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0oo-rooze

Rocchi accusato di frode sportiva, nelle intercettazioni riferimenti ad un dirigente dell’Inter, si indaga su incontro tra i 2. PM: "Arbitri graditi all'Inter e pressioni al VAR"

Post in rilievo

7 ore fa, zacmayo ha scritto:

Solo perché sei tu ( ho già un occhio chiuso) . 
 

Avevamo detto che sarebbero comparsi i referenti per gli arbitri dei club ed invece hanno convocato solo quello della Lazio ma che l’anno scorso ricopriva incarico ijnFIGC per i rapporti con l’Aia , e il direttore comunicativo della Lega . Schenone sarà sentito e sono stati convocati in procura giornalisti non meglio specificati .

Si inizia a parlare di flussi non meglio specificati . 
l’ultima news risale a 24 h fa’ . 
imho e solo imho i tempi sono maturi per sganciare la prima bomba tra domani o venerdì. 
 

Ah e domani ho la mattinata libera sefz 

 

Notte nottina 

5 minuti…. Buonasera Vespa sefz 

Grazie friulano. Dio ti ascolti

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6 ore fa, entanglement ha scritto:

Fosse vero sarebbe un bel passo in avanti. Io però, a dire la verità, rimango ancora molto attendista. Perché, sinceramente, non vi sembra troppa ingenuo mettersi a parlare di cose così compromettenti al telefono ? A meno che non siano intercettazioni ambientali 

Quando sai, o almeno pensi,  di essere intoccabile ti lasci un pò andare e diventi sempre più spregiudicato e meno attento, anche perché parliamo di gente col telefono in mano h24

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Due elementi che magari sono scontati ma che potrebbero essere utili . I giornali parlano e parleranno di rapporti tra Rocchi e i club. Disinformazione pura. Ascione ha già formulato i suoi capi di imputazione, ha chiesto proroga indagine per acclarare quei capi di imputazione e quello gli interessa. Al più potrebbe ottenere la prova del grande Sistema. Secondo elemento: adesso si parla di intercettazioni tra Schenone e Rocchi. I fenomeni che quindi dicevano "non è stato provato che Giorgio fosse effettivamente Schenone nella telefonata Rocchi Gervaspni dove sono finiti? Era già evidente leggendo i capi di imputazione. Come evidente che è uscita solo una minima parte delle intercettazioni. Ne vedremo delle belle

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https://youtu.be/4OtFOaz4kHg?is=RAf6zAGZOUj6_POr

Buongiornissimo !!!

1 ora fa, JuveAscoli 7 a 0 ha scritto:

Quando sai, o almeno pensi,  di essere intoccabile ti lasci un pò andare e diventi sempre più spregiudicato e meno attento, anche perché parliamo di gente col telefono in mano h24

La buccia di banana è dietro l’angolo 

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7 ore fa, fmorig67 ha scritto:

Avviso di garanzia? Niente?

Il classico allineamento dei pianeti....

Allora vinceremo i mondiaaaa....a no scusa! E' che il blocco inter non è poi così ingiocabile...

 

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13 minuti fa, zacmayo ha scritto:

Il modo in cui il corriere racconta la cosa è davvero, a mio parere, allucinante. "Legittima manifestazione" scritto (DA LORO SUL SITO) in grassetto...la procura che accusa di frode sportiva ma ora però deve riempire di contenuto questa cosa...

Insomma... Questo modo di afre informazione fa cadere le bracca. Tra l'altro, no. La manifestazione che mai fosse fatta al designatore di un malumore - cito loro - per supposti torti arbitrali NON sarebbe legittima. 

 

Dove sta la sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club?

 

[...]La frode sportiva presuppone «offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio» (di cui non c’è traccia nell’attuale fascicolo), oppure, «alternativamente, il compimento di altri atti fraudolenti». Ed è per riempire di contenuto questa riga che la Procura ha avviato audizioni di testi come ieri Pinzani e Butti, addentrandosi nel labirinto a tratti psicologico dei colloqui avuti con Rocchi, o riferiti da Rocchi magari evocando dirigenti di squadre quali il «Giorgio» che è nome anche dell’addetto Inter alle questioni arbitrali, il non indagato Giorgio Schenone. Un ginepraio nel quale certo non aiutano le porte girevoli così in auge nel calcio. 

 

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14 minuti fa, Skylinker ha scritto:

Allora vinceremo i mondiaaaa....a no scusa! E' che il blocco inter non è poi così ingiocabile...

 

Ma che ingiocabili tutt'al più sono inARRESTABILI 

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Gr2...neanche un accenno. 

La Rep, nada. 

CdS....finalmente. articolo di ferrarella. 

Raccomando l'incipit dell'articolo,  dove l'autore indica che esiste una differenza tra lamentarsi dei torti e condizionare le scelte del designatore. 

 

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14 minuti fa, JohnBonham ha scritto:

Ma che ingiocabili tutt'al più sono inARRESTABILI 

Hai coniato un nuovo nome per i prescritti , da Ingiocabili a gli INARRESTABILI.

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3 ore fa, Skylinker ha scritto:

Il modo in cui il corriere racconta la cosa è davvero, a mio parere, allucinante. "Legittima manifestazione" scritto (DA LORO SUL SITO) in grassetto...la procura che accusa di frode sportiva ma ora però deve riempire di contenuto questa cosa...

Insomma... Questo modo di afre informazione fa cadere le bracca. Tra l'altro, no. La manifestazione che mai fosse fatta al designatore di un malumore - cito loro - per supposti torti arbitrali NON sarebbe legittima. 

 

Dove sta la sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club?

 

[...]La frode sportiva presuppone «offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio» (di cui non c’è traccia nell’attuale fascicolo), oppure, «alternativamente, il compimento di altri atti fraudolenti». Ed è per riempire di contenuto questa riga che la Procura ha avviato audizioni di testi come ieri Pinzani e Butti, addentrandosi nel labirinto a tratti psicologico dei colloqui avuti con Rocchi, o riferiti da Rocchi magari evocando dirigenti di squadre quali il «Giorgio» che è nome anche dell’addetto Inter alle questioni arbitrali, il non indagato Giorgio Schenone. Un ginepraio nel quale certo non aiutano le porte girevoli così in auge nel calcio. 

 

La "sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club?" che il giornalista del Corriere finge di non vedere sta nel regolamento: nessun tesserato di un club può chiamare il designatore per discutere di arbitri, arbitraggi, lamentele, designazioni: vi è una apposita figura della Can alla quale fare riferimento, l'ex arbitro De Marco...per cui di "legittimo" nel caso non c'è niente.

 

Inoltre il giornalista evita di mettere al centro il nodo focale: nell'avviso di garanzia a Rocchi il PM scrive di arbitri graditi e non graditi ad una specifica squadra (l'Inter), dove Rocchi non è che parla di una qualche generica "lamentela" da parte dell'Inter sugli arbitraggi...ma dà seguito ad uno schema designatorio dove gli arbitri non graditi (Doveri) vengono messi in coppa Italia e quelli graditi (Colombo, il PM fa i nomi) in campionato...ovverosia, Rocchi dà un seguito a quelle "pressioni", un seguito fattuale, in quanto lo schema di designazioni di cui (il 2 aprile '25 a San Siro) mette a parte Gervasoni trova riscontro nella realtà.

 

Da qualunque parte la si giri, non c'è niente di "legittimo" in quei sommari frammenti di indagine di cui siamo a conoscenza, ma molto di illegittimo, ovvero di illecito, soprattutto nei suoi risvolti di giustizia sportiva.

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1 ora fa, JuveAscoli 7 a 0 ha scritto:

Quando sai, o almeno pensi,  di essere intoccabile ti lasci un pò andare e diventi sempre più spregiudicato e meno attento, anche perché parliamo di gente col telefono in mano h24

Si infatti. Ormai lo smartphone fa talmente parte della nostra vita che i pizzini li usano solo gli anzianissimi. Tuttavia se uno è furbo al telefono calibra bene le parole.

6 minuti fa, Stile&Stiletto ha scritto:

La "sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club?" che il giornalista del Corriere finge di non vedere sta nel regolamento: nessun tesserato di un club può chiamare il designatore per discutere di arbitri, arbitraggi, lamentele, designazioni: vi è una apposita figura della Can alla quale fare riferimento, l'ex arbitro De Marco...per cui di "legittimo" nel caso non c'è niente.

 

Inoltre il giornalista evita di mettere al centro il nodo focale: nell'avviso di garanzia a Rocchi il PM scrive di arbitri graditi e non graditi ad una specifica squadra (l'Inter), dove Rocchi non è che parla di una qualche generica "lamentela" da parte dell'Inter sugli arbitraggi...ma dà seguito ad uno schema designatorio dove gli arbitri non graditi (Doveri) vengono messi in coppa Italia e quelli graditi (Colombo, il PM fa i nomi) in campionato...ovverosia, Rocchi dà un seguito a quelle "pressioni", un seguito fattuale, in quanto lo schema di designazioni di cui (il 2 aprile '25 a San Siro) mette a parte Gervasoni trova riscontro nella realtà.

 

Da qualunque parte la si giri, non c'è niente di "legittimo" in quei sommari frammenti di indagine di cui siamo a conoscenza, ma molto di illeggitimo, ovvero di illecito, soprattutto nei suoi risvolti di giustizia sportiva.

Sarebbe un caso da manuale per mandarli in B, ma temo che non riescano a dargli neppure 5 punti di penalità sul campionato successivo.

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58 minuti fa, zacmayo ha scritto:

Questa notte ho sognato che inter, lazio e napoli sono retrocesse in serie B...non male come inizio di giornata☺️

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Pressioni o semplici lamentele? La Procura di Milano punta la lente sui rapporti tra club e designatori

 

Dove sta la sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club? È su questa poco palpabile distinzione che si sta concentrando, e si gioca la propria rilevanza penale, il fascicolo della Procura di Milano che al momento vede il designatore arbitrale Gianluca Rocchi indagato, «in concorso con altre persone», per l’ipotesi di reato di frode sportiva.
Lo si è compreso ieri quando per tutto il giorno il pm Maurizio Ascione ha interrogato come persone informate sui fatti (entrate e uscite come testimoni, dunque senza che l’audizione fosse interrotta e i testimoni diventassero indagati) in mattinata Riccardo Pinzani, ex assistente di Rocchi quando i due arbitravano, e all’epoca delle intercettazioni 2025 delegato Figc per i rapporti tra squadre e mondo arbitrale; e nel pomeriggio Andrea Butti, responsabile ufficio Competizioni della Lega Serie A, a contatto con il designatore anche per gli aspetti organizzativi e logistici legati alle gare e ai calendari.

 

L’atto istruttorio ha fatto emergere per la prima volta l’esistenza anche di loro intercettazioni nella primavera 2025 con Rocchi, ulteriori e coeve a quella già nota con il supervisore Var Andrea Gervasoni nella quale veniva pronunciato l’ormai proverbiale «loro non lo vogliono più vedere» riferito al mondo Inter nei confronti di un arbitro, sgradito e perciò machiavellicamente da far designare per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025 in modo da «schermarlo» e cioè scongiurare che l’Inter se lo ritrovasse nelle successive partite del finale di campionato.
Ma dipende poi tutto dal come, da chi e a chi questa pretesa sia stata veicolata.
La frode sportiva presuppone «offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio» (di cui non c’è traccia nell’attuale fascicolo), oppure, «alternativamente, il compimento di altri atti fraudolenti». Ed è per riempire di contenuto questa riga che la Procura ha avviato audizioni di testi come ieri Pinzani e Butti, addentrandosi nel labirinto a tratti psicologico dei colloqui avuti con Rocchi, o riferiti da Rocchi magari evocando dirigenti di squadre quali il «Giorgio» che è nome anche dell’addetto Inter alle questioni arbitrali, il non indagato Giorgio Schenone. Un ginepraio nel quale certo non aiutano le porte girevoli così in auge nel calcio.
Pinzani, ad esempio, oggi é passato a fare il delegato della Lazio per i rapporti con gli arbitri. E Butti in passato è stato per un decennio dirigente proprio dell’Inter prima nell’area comunicazione, poi nella gestione di Appiano Gentile, e infine team manager della prima squadra dal 2007 al 2012. Butti ieri ha risposto alle domande del pm anche sull’altro filone delle asserite «bussate» di Rocchi alla sala Var per indirizzare a gesti i suggerimenti dei varisti: la ragione è che Butti era anche il referente per le esigenze logistiche della sala Var.

 

Corriere della Sera

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41 minuti fa, fmorig67 ha scritto:

Gr2...neanche un accenno. 

La Rep, nada. 

CdS....finalmente. articolo di ferrarella. 

Raccomando l'incipit dell'articolo,  dove l'autore indica che esiste una differenza tra lamentarsi dei torti e condizionare le scelte del designatore. 

 

È il nodo della questione quella differenza, visto che LORO (CIT) hanno imposto e condizionato tutte le scelte arbitrali ed oltre.

 

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56 minuti fa, Skylinker ha scritto:

Il modo in cui il corriere racconta la cosa è davvero, a mio parere, allucinante. "Legittima manifestazione" scritto (DA LORO SUL SITO) in grassetto...la procura che accusa di frode sportiva ma ora però deve riempire di contenuto questa cosa...

Insomma... Questo modo di afre informazione fa cadere le bracca. Tra l'altro, no. La manifestazione che mai fosse fatta al designatore di un malumore - cito loro - per supposti torti arbitrali NON sarebbe legittima. 

 

Dove sta la sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club?

 

[...]La frode sportiva presuppone «offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio» (di cui non c’è traccia nell’attuale fascicolo), oppure, «alternativamente, il compimento di altri atti fraudolenti». Ed è per riempire di contenuto questa riga che la Procura ha avviato audizioni di testi come ieri Pinzani e Butti, addentrandosi nel labirinto a tratti psicologico dei colloqui avuti con Rocchi, o riferiti da Rocchi magari evocando dirigenti di squadre quali il «Giorgio» che è nome anche dell’addetto Inter alle questioni arbitrali, il non indagato Giorgio Schenone. Un ginepraio nel quale certo non aiutano le porte girevoli così in auge nel calcio. 

 

Ma quello che scrive il Corriere di Appiano tra le righe non fa una piega … della lobby cittadina. 
 

La notizia è invece quella taciuta prima: SALTANO FUORI ALTRE INTERCETTAZIONI. 
 

Ma come ? Prima era solo una partita in cui peraltro venivano penalizzati e abbiamo capito che non era quella la partita … si parla di S. Siro con il “ loro” carpito e Giorgio … ma poi ….SALTANO FUORI ALTRE INTERCETTAZIONI 😎😎😎

12 minuti fa, headstones ha scritto:

Questa notte ho sognato che inter, lazio e napoli sono retrocesse in serie B...non male come inizio di giornata☺️

Merito de topic … induce il sogno sefz 

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1 minuto fa, afa7 ha scritto:

È il nodo della questione quella differenza, visto che LORO (CIT) hanno imposto e condizionato tutte le scelte arbitrali ed oltre.

 

Esatto. 

"Pretese" si legge in vari articoli.

 

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La differenza tra lamentele e frode sportiva la determinano le designazioni. Se queste venivano fatte "ascoltando" le lamentele è frode ed illecito. Altrimenti facciamo che vale tutto e chiudiamola li. Neanche in calciopoli c' era un disegno criminoso e non c' erano vantaggi apparenti né movimenti di denaro, eppure le indebite pressioni di una sola società (grazie all opera di insabbiamento dei carabinieri delle altre intercettazioni ancora più compromettenti) ha portato a quello che sappiamo.

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12 minuti fa, Anubic ha scritto:

Pressioni o semplici lamentele? La Procura di Milano punta la lente sui rapporti tra club e designatori

 

Dove sta la sottile linea di confine tra la magari scomposta ma legittima manifestazione da parte di un club di un malumore per supposti torti arbitrali, e invece l’illegittimo condizionamento pressorio delle successive scelte poi operate dal disegnatore arbitrale proprio nel sensibile caldeggiato dai club? È su questa poco palpabile distinzione che si sta concentrando, e si gioca la propria rilevanza penale, il fascicolo della Procura di Milano che al momento vede il designatore arbitrale Gianluca Rocchi indagato, «in concorso con altre persone», per l’ipotesi di reato di frode sportiva.
Lo si è compreso ieri quando per tutto il giorno il pm Maurizio Ascione ha interrogato come persone informate sui fatti (entrate e uscite come testimoni, dunque senza che l’audizione fosse interrotta e i testimoni diventassero indagati) in mattinata Riccardo Pinzani, ex assistente di Rocchi quando i due arbitravano, e all’epoca delle intercettazioni 2025 delegato Figc per i rapporti tra squadre e mondo arbitrale; e nel pomeriggio Andrea Butti, responsabile ufficio Competizioni della Lega Serie A, a contatto con il designatore anche per gli aspetti organizzativi e logistici legati alle gare e ai calendari.

 

L’atto istruttorio ha fatto emergere per la prima volta l’esistenza anche di loro intercettazioni nella primavera 2025 con Rocchi, ulteriori e coeve a quella già nota con il supervisore Var Andrea Gervasoni nella quale veniva pronunciato l’ormai proverbiale «loro non lo vogliono più vedere» riferito al mondo Inter nei confronti di un arbitro, sgradito e perciò machiavellicamente da far designare per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025 in modo da «schermarlo» e cioè scongiurare che l’Inter se lo ritrovasse nelle successive partite del finale di campionato.
Ma dipende poi tutto dal come, da chi e a chi questa pretesa sia stata veicolata.
La frode sportiva presuppone «offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio» (di cui non c’è traccia nell’attuale fascicolo), oppure, «alternativamente, il compimento di altri atti fraudolenti». Ed è per riempire di contenuto questa riga che la Procura ha avviato audizioni di testi come ieri Pinzani e Butti, addentrandosi nel labirinto a tratti psicologico dei colloqui avuti con Rocchi, o riferiti da Rocchi magari evocando dirigenti di squadre quali il «Giorgio» che è nome anche dell’addetto Inter alle questioni arbitrali, il non indagato Giorgio Schenone. Un ginepraio nel quale certo non aiutano le porte girevoli così in auge nel calcio.
Pinzani, ad esempio, oggi é passato a fare il delegato della Lazio per i rapporti con gli arbitri. E Butti in passato è stato per un decennio dirigente proprio dell’Inter prima nell’area comunicazione, poi nella gestione di Appiano Gentile, e infine team manager della prima squadra dal 2007 al 2012. Butti ieri ha risposto alle domande del pm anche sull’altro filone delle asserite «bussate» di Rocchi alla sala Var per indirizzare a gesti i suggerimenti dei varisti: la ragione è che Butti era anche il referente per le esigenze logistiche della sala Var.

 

Corriere della Sera

Grazie . Ma dico io : un PM che penso abbia ben altro da fare si adopera per delle semplici “ lamentele” e si imbastisce un impianto accusatorio su qualcosa che è opinabile ? Oppure ha raccolto prove alla mano che lo fanno esporre verso un club in particolare e un sistema in generale ? 
 

Il corriere sta comunque correggendo il tiro … vuoi vedere che l’invito a comparire dei giornalisti ( non sappiamo quali ) sta mettendo un po’ in riga sefz 

 

L’altro nodo della questione è “ concorso con altre persone “ . 
 

A parte il termine pleonastico … quelle persone nel capo di imputazione vengono volutamente taciute . Ma sono sempre esistite e non erano gli arbitri solamente 

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3 minuti fa, marchisiogobbocomeme ha scritto:

La differenza tra lamentele e frode sportiva la determinano le designazioni. Se queste venivano fatte "ascoltando" le lamentele è frode ed illecito. Altrimenti facciamo che vale tutto e chiudiamola li.

La differenza è quando conosci i nomi dei graditi e quelli dei sgraditi e li hai comunicati a chi designa 

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