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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 03/04/2026 in tutte le aree

  1. 16 punti
  2. 12 punti
    Ci sono leggi non scritte nel gioco del calcio, una sorta di codice invisibile che sfugge all'occhio del VAR, alle statistiche xG e alle tattiche degli allenatori. Come la legge del goal dell'ex, oppure "goal sbagliato, goal subito"... Ma è la legge della compensazione, quel tribunale presieduto dagli Dei del pallone che, prima o poi, pareggia sempre i conti. E se per Douglas Adams il 42 era la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto, per Alessandro Bastoni, difensore nerazzurro e della Nazionale, è diventato il numero di un'impeccabile e spietata sceneggiatura karmica. Il primo atto va in scena in quel di San Siro, in un Inter-Juve nel bel mezzo di febbraio. Sul punteggio di 1-1, l'Inter ha una occasionassima su corner. Non la sfrutta e la Juventus parte in contropiede. Siamo al 42esimo. Miretti sbaglia un passaggio e Bastoni (già ammonito) anticipa Kalulu. Il difensore dell'Inter vola per terra e un inadeguato La Penna sventola il secondo cartellino giallo e, di conseguenza, il rosso al povero ed incredulo Kalulu. Ma il vero peccato originale non è la caduta in se, quello ahimè fa parte del gioco del calcio. È quello che succede dopo. Bastoni non si limita ad averla fatta franca ma esulta. Nel suo sguardo c'è il compiacimento di chi sa di aver fregato il sistema, di aver regalato un vantaggio inestimabile alla propria squadra con l'inganno. Quell'esultanza per l'espulsione di un collega, quel pugno stretto e quell'urlo mentre l'avversario prova a dire all'arbitro di non aver commesso fallo, è un atto di hybris, di arroganza suprema che il destino calcistico non può tollerare. E infatti... arriviamo al secondo atto. Il secondo atto cambia scenario, maglia e posta in palio, ma non il tempismo. Siamo in campo internazionale, Bosnia-Italia. Spareggio per l'accesso alla fase finale dei mondiali giocato a Zenica. Partita ruvida e spigolosa. L'Italia è in vantaggio per 1-0. Al 42esimo, Donnarumma rinvia il pallone. Il pallone viene intercettato da un centrocampista bosniaco e la difesa azzurra si fa sorprendere da una ripartenza letale. L'attaccante bosniaco Memic scappa via verso la porta. Bastoni, colto alla sprovvista, insegue disperatamente un pallone e un uomo che ormai sono lontani. Non c'è spazio per la malizia, non ci sono trucchi a cui appellarsi, c'è solo un fallo goffo e inevitabile da ultimo uomo. L'arbitro fischia, la mano va al taschino. Rosso diretto. Ed è proprio in questo istante che il cerchio karmico si chiude in modo fatale. Mentre Bastoni realizza la gravità del suo errore, il difensore bosniaco Katic si gira e fa la cosa più umana e crudele possibile, esulta per l'espulsione dell'azzurro. Il bosniaco festeggia quel cartellino rosso sventolato in faccia a Bastoni con la stessa identica foga, con la stessa viscerale soddisfazione che il difensore dell'Inter aveva provato ai danni di Kalulu. Il carnefice è diventato vittima, costretto a guardare negli occhi di un avversario il riflesso della propria passata arroganza. La simmetria di questi due eventi è talmente perfetta da sembrare finta. L'inganno calcolato e festeggiato contro l'errore disperato e punito, fusi insieme nello stesso identico momento della partita. Eppure, in questa ironia della sorte non c'è neanche troppa cattiveria, c'è solo una profonda umanità. Noi tifosi, comodamente seduti sul divano, tendiamo a giudicare questi ragazzi come macchine infallibili, ma la verità è che il prato verde è solo uno specchio della vita reale. Tutti noi, almeno una volta, abbiamo peccato di superbia credendo di essere più furbi degli altri, ed esattamente come Bastoni, tutti noi abbiamo poi dovuto incassare il colpo quando la vita ci ha rimesso al nostro posto, magari proprio mentre qualcun altro sorrideva delle nostre sfortune. Bastoni rimane un ragazzo che continuerà a vincere e a cadere. Ma c'è da scommettere che questa lezione gli rimarrà incollata addosso per sempre. Da oggi in poi, è facile immaginare che, arrivati al 41esimo minuto, un brivido gli correrà lungo la schiena, ricordandogli che nel calcio si può ingannare l'arbitro, si può ingannare l'avversario, ma non si può mai, in nessun caso, ingannare il destino.
  3. 8 punti
    Dovremmo avere il coraggio di iniziare ad alzare la voce e di dire che tutto il calcio italiano oggi dovrebbe solo mettersi in ginocchio e chiedere scusa ad Andrea Agnelli, ma anche a Moggi, Giraudo e Bettega. Oltre a chiedere scusa, dovrebbero riabilitarli tutti immediatamente e implorare uno di loro di prendere in mano questo disastro per provare a risollevarlo; dico Andrea Agnelli magari solo per una questione anagrafica, ma andrebbe bene uno qualsiasi di loro, perché sono gli unici che hanno dimostrato di sapere come si vince e come si costruisce davvero. Il problema è che in questo Paese hanno preferito per anni guardare il dito mentre noi indicavamo la luna, godendo come matti per il piacere perverso di vederci cadere, senza capire che la Juventus era l'unica cosa che teneva ancora loro seduti al tavolo dei grandi. Hanno scelto l’uovo oggi, ovvero la soddisfazione becera di distruggere noi e i nostri dirigenti, perdendo definitivamente la gallina domani, che era la possibilità di avere un sistema moderno, industriale e competitivo. Mi è rimasta impressa una frase sentita intorno agli anni 10 del 2000 sul perché il modello inglese qui fosse impossibile, e la risposta era una sentenza: perché in Italia abbiamo i Cellino, i Lotito, i Pulvirenti e i Gaucci che votano e decidono la direzione di tutti, mentre nel modello inglese gente così non avrebbe nemmeno il pass per entrare allo stadio. Andrea Agnelli era un corpo estraneo per loro perché parlava di futuro e di brand globali a gente che ragiona ancora con la logica del feudo e del favore personale; ed è proprio per questo che ci meritiamo Gravina e ce ne ritroveremo un altro uguale identico domani, perché lui è il garante perfetto di questo squallore, uno messo lì per proteggere l'Inter dei debiti e tutte quelle società che campano di espedienti mentre puntano il dito contro la pirateria o le nostre presunte "ruberie" solo per distrarre i tifosi dal fatto che ci hanno ridotti a guardare i Mondiali dal divano. In tutto questo delirio, mentre DAZN decide nuovamente di alzare i prezzi per un servizio imbarazzante, la FIGC aderisce alla crociata contro il "pezzotto" chiedendo i danni agli utilizzatori, quando invece dovrebbero ringraziare chi ha ancora il fegato di assistere allo spettacolo indegno che offrono; i danni dovrebbero chiederli gli italiani a loro per le rovine che hanno portato nel calcio nazionale. Finché non si farà piazza pulita di tutti i farabutti, dei nani, degli acrobati e delle ballerine che infestano i palazzi del loro calcio, avremo sempre un nuovo Gravina a cui affideranno la poltrona con il compito gattopardesco di far finta di cambiare tutto per non cambiare assolutamente niente. Hanno preferito la mediocrità alla visione di chi sapeva davvero cos'è il calcio, e adesso che sono circondati dalle macerie, è inutile che si lamentino: hanno scelto loro di suicidarsi per invidia nei nostri confronti.
  4. 8 punti
    Qualcuno mi spiega perchè invece al Milan per esempio sono andati anche quando non giocava le coppe? Alle melme sono andati quando giocavano l'Europa League? Solo da noi questi che sono tutti calciatori che hanno passato l'apice della loro carriera, fanno le storie? Rudiger se il Real non lo vuole più finisce in una squada di seconda fascia inutile che faccia il prezioso per giocare la Champions che tanto con una squadra di seconda fascia non la vinci e manco ti avvicini. Stesso discorso per gli altri "vecchi". Sei uno scartino di una grande? Allora abbassa le pretese o è un attimo che ti ritrovi ad una Real Sociedad o Fulham.
  5. 7 punti
    Giocatore e uomo di infimo livello, vomitevole, capace di sceneggiate imbarazzanti e falli criminali e stupidi. Spero che il karma continui a punirlo sul campo (anche perché è un accanito antijuventino).
  6. 7 punti
    Bellissimo post ma io Andrea Agnelli lo voglio solo per la Juve . Di questa Italietta che ci ha e gli ha voltato le spalle non frega nulla. rimango un inguaribile rancoroso
  7. 5 punti
    Adesso li prendiamo direttamente già ubriachi… Battute(pessime)a parte, mai sentito nominare. Ci sarà un mercato in caso di qualificazione alla CL e un mercato senza in quanto non avremmo soldi. Chuki potrebbe andare bene nel secondo caso.
  8. 5 punti
    - Le pene che per essere tali devono essere "afflittive"... le penalizzazioni date a caso, poi cancellate, poi ridate così... tanti punti quanti servono per non farci fare le Coppe.. - Juve-Salernitana, il fuorigioco di Candreva...il VAR che sbaglia.."ma non importa, non è successo niente..." - "Anche il Napoli è retrocesso e ora guardate dov'è..nel calcio si muore e si risorge sempre..." - Decine e decine di nomi di giocatori nel calcioscommesse...colpevoli solo Fagioli e Tonali... (Tonali ormai in UK al Newcastle) - Procuratori che chiamano per capire cosa fare dei propri assistiti (che giocano giustamente turbati) in caso di B - Il "doppio filone" di inchiesta - il caso Brescia-Salernitana-Sampdoria dello scorso anno con le penalizzazioni date a campionato finito... non era il solo..... spiace per i calciatori che si sono impegnati al massimo..per Rino Gattuso che forse ha sbagliato qualche convocazione (Zaniolo? Orsolini? Bernardeschi?) in ogni caso... GRAZIE BOSNIA!!
  9. 5 punti
    Ma certo.. è chiaro che Guardiola non è che vincerebbe lo scudetto con la Cremonese ed è altrettanto vero che forse perfino Gigi Cagni avrebbe vinto qualcosa col Real delle 3 Champions consecutive. Ma questi sono i casi limite. Poi c'è tutto un mondo, che è quasi l'80/90% del totale del mondo calcio, che è "mezzo e mezzo" e cioè dove a far pendere la bilancia da una parte o dall'altra sono davvero il mister, l'idea, la tattica o il famoso "dettaglio" di cui spesso infatti parlano i mister anche in sala stampa. Basta guardarsi, nella sfida fra corazzate della finale di Coppa di Lega inglese di pochi giorni fa, cosa si è inventato Guardiola per battere l'Arsenal. E ci è riuscito. In sostanza, è ovvio che se prendi uno squadrone, questo, a meno di non fare follie, vincerà parecchio anche senza Guardiola e, viceversa, il Genoa non vincerebbe la Champions neanche se facessero un triumvirato Klopp-Guardiola-Luis Enrique.. ma per tutti i Zambrotta del mondo, per tutte le Juve di Zoff del mondo o anche solo per big contro big (vedi appunto Arsenal-City) l'allenatore allora incide nello spezzare quell'equilibrio o quel discorso che fa svoltare il singolo calciatore. In questo contesto, i 4 dietro della Bosnia erano roba da lega pro con la palla fra i piedi. Ma noi, regalandogli la metacampo, non abbiamo mai sfruttato la loro scarsezza in impostazione e la loro macchinosità sia sul lungo che sul breve. La valutazione è semplice e perfino "matematica" e cioè: il campo è di 110/120 metri circa. Se tu ne regali 75 all'avversario per scelta, non conta più quanto sei scarso o forte. Perchè regalare "di tuo" 75 metri di campo su 110 a un avversario, è come fare una gara di formula 1, partendo 4 giri indietro fin dal semaforo.. hai voglia poi ad avere Kimi Antonelli, vedi che primo non ci arrivi lo stesso e poi hai voglia a dire che Kimi Antonelli è scarso.. no, Kimi Antonelli è partito fin dal via 4 giri dietro.. noi siamo partiti in Bosnia col 5-3-2 e 75 metri dietro.. dura fare bella figura e soprattutto risultato se parti così ad handicap, eh? Che poi il sistema calcio italiano sia da rifondare, fin dai metodi stessi di elezione dei vertici federali e da lì a scendere, siamo d'accordo (credo) ormai tutti, a prescindere dal 5-3-2 di Gattuso, che però ci ha uccisi sul nascere e lì, once again, il mister ha pesato eccome.. infatti i nostri "scarsi", appena superavano la metacampo anche in 10 vs 11 andavano in porta.. segno che così scarsi non erano o che di certo gli altri così forti non erano.. ma se poi nell'altra metacampo neanche ci entri, allora diventa dura dimostrarlo sul campo o fare risultato.
  10. 5 punti
  11. 5 punti
    C’è un motivo per il quale uno che fa il quasi titolare nella squadra prima in classifica nel campionato più competitivo d’Europa debba tornare a giocare in Italia?
  12. 5 punti
    Si dovrebbe ripartire dalla riforma dei campionati. 16 squadre ed esclusione dell'inter. E il calcio italiano risorgerebbe nel giro di qualche anno.
  13. 4 punti
    Certo che volere un blocco Juve in una nazionale che è appena riuscita a non centrare la qualificazione mondiale (dopo 2 volte...) non è che sia di buon auspicio eh😂
  14. 4 punti
    Abbiamo bisogno di uno che faccia centinaia di milioni di buchi di bilancio e poi cerchi goffamente di tapparli con un bizzarro tentativo di golpe? Ne dubito fortemente. Lasciamo perdere Andrea Agnelli che ha fatto già abbastanza danni. Qui ci vogliono figure serie.
  15. 4 punti
    Sono il primo a festeggiare le disfatte della FIGC, ma sul piano umano bisogna essere vicini al ragazzo per tutti c'é una redenzione e siamo in Settimana Santa.
  16. 3 punti
    JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; Vlahovic All. Spalletti Squalificati: nessuno Indisponibili: nessuno Diffidati: McKennie GENOA (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Martin; Messias; Vitinha, Colombo. All. De Rossi
  17. 3 punti
    Se Bernardo dicesse sì e ci fossero i soldi per convincerlo, l’ultimo problema sarebbe il parere di Spalletti. Andrebbe lui a prenderlo.
  18. 3 punti
    Feroce, il cartellino clinico di Calafiori é terribile da sempre. Quest'anno ha malapena giocato 50% dei minuti disponibili in campionato. Lo scorso anno ha perso 16 partite in campionato per infortunio, completando 90 minuti solo 4 volte. Se hai lui in rosa, hai bisogno di un altro titolare nella sua stessa posizione, perche ti salta sempre mezza stagione. Perche fingere che é uno che possa fare il titolare innamovibile? Il talento non li manca, ma il fisico si.
  19. 3 punti
  20. 3 punti
    Mica basta. Giustizia esigerebbe scudetti restituiti, titoli post 2006 revocati ai prescritti, stagione 2006-2007 cancellata dagli annali e prescrittese radiata, ma magnanimamente basterebbe relegarli in C.
  21. 3 punti
  22. 3 punti
    dispiace per la nazionale? per carità, liberissimo di dispiacerti, ma credo che la eliminazione della gravinese abbia riempito di gioia il 90% degli juventini, io tra questi è un sistema che ha dimostrato di volerci male, bene che venga scardinato
  23. 3 punti
    I problemi principali come detto da molti sono alle basi. La nostra filosofia di dinosauri che è rimasta ancora agli anni 80 di tattica e catenaccio esasperata , che predilige da sempre questa abbinata al fisico piuttosto che alla tecnica , già dai giovanissimi, mentre il resto d' Europa ormai sono 20 anni che vanno al doppio di noi con una tecnica sopraffina. E soprattutto il sistema calcio instillato già dalle scuole calcio dei pulcini (complice la criminalità organizzata e il sistema dei procuratori), che fanno andare avanti chi ha i soldi e i classici figli di papà senza personalità e con tecnica da fabbri ricchi, piuttosto che i ragazzi "di strada" poveri, ma magari con cazzimma e classe innata. Leggo poi di Abete ora come possibile successore....mamma mia.....
  24. 3 punti
    Ora arriverà l'ennesimo leccaculo della politica che farà gli interessi di pochi... non c'è voglia di cambiare e migliorare
  25. 2 punti
    scusi vostro onore, ma contesto il suo metro di giustizia. la prescrittese ha un nostro scudetto tuttora, e a me ne mancano sempre due quando riavrò il mio scudetto e loro faranno il passaggio in b sarò contento chissenefrega della gravinese
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