Su David: "Merita la rivincita nella prossima stagione, il ragazzo ha qualità – spiega Trezeguet -. David ha commesso soltanto un grave errore: si é presentato promettendo 25 gol. Una sciocchezza, che ora paga”.
Diverso, invece, il discorso su Lois Openda, Trezeguet è piuttosto netto nel giudizio sul belga: “Lo conosco dai tempi del Lens. È veloce e valido, ma non si è imposto al Lipsia. Che non è il Bayern".
“Io mi sarei aspettato di più anche da Vlahovic. Quest’anno si è infortunato, ma è alla quinta stagione a Torino e ancora adesso non si sa con certezza se sia veramente un nove da Juve. Io ero super ottimista su Dusan quando è arrivato dalla Fiorentina: è veloce, fisico, con buona tecnica e a Firenze segnava molto. Ma la maglia della Juve è diversa. Se ancora adesso si parla di Vlahovic come di una promessa, qualcosa non va", ha ammesso Trezeguet.
L’ex attaccante bianconero consiglia poi la Juventus sul mercato: “Giusto rinnovare a Vlahovic? Non entro in questi discorsi. Io prenderei Lewandowski a parametro zero, anche a 37 anni: altra categoria, è uno degli ultimi nove veri insieme a Haaland. Lewa non avrà più il fisico di un tempo, ma arriverebbe alla Juve sapendo da dove viene e cosa ci si aspetta da lui: i goal. Se ci fosse la possibilità, lo porterei in braccio io a Torino”.
Trezeguet, attaccante straniero con più goal nella storia della Juventus (171), riavvolge poi il nastro dei ricordi. “Lippi, dopo un anno che ero alla Juventus, mi voleva mandare all’Inter in cambio di Vieri. Poi si è ricreduto e mi ha apprezzato. Alla fine sono rimasto per dieci anni. Non è da tutti”.
Trezeguet che è rimasto anche in Serie B: “Pentito della scelta? Per niente. Sono orgoglioso anche di essere sceso in B con la Juve dopo Calciopoli. Calcisticamente ho perso un anno, ma ho guadagnato l’amore dei tifosi e della società: vale di più”.