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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 15/01/2026 in tutte le aree

  1. 8 punti
    Sotto il profilo dell’impegno non si può contestare nulla a Manuel. Non sarà un top player appariscente, ma di legna ne fa molta nel corso di una partita e soprattutto, la sua maglia è sempre intrisa di sudore quando esce dal campo. Se imparasse a inquadrare un po’ di più la porta, sarebbe un ulteriore passo avanti. La Juve storicamente ha sempre avuto in rosa gente alla Locatelli insieme a fior di campioni.
  2. 7 punti
    A quelli là non venderei nulla se non orologi fermi, scope vecchie, specchi rotti ed animalazzi impagliati...
  3. 6 punti
    Sta giocando benissimo oltre al solito gran lavoro in fase di interdizione sta giocando molto meglio in impostazione. Gioca molto più in verticale e con più velocità anche perché la squadra è più organizzata ed è più facile così trovare il passaggio giusto
  4. 5 punti
    Dopo qualche difficoltà iniziale, il rapporto fra Spalletti e Locatelli va consolidandosi con ottimi risultati e Manuel cresce di partita in partita, neutralizzando anche l’esigenza di un regista, ormai passata di moda: la maturazione del classe ‘98 alla base dei risultati della Juve degli ultimi mesi.
  5. 5 punti
    Semmai poi il blocco dovrebbe essere al contrario. Tu che sei già andato in Norvegia vai e goditi Madrid, tu invece che non ne chiedi mai e vuoi andare a Madrid vediamo se ne rimangono. Soliti discorsi.
  6. 5 punti
    Sono contento di questo articolo, se lo merita per compensare - anche se in minima parte - tutto il letame che ha ricevuto ingiustamente.
  7. 5 punti
    Le due di CL e quella col Napoli sono molto importanti per il presente e per il futuro. La Juve deve giocare sempre per vincere, ma se dovessi scegliere in base alla situazione attuale, preferirei blindare un cammino sicuro in campionato, per la Coppa, quel che di buono arriva sarà ben accetto senza fare drammi in caso di passi falsi. Per dire: mi bruciano più i due punti persi col Lecce rispetto a quelli di un eventuale pareggio con Benfica o Monaco. Ritengo la trasferta di Cagliari mooollllto insidiosa.
  8. 4 punti
  9. 4 punti
  10. 4 punti
    Faccio per McKennie lo stesso discorso fatto per altri, eventuali nuovi o da rinnovare: pagare un giocatore esattamente per ciò che rende in campo, non un euro in più. Attualmente mi risulta prenda 3 netti. Gli darei un ritocco a salire massimo ai 4, non di più. Ha in mano di meglio altrove e cerca la grana? Lo abbraccio e lo saluto, con grande affetto e in tutta serenità. Non ha altre offerte migliori o (meglio) è disposto a perdere qualche soldo pur di rimanere alla Juve? Me lo tengo ben contento di tenerlo e lo abbraccio ancora più forte. Vale per lui, vale per Vlahovic, vale per Chiesa, vale per qualsiasi nuovo acquisto. Prima dimostrate in campo, prima riportate la Juve a vincere, a quel punto vi paghiamo moneta, anche grossa e grassa. Prima no. Questione di sostenibilità, di serietà, e anche motivazionale.
  11. 4 punti
    Cmq una regola nella vita come in altre cose come lo sport... mai prendere decisioni sull'onda dell'entusiasmo o della depressione che possono spesso essere sbagliate... meglio fare valutazioni più razionali su tutto... (ricordo solo un anno e mezzo fa cosa si diceva di mck dopo il rifiuto di andare in Inghilterra)...
  12. 3 punti
  13. 3 punti
    È anche vero che in un Juve "come si deve", prima di lui andrebbero in panchina tutti gli altri centrocampisti attuali. Per inciso, io sono comunque convinto che il livello qualitativo di questa rosa sia di molto superiore rispetto a quanto sostenuto dalla vulgata comune, ma è stata gestita male dai due allenatori precedenti (forse tre, ma non voglio scoperchiare la pentola delle polemiche sopite).
  14. 3 punti
    13 gennaio 2026 juventus.com La settimana di Juventus Play: la Legends Cup… e non solo! Lo abbiamo annunciato da poco, e già fa parlare di sé. È Juventus Play, il nuovo canale televisivo della Juventus. Più precisamente si tratta di un FAST Channel, dove FAST significa “Free Ad-Supported Streaming TV”. Dunque, significa che potete vederlo in modo assolutamente gratuito, senza stipulare alcun abbonamento: per ora, da Rakuten Tv, ma presto allargheremo il numero di piattaforme e Smart Tv su cui vivere h24 il mondo bianconero. Già, perché Juventus Play non è un servizio on demand, ma un canale che trasmette tutto il giorno. La nostra speranza, diciamo pure la nostra ambizione, è che presto diventi comune, fra tutti i tifosi bianconeri, la frase “Metti su Juventus Play”, perché in qualsiasi momento potete trovare un contenuto interessante. Di che tipo? Cominciamo dall’evento della settimana: domenica pomeriggio, 18 gennaio, potrete seguire LIVE e in esclusiva, dal SAP Garden di Monaco di Baviera, la Legends Cup 2026, che vedrà le Leggende bianconere sfidare quelle di Bayern Monaco, Real Madrid, Celtic e Eintracht Francoforte, per un evento ad altissimo tasso di spettacolo. A proposito di spettacolo, durante questa settimana potrete rivedere la grande vittoria della Juventus Women nella Supercoppa Italiana (spoiler: guardatela fino alla fine…). Come potete capire c’è tanto, tantissimo calcio: in generale, tutte le partite delle due Prime Squadre, femminile e maschile, ma anche quelle di Next Gen e Under 20, per non parlare dei grandi match della nostra storia. Ogni lunedì (compatibilmente con il calendario calcistico) potrete rivedere l'ultimo match giocato dalle Juventus Women (appunto, in questo caso, la Supercoppa Italiana); al martedì spazio alla Prima Squadra maschile e al match giocato la settimana prima; al mercoledì all'ora di pranzo l'ultimo match dell'Under 20, all'ora di cena l'ultima gara della Next Gen. E poi, si diceva, la storia: Juventus Play vi permetterà di aprire ogni giorno, dal mattino, le porte del nostro sconfinato archivio, per scoprire racconti che magari conoscevate e vi fa piacere rivivere, oppure vere e proprie chicche della leggenda bianconera. Pochi giorni prima della prossima gara della Prima Squadra maschile, via a speciali e match storici per arrivare carichi al Matchday! E poi, tutti i prodotti dello Juventus Creator Lab, dagli Originals agli speciali, dai podcast alle compilation di gol, dalle interviste agli highlights. E, se ancora non basta, gli eventi live, le conferenze stampa pre e post match, le produzioni in diretta della Juventus e gli speciali, come quelli dedicati al quarantennale della Coppa Intercontinentale del 1985 o alla mostra “Portraits of Inclusion, Identity and Youth”, in onda in rotazione proprio in questi giorni. Ma non possiamo dirvi proprio tutto: semmai il suggerimento è: “Mettete su Juventus Play!”
  15. 3 punti
    Tre punti con il Cagliari, che sta attraversando un momento di difficoltà sono necessari. Penso sia fondamentale pensare solo a questa sfida e non perdere la spinta emotiva che ci siamo costruiti con fatica e successo. Sarebbe deleterio gettare al vento punti preziosi e, purtroppo, non abbiamo abbastanza qualità nella Rosa per poterci permettere un turn over, se non ruotando un paio di giocatori o dando qualche minuto finale ad altri.
  16. 3 punti
    A parametro zero sarebbe un gran rinforzo. Particolare non trascurabile: è di piede mancino.
  17. 3 punti
    Che Locatelli stia giocando meglio posso accettarlo, che non ci serve un regista no.
  18. 2 punti
    Giusto per onestà intellettuale, guardo la rosa e vedo, tranne rari casi, nel migliore dei casi comprimari, basta vedere la penuria di giocatori titolari in nazionali importanti. Portieri di Gregorio: No Nazionale. acquisto insensato, non è tra i primi 5 portieri italiani, probabilmente neppure tra i primi 10. Mai avuto, a mia memoria, un portiere così mediocre Perin: No Nazionale ottima riserva, nulla più. Pinsoglio: No Nazionale, miracolato. DIFENSORI Kalulu: 1 presenza in Nazionale Francese. Considerato un ripiego da Deschamps Bremer: 5 presenza con il Brasile. Gli infortuni contano, il giocatore è tra i pochi che valgono. Ma non è mai stato considerato una colonna della Nazionale verde-oro Gatti: riserva della riserva della riserva della Nazionale Kelly: 0 presenza con nazionale Inglese Rugani: non serve dire nulla Cambiaso: Riserva di Di Marco Cabal: 2 presenze con la Colombia Joao Mario: 3 presenze con il Portogallo Centrocampisti Locatelli: riserva precaria Miretti: non pervenuto Thuram: convocato solo in caso di necessità estrema Mckennie: titolare, non sempre, di una nazionale mediocre come gli USA Adzic: titolare di una nazionale veramente scarsa Kostic: onesta carriera bella Serbia Kooomeiners: riserva precaria nell'olanda attaccanti Vlahovic titolare nella Serbia, fuori dai mondiali David titolare nel Canada... Non esattamente il Brasile Openda riserva del Belgio Yildiz l'unica luce della Juve è titolare nella Turchia Zeghrova titolare quando sta in piedi.. ma zero concorrenza per lui Conceicao Riserva del portogallo. È evidente la pochezza della nostra rosa, qualsiasi allenatore farebbe fatica a tirare fuori qualcosa di buono. Siamo una squadra da quinto, sesto posto, se va bene. In tutto questo, le scelte folli dei vari direttori generali che si sono susseguiti, hanno un peso terribilmente forte.
  19. 2 punti
    Mi sembra un giocatore in costante crescita con Spalletti, gioca con molta personalità ed a testa alta, veloce e con piedi buoni, due gol stagionali contro Inter e Borussia Dortmund. Non ricordo molti suoi errori quest’anno, a parte uno grave al San Paolo sul primo gol di Hojlund, che però sta mettendo in difficoltà molti centrali della Serie A ed è un avversario tosto. Che ne pensate di lui? Per me come centrale di sinistra da è più affidabile di Koopmeiners e credo lo pensi anche Spalletti, a giudicare dalle sue scelte nelle ultime settimane.
  20. 2 punti
    Ex giocatore. Non mi pare che quando è andato via nessuno qui si sia stracciato le vesti. È andato al Liverpool in modo molto polemico e atteggiandosi come se lì avrebbe fatto faville, invece anche lì ha fatto pena ed è stato relegato in panca. Non impariamo mai.
  21. 2 punti
    ATTENZIONE: POST MASTERPIECE DOPO L'ARTICOLO DI ULTIMO UOMO SU LOCATELLI E SUL RUOLO DEL REGISTA Ho letto l'articolo e come sempre è interessante. Tra l'altro in teoria, a partire dal titolo, dovrebbe essere un pezzo su Locatelli, ma in realtà poi da lì si spazia in generale sul ruolo del regista e su come molti profili di calciatori si siano poi "riciclati" in quella posizione. Ci sarebbero davvero tante cose da dire e commentare su quel pezzo che hai postato ma, cercando di essere "sintetico" (seh...si fa per dire.. ) posso riassumere innanzitutto cosa dice l'autore (Mongiardo) e poi in una seconda parte, punto per punto, metto la mia analisi. Mongiardo dice: 1) il ruolo di mediano basso è basilare ma non sempre viene apprezzato/capito dal pubblico, soprattutto nel tanto lavoro oscuro che deve fare 2) c'è la fissa della verticalizazione, ma il mediano/regista deve in realtà sapere quando giocare corto, avanti, lungo, orizzontale, ecc.. anche per equilibri di squadra 3) in fase di riaggressione, il lavoro del regista è di pulire il pallone sporco post-contrasto o dare lo scarico "facile" a chi è in possesso dopo la riconquista 4) ricorda una cosa che spesso è emersa qui nel forum e che stavolta riguarda sì Locatelli in persona e cioè come i suoi numeri, soprattutto quelli "a palla bassa", siano davvero molto interessanti e positivi, ma che questa cosa alla fine non è che esalti molto i suoi detrattori che rimangono della stessa idea precedente 5) evidenzia come il regista (storica battaglia anche del cafe) faccia o non faccia brutta figura anche in base a quanto e come si muovono i compagni (cosa sacrosanta) 6) segnala come spesso, nel calcio più o meno recente, la mezzala si sia dovuta poi "giocoforza" riciclare nella posizione di Locatelli (ad esempio: il Loca stesso nasceva mezzala in effetti) 7) Mongiardo apre l'articolo facendo notare come calciatori anche piuttosto mediocri finiscano per essere amati dal pubblico più del Locatelli di turno, solo perchè magari arringano la curva o si battono il petto, o esultano dopo un salvataggio in area di rigore, segnalando di fatto "l'ingiustizia" di questa cosa 8 ) segnala infine come forse, dopo tanta evoluzione e involuzione di Locatelli fra mezzala, regista vero e proprio, semplice mediano di rottura e quant'altro abbia fatto Locatelli in carriera, in realtà sotto la guida di Spalletti adesso lui potrebbe avere trovato la sua giusta dimensione e collocazione tecnico-tattica per rendere al meglio 9) in generale presenta il ruolo del regista nell'anno 2026 come un ruolo ingrato, in cui si ha modesto riconoscimento dai media, ci si incazza se non verticalizza subito e si hanno poche gratificazioni, quando in realtà è un ruolo chiave sin troppo sottovalutato Io rispondo così a questi 9 punti: 1) confermo la veridicità di questa cosa e farò anche un esempio vecchio di oltre 30 anni ma che dà l'idea.. nel Napoli del Lippi pre-Juve c'era un giocatore che nessuno si cahava manco di striscio e che era Luca Fusi. Mio padre in primis, tifoso del Napoli, mi diceva: "ma a che serve quello? Sta là in mezzo al campo, fa un passaggio di due metri e stop".. io gli dicevo "no pa'.. non è così".. poi capitava la partita in cui Fusi mancava e taaaaaccc.. mio padre era sconvolto perchè in mezzo al campo c'erano voragini, la palla usciva meno bene da dietro, ecc.. al che gli dicevo: "vedi? Fusi è il classico calciatore, almeno nell'economia di questo Napoli, per cui se c'è lo noti ben poco. Ma poi, quando manca, vedi che te ne accorgi...." Quindi sì, in questo ha ragione l'autore dell'articolo 2) è vero che adesso c'è la fissa (la vediamo anche qui su VS ad esempio), del verticalizzare subito e, di conseguenza, del fatto che poi il grido è: "com'è che ha giocato all'indietro? Perchè non ha verticalizzato? Aaaaarghhh rallenta la manovra". Qui l'autore in parte dice una cosa sacrosanta e cioè: che spesso si gioca sul corto o sul banale perchè questo tipo di giocata serve semplicemente a pulire un pallone sporco per consolidare il possesso (cosa importantissima dopo la riconquista) e non necessariamente per poter/dover andare subito in avanti e che, una gestione della palla talvolta "più ragionata", sia necessaria, innanzitutto per l'equilibrio di squadra. Perchè il pubblico guarda solo il mediano di turno che tiene la palla, ma magari non si accorge che lo sta facendo per consentire al terzino di tornare in posizione, di far riaggiustare qualche compagno che è finito troppo sopra palla, ecc.. per quello si chiamano registi e non "passatori del mezzo". Perchè devono non solo gestire i palloni, ma anche i tempi di squadra da bravi registi. Questo a volte lo fanno male e la gente fa bene a prendersela, altre volte è semplicemente necessario per evitare, verticalizzando ad minchiam, di beccarsi poi un letale kamikaze in ripartenza 3) il punto 3, se si leggono bene i miei primi 2 punti, l'ho già spiegato. Sì, il regista deve anche ripulire i palloni sporchi, altra cosa che la gente nota pco ma che è una manna per gli allenatori e per il consolidamento del possesso (concetto quest'ultimo che proprio Mongiardo rimarca bene) 4) il punto sui numeri di Locatelli trattati da Mongiardo è come sempre "scivoloso", vieppiù qui su VS... diciamo che in realtà un giocatore deve essere utile alla propria squadra, per cui, indipendentemente dal numero che può avere di passaggi progressivi o altro, va valutata la qualità, il tempo e l'opportunità della tal giocata. Di base io non reputo forte Locatelli perchè ha i passaggi medi più lunghi della A (è secondo solo a Calhanoglu), ma neanche scarso perchè gli riescono solo il 69% dei cambi gioco alti. Lo valuto per quel che dà all'equilibrio di squadra, alla costruzione del gioco e alla sua funzionalità nel progetto tattico del mister. Per ora, pur mantenendo Locatelli alcuni difetti atavici (schiacciarsi dietro, eccedere nelle scivolate, non essere un eccellente portatore di pressing), si vedono anche degli evidenti progressi. Ad esempio: pulisce lui il pressing dei compagni a palla riguadagnata, è sempre nel vivo del gioco e vicino alla zona palla, fornisce costante scarico ai compagni, contribuisce pesantemente al nostro equilibrio e, sebbene non sia apprezzato nelle verticalizzazioni, ora che il gioco di Spalletti lo sta aiutando, son migliorate anche quelle. 5) proprio riguardo le battaglie storiche del cafe e il gioco di Spalletti, è evidente (cosa detta qui un milione di volte) che chi è in possesso di palla, regista in primis, fa la sua bella figura se la squadra si muove tanto e gli dà molte opzioni di passaggio (per di più "sulla corsa" che è ancora meglio) o, se invece la squadra è statica dove le soluzioni di passaggio sono scarse e più rischiose (perchè poi, con tutti fermi, finisci per forzare la giocata..), ecco che sembra, mentre son gli altri a stare fermi, che sia lui il fesso che rallenta il gioco. Chiaramente, nell'assetto tutto dai e vai, con movimenti posizionali continui, ecc.. che sta mettendo su Spalletti, non solo Loca, ma qualunque regista si troverebbe agevolato e i risultati infatti già si intravedono 6) sul fatto che molti registi siano mezzali riciclate, è vero. Ma bisogna fare a capirsi. Pirlo nasce trequartista, ruolo nel quale finiva in prestito nelle piccole e in cui pareva non avere chances nelle grandi. Poi Mazzone lo mette in regia e... taaaaacccc.. Pirlo diventa Pirlo finendo sì in una big, di cui ha anche fatto la storia (il Milan) per completare il suo grande percorso di carriera coi primi 4 scudetti in fila dei 9 della Juve. Ma non è una costrizione come appare un po' dalle parole di Mongiardo. E' stato un salvargli la carriera. Anche De Rossi, nato mezzala con diversi gol nelle gambe, non appena si è un pochino appesantito e ha perso quel passo, è stato riciclato davanti alla difesa, così come Calha non era nè carne nè pesce da mezzala e tanto meno da trequartista. Dunque io non vedo il "riciclarsi" da regista, se lo si sa fare bene, come una specie di retrocessione. Semplicemente se non hai il passo, il motore ecc.. per fare la mezzala, ma hai cervello e piedi buoni, allora sei fortunato, perchè con quelle doti, che sono diverse da quelle della mezzala, se ti applichi e se ti guida un bravo allenatore (vedi il caso Brozovic-Spalletti), magari poi ti crei una nuova e luminosa carriera in quel ruolo di vertice basso 7) questo punto è un vero e proprio must del cafe e con me che ho sempre preferito Kelly a Veiga (e chiunque a Gatti), si sfonda una porta aperta. I giocatori devono fare bene il loro mestiere. Punto. Fottesega se si battono il petto e tirano urlacci, ma poi non sono capaci di fare una preventiva decente (ogni riferimento a Gatti non è assolutamente casuale). Ma lì la cosa succede perchè il pubblico alla fine non è fatto di addetti ai lavori e perchè col mito tutto italico che sudarsi la maglia vale più che saper giocare bene a pallone, ecco che perfino le punte prendono più applausi per una scivolata fatta nella loro metacampo che non magari per aver fatto salire la squadra 20 volte in una partita.. che dire? No, non va bene, ma ce ne dobbiamo fare una ragione.. l'importante è che, pubblico a parte, chi è del mestiere sappia distinguere uno mediocre e carente anche in alcune funzioni di base del ruolo, pure se poi arringa la folla (esempio: Gatti), rispetto a uno bravissimo ma che, con tipico aplomb britannico, poi non muove neanche un sopracciglio (esempio: Kelly) 8 ) come già accennato, è possibilissimo che, in uno schieramento corto, organizzato, che predilige sempre la giocata in avanti, ecc.. come quello di Spalletti, anche Locatelli possa evolversi da mediano prevalentemente di rottura e un pochino prudenziale nelle giocate a giocatore che, grazie anche al recupero alto che facciamo della palla, vada sempre più in verticale e si faccia sempre più notare anche dal popolino per il suo contributo. In fondo Spalletti ha una lunga storia di registi quasi inventati da lui (da Brozovic a Pizarro, da Lobotka trasformato da panchinaro fisso in titolare inamovibile, sino ad arrivare appunto al lavoro che sta facendo su Locatelli) 9) sulla sottovalutazione del ruolo a mio avviso l'autore ha ragione a metà. Siamo sempre lì.. alla spettacolarizzazione o meno del ruolo. Ad esempio: Calha che tira pure da fuori e che sventaglia anche a 40 metri è amatissimo e notatissimo pure dai giornalisti, oltre che dalla sua curva. Lobotka a Napoli è considerato fondamentale, ecc... Locatelli, se è meno amato, non è perchè fa il mediano, ma perchè ha dei trascorsi non brillanti nei suoi 5 anni non vincenti alla Juve e perchè interpreta il ruolo più alla Luca Fusi (con cui ho aperto questa mia dissertazione) piuttosto che alla Calhanoglu. Ma quella è questione dello stile del singolo calciatore, che il pubblico oh.. apprezza un po' chi vuole lui e su quello noi "tecnici" non abbiamo potere decisionale purtroppo 😊
  22. 2 punti
    Sicuramente uno dei migliori ma non bisogna lasciarsi prendere dall’entusiasmo e valutare sempre tutto obiettivamente. Da rinnovare ma senza esagerare con l’adeguamento.
  23. 2 punti
    LE TRE SVOLTE PORTATE DA SPALLETTI / IMPRESSIONI TATTICHE DOPO JUVENTUS - CREMONESE Come dicevo anche qualche post più su, diventa (meravigliosamente) difficile commentare un 5-0. Si finisce facilmente per dire l'ovvio e per poter/dover dire (giustamente) solo cose buone. In realtà a essere un po' stron.... e anche pignoli, sul 2-0 abbiam rischiato di riaprirla e non tanto per il rigore in sè (poi revocato dal VAR), quanto perchè, in quella circostanza, abbiamo difeso tardi, passivi e schiacciandoci troppo sull'area di porta (cosa che avevamo smesso di fare da tempo, ma talvolta, "umanamente", le vecchie abitudini tornano a galla quando meno te l'aspetti.. che poi le vecche abitudini, nel calcio come nella vita, son carogne..). Tolto questo "dettaglio", per il resto gara perfetta con tre marchi di fabbrica ormai basilari che hanno fatto svoltare la Juve dal dopo Napoli: 1) la Juve non fa pressing uomo su uomo, o uomo nella zona o altro. No. Semplicemente asfissia l'avversario e in pratica più che fare pressing, fa costantemente riaggressione. La riaggressione di solito, anche per le squadre più "moderne", è solo una fase, per altro temporanea, che si verifica immediatamente dopo aver perso palla. Invece, questa Juve, va in riaggressione sempre. Quindi più che di pressione sull'avversario, si tratta di soffocamento dell'avversario. In questo senso diventano basilari i due centrali di difesa e i due mediani, perchè, laddove l'aggressione, per quanto feroce, dovesse fallire, ecco che la schermatura in seconda battuta dei mediani e le preventive fatte anche altissime dai due centrali, consentono sempre di mantenere il baricentro alto e la squadra corta/compatta, cosicchè, anche nelle rare occasioni in cui la riaggressione fallisce, all'attaccante avversario il pallone non arrivi o arrivi "sporco", perchè il passaggio è stato schermato da uno dei due mediani o, se salta perfino questa seconda linea, ecco che lì c'è aggressivo e alto il nostro centrale in preventiva. Questo fa sì che anche in caso favorevole per l'avversario, la ripartenza sia molto rallentata, perchè questa prima deve uscire da un paio di imbuti di pressione, vincere almeno un contrasto, mancare la copertura di uno dei nostri mediani, ecc.. insomma, diventa complicato per l'avversario non solo non rischiare la nostra ripartenza, ma anche solo evitare tutte queste tagliole lungo il percorso che porta verso la nostra area di rigore. Proprio per questo, se allentiamo un po' le distanze, l'attenzione e l'aggressività, poi rischiamo come nell'occasione del "mancato rigore " sul 2-0. Perchè quello attuale è un meccanismo che ha una sua forte logica e intensità (che funziona!!), ma che per funzionare, appunto, non deve mai perdere questa logica, questa organizzazione e questa intensità. 2) il movimento snervante (per gli avversari..), continuo e alternato senza palla. Questo dà tantissime soluzioni di passaggio al portatore di palla. E non si tratta solo del movimento nel mezzo spazio (importantissimo e che ora facciamo con grande continuità), ma anche di movimenti fatti anche solo per portare fuori zona l'uomo o per "portare via" l'uomo al compagno in possesso di palla, o anche per metterci posizionalmente in condizione di dare troppe tracce da leggere all'avversario (questa, senza metterci a sognare troppo e troppo in alto, ma effettivamente è una cosa molto in stile PSG di Enrique del 2025). A questo punto, come si è sempre detto qui nel cafe e come ha detto anche Spalletti recentemente, ecco che è la squadera ad esaltare il singolo e non viceversa e dunque, avendo automatismi, abitudine, tempo, spazio e soluzioni, tutti i nostri giocatori fanno tutti più bella figura. Particolare ad esempio è il movimento di David, che lo costringe anche a fare molti, molti metri (a fine gara aveva corso quanto un classico mediano o quanto un quinto di Gasperini..). Perchè non fa movimenti solo incontro o dentro classici da punta, ma svaria a mezza luna verso l'area avversaria in fase di possesso avanzato e a mezza luna inversa in fase di non possesso o di inizio azione e dunque percorre molto campo sia a destra che a sinistra, impiegando anche più metri nel percorrerlo, poichè si allunga in questa mezza luna per portare scarico ai compagni e un difficile posizionamento nel seguirlo al difensore di turno. Questo grande caos organizzato, si concretizza poi in giocate sul breve, in "dai e vai" continui, ricerca del terzo o perfino del quarto uomo, ecc.. e, quando un gioco così sofisticato non riesce, ecco che arriva subito la riaggresione di cui al punto 1), che è arma difensiva per non rischiare e tenere l'avversario lontano, ma è anche arma offensiva perchè, chiaramente, se recuperi palla alto e fronte alla porta con l'avversario in uscita, hai infinitamente più chances di diventare pericoloso di quando invece si inizia una costruzione da zero e a squadre schierate partendo dalla propria metacampo. 3) per ultimo, ma non certo ultimo, ha chiaramente inciso il passaggio ad un assetto ormai stabilmente a 4 dietro (qui nel cafe tanto predicato e spesso ehm.. come dire.. "poco apprezzato/ non ben visto / mal compreso" da alcuni all'esterno del cafe...e invece..), assetto che poi oscilla in avanti a seconda di interpreti, avversari e fasi di gara, fra 4-2-3-1, 4-3-3 e 4-3-2-1 (quest'ultimo largamente utilizzato proprio stasera). Con questo sistema di gioco, abbiamo guadagnato un uomo a centrocampo, superato la storica mancanza di quinti della nostra rosa, aumentato moltissimo il lavoro di catena e, come testimoniano i numeri generali, aumentato non solo i gol, ma anche la generale produzione offensiva. Di fatto, nel reparto dove eravamo più carenti e cioè il centrocampo, ora abbiamo sempre un uomo in più rispetto a prima, non ci abbassiamo a 5 (dato che non giochiamo più a tre) e questo consente di mantenere meglio anche la pressione alta e, in generale, si sta superando anche lo storico "vulnus" di dover sempre adattare gente fuori ruolo. Lo stesso Thuram, in un centrocampo a tre come quello di stasera, è tornato ai suoi livelli perchè, anche quando ci mettiamo 4-2-3-1, siccome il trequartista è di fatto un uomo di centrocampo (McKennie o Miretti) capita spesso, con una sola scalata sia offensiva che difensiva, di essere comunque a tre in mezzo, il che aiuta la manovra e la riaggressione, così come siamo in 3 quando "di base" ci sistemiamo in 4-3-3 (oppure 4-3-2-1 come stasera). IN CONCLUSIONE: una Juve eccellente dunque, che adesso dovrà confermarsi partendo sempre da quelle basi scritte sopra, sperando altresì di lasciarci anche alle spalle quella umoralità caratteriale che ci ha spesso traditi nel recente passato, sapendo e dovendo quindi affrontare anche giornate non così gloriose come quella di oggi e avversari che si giocano con noi le posizioni di vertice. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, beh.. l'importante è che il gruppo squadra creda in quello che si sta facendo, che la tenuta fisica sia sempre buona e allora i risultati continueranno a venire, in quanto sono frutto di idee e di lavoro, non certo di casualità e di improvvisazione.
  24. 2 punti
    La gente e i tifosi bollano i giocatori troppo velocemente…sentivo che non poteva giocare nemmeno in C.
  25. 2 punti
    Vederlo correre a vuoto 90 minuti con le braccia alzate per chiedere palla è un agonia che ci accompagnerà per anni. Un po meglio quando gioca in difesa dove la sua inutilità viene un po mascherata
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