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Sylar 87

(Repubblica) Plusvalenze Napoli, spuntano le intercettazioni: "Non deve restare traccia". "È mio dovere metterti in guardia sui rischi di quest'affare". Ma Chinè ha già archiviato

Post in rilievo

48 minuti fa, garrison ha scritto:

Sì revocarono l'archiviazione.

Però han scritto che le nuove prove sul Napoli (sempreché siano tali...non é che ho seguito bene) la PF le ha già acquisite ed ha deciso di non revocare, quindi quello che ho scritto é superato "dai fatti" (lasciando i soliti vistosi dubbi sull'imparzialità della gestione di queste vicende).

Allora la proprietà dovrebbe denunciare la FIGC per danni e disparità di trattamento.


Ma essendo in mano ad Elkann…

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40 minuti fa, Furio78 ha scritto:

Allora la proprietà dovrebbe denunciare la FIGC per danni e disparità di trattamento.


Ma essendo in mano ad Elkann…

 

21 minuti fa, Anto.Nello ha scritto:

elcan dì qualcosa di juventino.....ah no!

Il problema è sempre stato lui. Piano piano lo capiranno anche gli scettici. 

Speriamo che la mossa di Ardoino sia il preludio a qualcosa di più concreto. 

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40 minuti fa, Furio78 ha scritto:

Allora la proprietà dovrebbe denunciare la FIGC per danni e disparità di trattamento.


Ma essendo in mano ad Elkann…

 

21 minuti fa, Anto.Nello ha scritto:

elcan dì qualcosa di juventino.....ah no!

Il problema è sempre stato lui. Piano piano lo capiranno anche gli scettici. 

Speriamo che la mossa di Ardoino sia il preludio a qualcosa di più concreto. 

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1 ora fa, golditrezegol ha scritto:

Non ci potrà mai essere un complotto contro i rattazzi del 5 a 0 perché i rattazzi del 5 a 0 sono il club più potente del paese. 

 

Semplicemente a questo giro è finito in mezza la seconda squadra più potente del paese. 

 

 

Chiamatelo come volete ma se non è zuppa è pan bagnato. Complotto o doppio pesismo, chiamatelo come volete ma lo sappiamo tutti che quella conversazione è la più grave per distacco di quelle analizzate fino ad oggi (soprattutto perché surrogata dalla testimonianza dei 3 mai andati a Lille). 

 

 

Sappiamo benissimo che a elementi invertiti al Napoli avrebbero dato una multa da 20 milioni e alla Juve per questa roba uscita ora avrebbero dato i punti per farla fuori dalla Champions e magari pure la revoca di uno scudetto. 

 

 

 

Bravo caz**!!!! La seconda squadra più potente del paese!!!!!!! 

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4 ore fa, Maxxo74 ha scritto:

"Bellissimo" l'articolo della Gazza con cui ci spiegano perchè il caso Napoli è diverso dal caso Juve... tutta una serie di teorie a firma di tale giornalista "Esposito".. 

Rispetto alla Juve non c'è la carta confessoria lasciata da Paratici. Quale sarebbe questa carta confessoria? Le intercettazioni pubblicate da Repubblica mi paiono abbastanza gravi e se non ricordo male la Giustizia Sportiva non richiede una vera la prova.

.fuma

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54 minuti fa, Sylar 87 ha scritto:

6Y9nhPB.png

 

Non c'erano dubbi, possiamo andare oltre .ghgh 

Scende subito in campo l'esercito napolese a difesa .ghgh

 

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a me non interessa che vengano puniti, mi basterebbe avessero l'onestà intellettuale di dire "si, effettivamente abbiamo fatto esattamente le stesse cose, voi siete stati puniti e noi no"..ma e' più probabile che vengano effettivamente puniti, il che e' tutto dire...

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Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in modo sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

Nel caso del Napoli invece si parla solo dell’affare Osimhen: lì il problema sarebbero i quattro giovani mandati al Lille con valutazioni alte, dentro un’operazione più grossa.

 

Però qui c’è una cosa importante: nel caso Napoli le presunte plusvalenze non nascono da giocatori venduti, ma da giocatori usati come “contropartite” in un acquisto.

E questa cosa è molto strana, perché di solito le plusvalenze “fittizie” servono a gonfiare i ricavi da vendita (cioè per far apparire un guadagno maggiore). Quelle valutazioni possono essere considerate alte, siamo d’accordo, ma se qualcuno ha gonfiato i valori, chi ne trae vantaggio contabile è il club che vende, cioè il Lille — perché registra una plusvalenza più grossa e migliora il proprio bilancio.

 

Nel caso Osimhen, invece, il Napoli stava spendendo soldi per comprare il nigeriano: quindi gonfiare il valore dei ragazzi in uscita non porta lo stesso vantaggio contabile di quando vendi un tuo giocatore e incassi una plusvalenza “pulita”.

 

Per questo molti dicono che è una situazione un po’ diversa: non c’è la stessa logica di “sistema contabile”, e finora non ci sono prove di un comportamento ripetuto nel tempo.

Infatti il Napoli e De Laurentiis erano stati prosciolti in primo grado.

 

Poi oh, se dovesse uscire roba nuova, è giusto che si facciano i conti anche loro.

Ma a oggi, la differenza grossa è questa:

- Juve = tante operazioni, plusvalenze “simulate” su vendite, ripetute negli anni.

- Napoli = una singola operazione, su un acquisto, con contropartite valutate tanto.

 

Insomma, due cose che possono sembrare simili sulla carta, ma a livello tecnico e contabile non giocano proprio nello stesso campionato 

 

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1 ora fa, McFratm ha scritto:

Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in modo sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

Nel caso del Napoli invece si parla solo dell’affare Osimhen: lì il problema sarebbero i quattro giovani mandati al Lille con valutazioni alte, dentro un’operazione più grossa.

 

Però qui c’è una cosa importante: nel caso Napoli le presunte plusvalenze non nascono da giocatori venduti, ma da giocatori usati come “contropartite” in un acquisto.

E questa cosa è molto strana, perché di solito le plusvalenze “fittizie” servono a gonfiare i ricavi da vendita (cioè per far apparire un guadagno maggiore). Quelle valutazioni possono essere considerate alte, siamo d’accordo, ma se qualcuno ha gonfiato i valori, chi ne trae vantaggio contabile è il club che vende, cioè il Lille — perché registra una plusvalenza più grossa e migliora il proprio bilancio.

 

Nel caso Osimhen, invece, il Napoli stava spendendo soldi per comprare il nigeriano: quindi gonfiare il valore dei ragazzi in uscita non porta lo stesso vantaggio contabile di quando vendi un tuo giocatore e incassi una plusvalenza “pulita”.

 

Per questo molti dicono che è una situazione un po’ diversa: non c’è la stessa logica di “sistema contabile”, e finora non ci sono prove di un comportamento ripetuto nel tempo.

Infatti il Napoli e De Laurentiis erano stati prosciolti in primo grado.

 

Poi oh, se dovesse uscire roba nuova, è giusto che si facciano i conti anche loro.

Ma a oggi, la differenza grossa è questa:

- Juve = tante operazioni, plusvalenze “simulate” su vendite, ripetute negli anni.

- Napoli = una singola operazione, su un acquisto, con contropartite valutate tanto.

 

Insomma, due cose che possono sembrare simili sulla carta, ma a livello tecnico e contabile non giocano proprio nello stesso campionato 

 

In questo commento sento soltanto rumore di unghie che scivolano sugli specchi.

 

Vendere 3 giocatori a 20M, che ti sono costati 0 perché provenienti dalla primavera, è una enorme plusvalenza. E ti è servita a mettere un bel +20M nel bilancio di quell'anno. Ti sembra poco?

Magari il Napoli senza quel +20 non poteva iscriversi al campionato. Non stiamo parlando di 1 o 2 M ma di 20M.

O ne fai 20 da 1M o 1 da 20M il risultato non cambia a livello di bilancio.

 

La parola sistema è servita solo a trovare un modo per inventarsi un reato per punire la Juve. Inoltre, molte di queste plusvalenze sono state vendite di giocatori reali che valevano quell'importo, anzi, col senno di poi, sono stati venduti anche ad un prezzo più basso rispetto a quello che stanno dimostrando sul campo.

 

Il fatto che il Napoli abbia fatto una sola grande plusvalenza non vuol dire nulla se l'operazione è fasulla. E poi sarebbe importante capire quanto ha pesato in bilancio quella plusvalenza e quanto quelle della Juventus. Cosa non affatto valutata.

 

Quindi lascia stare. Come nel 2006, la Juventus doveva essere fatta fuori, e ci sono riusciti con lo stesso metodo di calciopoli: inventarsi un reato e punirla. Successivamente, le altre squadre che hanno fatto le stesse azioni, non hanno subito nulla. Questa è la storia, molto semplice. Solo che questa volta si sono limitati a depotenziarla, senza mandarla in B, in quanto sarebbe stato un grosso problema economico per tutta la serie A una Juventus di nuovo nella serie cadetta.

 

Chiudo dicendoti di stare tranquillo per il Napoli, non gli faranno niente.

Ma ciò non toglie che la Juventus è stata punita per un fatto che ha commesso anche il Napoli, ma che questo non verrà mai penalizzato.

Questo purtroppo sei costretto ad accettarlo e quando parli con gli juventini non potrai uscirtene che la Juventus ruba e il Napoli no. Se la Juve ruba, lo ha fatto anche il Napoli ma non è stato punito.

Se il Napoli si è comportato onestamente, lo ha fatto anche la Juve, ma è stata punita senza aver commesso nulla di irregolare.

 

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52 minuti fa, McFratm ha scritto:

Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in modo sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

Nel caso del Napoli invece si parla solo dell’affare Osimhen: lì il problema sarebbero i quattro giovani mandati al Lille con valutazioni alte, dentro un’operazione più grossa.

 

Però qui c’è una cosa importante: nel caso Napoli le presunte plusvalenze non nascono da giocatori venduti, ma da giocatori usati come “contropartite” in un acquisto.

E questa cosa è molto strana, perché di solito le plusvalenze “fittizie” servono a gonfiare i ricavi da vendita (cioè per far apparire un guadagno maggiore). Quelle valutazioni possono essere considerate alte, siamo d’accordo, ma se qualcuno ha gonfiato i valori, chi ne trae vantaggio contabile è il club che vende, cioè il Lille — perché registra una plusvalenza più grossa e migliora il proprio bilancio.

 

Nel caso Osimhen, invece, il Napoli stava spendendo soldi per comprare il nigeriano: quindi gonfiare il valore dei ragazzi in uscita non porta lo stesso vantaggio contabile di quando vendi un tuo giocatore e incassi una plusvalenza “pulita”.

 

Per questo molti dicono che è una situazione un po’ diversa: non c’è la stessa logica di “sistema contabile”, e finora non ci sono prove di un comportamento ripetuto nel tempo.

Infatti il Napoli e De Laurentiis erano stati prosciolti in primo grado.

 

Poi oh, se dovesse uscire roba nuova, è giusto che si facciano i conti anche loro.

Ma a oggi, la differenza grossa è questa:

- Juve = tante operazioni, plusvalenze “simulate” su vendite, ripetute negli anni.

- Napoli = una singola operazione, su un acquisto, con contropartite valutate tanto.

 

Insomma, due cose che possono sembrare simili sulla carta, ma a livello tecnico e contabile non giocano proprio nello stesso campionato 

 

Sì, bello fare i conti sul "numero di giocatori". Va fatto sul rapporto "fatturato:plusvalenze". Vedrai che la differenza non è ampia.

 

E comunque chi paragona Orsolini venduto a 15 milioni a Karnezis venduto a 5 milioni è un demènte. Non tu eh, ovviamente, ma chi osa fare delle nostre cessioni "di tutta l'erba un fascio".

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3 ore fa, McFratm ha scritto:

Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in mod8o sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

Nel caso del Napoli invece si parla solo dell’affare Osimhen: lì il problema sarebbero i quattro giovani mandati al Lille con valutazioni alte, dentro un’operazione più grossa.

 

Però qui c’è una cosa importante: nel caso Napoli le presunte plusvalenze non nascono da giocatori venduti, ma da giocatori usati come “contropartite” in un acquisto.

E questa cosa è molto strana, perché di solito le plusvalenze “fittizie” servono a gonfiare i ricavi da vendita (cioè per far apparire un guadagno maggiore). Quelle valutazioni possono essere considerate alte, siamo d’accordo, ma se qualcuno ha gonfiato i valori, chi ne trae vantaggio contabile è il club che vende, cioè il Lille — perché registra una plusvalenza più grossa e migliora il proprio bilancio.

 

Nel caso Osimhen, invece, il Napoli stava spendendo soldi per comprare il nigeriano: quindi gonfiare il valore dei ragazzi in uscita non porta lo stesso vantaggio contabile di quando vendi un tuo giocatore e incassi una plusvalenza “pulita”.

 

Per questo molti dicono che è una situazione un po’ diversa: non c’è la stessa logica di “sistema contabile”, e finora non ci sono prove di un comportamento ripetuto nel tempo.

Infatti il Napoli e De Laurentiis erano stati prosciolti in primo grado.

 

Poi oh, se dovesse uscire roba nuova, è giusto che si facciano i conti anche loro.

Ma a oggi, la differenza grossa è questa:

- Juve = tante operazioni, plusvalenze “simulate” su vendite, ripetute negli anni.

- Napoli = una singola operazione, su un acquisto, con contropartite valutate tanto.

 

Insomma, due cose che possono sembrare simili sulla carta, ma a livello tecnico e contabile non giocano proprio nello stesso campionato 

 

Sproloquio di parte che almeno qui dovevi evitare.

Tra Napoli e Lille il classico scambio di plusvalenze fittizie per sistemare i bilanci.

Le intercettazioni pubblicate sono prove schiaccianti e di natura palesemente confessoria.

 

La solita rivoltante disparità di trattamento della giustizia sportiva tra Juventus e gli altri club.

Lo stesso schifo a senso unico da almeno 20 anni.

Negarlo è malafede.

 

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5 ore fa, McFratm ha scritto:

Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in modo sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

...

Certo, un sistema che ha visto condannata solo la Juve che si è fatta il sistema da sola. Mentre i magistrati di Bologna hanno archiviato il tutto dicendo che erano delle grandi balle.

Un abbellimento di bilancio di una percentuale irrisoria rispetto al fatturato.

Poi le valutazioni dei giocatori fatte in base al sito transfermarkt ... di giocatori reali che oggi giocano (e anche bene) in serie A.
 

I 3 / 4 pizzaioli venduti al Lille e che non sanno manco dove si trovi ... invece tutto normale 

 

Il vero sistema l'hanno messo su in figc ed è molto vicino al sistema mafioso.

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17 hours ago, jimmyw said:

ancora con sta cosa... ma cosa vuoi difenderti? .ghgh .. che banco vuoi far saltare

 

entri in aula da assolto senza nemmeno sapere di cosa sei accusato, e in 3 ore ti condannano con le solite interpretazioni fantasiose... e non puoi riccorrere da nessuna parte perchè chiunque si dichiarerà incompetente di fronte a ciò che viene deciso dalla "giustizia" sportiva...

 

l'unica cosa è cercare di limitare i danni.... ed è ciò che hanno fatto...

 

almeno fino a quando sta Commissone Europea si deciderà FINALMENTE a cazziare sta "giustizia" sportiva assurda e autoreferenziale.

Se non avete capito che sono tutti d'accordo, che sono tutti burattini e che i primi a volere che le cose vadano come vanno sono proprio i nostri "proprietari" è, grave....

Sta bene in primis a chi comanda JE che la Juve periodicamente venga ridimensionata.

Va bene a tutti così, tutti guadagnano qualcosa, con buona pace di chi crede o a creduto che questo fosse uno sport basato su lealtà e giustizia (la famosa giustizia sportiva) ma è solo specchio della vita dove nulla è giusto.

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7 hours ago, McFratm said:

Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in modo sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

Nel caso del Napoli invece si parla solo dell’affare Osimhen: lì il problema sarebbero i quattro giovani mandati al Lille con valutazioni alte, dentro un’operazione più grossa.

 

Però qui c’è una cosa importante: nel caso Napoli le presunte plusvalenze non nascono da giocatori venduti, ma da giocatori usati come “contropartite” in un acquisto.

E questa cosa è molto strana, perché di solito le plusvalenze “fittizie” servono a gonfiare i ricavi da vendita (cioè per far apparire un guadagno maggiore). Quelle valutazioni possono essere considerate alte, siamo d’accordo, ma se qualcuno ha gonfiato i valori, chi ne trae vantaggio contabile è il club che vende, cioè il Lille — perché registra una plusvalenza più grossa e migliora il proprio bilancio.

 

Nel caso Osimhen, invece, il Napoli stava spendendo soldi per comprare il nigeriano: quindi gonfiare il valore dei ragazzi in uscita non porta lo stesso vantaggio contabile di quando vendi un tuo giocatore e incassi una plusvalenza “pulita”.

 

Per questo molti dicono che è una situazione un po’ diversa: non c’è la stessa logica di “sistema contabile”, e finora non ci sono prove di un comportamento ripetuto nel tempo.

Infatti il Napoli e De Laurentiis erano stati prosciolti in primo grado.

 

Poi oh, se dovesse uscire roba nuova, è giusto che si facciano i conti anche loro.

Ma a oggi, la differenza grossa è questa:

- Juve = tante operazioni, plusvalenze “simulate” su vendite, ripetute negli anni.

- Napoli = una singola operazione, su un acquisto, con contropartite valutate tanto.

 

Insomma, due cose che possono sembrare simili sulla carta, ma a livello tecnico e contabile non giocano proprio nello stesso campionato 

 

zio ma che dici?

il napoli qua ha fatto la stessa cosa della juve. solo che a noi sono stati contestati scambi di giocatori che poi hanno dimostrato di valere effettivamente quei soldi (piu altri che invece no, ma non troverai nessuno mai sul forum ai tempi che non si lamentasse di queste operazioni)

 

il fatto che alla juve abbiano contestato "il sistema" mentre al napoli stiano contestando solo la singola operazione, dipende unicamente dal fatto che gli investigatori abbiano attenzionato solo questa situazione. Ma le intercettazioni parlano chiaro, e sarei curioso di vedere tutte le operazioni di mercato del napoli negli anni.

 

questa situazione per cui: rubi te = ladro, rubo io = eh ma bisogna contestualizzare, ha francamente rotto il *

e non mi riferisco specificatamente a te, ma a tutto cio' che ruota intorno a questo sport ridicolo

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8 ore fa, McFratm ha scritto:

Entro nella discussione in punta di piedi e senza voler difendere nessuno, ma permettermi di dire che il caso del Napoli con Osimhen è diverso da quello per cui è stata condannata la Juve.

Non sto dicendo che sia tutto pulito eh, ma la logica delle operazioni non è la stessa.

 

Nel caso Juve, la Procura aveva contestato un sistema vero e proprio: tante operazioni di scambio tra club, valori gonfiati in modo sistematico, bilanci “abbelliti” per più stagioni. Insomma, una pratica ripetuta, non un episodio isolato.

 

Nel caso del Napoli invece si parla solo dell’affare Osimhen: lì il problema sarebbero i quattro giovani mandati al Lille con valutazioni alte, dentro un’operazione più grossa.

 

Però qui c’è una cosa importante: nel caso Napoli le presunte plusvalenze non nascono da giocatori venduti, ma da giocatori usati come “contropartite” in un acquisto.

E questa cosa è molto strana, perché di solito le plusvalenze “fittizie” servono a gonfiare i ricavi da vendita (cioè per far apparire un guadagno maggiore). Quelle valutazioni possono essere considerate alte, siamo d’accordo, ma se qualcuno ha gonfiato i valori, chi ne trae vantaggio contabile è il club che vende, cioè il Lille — perché registra una plusvalenza più grossa e migliora il proprio bilancio.

 

Nel caso Osimhen, invece, il Napoli stava spendendo soldi per comprare il nigeriano: quindi gonfiare il valore dei ragazzi in uscita non porta lo stesso vantaggio contabile di quando vendi un tuo giocatore e incassi una plusvalenza “pulita”.

 

Per questo molti dicono che è una situazione un po’ diversa: non c’è la stessa logica di “sistema contabile”, e finora non ci sono prove di un comportamento ripetuto nel tempo.

Infatti il Napoli e De Laurentiis erano stati prosciolti in primo grado.

 

Poi oh, se dovesse uscire roba nuova, è giusto che si facciano i conti anche loro.

Ma a oggi, la differenza grossa è questa:

- Juve = tante operazioni, plusvalenze “simulate” su vendite, ripetute negli anni.

- Napoli = una singola operazione, su un acquisto, con contropartite valutate tanto.

 

Insomma, due cose che possono sembrare simili sulla carta, ma a livello tecnico e contabile non giocano proprio nello stesso campionato 

 

Con tutto il rispetto, ma quello che scrivi sembra solo un commento di parte per difendere l'indifendibile.

Primo: come ti ha fatto notare un altro utente non conta il numero di plusvalenze ma l'effetto sul bilancio della società.

Secondo: anche fosse una solo plusvalenza gonfiata non potrebbe di certo passare in cavalleria perché non mi pare esista la modica quantità di plusvalenze gonfiate al di sotto della quale non si viene condannati.

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Come volevasi dimostrare anche oggi un VERGOGNOSO" e DISPARANTE ..."trattamento mediatico"...

Nessun TITOLONE  nei quotidiani sportivi( e non)

, nessun  " aizzamento" al SENTIMENTO POPOLARE , ma tanta bella OMERTA"...

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3 ore fa, endriux ha scritto:

Se non avete capito che sono tutti d'accordo, che sono tutti burattini e che i primi a volere che le cose vadano come vanno sono proprio i nostri "proprietari" è, grave....

Sta bene in primis a chi comanda JE che la Juve periodicamente venga ridimensionata.

Va bene a tutti così, tutti guadagnano qualcosa, con buona pace di chi crede o a creduto che questo fosse uno sport basato su lealtà e giustizia (la famosa giustizia sportiva) ma è solo specchio della vita dove nulla è giusto.

Esattamente.

La Juve era avviata verso una china (bilanci negativi, calciatori strapagati e invendibili) che avrebbe previsto, prima o poi (più prima che poi) una ricapitalizzazione folle e continuativa.

Adesso, chi comanda può sempre dire alla pancia della tifoseria che “ha stato il Covid” o “ha stato Chinè” a determinare la perdita di competitività, quando invece è vero che ci sono stati ammanchi per l’esclusione dalle coppe europee, ma è anche vero che sono stati colmati da una ricapitalizzazione che, altrimenti, non sarebbe mai stata effettuata al solo fine di rendere più competitiva la squadra.

La proprietà della Juve, se solo lo volesse, potrebbe garantire un presente molto migliore in termini di competitività, tramite iniezione di liquidità e scelta di persone competenti, ma galleggiare attorno al quarto posto è quanto basta, perché oramai il “sistema calcio” è così, non importa alzare trofei ma prendersi la propria fetta di torta, andare al Mondiale per club, andare in Australia e così via.

Chiudo dicendo che, dopo il disastro del 2006, la Juve arrivò subito prima terza e poi seconda in campionato; il declino degli ultimi 5 anni non è certamente dipeso dalla vicenda plusvalenze.

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