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  1. Ramsey sembra fatto per la Juventus L’acquisto del centrocampista gallese era un’occasione troppo ghiotta per non essere colta. «Tutto stava andando alla grande con la società, pensavamo di essere nella posizione di concordare un rinnovo, ma ora non è più così». Con queste parole Ramsey ha ufficializzato il mancato accordo per il rinnovo con l’Arsenal lo scorso ottobre, ponendo una data di scadenza alla sua decennale carriera con i Gunners. Ramsey era arrivato all’Arsenal diciottenne dal Cardiff, ed è cresciuto fino a diventare, secondo Steven Gerrard, il migliore centrocampista offensivo della Premier League.
 «Mi avete accolto che ero adolescente, mi siete stati vicino durante i miei alti e bassi in questi anni», ha scritto ieri sui suoi social il ventottenne, ufficializzando il suo passaggio alla Juventus, che si materializzerà la prossima estate. Aaron Ramsey è stato senz’altro uno dei giocatori più riconoscibili dell’ultimo periodo di Wenger, per il suo evidente talento poliedrico, la determinazione in campo, ma soprattutto per il suo apporto di gol e assist: 3 stagioni in doppia cifra di gol per 62 gol e 64 assist totali in 357 partite (fino al gennaio 2019). Ramsey è andato anche a segno in 2 delle sole 3 finali importanti vinte dall’Arsenal negli ultimi dieci anni: le 3 FA Cup vinte nel 2014, 2015 e 2017. Il suo più grande limite sono stati i ripetuti piccoli infortuni che lo hanno tenuto sempre un po’ in sospeso nelle gerarchie: pur avendo il talento per giocare titolare, nelle pianificazioni estive finiva per essere un giocatore da aggiungere ad un sistema già rodato dove gli si trova spazio, più che una colonna portante. Anche se non è mai riuscito a imporsi come stella dell’Arsenal, oggi Ramsey è un giocatore al picco della propria carriera, che ha raggiunto la piena consapevolezza del ruolo che può avere in una squadra: «Devo sempre fare il massimo: guidare la squadra andando in attacco e allo stesso tempo riconquistare il pallone». E così, la Juventus dovrà pagare solo il suo ingaggio e le commissioni all’agente (per oneri aggiuntivi complessivi di poco più di 3 milioni di sterline) per averlo a giugno: un vero affare considerato il valore del giocatore. Ramsey è l’esempio del centrocampista box to box tecnico che Wenger ha provato a sviluppare per anni, da Fàbregas in poi. Dello spagnolo, però, Ramsey non ha né le doti organizzative né quelle tecniche, ma compensa con un grande istinto per la giocata e una certa velocità di esecuzione anche in spazi ristretti. Ramsey può giocare su ogni lato del campo – ha un ottimo uso del piede debole – e negli anni si è specializzato in due azioni specifiche: nel secondo passaggio della transizione offensiva, dove sfrutta un’ottima protezione del pallone, e nella rifinitura dell’azione: è in grado di capire dove sfruttare lo spazio e trovare il tempo giusto per l’ingresso in area e quando può ricevere frontalmente in corsa in area di rigore unisce coordinazione e freddezza nella conclusione. Ha segnato più di un gol di tacco in carriera e in generale possiede un controllo del corpo e un istinto che gli permettono soluzioni creative sotto porta. Come si adatterà Ramsey nella Juventus? Per le sue caratteristiche sembra quindi inserirsi benissimo nel sistema della Juventus attuale, che ha bisogno di un’ulteriore spinta sia in termini di rifinitura al limite dell’area che di finalizzazione dentro di essa, di capacità insomma di riempire l’area e concludere in porta il volume di gioco creato. Dal punto di vista tecnico-tattico l’arrivo di Ramsey a Torino è in linea con lo sviluppo che la Juventus ha avuto in questa stagione e, quindi, non soltanto ha senso dal punto di vista del rapporto tra il suo valore e i soldi investiti, ma per come Ramsey potrebbe inserirsi in questa versione della squadra. La fluidità nelle posizioni in campo della Juventus e la richiesta di essere in grado di svolgere compiti in base alla posizione in campo e non al ruolo teorico calzano a pennello al giocatore che è oggi Ramsey: volendolo immaginare all’interno dell’undici attuale (anche se non possiamo sapere come sarà la Juventus 2019-’20), le caselle in cui vederlo meglio sono quelle delle mezzali, o quella di esterno destro. Posto che l’esterno destro sembra il ruolo più coperto dalla rosa a disposizione di Allegri – Douglas Costa, Bernardeschi, Cuadrado, all’occorrenza anche Dybala e Cancelo – è quindi come mezzala che il gallese dovrebbe inserirsi in questa Juventus. In un sistema basato sul controllo del pallone, e che lo porterebbe a scambiare la posizione di frequente, Ramsey dovrebbe trovare la sua piena efficacia. Specie se riesce a ricevere nei pressi dell’area, dove la sua tecnica e la sua freddezza hanno un peso superiore a quello, ad esempio, di Emre Can. È anche vero che come dice Jack Pitt-Brooke: «Spesso è sembrato che Ramsey potesse giocare meglio in un sistema più aggressivo e organizzato, uno che potesse sfruttare meglio la sua dinamicità in difesa e attacco». E con Wenger, questo, non si è mai visto; il tecnico puntava invece sullo sfruttare il suo stile di gioco poliedrico per compensare di volta in volta le lacune della formazione. Una situazione che forse non ci ha permesso ancora di vedere il miglior Aaron Ramsey possibile, negli anni con l’Arsenal ha giocato in più posizioni e con più funzioni, dalla mezzala al centrocampista di una coppia centrale, dal falso esterno, al trequartista. Difficilmente si può dire che sia stato esaltato dai tanti cambi di posizione; lo stesso Ramsey più volte si è sentito in dovere di ribadire qual è la sua posizione preferita in campo: «Sono un giocatore che vuole essere sempre coinvolto nel gioco. Per questo non mi piace particolarmente partire dalla fascia, non riesco ad essere così coinvolto. Voglio il pallone ogni volta che attacchiamo». Questa sua smania di partecipazione al gioco, calpestando le vie centrali, era comunque assecondata nell’Arsenal, che risaliva il campo con una rete di passaggi corti e costruendo triangoli in velocità. Eppure, Ramsey non si atrofizza quando è in possesso del pallone, con il gioco non è mai stagnante: il fatto che sia cresciuto praticando rugby (ancora lo sport gallese per eccellenza) e atletica leggera, oltre al calcio, potrebbe spiegare il suo stile così insolito. In definitiva parliamo di un giocatore in grado di percorrere ampie zone di campo in corsa, mantenendo sempre l’attenzione a dove si trova il pallone per giocarlo mentre avanza.
 Va detto che Ramsey è in grado di svolgere sia i compiti della mezzala destra che di quella sinistra nell’attuale sistema della Juventus, a cambiare sarebbero alcuni compiti in relazione ai compagni più vicini come Joao Cancelo, se gioca a destra, e Cristiano Ronaldo, se gioca a sinistra. Ramsey resta un giocatore in grado di attaccare con continuità la porta avversaria dalla seconda linea, migliorando in tal senso l’apporto di Khedira, e di far progredire il pallone con una conduzione meglio di quanto facciano al momento Emre Can o Bentancur. C’è da registrare anche una sua evoluzione recente: Ramsey nelle ultime stagioni ha diminuito il coinvolgimento puro nella fase di possesso, abbassando il numero di passaggi a partita, passando da 67.3 passaggi per 90’ due anni fa, a 60.3 la scorsa stagione, fino ai 50.2 di questa. Per dare un contesto: 50 passaggi per 90’ è più o meno la cifra che nella Juventus al momento hanno proprio le mezzali Bentancur e Can (52.4 e 51.3), mentre Matuidi e Khedira sono a 46.6 e 45. Ovviamente a parità di ruolo bisogna ricordare che sia il numero di passaggi che la precisione degli stessi risente del contesto di gioco e della strategia della propria squadra. Serve quindi giusto per avere un quadro della situazione, e in questo caso ci dice ad esempio che Ramsey, come volume di gioco, rientrerebbe nei parametri di quello che già ora è lo standard delle mezzali di questa Juventus. Contestualmente al calo nel numero di passaggi effettuati, inoltre, Ramsey ha alzato la propria posizione di partenza in campo. Aaron Ramsey è un giocatore che sembra voler tenere sotto controllo i quattro cardini fondamentali dello sviluppo della manovra: pallone, compagni, avversari e spazio. Riesce quindi a muoversi per il campo e a capire dove intervenire, anche con la conduzione per vie centrali può spezzare le linee di pressione e far avanzare il pallone e, allo stesso tempo, ha anche un grande istinto negli ultimi metri per immaginare una giocata. Insomma, sembra fatto per esaltarsi nel sistema attuale di Allegri. Certo non è Pogba, il giocatore che per caratteristiche e livello garantirebbe un ulteriore salto di qualità alla squadra, ma un giocatore così, preso spendendo pochissimo, è un’occasione che la Juventus non poteva certo farsi sfuggire. Fonte: L'Ultimo Uomo
  2. Utilizziamo questo topic per raccogliere le notizie di calciomercato della nostra U23. Attualmente all'undicesimo posto, e dopo un difficilissimo avvio, questa seconda parte della stagione dovrá essere all'insegna della crescita del gruppo. Magari con qualche prezioso innesto. Proveró ad aggiornare di volta in volta le principali notizie nel primo post. Di seguito anche il link allo specchietto creato da TuttoC che aggiorna quotidianamente tutti i trasferimenti ufficiali della Lega Pro, inclusi ovviamente quelli dell'U23. https://www.tuttoc.com/calciomercato/calciomercato-h24-tutte-le-ufficialita-di-oggi-triplo-colpo-monza-198463
  3. Quale giocatore vi piacerebbe arrivasse nel mercato di gennaio ?
  4. Diciotto anni, trequartista del Braga e della nazionale Under 19 portoghese, Trincão è da mesi nel mirino della Juventus. Il viaggio torinese di Jorge Mendes è stato l’occasione, infatti, per un incontro ravvicinato del manager con Fabio Paratici, responsabile dell’area tecnica bianconera. In questa operazione Mendes fa valere i suoi rapporti privilegiati con la società bragantina. Saranno necessari nuovi incontri, ma il club di Andrea Agnelli ha consolidato la posizione di vantaggio acquisita nell’affare. Nell’occasione Mendes davanti ai giornalisti ha ricordato i momenti più significativi della Grande Operazione dell’estate: «Se CR7 è arrivato qui il merito è del club. Cristiano a gennaio mi disse che voleva giocare nella Juventus. Io pensavo che fosse impossibile e gli ho detto che era molto difficile. La Juve ha fatto tutto il resto, rendendo possibile l’impossibile. Nella prima riunione con Nedved e Paratici prima della partita con il Real all’andata. Poi, si sono aggiunti Marotta e Agnelli, le cose si sono evolute e tutto è diventato fattibile». Intanto ieri il Psg ha annunciato che Rabiot nella prossima stagione non giocherà più con il club parigino. La Juve ha seguito a lungo questa pista, ma il centrocampista francese ha gradualmente alzato le sue richieste sino a 10 milioni netti a stagione. Sulle sue tracce c’è di sicuro il Barcellona, ma sarà interessante capire chi si farà avanti per tesserarlo già a gennaio. E con quale indennizzo per il Psg? Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. Segnali forti da Paul Pogba. Ancora più forti se possibile. Il francese campione del mondo ha voglia di Juve e non ha perso occasione per ricordarlo ai suoi vecchi compagni. Ha celebrato la serata di Old Trafford pubblicando uno scatto in cui si fa ritrarre insieme a Cuadrado (suo coequipier nella stagione 2015-16 in bianconero), ma testimoni oculari riferiscono di averlo visto fraternizzare a lungo con Chiellini, Bonucci e gli altri nello spogliatoio bianconero. Il rapporto con Mourinho è ai minimi termini e se il Manchester United non dovesse decidere di esonerare lo Special One a breve scadenza, il divorzio nel prossimo mese di gennaio sembra inevitabile. A quel punto tutto passerà nelle mani della Juventus, che deve decidere se e come buttarsi in questo investimento. Venduto per 105 milioni di euro complessivi, Pogba non può essere riacquistato per la stessa cifra. Verosimilmente oggi ne vale circa 70-80. Operazione che va costruita bene, magari con un prestito con obbligo di riscatto e con la collaborazione dello stesso giocatore che dovrebbe ridursi abbastanza sensibilmente l'ingaggio, fissato attualmente in 16 milioni di euro. Di buono per la Juve c'è che al momento non esiste una vera concorrenza, nel senso che il Barcellona è vigile ma non così concentrato sul possibile affare. Con le nuove regole, Pogba potrebbe essere utilizzato in Champions League nella seconda fase e trasformarsi in un'arma letale per arrivare fino in fondo. https://www.instagram.com/p/BpSp-UNBq5T/?utm_source=ig_embed&ig_mid=W9DKcwAAAAHQbDkPRinxO7eQAFnl Fonte: sportmediaset.it
  6. Un centrocampista o un terzino sinistro, con un occhio alle liste per serie A e Champions. E' su questo binario che si snoderà il resto del mercato estivo della Juventus a cinque giorni dalla chiusura. I due elenchi sono preziosi e la situazione attuale è la seguente: data per sicura la cessione a titolo temporaneo di Sturaro, per il campionato c'è ancora un posto vacante, mentre per la Champions la lista è esaurita e sarebbe Spinazzola l'escluso provvisorio, se va via un altro esubero è meglio, perchè l'ultimo eventuale colpo verrebbe utilizzato poi in tutte le competizioni. Restano vive le piste legate a un nuovo terzino sinistro e ad un centrocampista, che si tratti di nomi altisonanti o di un intricante low cost. Marcelo rimane un pezzo pregiatissimo particolarmente coccolato dal suo grande amico Cristiano Ronaldo. Dai 400 milioni trattabili della clausola rescissoria ai 10 o poco più necessari per strappare Bernat al Bayern Monaco, il passo è brevissimo per il club bianconero che impiegherebbe meno di un istante per contattare gli uomini del mercato tedeschi. Purchè esca Alex Sandro il cui rinnovo con la Juventus è unpzione sempre valida. E ad un prolungamento di contratto è ancorata la pista di lusso tuttora viva in casa bianconera per l'ultimo colpo a centrocampo: già, Miralem Pjanic ha un'intesa triennale e può prolungare a vita con un ingaggio adeguato di oltre 6 milioni netti a stagione, ma nell'attesa che qualcosa si muova,sulle tracce del bosniaco, il nome di Milinkovic Savic non smette di vorticare nell'orbita bianconera. Il serbo guadagna 1,5 e dall'estero non solo il Real Madrid (con la Juventus al seguito) potrebbero garantire al giocatore un trattamento economico mai visto prima: anche 4 volte lo stipendio corrente. Claudio Lotito non vuol sentire ragioni: Milinkovic, per il presidente della Lazio, costa ben più della cifra pagata dai bianconeri per Cristiano Ronaldo e nessuna contropartita tecnica sarebbe gradita. Almeno a parole, perchè alla finestra c'è un club che medita il colpaccio provando a ridurre l'esborso cash: il Milan.Sotto traccia Leonardo sta lavorando da settimane sul centrocampista serbo,ed è passato dal definire Milinkovic "un sogno" al "difficile". Fonte: Tuttosport
  7. SCADENZE CALCIOMERCATO FEMMINILE 2018-19 Per le “giovani dilettanti ” (1*tesseramento o tesseramento in seguito a svincolo) il termine ultimo è venerdì 31 maggio 2019 alle ore 19.00 Per le calciatrici non professioniste (1*tesseramento o tesseramento in seguito a svincolo) da domenica 1 luglio 2018 al 31 marzo 2019 alle ore 19.00 Per i trasferimenti definitivi o prestiti fra club italiani ci sono due finestre: dal 1 luglio 2018 al 14 settembre 2018 ore 19.00 dal 1 dicembre 2018 al 14 dicembre 2018 ore 19.00 Per i trasferimenti di giocatrici straniere da club stranieri il termine ultimo è il 31 dicembre 2018. Se la giocatrice che si vuole tesserare è professionista nel club venditore, per poterla tesserare devono passare almeno 30 giorni dalla sua ultima partita ufficiale. Per tesseramento di giocatrici italiane da club esteri (es Giuliani lo scorso anno) termine ultimo 31 gennaio 2019 se professioniste, 30 marzo se dilettanti nel club dove sono tesserare. Un ultimo appunto: non esistono liste, cpt, prodotti del vivavio come nella serie A o lega pro per esempio e quindi possono essere tesserate un numero illimitato di giocatrici italiane o comunitarie nei termini sopra descritti. Si possono tesserare, in aggiunta, massimo 2 atlete extracomunitarie. ROSA JUVENTUS WOMEN 2018-19 - In aggiornamento... Giocatrice Ruolo Data di Nascita Nazionalità Provenienza 1 - Laura Giuliani Portiere 05/06/1993 Italia - 12 - Federica Russo Portiere 10/10/1991 Italia - 2 - Tuija Annika Hyyrynen Difensore 10/03/1988 Finlandia - 3 - Sara Gama Difensore 27/03/1989 Italia - 23 - Cecilia Salvai Difensore 02/12/1993 Italia - 19 - Hilda Petronella Ekroth Difensore 12/12/1989 Svezia Djurgarden 15 - Vanessa Panzeri Difensore 22/06/2000 Italia - 13 - Lisa Boattin Difensore 03/05/1997 Italia - 4 - Aurora Galli Centrocampista 13/12/1996 Italia - 8 - Martina Rosucci Centrocampista 09/05/1992 Italia - 7 - Valentina Cernoia Centrocampista 22/06/1991 Italia - 21 - Arianna Caruso Centrocampista 06/11/1999 Italia - 6 - Michela Franco Centrocampista 27/01/1992 Italia - 10 - Cristiana Girelli Centrocampista 23/04/1990 Italia Brescia Calcio 25 - Aleksandra Sikora Centrocampista 07/02/1991 Polonia Brescia Calcio 5- Lianne Sanderson Centrocampista 03/02/1988 Inghilterra Svincolata 11 - Barbara Bonansea Attaccante 13/06/1991 Italia - 17 - Sofia Cantore Attaccante 30/09/1999 Italia - 18 - Benedetta Glionna Attaccante 26/07/1999 Italia - 9 - Eniola Aluko Attaccante 21/02/1987 Inghilterra Chelsea Allenatore: Rita Guarino
  8. Raccogliamo in questo thread le eventuali voci di mercato o i trasferimenti ufficiali riguardanti il settore giovanile e i bianconeri in prestito. ACQUISTI CESSIONI Condello Simone| 2004 | ATT : Nuova Tor Tre Teste(titolo definitivo) Doratiotto Giulio| 2004 | ATT : Pordenone (titolo definitivo) Orlando Cristian| 2004 | ATT : Sant'aniello Gragnano (?) Galante Tommaso| 2004 | ATT : ASD Academy Fano (?) Valdesi Andrea| 2004 | CEN : Palermo (?) Elefante Sebastian | 2004 | DIF : Virtus Junior Napoli(?) Petronelli Lorenzo | 2003 | ATT : Prato (titolo definitivo) Moreno Pablo | 2002 | ATT : Barcellona (titolo definitivo) De Winter Kori | 2002 | DIF : Zulte Waregem (?) Di Francesco Davide | 2001 | ATT : Ascoli (prestito) Makoun Christian Frederick | 2000 | DIF : Zamora (prestito) Lucas Rosa | 2000 | DIF : Palmeiras (?) Goh N'Cede Massimo | 1999 | ATT : (fine prestito) Olivieri Marco | 1999 | ATT : Empoli (prestito) Kastanos Grigoris | 1998 | CEN : (fine prestito) Pereira Da Silva Matheus | 1998 | CEN : (fine prestito) Tamba M'Pinda Roger | 1998 | CEN : (fine prestito) Clemenza Luca | 1997 | CEN : (fine prestito) Macek Roman | 1997 | CEN : (fine prestito) Parodi Giulio | 1997 | DIF : (fine prestito) Pozzebon Nicolò | 1997 | ATT : (fine prestito) Udoh King Paul Akpan | 1997 | ATT : (fine prestito) Zappa Claudio | 1997 | DIF : (fine prestito) Barlocco Luca | 1995 | DIF : (fine prestito) Magnani Giangiacomo | 1995 | DIF : Perugia (titolo definitivo) Del Fabro Dario | 1995 | DIF : (fine prestito) Lanini Eric | 1994 | ATT : (fine prestito) Beltrame Stefano | 1993 | ATT : (fine prestito) Marrone Luca | 1990 | CEN : (fine prestito) Nocchi Timothy | 1990 | POR : (fine prestito) *IN AGGIORNAMENTO tadan,lista parziale del mercato siete invitati a correggere e completare @Mormegil puoi aggiornare Vergnano Alessandro| 2001 | DIF : Chieri (prestito) Barosi Davide | 2000 | POR : Trento (prestito) Lombardi Alessandro | 2000 | CEN : Cagliari (titolo definitivo) Martino Michael | 2000 | DIF : Milano City (prestito) Pessot Mattia | 2000 | DIF : Spal (?) Bianco Filippo | 1999 | CEN : Folgore Caratese (titolo definitivo) Galtarossa Gabriele | 1999 | ATT : Oltrepò Voghera (?) Sapone Giuseppe | 1999 | CEN : Paganese (titolo definitivo) Rogerio Oliveira da Silva | 1998 | DIF : Sassuolo (prestito) Audero Mulyadi Emil | 1997 | POR : Sampdoria (prestito) Mandragora Rolando | 1997 | CEN : Udinese (titolo definitivo *) Pellizzari Stefano | 1997 | DIF : Ravenna (prestito) Siani Giorgio | 1997 | ATT : Ravenna (prestito) Cerri Alberto | 1996 | ATT : Cagliari (prestito) Tello Muñoz Andrés Felipe | 1996 | CEN : Benevento (titolo definitivo) Garcia Tena Pol | 1995 | DIF : VV Sint-Truiden (titolo definitivo) Cais Davide | 1994 | ATT : Albissola (prestito) Padovan Stefano | 1994 | ATT : Casertana (-) Untersee Joel | 1994 | DIF : Empoli (titolo definitivo) Leali Nicola | 1993 | POR : Zulte Waregem (titolo definitivo) Brignoli Alberto | 1991 | POR : Palermo (titolo definitivo)
  9. Ragazzi divertiamoci un pò: secondo voi qual'è stato il peggior acquisto degli ultimi 10 anni? Ho messo solo coloro per i quali abbiamo speso un bel po di soldi.
  10. Per non intasare il topic generale della squadra, usiamo questo per parlare a ruota libera, riportare indiscrezioni ecc ecc del mercato delle fresche campionesse d’Italia. Il nostro angolo del guru in rosa Vi lascio in prima pagina scadenze e regole del calciomercato al femminile così evitiamo di fare come lo scorso anno che è stato ripetuto un sacco di volte: Per le “giovani dilettanti ” (1*tesseramento o tesseramento in seguito a svincolo) il termine ultimo è venerdì 31 maggio 2019 alle ore 19.00 Per le calciatrici non professioniste (1*tesseramento o tesseramento in seguito a svincolo) da domenica 1 luglio 2018 al 31 marzo 2019 alle ore 19.00 Per i trasferimenti definitivi o prestiti fra club italiani ci sono due finestre: dal 1 luglio 2018 al 14 settembre 2018 ore 19.00 dal 1 dicembre 2018 al 14 dicembre 2018 ore 19.00 Per i trasferimenti di giocatrici straniere da club stranieri il termine ultimo è il 31 dicembre 2018. Se la giocatrice che si vuole tesserare è professionista nel club venditore, per poterla tesserare devono passare almeno 30 giorni dalla sua ultima partita ufficiale. Per tesseramento di giocatrici italiane da club esteri (es Giuliani lo scorso anno) termine ultimo 31 gennaio 2019 se professioniste, 30 marzo se dilettanti nel club dove sono tesserare. Un ultimo appunto: non esistono liste, cpt, prodotti del vivavio come nella serie A o lega pro per esempio e quindi possono essere tesserate un numero illimitato di giocatrici italiane o comunitarie nei termini sopra descritti. Si possono tesserare, in aggiunta, massimo 2 atlete extracomunitarie.
  11. Nel 2418° giorno di un ciclo di vittorie unico (giorno più, giorno meno… però duemilaquattrocentodiciotto! Mica pizze e fichi!), proviamo a mettere in ordine alcune questioni sulle quali ognuno potrà trarre le proprie considerazioni. La Juve di quest’anno ha il 2° miglior punteggio di questi 7 anni (inferiore solo all’anno dei 102pt); un numero di gol subiti in linea con i precedenti; nettamente il miglior numero di gol fatti e la miglior differenza reti. Ognuno può prendere questi dati come vuole nei suoi giudizi, ma questi sono. Fino ad una settimana fa il resoconto di questi numeri era persino maggiore, prima delle ultime due deludenti uscite della squadra. Chiariti i dati, si può dire come, forse, più che ricoprire di colpe la Juve, che comunque ha per aver dilapidato 5 punti (hanno i loro difetti tutti i vincitori), si debbano ascrivere i dovuti meriti al Napoli, autore di un percorso, fino ad ora, strepitoso. Entrambe le squadre “rischiano” di superare i 90 punti: praticamente un campionato pazzesco! Ma non perché una delle due abbia rallentato il suo passo (anzi), ma perché l’altra ha tenuto un ritmo martellante, frutto di un calcio più solido, concreto e molto, ma molto meno bello rispetto agli altri anni (il numero di vittorie con un gol di scarto o di partite “risolte” anche quando non pienamente meritate è di molto superiore alle stagioni precedenti). Per mantenere questo ritmo (e tenere fede ad un patto “della vita”), il Napoli ha dovuto e potuto (a differenza nostra) rinunciare a tutto il resto. Fuori nei giorni di Champions, fuori subito in Europa League, fuori in Coppa Italia. Si dirà: per una questione di rosa. Beh, non è esattamente vero! Perché quella del “Napoli che ha 12 giocatori” sta diventando una leggenda che fa comodo a tanti giornalisti nazionali, ma che persino alcuni tra quelli napoletani smentiscono. Senza entrare nel merito di quale ai punti sia la rosa più forte (la nostra), discutiamo sulla profondità. Il Napoli ha due portieri di livello (il secondo era un titolare l’anno scorso in Serie A). Inizia la stagione con 5, cinque centrali difensivi. Dietro ad un ex del Real Madrid (Albiol) e a Koulibaly, stazionavano in panca Chiriches (capitano di una nazionale e prelevato dal Tottenham, all’epoca ricercato anche da altri importanti club italiani, più volte entrato anche nelle chiacchiere bianconere), Maksimovic (che dopo essersi “rivelato” benissimo nel Torino al pari di altri compagni di squadra, venne acquistato quasi in pompa magna) e Tonelli, un fedelissimo del “gioco di Sarri”, come quinto. A destra oltre ad un altro fedele di Sarri, Hysaj, staziona Maggio. Ovvero quello che fino a qualche anno fa si giocava la palma di “miglior terzino destro del campionato” insieme a Lichtsteiner, che è ancora alla Juve anche lui. A sinistra lo sfortunato Ghoulam (gli infortuni purtroppo fanno parte delle annate, loro ne hanno avuto due più seri sul lungo termine, noi molti di più sul breve termine) ed un altro fedelissimo di Sarri, quel Mario Rui che una volta fatto giocare è ri-entrato presto nei meccanismi del suo tecnico. La Juve ha ripescato una buona stagione di Asamoah. Profondità pari dunque, anche in rapporto alla proporzione sulla qualità tra titolari e panchinari (non si parla di chi abbia la difesa più forte, ma della “profondità”). A centrocampo vediamo le riserve accanto ai tre “titolarissimi”. Zielinski è quasi un titolare aggiunto, il “quarto”, che nel rendimento ha forse superato persino Hamsik. Il “quarto” della Juve è Marchisio, reduce da un infortunio come quello di Ghoulam e sempre alla ricerca della giusta condizione. Poi c’è il giovane di talento, Rog, che ha debuttato con la nazionale croata 4 anni fa, molto prima del suo omologo bianconero (Bentancur, che però Allegri non fatica a far giocare di più), e che si è fatto anche l’Europeo in Francia nel 2016. Quindi, a fare il paio con Sturaro, rimane Diawara, che in realtà lo scorso anno, ad un certo punto, aveva persino scalzato Jorginho dalla titolarità. Anche qui possiamo dire che la proporzione (non il peso sul bilancino tra un Khedira e un Allan, o tra Pjanic e Jorginho, non si sta parlando di quello) sia pari. Veniamo all’attacco. Qui la Juve quest’anno ha sicuramente arricchito il suo parco giocatori comprando due esterni di qualità. E supera quindi, in proporzione, un Napoli le cui riserve, però, ci fanno arrivare al succo del discorso. In realtà gli azzurri iniziano la stagione con Giaccherini come riserva (ex Juve, acquistato dopo un ottimo Europeo), e Milik, che inizialmente doveva essere il titolare, relegando Mertens (!) al ruolo di riserva. Poi sappiamo come sono andate le cose, gli infortuni, ecc, sorvolando su Ounas. Ma sappiamo anche che Giaccherini (che quasi fa lo scherzetto ai suoi ex compagni in Napoli-Chievo) è dovuto scappare per disperazione. Già, perché non giocava mai. Così come Pavoletti. Così come Gabbiadini. Così come fu fatto capire a Zapata (oggi titolare alla Samp). Così come ha capito Maksimovic, partito a gennaio insieme a Giaccherini. Così come ha capito Strinic, prossimo terzino del Milan, che aveva quasi pensato di ritirarsi. Ecco, se tu i giocatori li hai, ma non li ruoti mai, nemmeno quando vinci 3-0 contro il Benevento, poi forse sì… all’occhio del commentatore distratto sembrerà sempre che “il Napoli ha 12 giocatori”, come da refrain ormai consumato. Ricordiamo che già due anni fa si iniziò a dire, in estate, che “ora il Napoli ha anche la rosa, non più solo gli undici”, e che lo scorso agosto, invece, veniva incensato dalla critica per aver tenuto tutti i giocatori (oltre ad esser visto dichiaratamente come favorito per lo scudetto, prime pagine manent). Ecco, questo giusto per chiarire alcuni punti su cui spesso si discute facendo un po’ di confusione. Lasciando a voi le riflessioni su tali considerazioni (che era opportuno quantomeno rimettere in ordine), va detto che queste, ovviamente, nulla tolgono alle ultime due recenti prestazioni deludenti della Juve. L’ultima, in generale, è stata nel complesso una brutta partita. Ma una Juve deludente nell’approccio e nella gestione, e visibilmente sulle gambe, con troppi giocatori in condizione precaria, non è stata però “dominata” dal Napoli. A “Dybala nullo” è corrisposto infatti un “Mertens nullo”, così come Callejon e Milik non hanno fatto più di Higuain. Il Napoli però ha saputo meglio interpretarla, soprattutto difensivamente, chiudendo ogni soluzione offensiva. Ma senza strafare. Solo per fare un esempio, lo scorso anno pareggiammo al San Paolo soffrendo il quadruplo, così come abbiamo patito maggiormente molto di più altri finali di partita in cui l’effetto-barricata è stato decisamente superiore. E’ stata decisa al 90° da un macroscopico, assurdo, errore di un singolo (nettamente il migliore dei nostri, non nuovo però a disattenzioni dell’ultimo minuto), prontamente punito dal gran gesto tecnico dell’avversario. Fino a quel momento i commentatori dicevano che dal Napoli, per vincere la gara della vita, ci si sarebbe dovuto aspettare qualcosa di più, visto che, dovendo per forza fare i 3 punti, non aveva impensierito troppo la porta della Juve. Lo stesso, presumibilmente, avrebbero detto i loro tifosi se fosse finita 0-0, e si sarebbe lodata la “gestione della sofferenza” bianconera, il “saper tenere il +4 pur essendo cotti”, e menate varie. Questo per dire come siano spesso loro, i commentatori, i primi seguaci del risultato che cambia tutto. Ad ogni modo gli errori fanno parte delle partite. Stavolta abbiamo sbagliato noi e ci teniamo la sconfitta. Sconfitta che, però, inizia tre giorni prima, a Crotone. Perché gli scontri diretti si vincono e si perdono, mentre su certi campi, se sei in vantaggio, perdere punti diventa pesante, e può far girare, psicologicamente, il vento in poppa. Questa è forse la cosa che lascia più rammarico. E tutto ciò al netto di una forma psico-fisica mediocre, che è la prima cosa assolutamente da recuperare per provare a giocarsela veramente DA JUVE. Ora è difficilissima, sappiamo perché (calendario, pressione, spinta generale affinché lo vinca il Napoli, ecc). Il punto di vantaggio forse non corrisponde, visti i rischi, ad un vantaggio reale. Ma rimane un torneo la cui somma dei punti (o della media punti) tra prima e seconda risulterà probabilmente la più alta nella storia dei campionati a 3pt per vittoria, in Italia! Da record. P.S.: Se il nostro allenatore avesse dovuto mostrare il dito medio per ogni volta che siamo stati accolti “male” in trasferta, con vetri del pullman rotti da pietre (non da dai “vaffa” avversari) eccetera, Crozza avrebbe il repertorio pieno per i prossimi 3 anni! A delineare certe differenze c’era invece un capitano che è andato a complimentarsi con ognuno dei nostri avversari sotto un settore ospiti aperto! Non chiuso. Aperto! Grazie all’impegno mellifluo di alcuni giornalisti che hanno messo in piedi una campagna mediatica unilaterale. Uno di questi giornalisti, ovvero Marino Bartoletti, in tutta risposta ad un segno di civiltà che ancora non abbiamo visto dall’altra parte, ieri non solo ha nuovamente accusato Buffon per il post Real, ma ha aggiunto che gli è sembrato forzato il suo gesto di complimentarsi con i giocatori del Napoli (lui che lo fa sempre). L’altro ieri, nel frattempo, in alcune tv nazionali, ci veniva detto che il dito medio di Sarri ai tifosi della Juve non era così grave, perché “se l’avesse fatto Mourinho avremmo detto che era un capolavoro”. Sempre ieri, l’account twitter di tgcom24 risponde ad un tweeet di Sandro Piccinini infamando le vittime dell’Heysel, salvo poi cancellare subito dopo il post. Ecco, se già l’amore per la nostra squadra è infinito, e quindi sufficiente per tifarla sempre e comunque (sempre e comunque)... le solite bastardate di certi mentecatti impongono sostenerla il triplo! Ammesso che esista il triplo di infinito.
  12. La corsa scudetto è ieri passata dal mercato di gennaio. Politano, l’uomo dei desideri del Napoli, il giocatore su cui si era concentrato Sarri dopo il no di Verdi, è stato decisivo nel pareggio del Sassuolo. Cuadrado, il giocatore richiesto da Arsenal e Psg, bloccato però da Allegri ancora prima dei problemi fisici, è stato decisivo nella vittoria della Juve contro il Milan. Il suo gol ha ridato slancio ai bianconeri, che poi hanno chiuso la pratica con Khedira. È così che, nella giornata in cui sulla carta poteva essere il Napoli ad avere una tappa di avvicinamento più comoda allo scontro diretto del 22 aprile, è stata invece la Juve a riportarsi a più quattro, con la forza dei suoi campioni e di una dirigenza - da Agnelli a Marotta, da Paratici a Nedved - che sa bene come far fronte comune con il proprio tecnico e stoppare una cessione eccellente che in certi momenti vale come un grandissimo acquisto. In una corsa scudetto che comunque resta aperta, perché da una parte e dall’altra gli impegni veri non mancano. Nella lotta Champions si è invece fermata la Roma che, come ha detto onestamente Di Francesco, ha molte cose su cui riflettere. (...) Fonte: Il Corriere dello Sport
  13. Leggendo i vari commenti nelle discussioni del forum, alcuni assai ragionevoli e sensati, altri decisamente più istintivi, fuori luogo e un pò troppo irrealistici, mi è venuta l'idea di aprire questa discussione. Penso di aprirla nel momento ideale, nel senso che ci siamo già fatti un'idea sulla forza della squadra, su quali sono i ruoli/settori da migliorare, e al tempo stesso possiamo fornire i nostri spunti senza farci trascinare dall'emotività di un momento particolare, in quanto siamo ancora in corsa su tutti e tre i fronti. Ipotizziamo che non partano né Dybala nè Alex Sandro, e che al massimo le partenze possano riguardare Sturaro, Khedira, forse Pjaca (magari rinnovo del prestito per quest'ultimo, per consentirgli una intera stagione da protagonista). Fatta questa premessa, le domande che vi pongo (magari con una riga di spiegazione, tanto per rendere il post più interessante e completo) sono le seguenti: 1. Ritenete che la Juve abbia una rosa molto competitiva, come sostengono alcuni tifosi scontenti del gioco di Allegri e dell'atteggiamento ella squadra, quindi solo perfenzionabile, o al contrario ritenete che nel 2018/19 dovremo cambiare parecchie cose e compiere diversi interventi? 2. Quali sono i settori da migliorare e perché? Ovviamente tenete conto che Caldara e Spinazzola sono già nostri. 3. Sulla base della risposta alla domanda n. 2, indicate giocatori alla nostra portata economica (quindi non Messi, Neymar, Cr7), e soprattutto ricordate che ho detto di ragionare come se Dybala e Alex Sandro non debbano partire. Quindi è inutile che suggeriate Kane dicendo che lo paghiamo con i 150 milioni della cessione di Dybala e del terzino brasiliano. 4. Tenendo conto che al momento ci sono parecchie "big" in Europa, e comunque parecchie società in grado di muovere somme importanti per rinforzarsi (cito alla rinfusa PSG, Bayern, Real, Barcellona, City, United, Chelsea, e magari mettiamoci, per la prossima stagione, il Tottenham, se dovesse entrare nell'ordine di idee di cedere Kane e quindi avere probabilmente 150 mln cash), quale ritenete sia la strategia migliore? Puntare su italiani affidabili? Puntare su giovanissimi prospetti (ovviamente dando poi loro fiducia, lanciandoli nella mischia)? Giocarsi tutte le fiches su un paio di grandi nomi? 5. Quale allenatore ritenete in grado di garantire il non facile connubio "vittoria+gioco spumeggiante", nel caso che Allegri non rimanga?
  14. Raccogliamo in questo thread le eventuali voci di mercato o i trasferimenti ufficiali riguardanti il settore giovanile, Primavera in primis, e i bianconeri in prestito in Italia e all'estero
  15. ACQUISTI (di giocatori non ancora in rosa): DOUGLAS COSTA (Cen, Bayern) BENTANCUR (Cen, Boca Juniors) MATUIDI (Cen, PSG) HOWEDES (Dif, Schalke) SZCZESNY (Por, Arsenal) BERNARDESCHI (Cen, Fiorentina) DE SCIGLIO (Dif, Milan) PINSOGLIO (Por, Latina) THIAM (Att, Empoli) Riscatti CUADRADO (Cen, Chelsea) - BENATIA (Dif, Bayern, D) CESSIONI (di giocatori in rosa): DANI ALVES (Dif, svincolato) BONUCCI (Dif, Milan) LEMINA (Cen, Southampton) RINCON (Cen, Torino) NETO (Por, Valencia) KEAN (Att, Verona, P) MANDRAGORA (Cen, Crotone) AUDERO (Por, Venezia, P) Altre cessioni: DE CEGLIE (Dif, svincolato) - DONIS (Att, Stoccarda, D) - MATTIELLO (Dif, SPAL, P) - MARRONE (Cen, Bari, P) - GANZ (Att, Pescara, D) - BELTRAME (Att, Go Ahead Eagles, P) - ORSOLINI (Att, Atalanta, P) - TELLO (Cen, Bari, P) - PASQUATO (Att, Legia Varsavia, D) - CASSATA (Dif, Sassuolo, D) - CERRI (Att, Perugia, P) - LEALI (Por, Zulte Waregem, P) - ROMAGNA (Dif, Cagliari, D) - BOUY (Cen, Leeds, D) - DEL FABRO (Dif, Novara, P) - BRIGNOLI (Por, Benevento, P) - CLEMENZA (Att, Ascoli, P) - ROSSETI (Att, Ascoli, D) - GARCIA (Dif, Cremonese, P) - UNTERSEE (Dif, Empoli, P) - - ROGERIO (Dif, Sassuolo, P) - VITALE (Cen, SPAL, P) - PEREIRA (Cen, Bordeaux, P) La lista completa delle operazioni della Juve:
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