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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 18/03/2025 in Messaggi

  1. 178 punti
    Quest'uomo è arrivato alla Juve in macchina, chiamato all'ultimo minuto, con un contratto di soli due mesi, senza garanzie, senza chiedere nulla. Si è trovato una squadra decimata dagli infortuni, piena di problemi, con qualche giocatore scarso, demoralizzata... eppure, CE L'HA FATTA! Ci ha portati in Champions League! E' arrivato, ha lavorato sodo, ha lottato contro tutto e tutti, e ha raggiunto un obiettivo che sembrava impossibile. Prima di parlare di Conte o di chiunque altro, ricordiamo chi ci ha davvero portati fin qui. Ricordiamo l'impegno, il sacrificio, la professionalità di Tudor. Quest'uomo ha dimostrato una fedeltà e una dedizione alla maglia bianconera che pochi possono vantare. Onore a Tudor! Un eroe silenzioso che merita tutto il nostro rispetto e la nostra gratitudine.
  2. 133 punti
    Er fallo de Thuram (Semicit.). Vittoria da Juve!!!
  3. 120 punti
    Era difficile fare di peggio. L'inizio è veramente emblematico: Carlos Alcaraz e Thiago Djalo. Poi Huijsen e Soulé venduti a cifre inferiori rispetto a quanto investito per Kelly e Nico Gonzalez, peraltro meno talentuosi e più avanti con l'età dei primi. Szczesny, portiere titolare della squadra più forte d'Europa, sostituito con Di Gregorio che non è nemmeno tra i primi 3 portieri del campionato italiano. Koopmeiners pagato a prezzo pieno (neanche un euro di sconto) nonostante un'intera estate a trattare (e facendogli saltare la fondamentale preparazione atletica). Aveva anche venduto McKennie (uno dei pochi positivi in stagione) nell'operazione Douglas Luiz (altro grande acquisto), il rifiuto dello statunitense ha fatto cambiare la contropartita tecnica. Venduti a poco prezzo anche Nicolussi Caviglia, Fagioli, De Winter e altri promettenti della Next Gen abilmente scovati in passato da Tognozzi (lui si che meriterebbe una chance come direttore sportivo). Venduto Moise Kean (23 gol stagionali) a 13 mln. Scelto Thiago Motta quando c'erano liberi Conte e Italiano. Spesi un bel po' di milioni per prestiti senza riscatto: Veiga, Kolo Muani, Alcaraz, Conceicao, tutti soldi a fondo perduto visto che non saranno probabilmente riscattati. Spesi 15 mln sull'unghia per Alberto Costa, che ha solo collezionati spezzoni. E mi dimentico forse altre perle del mercato...cosa deve combinare ancora per essere sollevato dall'incarico a fine stagione?
  4. 103 punti
  5. 99 punti
    rimane il rammarico per non avergliene fatti 5
  6. 92 punti
  7. 89 punti
    Bravo tudor che si fa sentire, al contrario di una dirigenza assente. E bravo che mette a tacere molti dajuventini che scrivono su VS.
  8. 88 punti
    elkann va da trump come fosse il.mio vicino do casa e poi si fa annientare da gravina lotito e delaurentis...non lo capirò mai
  9. 88 punti
    “Non ci sono illeciti. Era tutto regolare. Il campionato 2004/2005 non è stato falsato. L’unico dubbio è Lecce-Parma” Ovunque voi siate, di qualunque società sportiva e tifo facciate parte, sconterete tutto questo. Se non in questa vita, in qualsiasi cosa verrà dopo. Maledetti.
  10. 87 punti
    Queste parole gli fanno comunque onore. Ok, ci sono in ballo ancora dei soldi e non gli conviene certo fare dichiarazioni al veleno, ma poteva anche stare zitto e non dire nulla. Sono molto dispiaciuto per questo fallimento, in primis per la Juve a cui ovviamente tengo di più e in secondo luogo anche per l'uomo Thiago Motta che ha fatto molti sbagli, che non era la persona adatta, ma siccome empatizzo molto, sono dispiaciuto. Poi ok, si prenderà i suoi milioni e io rimarrò il solito poveraccio che scrive su un forum. In ogni caso non sono certo qui a gioire con lo scalpo di Thiago in una mano e il pisello(mio)nell'altra. Non era storia Thiago. Auguri per il futuro.
  11. 85 punti
    Panchinari nelle partite più importanti della stagione, semplicemente mister Thiago Motta
  12. 83 punti
    Jonathan David, Joao Mario, Edon Zhegrova e Lois Openda: il poker di mercato in entrata della Juve nasconde una curiosità che non assomiglia per nulla a una casualità ma a una strategia ben precisa operata da Damien Comolli, assieme a François Modesto, che prevede investimenti all'estero lasciando a bocca asciutta la Serie A. Come fa notare Tuttosport, tralasciando i riscatti obbligatori ereditati dalla gestione Giuntoli (Nico Gonzalez, Kalulu, Di Gregorio, Kelly e Conceiçao) i nuovi acquisti bianconeri arrivano tutti da campionati esteri, in forte discontinuità col passato. Basti pensare che un anno fa tra Koopmeiners (Atalanta), Nico Gonzalez (Fiorentina), Di Gregorio (Monza), Kalulu (Milan) e Cabal (Verona), la Juventus aveva immesso nelle casse della Serie A, attraverso i rispettivi club italiani, circa 150 milioni di euro mentre nell'estate 2025 i soldi juventini hanno arricchito Porto, Lille e Lipsia. Un segnale da sottolineare, ed eventualmente confermare a gennaio che fa contenti i tifosi bianconeri, spesso irritati perché - a loro parere - i tanti soldi versati ai club italiani, e più in generale al sistema Serie A, come risposta hanno avuto solo trattamenti non proprio "di favore" dal calcio italiano verso la Juve stessa. Campanilismi a parte, la scelta di Comolli sembra più che altro nascondere una precisa strategia grazie anche al sistema di scouting e valutazione di cui si serve da tempo il dirigente francese e che ha portato in dote anche alla Juventus. Un segnale di rottura col passato, un cambio di filosofia e metodologia e una completa novità per il club bianconero. Sportmediaset GODO
  13. 80 punti
    Basta con questa pagliacciata dell’amichevole in famiglia. È assurdo, pericoloso e ridicolo che ogni volta ci sia un’invasione di massa al 50esimo. Non è rispettoso per la gran parte della gente che ha pagato un biglietto per vedere mezza partita. È pericoloso per i nostri giocatori essere assaliti da una mandria di debosciati che rischiano di fargli male. O la società predispone un servizio d’ordine SERIO oppure lasciamo perdere sta baracconata.
  14. 76 punti
    Una affermazione che leggo spesso, ultimamente è (con varie sfumature) "non è la prima volta che non vinciamo per diversi anni, voi non avete vissuto il dopo Platini, risorgeremo come sempre". Non è così, era un periodo totalmente diverso. E non solo perché comunque in quei tre anni (otto, chiedo venia a @kurt godel chissà cosa mi ha preso) senza scudetto arrivammo tre volte secondi e portammo a casa due coppe UEFA, mentre oggi persino l'Europa League si rivela troppo dura per noi. Io, purtroppo, quando Platini lasciò il calcio avevo quasi vent'anni, quindi quegli anni li ho vissuti e me li ricordo bene. Da cosa nacque quel periodo indubbiamente infausto? Dal fatto che dopo un lungo ciclo di vittorie (10 anni se pensiamo a Trapattoni, 15 se pensiamo a Boniperti) proprietà e dirigenza non si fecero trovare preparati a quella sconvolgente novità che fu l'ingresso nel calcio di Berlusconi. Il berlusca fece ciò che nel decennio successivo avrebbe applicato in politica: individuò il principale competitor e mise in campo tutta la sua potenza mediatica per ridimensionarlo. Nel calciomercato, piombò su tutti i nostri obiettivi offrendo di più. Gullit, Van Basten, Donadoni e tanti altri furono contattati prima dalla Juve, ma finirono al Milan. Cercò, e in buona misura riuscì nell'intento, di far passare il messaggio: "Juve=vecchio e brutto, Milan=giovane e bello". Ricordo trasmissioni TV non sportive dove si dicevano cose tipo "uno giovane, simpatico e anticonformista come Gullit, con quei capelli, mica poteva giocare nella Juve!". Nel tentativo di reagire, dopo aver indebolito la squadra negli anni precedenti (Zoff-Tacconi ancora ancora, ma Gentile-Favero, Scirea-Soldà fino all'obbrobrio assoluto Platini-Magrin) si commisero indubbiamente errori, e tanti. Ma, e qui sta la grande differenza con questi anni, MAI si accettò che la Juve partisse non per vincere ma per arrivare quarta. Zoff venne silurato (errore clamoroso) perchè vincere coppa UEFA, coppa Italia e arrivare due volte quarto sembrava un bilancio insoddisfacente. C'era la certezza che saremmo tornati a vincere, in Italia e in Europa. E per farlo si comprarono campioni, che magari fallirono, che magari vennero scelti male, ma che erano considerati fra i migliori al mondo. Nel 1987 il bomber più stimato a livello mondiale non era Van Basten, non era Careca. Era Rush. Fallì, certo, ma prima di arrivare era considerato il top. In quegli anni prendemmo Baggio e Vialli. Zavarov protagonista dell'europeo 1988. Casiraghi, Di Canio, Corini, Hassler, Moller, Reuter, Kohler, Julio Cesar. Il giovanissimo Del Piero. Molti non resero come previsto, ma erano giovani su cui si puntava ad occhi chiusi, o titolari del Brasile, della Germania, della nazionale italiana. Anche se poi magari ti rendeva di più un ripiego come Schillaci. Sarebbe come se oggi acquistassimo Haaland (Rush) e due pilastri della nazionale azzurra, dove certo non ci sono i Baggio e Vialli di allora, ma diciamo Donnarumma e Tonali, prescindendo dai ruoli. Magari non si vince lo stesso, magari Haaland arriva e segna meno di David. Ma prendere certi giocatori vuol dire, come allora, voler vincere. Ma, mi direte: oggi è tutto cambiato, oggi la Juve non può prendere un Donnarumma, figuriamoci un Haaland! Non possiamo competere con le inglesi, col Real, col PSG! Non possiamo pagare i giocatori come loro! Appunto. E' tutto cambiato. Non abbiamo più gli Agnelli di allora, non siamo più una società che può attrarre i più forti al mondo (o magari potremmo ma non ce n'è la volontà). Quindi inutile dire "ci siamo già passati negli anni ottanta". Era un altro mondo, un'altra epoca. Allora, ventenne, cinque anni mi sembravano lunghissimi, ma c'era la certezza che saremmo tornati a vincere. In Italia come in Europa. Oggi, quasi sessantenne, cinque anni mi sembra passino subito. Ma certezze di glorie future non ce ne sono più.
  15. 76 punti
    La storia della Juve parla di vittorie ottenute in tantissimi modi diversi, perché così è il calcio. Sarebbe ora di finirla di parlare a vanvera del DNA Juve come se avessimo avuto un solo filo conduttore in 128 anni di storia
  16. 72 punti
    Comolli mio, solo per non aver speso neanche un € in Italia sei già diventato un mito assoluto.
  17. 72 punti
    Juventus, le ultime sul futuro di Arek Milik Il centravanti polacco classe 1994 oggi ai box per infortunio, e fermo dallo scorso giugno prima degli europei, ha infatti rinnovato il suo contratto con la Vecchia Signora di un anno. Spalmando così l'ingaggio che avrebbe dovuto percepire fino al 30 giugno 2026 per un altro anno. Nel frattempo Arek prosegue la sua riabilitazione tra JMedical e Continassa sperando di tornare in campo il prima possibile. Nel frattempo però continua a legarsi alla Juventus. La Gazzetta dello Sport.
  18. 70 punti
    Matteo Tognozzi è stato uno dei più grandi talent scout che abbiano lavorato alla Juventus. Ha portato Yildiz e Huijsen, ma anche Dragusin, Barrenechea, De Winter, Soulé e Iling Junior. O Mbangula e Rouhi attualmente nella rosa della prima squadra. Non dimentichiamoci nemmeno di Gil Puche il prossimo grande talento destinato ad esplodere, attualmente è un punto fermo nella difesa della Next Gen. Purtroppo Tognozzi non è riuscito nell'impresa di portare alla Juventus Haland e Bellingham, altrimenti staremmo parlando di un autentico capolavoro tecnico ed economico. Però è stato il lavoro di Tognozzi a salvare la Juventus da un tracollo economico che ha visto il club chiudere un bilancio in passivo per 200 milioni a causa dall'esclusione dalle coppe decisa dalla FIGC (o da Ceferin per i più maliziosi). Il mercato 2024 infatti è stato in gran parte finanziato dal lavoro di Tognozzi. Tognozzi ha provato il grande salto alla Direzione sportiva, accettando la proposta del Granada di cercare di riportare nella Liga la squadra dopo la disastrosa stagione dello scorso anno che ha visto il Granada retrocedere in Segunda Division. Il Granada però non combatte per i primi posti, attualmente si trova a due punti dai Play Off e incredibilmente Tognozzi viene sollevato dall'incarico dopo pochi mesi di lavoro. A questo punto a mio avviso la Juventus dovrebbe tornare su Tognozzi, così come fatto con Brambilla, e cercare di intervenire prima che arrivino altre offerte allettanti per lui. Se il lavoro fatto è buono, bisogna riprenderlo e cercare di portare alla Juventus altri talenti così come fatto in passato. Non sempre le promozioni funzionano e se uno è bravo a scovare talenti (ricordiamoci di Paratici) non è detto che sia altrettanto bravo dietro una scrivania. Tognozzi è un talent scout e fare questo lavoro in uno dei club più prestigiosi al mondo deve essere un onore per lui.
  19. 69 punti
    Per me stasera finisce il campionato. Ho spento a 20' dalla fine. Non ce la faccio proprio più fisicamente. Sono arrivato all'odio non più solo sportivo ma umano per quelli in campo, e ho capito che la devo smettere. Perché non posso permettermi di rovinare il weekend ai miei familiari per colpa di 11 eunuchi che usurpano una maglia col conto in banca straripante. Il calcio dovrebbe essere passione, gioia quando si vince e dolore quando inevitabilmente si perde. Per me da tempo è solo un misto angosciante di noia e rabbia. Va bene perdere anche per i prossimi 10 anni. Ma sempre con dignità, cosa che non c'è da tempo (avete presente come giocano quando cambia l'allenatore? E poi come diventano la partita seguente? Ecco, avete capito). Per ora vi saluto, compagni di tifo. Lontano dal forum continuerò ovviamente a tifare Juve, nel bello e nel cattivo tempo - come ho sempre fatto e sempre farò. Ma seguirò e simpatizzerò SOLO per chi suda la maglia, degli altri non mi frega nulla sportivamente e umanamente (che è già un piccolo progresso rispetto ad augurargli esplicitamente il male). Ci rivedremo presto, spero in tempi migliori. Che ovviamente non vuol dire quando torneremo a vincere (sarebbe da occasionali superficiali). Ma solo quando in campo e in dirigenza ci sarà di nuovo una cosa umanamente degna di essere chiamata "Juventus"
  20. 68 punti
  21. 68 punti
  22. 64 punti
  23. 62 punti
    Infatti la mia era sincera ammirazione nei confronti dell'onestà di quel club,dovremmo prendere esempio da loro.
  24. 61 punti
  25. 61 punti
    Trasecolo. Ennesima cessione di un giovane che ha mercato. Ennesima cessione per raggranellare 2 noccioline di plusvalenza. Per avere in cambio un giocatore probabilmente meno forte. Non c'è una visione tecnico/sportiva. Assolutamente niente. E tutto questo viene fatto in modo spudorato. Sono veramente deluso.
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