Due presuntuosi senza personalità.
Il serbo insopportabile; si incazza per un passaggio sbagliato quando su dieci palloni che riceve ne sbaglia a controllare o smistare 8. Atteggiamenti da borioso, buzzurro e isterico.
Locatelli invece mi fa tenerezza nel goffo tentativo di indossare la maschera del capitano senza averne la testa, il cuore e le palle, ancor prima che i piedi. Attore fallito.
Nel lavoro (nella vita?) non c'è nessuno di più tossico dei presuntuosi; fanno affondare la nave. Scambiano una falsa considerazione di se stessi per autostima; l'isteria per personalità. Gente che se incontro oggi, e mi capita, divoro in un sol boccone, li sbrano in un nanosecondo.
Due che càgano sciolto nelle mutande appena il gioco si fa duro per davvero.
E ce ne sono molto altri, a partire da Cambiaso, di esaltati senza motivo, se non lo stipendio assurdo che gli elargisce questa società di inetti.
Magari ci fossero scintille e "gruppetti" nello spogliatoio; vai a leggere che "rapporti" che c'erano all'interno della Juventus dei sei campioni del mondo, Bettega, Platini e Boniek; quante teste di * erano presenti.
Ma quando scendevano in campo erano un blocco unico; quando gli avversari li vedevano nel tunnel prima dell'inizio, già iniziavano ad avere le gambe tremolanti.
E quando si andava un po' oltre, nello spogliatoio, bastava una parola di Dino Zoff, che parlava una volta al mese, e non volava più una mosca.
Questi sono pulcini bagnati che si atteggiano a galletti. Stupide nullità.