Alessandro Del Piero è stato ospite questa sera di "Stanotte a Torino", uno speciale dedicato al capoluogo piemontese condotto da Alberto Angela su Rai 1. Ecco le parole della leggenda bianconera:
"È difficile trovare le parole per descrivere l'Avvocato: una figura unica sotto ogni punto di vista, per il ruolo che aveva nella Juve e per il modo in cui la viveva e la seguiva. Poteva sembrare distratto, quasi spaesato, ma in realtà sapeva sempre perfettamente cosa stava accadendo. C’era poi il mito delle telefonate all’alba, verso le cinque del mattino. La frase era sempre la stessa: “Casa Agnelli, le passo l’Avvocato”. In casa eravamo tutti obbligati a tenere il telefono acceso. La mia prima chiamata arrivò due minuti prima dell’esordio in bianconero: il segretario mi disse “Vieni con me”, poi la voce dell’Avvocato: “Mi raccomando oggi, in bocca al lupo”. Come se la pressione non fosse già abbastanza. Perdemmo 1-0 contro un Milan stellare, la squadra da battere in quegli anni. Ma ci riuscimmo l’anno dopo."
Qui a Torino hai fatto tanti gol? Qual è il più emozionante?
"Ce ne sono tanti che mi hanno dato tante emozioni. Te ne dirò due. Il primo nel 4 dicembre 1994 vinciamo con il mio gol contro la Fiorentina. In quella stagione vincemmo lo Scudetto dopo nove anni. All'ultimo minuto io con la spalle alla porta ho tirato soprendendo il portiere, regalando la vittoria alla Juve con un 3 a 2. Il secondo è l'ultimo mio fatto a Torino in Juve-Atalanta allo Stadium dove poi ho salutato la Juve qualche giorno dopo. Il mio ultimo gol con la maglia bianconera."
Tuttojuve.com