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10 puntiUomini inadeguati ovunque. Spalletti se n’è accorto dopo il “mercato” di gennaio in che mani siamo e mi sa proprio che a fine stagione sarà lui a salutarci. Il calcio per come lo intende Spalletti non può praticarsi con gente che non segna manco con le mani. Per noi ci vuole gente che stia rintanata nella propria area di rigore a difendere strenuamente gli 1-0 in novanta minuti di passione. Fa più eroico. Ci attende l’ennesima rifondazione, stavolta molto probabilmente senza i soldi derivanti dalla qualificazione in CL e i pochi campioni che avremmo potuto attrarre si accaseranno altrove… cosa portà mai andare storto?
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9 puntiRIFLESSIONI SPARSE E NON "DEFINITIVE", GIUSTO PER INTAVOLARE IL NOSTRO DIBATTITO POST JUVE-SASSUOLO Partita aperta nel primo tempo, con quasi una azione di là e una di qua, anche se noi siamo stati infinitamente più costanti nell'attaccare e nell'avere pericolosità. Cosa che ovviamente, come sempre, abbiamo però sfruttato, alla fine, per sì e no il 10%. Ormai le nostre partite in cui le palle gol, gli xg, il dominio territoriale, ecc.. sono stati schiaccianti e alla fine si è portato a casa un pugno di mosche, sono davvero tante (Lazio, Cagliari, Lecce, stasera, ecc..) e sono tutti punti stra-pesanti che avrebbero certamente dato un volto ben diverso alla nostra classifica. Stasera si è giocato 4-2-3-1 puro, con McKennie che, ancora una volta, ha confermato di non essere un "vero" trequartista. Lui fa male quando arriva a rimorchio, in inserimento diagonale (il meno marcabile fra gli inserimenti possibili) o addirittura "a fari spenti" partendo da certe zone del campo. Se invece lì ci staziona, allora emergono limiti tecnici, tattici, di fantasia e di capacità nel giocare spalle alla porta, oltre a mancare gli inserimenti stessi, cioè il suo forte, perchè partendo così schiacciato e così avanti, non ha proprio neanche gli spazi necessari per attuarli. Sempre più preoccupante poi la parabola di Bremer o vedere come Volpato abbia ripetutamente scherzato Cambiaso, ma ci tornerò. Come previsto comunque, nella versione di Spalletti più "easy and simple" di queste ultime partite, ecco che stasera niente moduli ibridi, difesa a 4 e financh la "mossa Mourinho" nei minuti finali, con un 4-2-4 che già di suo dice molto ma che, guardando gli interpreti, in realtà era un 2-4-4 che diventava 2-3-5 le tante volte che si buttava dentro pure Kalulu. Interessante notare come, piuttosto che mettere uno o entrambi fra Openda e David al 60°, il mister abbia preferito mettere chi aveva mooolti meno minuti nelle gambe e dunque dover anche tardare giocoforza i cambi offensivi, pur di preferire Milik e Vlahovic ai due acquisti di Comolli; con Milik che ha confermato che se solo fosse ancora un giocatore di calcio, sarebbe certamente quello più spallettianamente adatto al nostro gioco per caratteristiche tecnico-tattiche e tipologia di movimento. In sostanza, paghiamo l'ennesima partita dominata sul piano dei numeri, dove "aleatoriamente parlando" avremmo anche "meritato di vincere" (tutta roba scritta rigorosamente fra virgolette, per quel che queste cose significano nel calcio "reale") e con un altro rigore fallito che, dopo quello di David col Lecce (e fanno 4 punti), rende la nostra corsa Champions sempre più dura, mentre con quei 2 rigori adesso saremmo a +4 sul Como e quarti da soli.. che serva anche questo da lezione per avere gente con le balls e scegliere il rigorista giusto. Infine, come accennavo, si doveva ripartire da Bremer in questa stagione ma, forse per una mancata crescita mentale, forse per il diverso tipo di calcio che gli richiede Spalletti, o più probabilmente perchè (almeno per ora) non è certamente quello del pre-infortunio, ecco che adesso Gleison, da perno su cui far rinascere anche la squadra, sta diventando quasi un punto debole, sia in costruzione, che in chiusura finale, che nell'accorcio quando stiamo più alti. Chiosa finale su una vecchia polemica e sul fatto che noi segnamo sì (secondo miglior attacco della A) ma, tolto Yildiz, lo facciamo solo coi difensori o con "bomber di giornata più o meno improvvisati", e anche questo aspetto incide sullo scarso cinismo nel chiudere le partite.. perchè anche stasera due grandi palle gol le ha avute Kalulu, che di mestiere però fa altro e, salvo quando lo fa Boga (che infatti di testa stava pure segnando), nessuno dei nostri terzi d'attacco fa mai quel movimento tipico sul secondo palo o di attacco all'area a tagliare quando la palla ce l'ha l'esterno opposto (il famoso movimento Insigne-Callejon, tanto per banalizzare il concetto). IN CONCLUSIONE: Il risultato finale è che attacchi tanto, ma non sei concreto; un po' per limiti tuoi, un po' perchè nella carenza offensiva ecco che davanti al portiere poi ci si trovano spesso Kalulu o Thuram, ecc.. e vuoi perchè non chiudi quasi mai nè sul primo palo (col centravati) nè sul secondo (col terzo d'attacco) ed ecco che devi sempre attaccare più del normale per essere pericoloso; alla fine, daje e daje, poi produci anche (vedasi il dato clamoroso di xg da quando c'è Spalletti), ma è un dato che poi comunque non concretizziamo lo stesso, visti anche gli interpreti che abbiamo, per cui alla fine, in stile "gioco dell'oca", torniamo comunque sempre al punto di partenza. Se in più davanti sbagliamo rigori-chiave e dietro abbiamo un Cambiaso che Volpato (non Olise..) ha scambiato per un telepass e un Bremer costantemente non al meglio, è inutile fare discorsi di mister come leggo in giro o di troppo offensivismo (seh vabbè).. per esempio: in occasione del pari del Sassuolo in area c'erano 5 nostri e uno solo dei neroverdi.. eppure la palla l'ha presa proprio quello dei loro.. non è che ci siamo fatti infilare in contropiede o altro, eh?.. è che ci siamo fatti sfondare a sinistra, abbiamo avuto una inutile superiorità in area e Bremer si è fatto bruciare da Pinamonti (anche lui.. non proprio da Mbappè insomma). EDIT SU UNA ANNOTAZIONE TATTICA: aggiungo che anche stasera il nostro gol nasce da quel pattern che si vede sempre più spesso (non solo alla Juve) e di cui avevamo già parlato qua nel cafe nei giorni scorsi e cioè che l'uomo che rimane più alto e che ribalta l'azione non è il centravanti (o il facente funzioni), ma bensì l'ala che resta aperta e alta per capovolgere l'azione. In questo caso stava attaccando il Sassuolo, Chico rimane comunque alto e defilato anche in non possesso, e, imbeccato direttamente dal portiere, ha chiaramente più spazio partendo dall'esterno e più gamba (essendo un'ala) per ribaltare l'azione. Cosa che abbiamo fatto, con infine l'assist per il gol di Yildiz. Lo aveva fatto anche Valverde contro il City all'andata e Kenan contro l'Udinese la settimana scorsa nel gol di Boga. Segno che è proprio una scelta che si sta iniziando a fare, quando non si può o non si vuole giocare con la solita pallata sulla punta centrale per far risalire la squadra e che infatti è una soluzione che sempre più mister stanno adottando.
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8 puntiLocatelli capitano e rigorista questo dice tutto e specifico. Non è una critica a lui.
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8 puntiuna JUVE che aspira ad un " QUARTO POSTO " .. mai e poi mai .. SARA' UNA VERA JUVE .. ma bensì .. UN VERO E PROPRIO SQUALLIDO SURROGATO
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7 punti“Signor curato,” disse un di que' due, piantandogli gli occhi in faccia. “Cosa comanda?” rispose subito don Abbondio, alzando i suoi dal libro, che gli restò spalancato nelle mani, come sur un leggìo. “Lei ha intenzione,” proseguì l’altro, con l’atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull’intraprendere una ribalderia, “lei ha intenzione di maritar domani il quarto posto e la Juventus! “Cioè....” rispose, con voce tremolante, don Abbondio: “cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero curato non c’entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi.... e poi, vengon da noi, come s’anderebbe a un banco a riscotere; e noi.... noi siamo i servitori del comune.” “Or bene,” gli disse il bravo, all’orecchio, ma in tono solenne di comando, “questo matrimonio non s’ha da fare, nè domani, nè mai.” Viene quasi naturale, oggi, rileggere l'attualità della nostra cara Vecchia Signora attraverso le pagine (immortali) di Alessandro Manzoni. In questa sorta di trasposizione calcistica, la Juventus veste i panni di una afflitta Lucia, promessa sposa di un traguardo - il quarto posto, il nostro Renzo Tramaglino - che appare ogni domenica sempre più tenue, sbiadito e imprendibile all'orizzonte. A impedire queste nozze, in questa sceneggiatura sportiva, non c'è una sorta di signorotto prepotente ma una sorta di schiera di "bravi" invisibili eppure onnipresenti. Questi bravacci hanno anche dei nomi ben precisi, si chiamano discontinuità di rendimento, preoccupante fragilità mentale, cronica sterilità offensiva e improvvise amnesie difensive. Il pareggio maturato contro un Sassuolo presentatosi senza alcune pedine importanti è l'esatta fotografia di questa stagione. La Juventus sembra essere sempre sul punto di poter e voler compiere quel salto di qualità, pronta a celebrare questo sospirato matrimonio. Eppure, puntuale come un orologio svizzero, si ferma e si perde nei momenti cruciali. Come se ad ogni match più o meno decisivo l'ombra di questi bravi si avvicinasse ai giocatori per sussurrare che questo matrimonio "non s'ha da fare". Il problema però non è ovviamente solo tecnico, ma la Juventus ultimamente è in una profonda crisi identitaria. Questa Juventus ha completamente perso le capacità, un tempo chiamatasi DNA, di trasformare le partite "sporche" in vittorie pesantissime per la classifica. In campo ormai si vedono le stesse cose, diventate monotone e frustranti. La squadra crea occasioni ma manca di cinismo e non conclude. Incassa magari il colpo e prova a reagire d'orgoglio e di inerzia, ma non riesce ad assumere il controllo vero della gara. Passa in vantaggio, ma non la chiude. Una formazione e una rosa in costante balia degli eventi, molto più di quanto sia in grado di determinarli. E la classifica inesorabilmente si definisce sempre più. La metafora manzoniana quindi calza alla perfezione: è una somma di paure, limiti e contraddizioni interne a ostacolare questa unione tra la Juventus e il quarto posto. Non c'è un unico capro espiatorio, un "cattivo" antagonista della situazione, ma una catena di responsabilità che sono ben diffuse all'interno della squadra. Perché siamo anche quel Don Abbondio esitante e timoroso di fronte ai propri doveri. Nel capolavoro di Manzoni sappiamo benissimo come la storia si evolve: l'intreccio trova la sua via d'uscita. Nel calcio, però, il tempo è una sorta di giudice molto meno indulgente e la Provvidenza, ahimè, non segna goal. Quindi la vera curiosità adesso è vedere se ci sia questo margine per dei colpi di scena sportivi. Se la Juventus vuole DAVVERO riscrivere il finale del suo campionato, deve smetterla di essere la vittima dei propri fantasmi e tornare ad indossare i vestiti della protagonista. Deve avere il coraggio e l'umiltà di affrontare i propri limiti. Altrimenti il sipario cala al primo capitolo e questo matrimonio, semplicemente, non s'ha da fare.
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7 puntiSì Spalletti é sopra ogni critica perché la squadra gioca e crea tantissimo ma poi in campo non ci va lui. Se Locatelli sbaglia quel rigore non è colpa sua, se Muric fa due miracoli su due colpi di testa (Boga e Milik) non è colpa sua. Se la squadra è totalmente priva di personalità non è colp sua. Le colpe principali sono di chi ha sperperato milioni non aggiungendo assolutamente nulla, né a livello tecnico, né di carisma. Basta continuare a buttare la colpa sull’allenatore.
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7 punti
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7 punti
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7 puntiPer me gli possono pure fare un contratto di 20 anni, ma basta con questa storia che Spalletti è il messia che ci salverà indipendentemente da quella che è la nostra situazione. Qua serve una rosa totalmente nuova, con Spalletti ci fai i corsi di filosofia altrimenti ma in campo farai sempre risultati mediocri. Il fatto che sia ancora aperta la qualificazione alla Champions per una squadra come la Juve è un demerito. Gigantesco viste le contenders.
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6 puntiOk Dirigenza specchio della tifoseria
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6 puntiSono due anni che si fanno campagne acquisti indecenti, come ripeto se devo dilapidare il tesoretto della Champions con i Koopmeiners, i David e gli Openda preferisco la Conference. Qui il problema non è l'allenatore ma la dirigenza, non abbiamo purtroppo dirigenti capaci a fare mercato, questo è il punto.
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6 punti
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6 puntiI due rigori falliti da David e Locatelli, in casa e calciati in maniera oscena per altro, ci sono costati 4 punti e verosimilmente la qualificazione in Champions. Saranno queste due le fotografie a fine stagione del nostro campionato. Così come Zhegrova per la Champions con quel rigore in movimento che ha fallito nei supplementari.
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5 puntiDa una società che rinnova Mckennie a 4.2 mil per 4 anni, propone 7 mil a Vlahovic per il rinnovo, non mi aspetto nulla. p.s. Mi raccomando, continuate a scrivere “ ma a quelle cifre non c’è di meglio” , nel frattempo ogni anno facciamo sempre più schifo!!
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5 puntiSono troppe le partite che “meritavamo” di vincere, ma non abbiamo vinto. Da quella col Lecce in poi, ho sviluppato inizialmente una sorta di rabbia, un senso di ingiustizia sl pensiero che “Mannaggia erano tre punti nostri!”… il problema è che la stessa cosa si è verificata in molte altre partite e man mano la mia rabbia si è trasformata in rassegnazione. Ho capito che questi siamo e questo valiamo. Non ci sono gli uomini adatti per mettere in pratica l’idea di calcio di Spalletti. Penso che per assurdo potremmo avere più punti se ci fossimo limitati a proseguire con il calcio sparagnino del difendere la porta tutti rintanati in area ad aspettare l’avversario e portare a casa vittorie risicate al termine di barricate epiche. La verità è che se non hai gente abituata a vincere, poi perdi punti ovunque, un pallone su un rigore decisivo da spedire dritto in porta che è una banalità per un Vincente, si trasforma in un macigno che pesa un quintale per un buon giocatore che non ha mai vinto nulla o quasi. Ho fatto l’esempio del rigore perché è fresca la ferita di ieri, ma potrei farne altri innumerevoli e il risultato non cambierebbe. Se guardi la nostra rosa ti rendi conto che il giocatore con più titoli nel palmares personale risponde al nome di Pinsoglio. E hai detto tutto. Tocca sperare che nella metafora manzoniana, il fantomatico Renzo torni a prendersi la sua Lucia e centri il buco giusto. Che quello del gnao mi sa che brucia già abbastanza!
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5 puntiI rigori, quando è in campo, se li deve prendere tutti Yildiz senza discutere , e li deve segnare. È la stella, ha appena firmato un rinnovo principesco, ha il 10 sulla schiena. Deve decidere i destino della squadra, e gli altri si devono fermare a guardare. La Juve non è l’asilo, lui è li per fare le cose difficili e indicare alla società che gli obiettivi devono cambiare. Soprattutto, si spera, ha destini calcistici dversi da quelli di Locatelli e Spalletti, e non deve farsi prendere la palla da loro. Va e tira, cattivo, e ce li manda pure -se serve- . Altrimenti è uno che al massimo puó andare a far numero in qualche squadra ricca all’estero e provare lì.
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5 puntivlahovic in 10 minuti ha fatto (ri) capire per la 100ma volta perché non deve essere rinnovato. su 15 cross messi in area non si è trovato MAI al posto giusto. meglio milik che non vedeva il campo da 3 anni ed è tutto dire. per l'amor di Dio lasciamolo andare e prendiamo Lewandowski ché anche a 40 anni in questa serie a ridicola fa 20 gol bendato.
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5 puntileggo utenti che : - criticano che metta boga falso 9 : Cosa preferite? David? Openda? - invocano Conte: Veramente volete sentirlo piangere per tutta la stagione per poi scaricare colpe alla società appena le cose vanno storte? -criticano che locatelli abbia tirato il rigore: ha tirato il rigore piú importante degli ultimi anni, lo sappiamo tutti. - non rinnoverebbero il contratto a spalletti: io continuo a vedere la migliore Juventus dal 2018, anno in cui arrivò cristiano e abbiamo smesso di giocare a calcio. Non so veramente cosa si pretende. I nostri cambi sono miretti, koop, kostic. Si parla di media punti e non si considera il miglioramento di praticamente tutti i giocatori oggi titolare. Ha accettato di venire con un contratto di 6 mesi. E si invoca Conte che ci ha abbandonato in mezzo del ritiro.
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5 puntiMeritiamo i punti che abbiamo. Non è una partita sola che facciano ste robe. E' il nostro standard buttare punti senza senso. Basta con questa favoletta che dominiamo ma siamo sfortunati. Abbiamo giocatori che hanno zero personalità e scarsa tecnica.
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4 puntiLa prestazione c'è stata, manca il risultato e purtroppo è ormai una costante. Ho come il sospetto che questi due punti persi saranno decisivi.
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4 punti
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4 puntiInutile prendersela con loca per il rigore, cosi come è giusto dire che tutti hanno responsabilità, cosi come le hanno quando si vince anche quando si perde dal mister ai giocatori.. detto questo gioco diverso da prima ma media punti che sta li se non peggio, segno che sta rosa non riesce a dare di più ad oggi ed ha bisogno di innesti di valore.... poi la corsa champions è e rimane aperta visto che le altre non sono bulldozer ma stiamo attenti a non scavarci la fossa da soli
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