) sugli ultimi 20 giocatori di livello venduti, ha uno score di 15 elementi classificabili come turbopacchi (prima di Koop diciamo che stavano a 12/15), magari sarebbe il caso di ponderare bene.

E poi come dico sempre, io e te non siamo pagati milioni dalla società per prendere decisioni, e non abbiamo a disposizione una struttura di scouting e rapporti personali diretti con giocatori e addetti ai lavori... si presume che un DS/DG esperto che fa questo mestiere da anni, dovrebbe essere in grado di capire meglio rispetto al primo scemo che passa per la strada. Se sbagli Koop, è drammatico, ma ci può stare. Se però sbagli Koop, D.Luiz, Nico Gonzalez, cessione di Hujsen, acquisto di Openda, David, Zegrova etc (metto nel calderone sia disGiuntoli che Comolli Gigli) insomma, canni tutti gli acquisti più onerosi... mi pare evidente l'incapacità dimostrata.

Onestamente se anche avessimo messo a disposizione il doppio dei denari a disGiuntoli, la statistica fa presagire che avrebbe preso altri 2/3 pacchi siderali e magari uno buono... forse stiam meglio così 😅

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3 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Ecco.

Quando non si sa come mantenere un confronto civile, è così che va a finire. 
Un tempo, per me era un piacere venire sul forum. Sta diventando un peso. 
Grazie a quelli come te. 

Io mi auguro, per te e per quelli come te, che la famiglia Agnelli venda la Juventus. Domani. Così te ne accorgerai del “proprietario primo tifoso della propria squadra”. 
Mi auguro che andiamo a finire a un bel fondo di investimento che non conosce manco i colori della maglia. 
Poi vi vorrò vedere. 
 

Buon proseguimento. 
 

Ps. Evita i nomignoli. Non siamo all’asilo.

Abbiamo discusso tante volte sul forum e mi sembra di non averti mai neanche lontanamente insultato, tante volte siam stati pure d'accordo, quindi non capisco questa tua permalosità. Quanto ai nomignoli, a parte che fintanto che non è contrario al regolamento, posso tranquillamente usarli... non saremo all'asilo ma siamo in un contesto di un forum di tifosi di calcio, mica l'accademia della crusca...

Se per te è diventato un peso venire sul forum, mi dispiace, se è a causa mia ti consiglio di studiarti bene la funzione di IGNORE LIST presente sul forum stesso, potrai nascondere i post miei e di tutti gli utenti che ti rovinano la giornata pensando di intavolare una discussione.

 

Riguardo alla tua speranza, se tu sei convinto che Elkann venda al primo che passa per strada, non fai che confermare la mia teoria che della Juve non gliene frega niente... basterebbe cedere a chi si è già ampiamente mostrato al pubblico, gente danarosa come Ardoino, italiana e juventina, non occorre per forza che sia un fondo del sudest asiatico guidato da un delinquente che mette a garanzia miniere di fosforo invisibili (vedasi Mr.Li col milan).

 

In ogni caso, se dovesse capitare, fai pure il tifo contro, quello si che sarebbe un grande atteggiamento di juventinità. Io pur anelando alla cessione della società, stanco di vedere al timone Elkann, palesemente disinteressato a difenderla, non tiferò mai contro e spererò sempre nella botta di sedere (ossia che pescando a casaccio, gli vada dritta di beccare un marotta-bis).

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13 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Abbiamo discusso tante volte sul forum e mi sembra di non averti mai neanche lontanamente insultato, tante volte siam stati pure d'accordo, quindi non capisco questa tua permalosità.

Io, in camera, non ho il poster di alcuno. E non mi genufletto davanti ad alcuno.

13 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Quanto ai nomignoli, a parte che fintanto che non è contrario al regolamento, posso tranquillamente usarli... non saremo all'asilo ma siamo in un contesto di un forum di tifosi di calcio, mica l'accademia della crusca...

Ognuno si regola come meglio crede.

13 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Se per te è diventato un peso venire sul forum, mi dispiace, se è a causa mia ti consiglio di studiarti bene la funzione di IGNORE LIST

Non ho mai utilizzato la funzione di Ignore in 18 anni di forum. Non inizierò adesso. La trovo una scappatoia utile solo a chi non è capace di tenere un confronto. 

Tra l'altro, io preferisco discutere con chi la pensa in maniera differente. Fermo restando il rispetto, che dev'essere alla base.

13 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

In ogni caso, se dovesse capitare, fai pure il tifo contro

E questo da cosa lo hai dedotto?

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3 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

E questo da cosa lo hai dedotto?

Si deduce da questa parte del tuo messaggio, che a meno che io non sia diventato arabo, vuole significare "vedrete voi, come andrebbe da schifo la situazione con un'altra proprietà". Che poi le mafianesi con i loro fondi (che neanche io vorrei, in questo ti do ragione), nella loro immane bruttura, comunque ci stan davanti in classifica al momento... e han vinto lo scudetto da meno tempo di noi...

Quoto

Io mi auguro, per te e per quelli come te, che la famiglia Agnelli venda la Juventus. Domani. Così te ne accorgerai del “proprietario primo tifoso della propria squadra”. 
Mi auguro che andiamo a finire a un bel fondo di investimento che non conosce manco i colori della maglia. 
Poi vi vorrò vedere. 

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3 minuti fa, forzafrabotta ha scritto:

Si deduce da questa parte del tuo messaggio, che a meno che io non sia diventato arabo, vuole significare "vedrete voi, come andrebbe da schifo la situazione con un'altra proprietà". Che poi le mafianesi con i loro fondi (che neanche io vorrei, in questo ti do ragione), nella loro immane bruttura, comunque ci stan davanti in classifica al momento... e han vinto lo scudetto da meno tempo di noi...

E, esattamente, da quella frase come si arriva a "io non tiferò più la Juventus"?

 

Gli Agnelli hanno la Juventus dal 1923. E, secondo il mio modesto parere, questa continuità ha contribuito a renderci la società più forte e più vincente di'Italia.

Perché trovo che avere un proprietario da 100 anni sia meglio che cambiarne uno ogni 3/4. 

 

Nel momento in cui le cose cambieranno, sarò curioso di vedere come andrà. E, se dovesse andar male, sarò curioso di assistere alle vostre reazioni.

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2 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

E, esattamente, da quella frase come si arriva a "io non tiferò più la Juventus"?

 

Gli Agnelli hanno la Juventus dal 1923. E, secondo il mio modesto parere, questa continuità ha contribuito a renderci la società più forte e più vincente di'Italia.

Perché trovo che avere un proprietario da 100 anni sia meglio che cambiarne uno ogni 3/4. 

 

Nel momento in cui le cose cambieranno, sarò curioso di vedere come andrà. E, se dovesse andar male, sarò curioso di assistere alle vostre reazioni.

Beh solitamente 9/10 di chi se ne esce con frasi del tipo "se succedete vedrete voi" poi vive sperando di poter dimostrare di aver ragione... ma evidentemente tu fai parte dell'1/10 che non farà così, chiedo venia se ho frainteso. Purtroppo (o per fortuna) ho l'impressione che non avremo modo di testare la cosa...

 

Gli Agnelli hanno avuto la Juventus dal 1923, ora da un po' di anni a sta parte è degli Elkann. Il cognome è differente, certamente John fa parte della famiglia, ma ne fa parte in maniera decisamente differente. Poi, chiarissimo che sono d'accordo al 300% che cambiare proprietà ogni 3/4 anni sarebbe una sciagura. Sono a favore della stabilità, il problema è che con John siamo stabili, ma stabilmente in declino. E così come non è intelligente cambiare proprietà ogni 3/4 anni, non sarebbe intelligente cambiare manco tutta la dirigenza ogni 2 per 3, ma nell'ultimo lustro mi risulta che sotto l'egida di Elkann si sia fatto proprio questo.

 

Se mai dovesse succedere che la società sia ceduta, il seguente proprietario ( o proprietari ) saranno soggetti ad identico metro di giudizio, quindi esattamente come feci con Elkann nel 2006, mi turai il naso di fronte agli errori ( e dio solo sa quanto fu grande l'errore di lasciarci in balia del sistema di corrotti, non difendendo la società ) e gli diedi comunque fiducia. Fiducia per me completamente crollata nel momento in cui, nuovamente, ha lasciato che la Juventus venisse sbertucciata da un sistema di cartoprescritti gravinosi, senza questa volta avere le attenuanti di gioventù.

Detto questo, ribadisco, speriamo che misteriosamente arrivi la botta di C, e che in qualche maniera questa società si rimetta in piedi da sé

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1 ora fa, forzafrabotta ha scritto:

Chiaro che se paragoni a City o PSG non son tanti, ma io guardo sempre al Bayern Monaco, non c'è di fatto qualcuno che butti dentro denaro a fondo perduto, semplicemente hanno tante risorse autogenerate, e via via gestendole bene innalzano il valore della società.

Fintanto che non abbiamo degenerato (dall'addio di Marotta in poi) pure noi facevamo bene o male così.

 

Riguardo Koop, nessuno si aspettava che facesse così schifo, questo è ovvio. C'è da dire però che 2/3 degli juventini erano convinti che fossero troppi soldi e che bisognasse sfanchiul i Percassi quando avevano tirato troppo la corda. Aggiungo anche che se una squadra (l'Atalanta) sugli ultimi 20 giocatori di livello venduti, ha uno score di 15 elementi classificabili come turbopacchi (prima di Koop diciamo che stavano a 12/15), magari sarebbe il caso di ponderare bene.

E poi come dico sempre, io e te non siamo pagati milioni dalla società per prendere decisioni, e non abbiamo a disposizione una struttura di scouting e rapporti personali diretti con giocatori e addetti ai lavori... si presume che un DS/DG esperto che fa questo mestiere da anni, dovrebbe essere in grado di capire meglio rispetto al primo scemo che passa per la strada. Se sbagli Koop, è drammatico, ma ci può stare. Se però sbagli Koop, D.Luiz, Nico Gonzalez, cessione di Hujsen, acquisto di Openda, David, Zegrova etc (metto nel calderone sia disGiuntoli che Comolli Gigli) insomma, canni tutti gli acquisti più onerosi... mi pare evidente l'incapacità dimostrata.

Onestamente se anche avessimo messo a disposizione il doppio dei denari a disGiuntoli, la statistica fa presagire che avrebbe preso altri 2/3 pacchi siderali e magari uno buono... forse stiam meglio così 😅

Siamo d'accordo, posto che pure io non sono soddisfatto di quanto fatto sul mercato. Per me bastano gli errori Openda, David, Hujsen e ci metto pure Soulè (posto che a me Chico piace) per considerare la situazione seria. Sugli altri non saprei, si parla di giocatori di cui eravamo quasi tutti entusiasti. 

Ma c'è da dire che le squadre non si costruiscono così. Serve gente funzionale e adatta ed evidentemente da qualche parte (carattere, ambizione, poco impegno, bella vita?) si è sbagliato.

 

Sul Bayern non ti saprei dire: non conosco il campionato tedesco ma ho sempre avuto l'impressione che quelli facciano il bello e cattivo tempo li, anche a livello di scouting sulle squadre minori. Cosa che da noi non è. 

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Ci sono anche 60 milioni in meno di monte ingaggi , rispetto a 5 anni fa , di cui tenere conto. E non è cosa da poco visto che i migliori giocatori guadagnano tutti moltissimo. 
Quello che bisogna capire è che la Juventus è snaturata, questa squadra qui che deve lottare per il quarto posto, dimenticarsi la competitivitá, accontentarsi di giocare bene qualche partita quando riesce, non è se stessa. È una cosa diversa non definibile pienamente finora. Sta trovando una sua collocazione ad un livello più basso nel circo del calcio mondiale, un ridimensionamento che va di pari passo con una crisi anche interna, in Italia. 

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La Ferrari ha speso oltre 4 miliardi di euro per tornare al vertice senza riuscirvi. Anche se è l'unica azienda del gruppo a fare utili importanti resta il disastro sportivo. Secondo voi qual è l'anello debole?

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ho trovato in rete questo articolo di juventino 100x100 e volevo condividerlo con voi in quanto fa un'analisi lucida e competente secondo me:

 

Il Como merita la Champions League. La merita per la visione, per il coraggio, per la qualità del gioco, per la ferocia agonistica, per la serietà del progetto. La merita perché ha un allenatore visionario come Fabregas, uno che il calcio non lo amministra: lo immagina. E la merita perché dietro non c’è improvvisazione, ma una società organizzata, competente, lucida, moderna e una proprietà (cordoglio sincero alla famiglia Hartono per la scomparsa del patron Michael). In Serie A ce ne sono poche così. Forse pochissime.
La Roma ha battuto il Lecce, soffrendo, da squadra vera. Con Gasperini i giallorossi hanno assunto una fisionomia precisa, una solidità riconoscibile. Sono saliti a 54 punti, agganciando la Juventus che però rimane quinta per gli scontri diretti. Intanto il Como sta lì davanti, a +3, con il vento in poppa e con la sensazione sempre più netta che recuperargli quattro punti sia un’impresa vera.
E allora viene spontaneo dirlo: dopo l’Atalanta di Gasperini, Sartori e Percassi, la favola più bella del nostro calcio è questa negli ultimi 20 anni.
A me ricorda la prima Sampdoria di Mantovani: non ancora il potere, ma già il profumo dell’idea. Non ancora il trionfo, ma già il romanticismo del possibile. E nel calcio di oggi, dove quasi tutti ragionano da ragionieri, sentire ancora odore di romanticismo è quasi una notizia rivoluzionaria.
Il Como è compatto, lineare, pulito. Non sembra avere quei centri di potere interni che invece altrove condizionano tutto. Nella Juventus e nella Roma, Spalletti e Gasperini devono evidentemente convivere anche con gli equilibri di spogliatoio, con le gerarchie non scritte, con i pesi politici dei gruppi interni. Altrimenti diventa difficile spiegare certe epurazioni tecniche, certe esclusioni di fatto, certe gestioni assurde: da David a Openda, da Koopmeiners a Douglas Luiz, da Joao Mario fino al caso Zhegrova, che resta incomprensibile.
Ma il nodo, per la Juventus, è più profondo. Molto più profondo.
A Exor interessa il quarto posto. Punto. Non il salto di qualità, non il rischio dell’ambizione, non la voglia di andare oltre. Il quarto posto. Che poi è l’orizzonte di quasi tutte le proprietà straniere o finanziarie nel calcio europeo: qualificarsi alla Champions, incassare, stabilizzare, contenere i costi, evitare follie. Tutto molto sensato per un fondo, per una holding, per una multinazionale. Tutto molto poco juventino, però.
Perché alla Juventus, storicamente, il quarto posto non era un traguardo. Era una malattia.
Spalletti, a quanto pare, sta provando a forzare la mano. Ma intanto ha già accettato di proteggere quello che, risultati alla mano, può essere definito il gruppo più perdente della storia recente bianconera. E allora la domanda è inevitabile: si può davvero pensare di ricostruire senza mettere in discussione i simboli del fallimento? Si può avere fiducia in questa società? In questi dirigenti? In questi azionisti di maggioranza?
La risposta, purtroppo, la suggeriscono i fatti.
Oggi i club controllati da grandi gruppi stranieri o da proprietà con mentalità industriale non vogliono vincere a tutti i costi. Vogliono stare dentro il recinto giusto. La Champions basta e avanza. Andare oltre significa aumentare il monte ingaggi, gonfiare le aspettative, aprire la porta agli assalti dei procuratori, moltiplicare i costi. Molto meglio costruire una squadra da terzo o quarto posto, possibilmente sostenibile, possibilmente disciplinata, possibilmente priva di slanci.
Ed è qui che nasce il paradosso juventino.
Locatelli, McKennie — appena rinnovato fino al 2030 — Vlahovic e compagnia vengono considerati pilastri non di una Juve che sogna, ma di una Juve che amministra. Non di una Juve che vuole dominare, ma di una Juve che vuole qualificarsi. Non di una Juve costruita per vincere, ma di una Juve pensata per non spendere troppo e per massimizzare il flusso di cassa.
Una mediocrità razionale, e dunque ancora più grave.
Così il gruppo più perdente della storia recente bianconera diventa intoccabile. Non per meriti. Non per futuro. Ma per convenienza. Perché una proprietà mediocre nelle ambizioni e nella competenza preferisce conservare il gestibile piuttosto che inseguire l’eccellenza.
Anche il Milan di Cardinale va in quella direzione, sia chiaro. Anche lì l’obiettivo è la Champions, non la luna. Però almeno, nel suo caso, si è scelto di affidarsi a un manager vero come Igli Tare. La differenza, nel calcio, non la fanno solo i soldi. La fanno soprattutto le persone che decidono come spenderli.
E qui arriviamo al cuore del disastro juventino.
Elkann questa volta ha esagerato. Il 28 maggio ha innescato una rivoluzione societaria che ha spaventato tutti, Conte compreso. È stato mal consigliato. Chiellini a sua volta è stato esposto, trascinato dentro giochi più grandi di lui, rassicurato da chi evidentemente aveva altri interessi e altri obiettivi. Aveva garantito l’arrivo del tecnico del Napoli, poi l’irruzione di Comolli ha sparigliato tutto, ha disorientato i protagonisti, ha confuso l’ambiente, ha reso il quadro ancora più caotico. Lo stesso Chiellini ha poi spinto per la conferma di Tudor. E nel frattempo si sono susseguiti i soliti pasticci: il rinnovo di Gatti, quello di Rugani, poi McKennie, domani forse Vlahovic e Locatelli. Una gestione che sembra figlia non di un piano, ma di una serie di toppe messe male.
E mentre a Torino si naviga a vista, il Como arriva da dietro. In silenzio. Quasi invisibile. Senza le fanfare, senza i proclami, senza i titoloni di regime. E fa paura. Perché ha idee. Perché ha ordine. Perché ha competenza. Perché dimostra che nel calcio non serve sempre spendere di più: serve capire di più.
E allora sì: se il Como andrà in Champions, se davvero riuscirà a fare questo scherzo magnifico alle nobili decadute, io dirò che se lo è meritato. Tutto. Fino in fondo.
E aggiungerò, da tifoso juventino, una cosa molto semplice: del quarto posto, sinceramente, non me ne importa nulla. Se quei 60 milioni devono finire nelle mani di questa dirigenza per finanziare altre operazioni insensate come Openda o per blindare ancora il gruppo che ha fallito tutto, allora preferisco perfino arrivare sesto.
Perdere la Champions sarebbe un danno economico.
Ma continuare così è un danno storico. Ed è molto peggio.
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Cronaca di un fallimento economico e sportivo assurdo.

 

E qui ancora si parla di rinnovi anticipati, quando siamo ben lontani da un misero quarto posto.

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Milioni sprecati, risultati mediocri, dirigenti (ed allenatori) cambiati ogni anno o quasi... Più che l'inda morattiana, che almeno qualche gran giocatore lo portava a casa, sembriamo la versione calcistica dei Knicks di Dolan negli anni post Ewing.

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10 minuti fa, Luca Alessandro ha scritto:

Milioni sprecati, risultati mediocri, dirigenti (ed allenatori) cambiati ogni anno o quasi... Più che l'inda morattiana, che almeno qualche gran giocatore lo portava a casa, sembriamo la versione calcistica dei Knicks di Dolan negli anni post Ewing.

Anche la Ferrari degli ultimi 20 anni (post Schumacher)..

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