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M83forever

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

2 minutes ago, Dio Zigo said:

Mah, io avevo capito diversamente...che ci fosse la possibilità di chiudere con ITA ma che poi fosse sfumata, di conseguenza non rimase che tornare a jeep...anche perché mica Elkann ha bisogno di ste cose per abbassare il corrispettivo sponsor, anzi era il CDA exor a volere che la Juve camminasse con le proprie gambe...

serve a una cippa lo sposnsor se poi butti tutti i soldi di un anno di sponsoring su openda 😄

  • Haha 1

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Se la stagione viene programmata con questi presupposti dovremo prepararci al peggio pure l'anno prossimo, c'è poco da dire. Mi concedo fino al primo giugno per sperare ancora nel licenziamento di Comolli, dopodiché vado ufficialmente in fase di rassegnazione .ghgh

 

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se vendono qualcuno dei nostri e intendo gli unici che hanno mercato, bremer,cambiaso, thuram, chico in italia.....è la pietra tombale di cio' che siamo sempre stati. sappiatelo.

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13 minuti fa, Bill Carson ha scritto:

ma cosa vuoi che si riesca a vendere, facciamo i seri dai. L’unica soluzione per ovviare a queste mancate vendite sarà, giustamente, non fare mercato.

Io sono un pessimista di natura ma per certo non leggerai mai mie critiche per l’incapacità del club di vendere (perché tempo massimo un mese e questo sarà l’argomento principe del thread, garantito), non c’è semplicemente modo di farlo.

Sono mesi che mi prudono le dita nel leggere di queste fantomatiche offerte per Kelly, Bremer e compagnia, quando dovrebbe essere chiaro da anni che gli unici giocatori cedibili siano gli under 22.

Secondo me il problema principale è che i nostri eroi (giocatori) hanno una reputazione di se stessi infinitamente maggiore rispetto al loro valore reale.

Per dirla chiaramente, o vanno in squadre del nostro livello oppure non ci pensano nemmeno a trasferirsi ed in questo caso deve essere la società a metterli nelle condizioni di sloggiare.

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In pratica:

Comolli ben saldo e CEO a tutti gli effetti.

Si dovrà cedere di più di quel che si prevedeva.

Dovremo attenerci al FPF e quindi, tradotto, nessuna spesa.

Spalletti dovrà interessarsi ai suoi algoritmi.

La risalita sarà nei prossimi anni gradualmente.

Il CEO dovrà essere giudicato nell'arco temporale di almeno tre anni. Tradotto: rimango per almeno tre anni.

Previsione: con Spalletti finirà male e quindi troverà poi il Marco Silva di turno o qualche aziendalista che si farà andar bene le sue elucubrazioni da IA.

La Juve non c'è più.

Siamo ufficialmente una nobile decaduta, nel cerchio di Benfica, Nottingham, PSV, Ajax.

Spero con tutto il cuore nell'arrivo di uno sceicco o di Tether.

 

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12 minuti fa, Groucho Marx ha scritto:

Eccomi ragazzi, vi chiedo perdono sin da ora, cercherò di sintetizzare il più possibile e in caso di curiosità di rispondere alle vostre domande, ma sarà comunque una cosa lunghetta da leggere

 

Innanzitutto quando si vuole veicolare un messaggio di tale importanza bisogna partire da postulati piuttosto stringenti:

 

- il contesto storico. Comolli viene da 10 giorni di fuoco di fila su ogni genere di media che parli di Juventus, dalla stampa nazionale ai canali più o meno grandi del web. Questo avrebbe già dovuto settare la comunicazione in modo differente, ed arriviamo al primo basilare errore comunicativo. Comolli aveva due scelte: indire una conferenza di una certa portata, in modo da essere ricettivo e omicomprensivo sul fuoco comunicativo che ha raccolto in questi giorni, oppure "concedersi" con un summit riepilogativo sui canali  ufficiali della società, con una sorta di "monologo guidato" per spiegare i suoi punti di vista e punti programmatici.

Ha scelto una riunione carbonara ad invito, creando così una sorta di clientarismo informativo. Il sottotesto che passa è "se siete graditi partecipate, altrimenti commentate domani" . E' una strategia comunicativa piuttosto "violenta", utilizzata spesso dalle major come Disney e Warner per crearsi una corte di "diffusori" fintamente neutrali di statement societari. Già societari. E qui arriviamo al secondo punto

 

- Definire un ruolo. Quando si comunica, è fondamentale aver bene chiaro in testa CHI o QUALE nostra parte sta comunicando qualcosa. Abbiamo tutti svariate identità nella vita di tutti i giorni: professionisti, amici, mariti, madri, padri, figli...e ogni nostra identità ha un preciso codice comunicativo e messaggi differenti da veicolare. Difficilmente, ad esempio, il padre ed il figlio che convivono in noi saranno portatori dello stesso messaggio. Qui Comolli fa un corto circuito clamoroso. Inizia parlando da AD della Juventus, poi scende sempre di più nel personale, arrivando alla fine dove chi parla a questa pletora di "Illuminati" (Marvellianamente parlando) non è più l'AD di una società (già di per se un errore, ma sarebbe lunga da spiegare e entrano in gioco codici molto specifici che alla Juventus mancano da anni), ma l'uomo Comolli, che pian piano, nelle parole "rivendica" e "demanda" responsabilità in piena difesa del se e non del collettivo (Se badate si parte sempre dal "Mi assumo le responsaabilità" ad una progressiva assunzione di scusanti volte a sottolineare che comunque la sua idea non è stata sviluppata a pieno, sino alla debacle comunicativa totale in cui sostiene di non essere criticabile per un lasso di tempo arbitrariamente deciso da Comolli stesso)

 

- Io e gli altri. La diegetica "chiaccherata" prosegue con Comolli che nomina attivamente altre persone. Altro errore comunicativo. Quando si sostiene la forza di un messaggio, lo si deve fare in prima persona. Senza esitazioni, con una dialettica convincente e idee ferme e convinte. La parte centrale dell'intervista è un continuo nominare altre persone, mettendo nelle loro bocche concetti funzionali alla narrazione portata avanti da Comolli stesso e"riscrivendo" fatti ed accadimenti in modo completamente asservito a quanto vuole far passare con le sue parole. Tudor, Spalletti, Ottolini, Chielllini vengono tutti nominati in declinazione al Comolli pensiero, senza possibilità di contradditorio alcuno (come peraltro denota anche il fatto di parlare ad un circolino). Altro metodo comunicativo legittimo, ma che in ambito della comunicazione viene percepito come violento. Il messaggio sottotraccia che passa (che Comolli volesse oppure no), è che lui è al di sopra di ognuno di loro, aziendalmente e concettualmente, che ha diritto di voto e veto su qualsiasi decisione e che i summenzionati sono felici di aderire alla sua visione. Insomma, un disastro annunciato, dacchè ogni persona deve avere il diritto di manifestare anche in questi contesti, punti di vista differenti, anche se apparentemente incompatibili. Non è un caso se nomina proprio Locatelli e McKennie, guardacaso gli stessi giocatori nominati da Spalletti nel suo intervento. E' un continuo tentativo di "riscrittura" degli accadimenti per veicolare una "riscrittura" della realtà giornalistica uscita in questi giorni.

 

- L'assunzione di responsabilità. Questo passaggio è più breve, giuro. Ho sentio già qualche creator (casualmente presente) dire che "Comolli si sè assunto le sue responsabilità". Il che non sono è falso, ma getta un'ombra su chi afferma questa cosa. Comolli parte dicendo che "CI assumiamo le responsabilità", ma proseguendo nel suo iter narrativo, arriva a derubicare le SUE responsabilità, nominando ad hoc "Luciano", "Giorgio" o "il precedente allenatore". Si giunge così in un multiverso comunicativo in cui le idee comolliane possono essere mediate, ma non discusse ne escusse. Anche qui volontariamente o no (ma il messaggio è cosi reiterato che ritengo di si), passa iun concetto semplice: io ho il sapere del metodo giusto, lo fanno tutti, se qui non funziona è sicuramente colpa di altri. Il fatto che senta già circolare messaggi come "Comolli si è assunto le sue responsabilità" indica perfettamente che assurgere un circolo di "graditi" sta già assolvendo l'effetto sperato da Comolli,

 

Chiudo dicendo che quanto emerge è il quadro di una persona (perchè ha abbandonato lui per primo il campo di ruolo e competenza) distopica e despotica, con poco coraggio professionale e con scarsa empatia e capacità critica. E' il paradigma del "simpatico dirigente che gratta il formaggio sulla pasta", non dissimile da uno spot elettorale, ma tragicamente avvallato da una proprietà annoiata, disinteressata e poco intelligente. E questo è solo ciò che emerge dalla comunicazione di questa idea veramente bislacca e del tutto disfunzionale.

Bravissssssimo!!!! Finalmente qualcuno con cui confrontarsi.
La riunione "carbonara" di ieri, continuo a ripeterlo, soprattutto per gli addetti ai lavori è emblematica della situazione che è presente nel club oggi. Definita bizzarra e ridicola da me, da te bislacca, ma a mio avviso siamo stati carini. Ad oggi Comolli si è venduto come più forte e solo al comando.
Vediamo se il club ne trarrà beneficio.

Spoiler...NO, inizierà la solita Royal Rumble

  • Grazie 1

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3 minuti fa, TheRedDevil ha scritto:

Questo ERA un calciatore devastante in fascia e che tagliava il campo come pochi sapevano fare... sarebbe un caso da studiare ai corsi universitari di psicologia!!!

Commento esagerato. 

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2 minuti fa, Enri78 ha scritto:

Salvo, noi tutti abbiamo la speranza di vedere il giocatore affermarsi nel nostro centrocampo.
Va sottolineato però, che il giocatore, se torna, lo fa perchè non ha offerte.
La Juve lo valuta non più di 25 Mln. Un giocatore della sua esperienza, a quella cifra si venderebbe in pochi giorni. Se torna e non diviene moneta utile, è perchè non è vendibile.
 

Assolutamente Enri, che di base il giocatore non abbia mercato è un dato oggettivo, pertanto il rientro può sembrare un fatto quasi esclusivamente forzato

Però la narrazione che vi porto è anche di recupero relazionale: a Spalletti il caso Luiz incuriosisce da tempo e la stima calcistica che il tecnico di Certaldo nutre nei confronti del brasiliano è reale

C'è stato, secondo quel che so, un dialogo avviato proprio da Spalletti per sondare motivazioni e interesse del ragazzo che pare aver recepito con un discreto entusiasmo

Vediamo cosa succede, di certo a luglio lo rivedremo col gruppo squadra e non sarà marginalizzato, anzi

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La parte più inquietante, parla di 2 acquisti (questa è la visione di Comolli mentre Spalletti ne chiede cinque di carattere e qualità), Parla di personalità di carattere ma non di qualità..

inoltre ritiene che la base è forte e competitiva secondo me questi vivono una realtà parallela..

 

 

"Pensiamo di avere una base forte di giocatori e vogliamo proteggerla. Pensiamo che su quella base si possa costruire, aggiungendo giocatori con determinate caratteristiche in determinate posizioni. Vogliamo inserire giocatori che possano elevare la squadra dal punto di vista mentale, personale e caratteriale. I risultati sono stati analizzati e sono molto chiari, ma sappiamo anche di avere una base che può competere. Vogliamo completare quella base con giocatori che possano aumentare ulteriormente il livello competitivo. Aggiungendo un paio di giocatori con mentalità, approccio e caratteristiche diverse, possiamo elevare tutta la squadra e anche i giocatori che sono già qui".

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2 minuti fa, Trezegol_88 ha scritto:

Questo sta dicendo che sono soddisfatti del contributo dato da Zhegrova.

Sta cercando in maniera ridicola di salvarsi la faccia, giustificando i proprio fallimenti.

Essere giovani ed atletici dovrebbe essere la base di ogni acquisto e questo pronti via ci porta in casa una serie di 25/26enni buoni per il calcio anni ‘80.

Volevamo concorrere per lo scudetto con Joao Mario a prendersi in consegna Di Marco, Openda a sbaragliare la fisicità di Bisseck e Zeghrova a far ammattire Bastoni.

Ma ehi, adesso che abbiamo capito tutto ci buttiamo su Alisson, Robertson e Boga, giusto il tempo di cedere i nostri ambitissimi catrami trentenni.

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6 minuti fa, Groucho Marx ha scritto:

Eccomi ragazzi, vi chiedo perdono sin da ora, cercherò di sintetizzare il più possibile e in caso di curiosità di rispondere alle vostre domande, ma sarà comunque una cosa lunghetta da leggere

 

Innanzitutto quando si vuole veicolare un messaggio di tale importanza bisogna partire da postulati piuttosto stringenti:

 

- il contesto storico. Comolli viene da 10 giorni di fuoco di fila su ogni genere di media che parli di Juventus, dalla stampa nazionale ai canali più o meno grandi del web. Questo avrebbe già dovuto settare la comunicazione in modo differente, ed arriviamo al primo basilare errore comunicativo. Comolli aveva due scelte: indire una conferenza di una certa portata, in modo da essere ricettivo e omicomprensivo sul fuoco comunicativo che ha raccolto in questi giorni, oppure "concedersi" con un summit riepilogativo sui canali  ufficiali della società, con una sorta di "monologo guidato" per spiegare i suoi punti di vista e punti programmatici.

Ha scelto una riunione carbonara ad invito, creando così una sorta di clientarismo informativo. Il sottotesto che passa è "se siete graditi partecipate, altrimenti commentate domani" . E' una strategia comunicativa piuttosto "violenta", utilizzata spesso dalle major come Disney e Warner per crearsi una corte di "diffusori" fintamente neutrali di statement societari. Già societari. E qui arriviamo al secondo punto

 

- Definire un ruolo. Quando si comunica, è fondamentale aver bene chiaro in testa CHI o QUALE nostra parte sta comunicando qualcosa. Abbiamo tutti svariate identità nella vita di tutti i giorni: professionisti, amici, mariti, madri, padri, figli...e ogni nostra identità ha un preciso codice comunicativo e messaggi differenti da veicolare. Difficilmente, ad esempio, il padre ed il figlio che convivono in noi saranno portatori dello stesso messaggio. Qui Comolli fa un corto circuito clamoroso. Inizia parlando da AD della Juventus, poi scende sempre di più nel personale, arrivando alla fine dove chi parla a questa pletora di "Illuminati" (Marvellianamente parlando) non è più l'AD di una società (già di per se un errore, ma sarebbe lunga da spiegare e entrano in gioco codici molto specifici che alla Juventus mancano da anni), ma l'uomo Comolli, che pian piano, nelle parole "rivendica" e "demanda" responsabilità in piena difesa del se e non del collettivo (Se badate si parte sempre dal "Mi assumo le responsaabilità" ad una progressiva assunzione di scusanti volte a sottolineare che comunque la sua idea non è stata sviluppata a pieno, sino alla debacle comunicativa totale in cui sostiene di non essere criticabile per un lasso di tempo arbitrariamente deciso da Comolli stesso)

 

- Io e gli altri. La diegetica "chiaccherata" prosegue con Comolli che nomina attivamente altre persone. Altro errore comunicativo. Quando si sostiene la forza di un messaggio, lo si deve fare in prima persona. Senza esitazioni, con una dialettica convincente e idee ferme e convinte. La parte centrale dell'intervista è un continuo nominare altre persone, mettendo nelle loro bocche concetti funzionali alla narrazione portata avanti da Comolli stesso e"riscrivendo" fatti ed accadimenti in modo completamente asservito a quanto vuole far passare con le sue parole. Tudor, Spalletti, Ottolini, Chielllini vengono tutti nominati in declinazione al Comolli pensiero, senza possibilità di contradditorio alcuno (come peraltro denota anche il fatto di parlare ad un circolino). Altro metodo comunicativo legittimo, ma che in ambito della comunicazione viene percepito come violento. Il messaggio sottotraccia che passa (che Comolli volesse oppure no), è che lui è al di sopra di ognuno di loro, aziendalmente e concettualmente, che ha diritto di voto e veto su qualsiasi decisione e che i summenzionati sono felici di aderire alla sua visione. Insomma, un disastro annunciato, dacchè ogni persona deve avere il diritto di manifestare anche in questi contesti, punti di vista differenti, anche se apparentemente incompatibili. Non è un caso se nomina proprio Locatelli e McKennie, guardacaso gli stessi giocatori nominati da Spalletti nel suo intervento. E' un continuo tentativo di "riscrittura" degli accadimenti per veicolare una "riscrittura" della realtà giornalistica uscita in questi giorni.

 

- L'assunzione di responsabilità. Questo passaggio è più breve, giuro. Ho sentio già qualche creator (casualmente presente) dire che "Comolli si sè assunto le sue responsabilità". Il che non sono è falso, ma getta un'ombra su chi afferma questa cosa. Comolli parte dicendo che "CI assumiamo le responsabilità", ma proseguendo nel suo iter narrativo, arriva a derubicare le SUE responsabilità, nominando ad hoc "Luciano", "Giorgio" o "il precedente allenatore". Si giunge così in un multiverso comunicativo in cui le idee comolliane possono essere mediate, ma non discusse ne escusse. Anche qui volontariamente o no (ma il messaggio è cosi reiterato che ritengo di si), passa iun concetto semplice: io ho il sapere del metodo giusto, lo fanno tutti, se qui non funziona è sicuramente colpa di altri. Il fatto che senta già circolare messaggi come "Comolli si è assunto le sue responsabilità" indica perfettamente che assurgere un circolo di "graditi" sta già assolvendo l'effetto sperato da Comolli,

 

Chiudo dicendo che quanto emerge è il quadro di una persona (perchè ha abbandonato lui per primo il campo di ruolo e competenza) distopica e despotica, con poco coraggio professionale e con scarsa empatia e capacità critica. E' il paradigma del "simpatico dirigente che gratta il formaggio sulla pasta", non dissimile da uno spot elettorale, ma tragicamente avvallato da una proprietà annoiata, disinteressata e poco intelligente. E questo è solo ciò che emerge dalla comunicazione di questa idea veramente bislacca e del tutto disfunzionale. 

 

 @Enri78  dacchè ho intuito che anche tu sei del settore ti chiedo una disamina su quanto ho riscontrato

 

 

 

Aggiungo a chiosa, che un dato utile questo pasticcio comunicativo ce l'ha: oggi e per qualche anno a venire, la dimensione della Juventus sarà quella vista quest'anno. Sta a noi decidere cosa fare, perchè la proprietà una decisione chiara l'ha presa

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1 ora fa, - Al Pacino ha scritto:

Il giorno in cui Elkann cederá la Juventus sarà come aver vinto 10 Champions di fila!

Io preferirei vincere dieci Champions di fila.sefz

 

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8 minuti fa, Orphen ha scritto:

Il play non deve necessariamente essere vincolato ad uno stereotipo posizionale

Può anche giocare più in ampiezza o leggermente in avanti, poi sta a lui sfruttare gli spazi e rendersi fonte di gioco in ogni posizione

Comunque ripeto, torna quasi sicuramente 

Ma guarda a me é un giocatore che al Villa piaceva, lo trovavo forte e completo come centrocampista, anche se non era un regista, classico giocatore che non ti svolta la squadra ma che comunque il suo peso ce l'ha.

Le ultime 2 stagioni però di fatto non ha giocato e il fatto che il Villa non se lo tenga (25 milioni per il riscatto per loro sono come 10 in Italia...poca roba anche epr un panchinaro) mi dà l'idea che anche loro si sono accorti che avrà un po' mollato mentalmente.

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Quando hai paletti finanziari e poco budget devi avere gente estremamente competente capace di pescare nel sommerso di qualità..altrimenti è finita

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3 minuti fa, Roland Deschain ha scritto:

Cioè il sogno di elkann. Una juve che costi poco.

Insomma...

 

Se vuoi una Juve che costa poco devi segare tutti quelli che costano tanto.

Qui invece non puntiamo su una steada di soli giovani ma una via di mezzo molto costosa

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E’ giusto che venga rivisto Douglas.. E’ un giocatore tecnicamente forte, ma debole mentalmente ossia proprio quello che non serve alla juve, come Nico etc.

Vedra’ Spaletti cosa fare, il tempo c’è.


Comunque intervista che poteva tranquillamente non fare Comolli.. Sono per la maggior parte chiacchiere misto al niente… Si vero ci sara’ il pareggio di bilancio presto, qualche restrizione dall’Fpf a cui non credero’ mai ed infine ha parlato ancora una volta dei dati che ormai chi non e’ ignorante ha gia’ capito che cosa s’intende per algoritmo nel calcio…

Sulle cessioni a prescindere dalla Champions comunque sempre piu’ di meta’ squadra bisogna vendere piu’ 1 titolare, cambiaso, perche’ si ha prima di tutto una panchina scandalosa.

 

Contano i fatti, dite che siete uniti e volete riportare la Juventus in alto? Dimostratelo da Giugno senza stare a perdere tempo

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Adesso, Orphen ha scritto:

Assolutamente Enri, che di base il giocatore non abbia mercato è un dato oggettivo, pertanto il rientro può sembrare un fatto quasi esclusivamente forzato

Però la narrazione che vi porto è anche di recupero relazionale: a Spalletti il caso Luiz incuriosisce da tempo e la stima calcistica che il tecnico di Certaldo nutre nei confronti del brasiliano è reale

C'è stato, secondo quel che so, un dialogo avviato proprio da Spalletti per sondare motivazioni e interesse del ragazzo che pare aver recepito con un discreto entusiasmo

Vediamo cosa succede, di certo a luglio lo rivedremo col gruppo squadra e non sarà marginalizzato, anzi

Salvo, la curiosità di Spalletti è la stessa che abbiamo noi tifosi. Da un paio di tocchi di palla ci siamo infatuati del giocatore appena giunto alla Continassa. Poi il vuoto.
Nella realtà che però è la nostra unica via maestra, senza farsi prendere da entusiasmo sterile, il calciatore è tornato dal suo mentore in Uk e neanche il suo mentore gli ha dato fiducia.
Spalletti non mi pare brilli nel migliorare i singoli (Koop, Thuram, David, Openda, Zegrova, ecc...)

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La conferenza è stata un insieme di banalita e ovvietà, ed è normale sia cosi, pensavate che andava a spiattellare a mezzo stampa le litigate con Spalletti o a dire spenderemo i miliardi a uffa sul mercato? Mi taccio delle varie banalità che ha detto, ci spiegherà l algoritmo lo scambio Costa Joao Mario, o comprare openda per farlo giocare unica punta, ruolo mai occupato in carriera( Tudor giocava gia con quel modulo). La parte piu preoccupante è quella sull accordo con la UEFA, come scusa per non spendere, anche perche CITY E PSG si sono sempre fatti beffe del FFP , con sponsorizzazioni fuori scala ...se vuoi investire investi, il resto sono chiacchere per tenere buoni i tifosi, prima spendi e crei una base competitiva, tipo l anno dell inter di Conte quando prende lukaku and Company. Base su cui hanno vissuto per anni, poi dopo aver valorizzato fai una cessione e fai accordi...se continui a vivacchiare ci metti anni e anni per tornare competitivo

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1 minuto fa, Enri78 ha scritto:

Bravissssssimo!!!! Finalmente qualcuno con cui confrontarsi.
La riunione "carbonara" di ieri, continuo a ripeterlo, soprattutto per gli addetti ai lavori è emblematica della situazione che è presente nel club oggi. Definita bizzarra e ridicola da me, da te bislacca, ma a mio avviso siamo stati carini. Ad oggi Comolli si è venduto come più forte e solo al comando.
Vediamo se il club ne trarrà beneficio.

Per lavoro sono anni che mi confronto con questo modello comunicativo. Qualche mese fa è esploso il caso di "Supes", un content creator potentissimo che si è rivelato portatore dei messaggi di Warner Bros in cambio di "favori" professionali (nel suo caso la conduzione della permiere ufficiale del film Superman e inviti vari a premiere e sul set). Oggi ho rivisto la stessa identica dinamica. Siamo dinnanzi ad una "comunicazione" di regime

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24 minuti fa, Roland Deschain ha scritto:

Cioè il sogno di elkann. Una juve che costi poco.

Magari costasse poco, questi qua rinnovano Spalletti a 12 lordi, Locatelli a 8 lordi più bonus e così via.

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2 minuti fa, Enri78 ha scritto:

Bravissssssimo!!!! Finalmente qualcuno con cui confrontarsi.
La riunione "carbonara" di ieri, continuo a ripeterlo, soprattutto per gli addetti ai lavori è emblematica della situazione che è presente nel club oggi. Definita bizzarra e ridicola da me, da te bislacca, ma a mio avviso siamo stati carini. Ad oggi Comolli si è venduto come più forte e solo al comando.
Vediamo se il club ne trarrà beneficio.

Una proprietà seria lo caccia seduta stante dopo i deliri carbonari di ieri. 

Questo si è costruito la cricca di amici procuratori e amici collaboratori che sono dei meri lacchè

Gli dai contro... ti caccio. 

Spalletti farà un passo indietro. Troppo forte come personalità per convivere. 

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3 minuti fa, Charles Lemon ha scritto:

Io ricordo un postpartita di Luiz, quando disse che all'inizio con Motta c'erano state delle incomprensioni. Non ha approfondito quindi non sapremo mai a cosa si riferiva.

Ci sono giocatori che per carattere non riescono ad emergere da subito, soprattutto se da subito non riescono a ritagliarsi spazio. Tutti sapevano che Douglas il meglio lo ha dato con accanto un giocatore come Kamara che si sbatteva anche per lui. Secondo me nel calcio che voleva Motta non c'entrava nulla. Spalletti ha avuto a che fare con giocatori con caratteristiche simili, ma se da Douglas si aspetta anche il carattere dell'inseguire e contrastare non so che tipo di risposta potrà avere dal brasiliano. Douglas non andrà al mondiale quindi Spalletti lo avrà da subito (mercato permettendo) vediamo dove pensa di impiegarlo per testarlo.

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3 minuti fa, Enri78 ha scritto:

Bravissssssimo!!!! Finalmente qualcuno con cui confrontarsi.
La riunione "carbonara" di ieri, continuo a ripeterlo, soprattutto per gli addetti ai lavori è emblematica della situazione che è presente nel club oggi. Definita bizzarra e ridicola da me, da te bislacca, ma a mio avviso siamo stati carini. Ad oggi Comolli si è venduto come più forte e solo al comando.
Vediamo se il club ne trarrà beneficio.

Sì, ragazzi, ma io proprietario permetto una cosa del genere?

Ma a questo punto avrei in dubbio le mie capacità di intendere e di volere. Mi arrovello su questo tema! 🤐

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Ci provo a sperare in un ritorno della Juve ma dopo 5 minuti di illusione inizio sempre ad immaginare Comolli e Ottolini pianificare il mercato, Ferrero appisolarsi sul banco come facevo io alle elementari e Spalletti dare testate il muro. La stagione 2026/2027 è già finita prima di iniziare con questi soggetti.

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