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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 20/10/2025 in tutte le aree

  1. 29 punti
    ma vai a cxxxxxxx... sono passati 5 anni dal 86 al 90 prima di tornare a vincere un trofeo e ne sono passati 10 prima di tornare a vincere lo scudetto (dal 86 al 95). La Juventus tornerà a vincere. E' un periodo di crisi ma pensare che la Juventus sia finità PER SEMPRE mi pare un tantino azzardato.
  2. 15 punti
    Per il momento ha ragione, ma come ben sappiamo, i giornalisti vanno dietro la corrente. Quando torneremo a vincere, sarà lì in prima fila a scrivere un articolo del tipo "Io lo sapevo che la Juve sarebbe ritornata!"
  3. 13 punti
    no. Tolti 4 o 5 elementi, abbiamo giocatori da Conference/Europa League Da quando mondo è mondo, sono i giocatori che fanno grande un allenatore e MAI viceversa La campagna acquisti è stata mezza floppata! Non voglio entrare troppo nel merito (perchè sarebbe come sparare sulla CRI) ma vorrei ricordare a tutti che il pesce puzza sempre dalla testa...
  4. 10 punti
    Comolli dove sei? Perché non parli e difendi allenatore e squadra che hai confermato? Perche non ci parli del DS che devi scegliere da mesi? Chi ci mette la faccia in questa Juve? grazie
  5. 10 punti
  6. 8 punti
    Io ho quasi 60 anni e di momenti in cui la Juve sembrava morta ce ne sono stati tanti Se leggete il bellissimo libro sulla Juve "Juve storia di una passione italiana" più volte siamo sembrati finiti dal doppio guerra ad oggi Si diceva lo stesso dopo il 2006 Per buona pace di damascelli risorgeremo anche questa volta.
  7. 8 punti
  8. 8 punti
    MEGA ANALISI TATTICO FOTOGRAFICA DI COMO-JUVENTUS PARTE 2 LE COSE FATTE BENE (SOLO A META’ PERO’..) A) L’IMPORTANZA DEL MOVIMENTO SENZA PALLA E DELL’ATTACCO ALLA PROFONDITA’ Qui, con la difesa del Como molto statica (vera debolezza del Como di cui avevamo parlato anche nel pre-gara e che noi non abbiamo adeguatamente sfruttato), Koop detta il passaggio in profondità, la difesa del Como è tagliata fuori e David segna l’illusorio gol dell’1-1. Il VAR conferma che Koop aveva mezzo corpo al di là. Ma il punto è che, se questa cosa invece che due volte a partita la fai 10/15 (non dico 20, 30 o 50.. ma anche solo una decina di volte..) ecco che stressi la difesa avversaria, la abbassi, la intimorisci e soprattutto su 10 volte che lo fai, non è che tutte e 10 le volte ci saranno quei 20 cm di busto di Koop in fuorigioco, eh? 😉 Anche qui ad esempio, nella palla gol probabilmente più pulita che abbiamo avuto con Thuram che calcerà praticamente dal dischetto del rigore mettendo fuori di pochissimo, vediamo di nuovo la linea del Como troppo statica, che non fa l’elastico e dunque con un passaggio anche piuttosto semplice, Kalulu mette praticamente in porta Thuram che, appunto, aveva attaccato quello spazio. Questo esempio è indicativo di due cose importanti: 1) ovviamente di quanto, anche con solo un semplice passaggio, se si attacca bene lo spazio, si possa andare in porta senza troppi fronzoli 2) di come anche uno che non è propriamente Modric e cioè Kalulu, se i compagni si muovono, allora i famosi passaggi di 3 metri li sa fare.. figurarsi allora Kenan, Chico o Zhegrova.. il punto dunque non è saper fare quei passaggi “sennò sono scarsi”, ma muoversi per poterli fare. Quando li falliamo, non è perchè improvvisamente Modric è uscito dal corpo di Kalulu, ma semplicemente perché in assenza di movimenti, poi vengono fuori i limiti.. se ci si muove bene, si fa bella figura pure con Perrone e Kempf e magari si batte pure la Juve, come ci ha dimostrato Fabregas, altrimenti: " il movimento senza palla fa diventare forti pure gli scarsi. Senza movimento gli scarsi diventano ancora più scarsi e perfino il campione va in difficoltà ma, a differenza degli scarsi, se si incazza coi compagni almeno ha ragione” (cit storica di un mio mister di gioventù, sempre vera ed attuale ) B) LA RELATIVA FACILITA' DI ARRIVARE NEGLI ULTIMI 20 METRI Chiudiamo il nostro “le cose buone fatte a metà”, con questa azione che è poi “sorella” di quella da cui nascerà il 2-0 del Como e cioè, la capacità di arrivare facilmente sulla trequarti o al cross corto/ravvicinato (effettivamente mai avuta in 3-4-2-1, almeno in questo senso qualcosa di buono il nuovo sistema ce l’ha fatto vedere). Infatti, siamo arrivati circa 20 volte (che è una enormità) a condurre palla sino a poter crossare per il rimorchio del compagno ma… una volta un controllo di troppo di Chico, l’altra volta un movimento sbagliato in area, o ancora una ultima scelta non felice, ecc.. ci hanno davvero penalizzato, perché è strano arrivare una ventina di volte sul lato corto dell’area avversaria e chiudere la partita con zero gol fatti e zero parate significative del portiere avversario.. Anche qui: sviluppiamo bene, ripartiamo in parecchi e tutti fronte alla porta, ma alla fine (questa azione è solo un esempio, per carità) in questo caso sarà Chico a perdere un tempo di gioco prima di servire Yildiz e verrà chiuso da ben due difensori del Como che a quel punto, se perdi tempi di gioco, fanno anche in tempo a recuperarti.. ma le premesse, sia di approccio alla trequarti che all’area corta, ci sono; bisogna lavorarci, perché con gli esterni che fanno gli esterni (sì.. ma quando??) e con maggiore oliatura delle meccaniche, abbiamo mostrato che giocando a 4, almeno nei 20 metri finali ci arriviamo benino se non perfino bene. Il problema è sempre concretizzare e non farsi ripartire ed è lì il vero lavoro di preventive e di altro che vedremo ora sul 2-0 del Como che di fatto chiude la gara.. E DUNQUE ECCOLO QUI: IL 2-0 DEL COMO (IN 4 FRAMES) L’azione, come vediamo, inizia un po’ dove avevamo lasciato al punto precedente e cioè: buona fluidità e arriviamo anche in maniera potenzialmente pericolosa sull’area corta. Stavolta (udite udite) è Kenan a sbagliare la rifinitura (il record è comunque di Chico con 8..) Avendo portato troppi uomini sopra palla e soprattutto non facendo mai le preventive ecco che, come da foto, tocca “scappare all’indietro” che è l’incubo di ogni allenatore Come detto, non facciamo mai le preventive. In questo caso ci dimentichiamo di farla su uno qualsiasi del Como, cioè un certo Nico Paz. La fascia di competenza è quella di Cambiaso che però non fa preventiva e neanche presidia la zona (lo so.. di nuovo Cambiaso.. spiace dirlo perché mi sento come il bullo della scuola che picchia il bimbo del primo anno ed è per me una sensazione sgradevole, altra cosa di cui Cambiaso prima o poi dovrà rendere conto perché non è giousto che io mi senta così str…o solo perché guardo una partita di pallone e commento, banalmente, quel che vedo).. Ma tant’è.. ormai Nico Paz, senza preventiva e fronte alla porta, può partire in campo aperto.. Cambiaso, vuoi perché sa cos’ ha fatto (semicit ) e vuoi perché è comunque l’uomo di zona più vicino, prova affannosamente il recupero, ma a quel punto Paz ha l’inerzia di corsa favorevole, l’uno contro uno in conduzione fronte pronta e dunque non gli è neanche così difficile rientrare sul sinistro per far fuori Cambiaso. Poi l’esecuzione finale è solo merito suo ovviamente. CONCLUSIONI La Juve ha provato a fare qualcosa di diverso e non tutto è da buttare. Come detto, si è provato (seppur non sempre bene) a pressare, qualche volta (cosa non banale) abbiamo costretto una squadra molto spagnola come il Como a buttar via la palla, ecc.. ma non abbastanza da far lor male. Stessa cosa sulle nostre transizioni. Non malvage, anche abbastanza continue, con qualche accenno di attacco allo spazio per noi sin qui inedito. Anche buona facilità di arrivare sul lato corto dell’area o sulla trequarti. Ma alla fine: siamo mancati su un banale calcio piazzato, nonostante la mole prodotta siamo stati arruffoni e improvvisatori come sempre (tanto più con un modulo nuovo e non così banale come il 4-1-4-1) e, pur seminando qualcosina e tentando cose anche interessanti, alla fine abbiamo prodotto pochissimo. Oltretutto, finchè non capiremo che il pressing va fatto diversamente e che la squadra, sia in possesso che in non possesso, deve restrare sempre mooolto più corta e fare le maledette preventive (che già a Verona erano state un incubo), soffriremo sempre. Dunque, un risultato nettamente negativo, certamente meritato da parte del Como, ma che forse ci penalizza un pochino al di là dei nostri pur larghi demeriti, perché stavolta a calcio ci si è provato anche a giocare, ma troppo sulla falsariga del “vorrei ma non posso” che alla fine ci ha puniti, anche perché, se parti al terzo minuto, con un modulo nuovo , su un campo ostico e pronti via al minuto 3 sei già sotto 1-0 su un banale piazzato, allora tutto diventa l’Everest.. a 3, a 4, o a 5 dietro che sia…
  9. 8 punti
    MEGA ANALISI TATTICO FOTOGRAFICA DI COMO-JUVENTUS PARTE 1 Dopo diverse settimane di scarse innovazioni tattiche, torno a fare le slide e lo faccio anche in maniera davvero “tecnica” e massiccia per questa partita che vuol dire tante cose: la prima sconfitta ufficiale di questa stagione, la sesta gara di fila senza vittorie e la prima con un nuovo sistema di gioco da parte di Tudor. Buona la volontà di fare qualcosa di diverso, di togliere un uomo dietro per avere maggiore fluidità, il tentativo di pressare un po’ più alti e di voler rivedere qualcosa nelle proprie idee precedenti con l’intento di migliorare. Poi però, come abbiamo visto tutti e come meglio si vedrà dalle slide, chiaramente senza organizzazione, senza gli uomini giusti nei posti giusti e senza sfruttare ciò che di buono la situazione poteva offrire, ecco che invece, al di là delle suddette buone intenzioni, il risultato poi è stato ben altro… COMINCIAMO DAL COME CI SIAMO DISPOSTI IN CAMPO Un po’ a sorpresa, non solo Tudor passa a 4 dietro (seppur, come lui stesso ha detto e come io posso confermare, solo “in certe situazioni di gioco”) ma, altra cosa un po' sorprendente, che fra i tanti possibili schieramenti a 4, si sia scelto, come vedremo, quello che fondamentalmente è stato un 4-1-4-1, piuttosto che un più semplice (dato che era la prima volta in assoluto..) assetto in 4-4-2, 4-3-3 o 4-2-3-1. Qui, seppure in fase di non possesso, si vede bene il 4-1-4-1, confermato poi anche nel post-gara dalle nostre posizioni medie. La costruzione infatti è per lo più stata infatti a tre o in 3+1 come si vede qui, con solo rare volte Locatelli ad aggiungersi come centrale per costruire a 4. L’EPISODIO CHE INDIRIZZA SUBITO LA PARTITA: IL GOL DEL COMO AL MINUTO 3 Qui vediamo come sostanzialmente si siano create le coppie in area di rigore e, a conferma che anche creando le coppie, piuttosto che a zona, siano in realtà fondamentali l’attenzione, l’abitudine, ecc.. più della scelta del tipo di castello che si vuole costruire, si nota come Kalulu, nonostante non abbia un uomo e siano già “tutti presi”, guardi la palla, stringa troppo e non cerchi né con lo sguardo, né tanto meno col movimento, l’uomo che lo attacca alle spalle. Questo stringere troppo dei nostri difensori in zona traffico lo avevamo già visto al mondiale per club nel gol di Doku (e lì non fu su azione da fermo..) e lo avevamo visto anche nello schiacciamento dei mediani nei tanti tiri da fuori lasciati contro Dortmund e inperd. Di fatto son tutte situazioni diverse (calcio piazzato, azione manovrata, tiri da fuori) ma concettualmente l’errore di “schiacciamento” è sempre il medesimo. IL CAPITOLO YILDIZ – CAMBIASO Qui vediamo il classico giro palla (già non bellissimo di suo..) fra difensori da destra a sinistra, la palla finisce a Kelly che a quel punto ha lo scarico obbligato ma necessario e anche semplice sul terzino/quinto. Cambiaso però sta facendo la mezzala di regia (??!!) e così Yildiz deve farsi trenta metri indietro lui stesso per fornire “l’uscita del terzino” al posto di Cambiaso… Qui andiamo di male in peggio.. non solo Cambiaso non consente lo scarico del terzino e fa di nuovo il “regista non necessario”, ma non si rende neanche conto di essere schermato da ben due giocatori del Como (nel riquadro). Nonostante questo, non si apre e anzi allarga le braccia verso Kelly come a dire “ehi, perché non me la passi?”.. il che chiaramente manderebbe in porta mezzo Como.. e dunque… …esatto.. è di nuovo Yildiz a dover fare il movimento da terzino 30 metri abbondanti dietro la sua posizione naturale, per garantire l’uscita del terzino al posto di Cambiaso.. poi ci chiediamo perché con la Turchia fa meraviglie e con noi è a quota 1 gol in campionato.. Questa situazione incresciosa si ripeterà almeno una dozzina di volte in partita Qui Cambiaso per una volta fa la cosa giusta, così che a tutti (compreso se stesso direi..) dovrebbe essere chiara la differenza.. accompagna infatti Yildiz più aperto così Yildiz può andare LUI STESSO ad occupare quel mezzo spazio, fronte alla porta, con possibilità di calciare, imbucare per Chico, o premiare la sovrapposizione proprio di Cambiaso. Qui Yildiz calcerà, in modo anche abbastanza pericoloso, ma senza trovare la porta. EFFETTI COLLATERALI DELL’AVER SCELTO PROPRIO IL 4-1-4-1 CON QUESTI UOMINI Qui vediamo come, dato che nel 4-1-4-1 i due esterni stanno aperti, alla fine i due più vicini al centravanti siano i due… chiamiamoli “trequartisti”. Non è una stranezza per il 4-1-4-1, semmai la stranezza è aver scelto proprio, come dicevo in premessa, questo sistema piuttosto che altri.. il punto è che se il 4-1-4-1 lo fai con Thuram e Koop (??!!) poi capita questo e cioè: in un caso (prima foto) Thuram è l’uomo più avanzato dell’intera squadra (non Chico, Yildiz o David, ma Thuram..) e addirittura, come nel secondo caso che vediamo, succede che la coppia di attaccanti veri, con David che viene incontro, sia proprio evidenziato nei circoletti, con Thuram seconda punta e Koop centravanti.. chiaro che, pur avendo avuto buona fluidità in certi tratti di gara e pur essendo arrivati spesso o ad allargare per il cross ravvicinato o sulla trequarti avversaria (che sono alcune fra le poche note positive di questa trasferta), se poi però al momento decisivo in quella posizione ci sono loro, chiaro che poi “sono l’ultimo tocco e l’ultimo tiro che ci sono mancati” (cit Tudor). Eh.. Magari se si fosse scelto un diverso modulo tipo il 4-2-3-1 o il 4-3-3, a fare quell’ultimo tocco non ci sarebbe stato Thuram o Koop, ma Yildiz o Chico, con le differenze che tutti possiamo immaginare.. o anche solo in 4-1-4-1, ok.. ma mettendo nei due dietro la punta almeno uno di maggior tocco… PRESSING SI’ - PRESSING NO Per concludere la fase 1 di questa mega-analisi, mi dedico ad un tema chiave di Tudor, della Juve e in generale del calcio contemporaneo e cioè: la pressione in fase di non possesso. Come si vede da questa immagine (ed è un tema ricorrente sin qui della nostra annata..), gli uomini li portiamo anche.. qui addirittura sono in 6 nella metacampo avversaria. Ma, come vedete, non ci sono coppie, non c’è aggressività o altro, ma solo occupazione geografica della metacampo avversaria Così facendo il Como ha la facile uscita sull’esterno e poi riparte, anche perché loro lo scarico esterno ce l’hanno sempre, non avendo loro degli uomini di fascia che scorrazzano a random per il campo ma, banalmente, degli esterni che di lavoro fanno gli esterni.. Tutto sommato, l’uscita esterna è il minore dei mali perché se il pressing non è aggressivo, non prende i riferimenti e SOPRATTUTTO NON E’ DI SQUADRA, inclusi i difensori come suggerirebbe invece la mia firma lippiana, ecco che si crea la situazione tragica (che poi ad esempio, come vedremo, ricapiterà pure nel gol del 2-0) di una sorta di voragine fra i 6 che vengono a pressare e il resto della squadra e dunque con un solo banalissimo passaggio verticale il Como salta la nostra pressione, manda al bar ben 6 giocatori dei nostri (cioè il 60% dei nostri uomini di movimento!!) e può risalire subito il campo velocemente e fronte alla porta. Il pressing è così. Se lo fai bene è un’arma micidiale. Se invece lo fai male, diventa semmai un boomerang micidiale…
  10. 7 punti
    Dopo 9 scudetti siamo diventati l'Inter di Thohir, mentre la stessa Inter è passata dalla fogna a due finali di Champions. Volendo farne una questione di minimo comune denominatore, i nomi che mi vengono in mente sono ben altri, e non scendono in campo.
  11. 6 punti
    E' una questione di tempi ,siamo in ritardo , sei in svantaggio posizionale perchè come si dice a scacchi l'avversario ha preso l'iniziativa e ad ogni sua mossa tu devi fare una mossa reattiva , fare calcio proattivo significa fregare l'avversario sul tempo con e soprattutto senza la palla.Non è prima ricevo la palla poi faccio, faccio prima e poi ricevo palla e nel mentre che ricevo qualcuno fa per ricevere. E ciò vale sia in fase difensiva che in fase offensiva. Se le preventive sono solo abbozzate e non aggressive se chi è lontano dalla palla si dimentica di migliorare la posizione e guarda la partita se il pressing viene portato dopo che il giocatore riceve la palla , se il mio compagno pressa e io me la prendo comoda e esco sullo scarico solo solo dopo che ha preso palla e gli altri aspettano il mio pressing per andare a loro volta in ritardo...ho permesso un uscita comoda. Faccio accademia ma sono in ritardo. O pressiamo in maniera feroce o tantovale che non pressiamo , se il movimento per dare uno scarico in uscita viene fatto solo dopo che il portatore di palla è in difficoltà, se il movimento nello spazio viene effettuato solo dopo che chi è in possesso se la aggiusta due volte e alza la testa, e se quello è abituato a cercare un imbucata solo dopo essersi aggiustato la palla ed avere alzato la testa , se si gioca a tre quattro tocchi e soprattutto se corri solo quando pensi che serva e non prima che serva...sei sempre un tempo in ritardo. Con la tattica esasperata di oggi il gioco è a chi estrae prima la pistola..."Prima"è LA parola: prendere il tempo. Non basta un modulo non basta lasciare i giocatori liberi di giocare bisogna avere ritmo, intensità , intelligenza dei singoli ma soprattutto collettiva. La Juventus non è una squadra poco tecnica. Anzi, ma se vai a guardare la partita di oggi la statistica sui dribbling recita 13 a 3 per la Juventus, e parliamo di una partita nella quale non siamo stati efficaci ad attaccare e creare spazi e infatti non è una statistica positiva.Per contro la statistica recita 23 contrasti a 10 per il Como ed è una statistica molto positiva per loro perchè vuol dire che fanno bene le preventive che hanno timing nelle zone di campo sono dove serve quando serve. E' la spiegazione del perchè noi siamo palla a Yldiz e Chico e speraindio del perchè in area avversaria siamo in ritardo sui cross e in area nostra ci perdiamo l'uomo e prendiamo gol.Perchè non manca la "mossa" ma la mossa è in ritardo per il fatto che il nostro pensiero è in ritardo. Perchè pensiamo calcio reattivo o consequenziale. Ogni volta che un giocatore pensa prima dell' avversario sta creando gioco, in fase di possesso e in fase di non possesso. Nel tempo in cui noi ci stiamo mettendo in proprio e stiamo dribblando un avversario gli altri avversari stanno chiudendo le linee gli spazi, e i nostri se le fanno chiudere , il tempo che ci mette Cambiaso a fare 300 ghirigori mette in ritardo compagni che si stanno smarcando...che vengono coperti dagli avversari, nel tempo che noi ci mettiamo ad aggiustarci la palla e a consolidare il possesso gli altri organizzano già una fase difensiva propedeutica a rubare palla e ripartire,è più veloce una catena di fascia che funziona con scambi di prima e attacco della profondità che Chico o Yldiz che ne saltano due e poi si trovano però l'area intasata.Anche il più grande campione ha bisogno di un sistema che gli permetta di prendere il tempo all avversario. Chico non riceve mai palla nello spazio Yldiz pure... Il calcio aggressivo ( e non c'è altro calcio oggi)E' uno state of mind , pensare e fare prima . Così crei gli spazi e li sfrutti.Ogni giocatore che crea uno spazio sta dicendo ad un altro di sfruttarlo, però se alla base di tutto questo non c'è una consapevolezza una cultura del gruppo diventa difficile , una cultura in cui ognuno sa che quello spazio lo deve creare e ognuno sa che quello spazio lo deve leggere e sfruttare . In fase difensiva prevengo in fase offensiva anticipo deve essere una mantra . Il calcio oggi deve essere fondamentalmente associativo e la palla deve viaggiare a ritmi veloci. Perchè lo si faccia si deve muoversi e dare linee di passaggio prima che l'avversario le chiuda e così chi è in possesso di palla la passa velocemente ma ci deve essere uno pronto a ricevere e non uno ma almeno tre . Se quello a ricevere è in ritardo anche di un attimo sei fregato l'altro estrae la pistola e tu sei morto. Glielo spiegasse qualcuno per esempio a Vlahovic sta roba...Insegnare sta roba è giocoforza difficile perchè prevede un approccio olistico alla materia, una filosofia prima che una tattica, è un approccio estremista , ma è l'unico che funziona, oggi, che ci arrivi per insegnamento diretto e esplicito o per lavoro sul campo, e però devi spiegare cose del genere ai calciatori, introdurre concetti, di tempo e spazio. Si dice " rispetta i giocatori e le loro caratteristiche" bene mi sta bene, ma il vero problema è un altro e cioè che queste caratteristiche devono giocoforza essere messe al servizio del collettivo.Prima della tattica nei principi di gioco. E' il concetto di velocità, non come velocità del singolo ma come velocità di manovra.L' ideale non è che il giocatore riceva palla in modo che possa girarsi e agire in modo proattivo ma che il giocatore riceva palla in modo che risparmia il tempo del girarsi e sia già proattivo, perchè il movimento è proattivo e il passaggio di conseguenza sia proattivo.
  12. 5 punti
    È colpa della società AA torna
  13. 4 punti
    veramente ce ne siamo resi conto in molti...siamo la nuova inter di Moratti, quella che spendeva tanti soldi per Vampeta, Kily Gonzales, Van der meyde e poi faceva figure barbine a destra e sinistra. Questa juve, da 6 anni a questa parte, rende meno del suo valore... se gioca con una squadra del valore inferiore, invece di vincere pareggia (Verona, Villareal) ed, in certi casi perde pure (Como).... purtroppo anche questa stagione è andata, e siamo al 20 Ottobre... cioè il campionato è iniziato da due mesi e siamo già fuori da tutti i giochi (siamo fuori non nel senso matematico, ma dal punto di vista del gioco e delle aspettative future).... quanti in questo forum credono che lotteremo per lo scudetto? quando credono che abbiamo buone possibilità di arrivare tra le prime otto in champions? bene... questo vuol dire essere fuori dai giochi....
  14. 4 punti
    Il pesce puzza sempre dalla testa,dirigenza forte squadra forte e ovviamente dirigenza debole squadra debole
  15. 3 punti
    Elkan ha avuto la fortuna di ereditare dei percorsi già noti e delineati. Li dove ci mette del suo, sopratutto nell’ambito sportivo, prende cantonate. La Ferrari é anche gestita peggio della Juve. Non capisco perché non ci venda.
  16. 3 punti
    19 trofei in 13 anni, DICIANNOVE TROFEI! Teste di * (cit.) Avessimo vinto anche una delle due finali di Champions sarebbe ricordato come il miglior presidente della storia della Juventus. Ma è un incapace
  17. 3 punti
    Campagna acquisti peggiore di quella fatta da Giuntoli l'anno precedente. E nel dire ciò includo anche la scelta dell'allenatore.
  18. 3 punti
    No non è solo colpa di Tudor ovviamente, però anche lui si sta impegnando per metterci del suo.
  19. 3 punti
  20. 3 punti
    La sciagura è iniziata quando si è messo Locatelli al centro del gioco. Non è solo colpa sua, per carità, ma lui capitano è il simbolo della nostra mediocrità.
  21. 3 punti
    Posto che la risposta ce l'hai tutti i giorni anche da solo, perchè il PSG con Messi, Neymar, Mbappè, Verratti e Ramos non vinceva e invece con una banda di under 23 e Dembelè (scarto del Barca..) diventa campione d'Europa e Dembelè stesso vince il pallone d'oro.. cosa è cambiato?? L'allenatore forse? (soprattutto per Dembelè immagino).. O la Roma l'anno scorso, che A PARITA' DI CALCIATORI, era quintultima col duo De Rossi-Juric e ha fatto, con Ranieri, nel girone di ritorno, un solo punto in meno del Napoli scudettato finendo quinta.. Di Del Neri con la BBC e di cosa invece quegli stessi calciatori han fatto poi con Allegri e Conte ho già detto.. ma se vuoi proseguo.. Comunque alla tua domanda grassettata ho risposto eccome.. proprio qui, qualche giorno fa.. se riesco a trovarla nelle pagine vecchie te la posto..
  22. 3 punti
    Comolli, uno che prima del suo annuncio manco si sapeva della sua esistenza... Parla o non parla cosa cambia? Ma chi è? Ma chi lo conosce? Ma cosa ci rappresenta? Vi sentite rappresentati da questo qui? Ma andasse a quel paese pure lui e chi ce l'ha messo, che poi è sempre il primo vero e unico problema della roba immonda che siamo diventati! #freejuventus
  23. 3 punti
    Un altro che tra 1-2 anni si beccherà l'ennesima buonuscita dopo essere mandato via. Avanti il prossimo.
  24. 3 punti
    Una Juve che vuole tornare a vincere farebbe di tutto per portarlo a Torino e fargli la squadra che vuole. Lui non aspetta altro che una Sfida vera. @SGUB…
  25. 3 punti
    La colpa è mia che do il potere a sti vergognosi di rovinarmi la domenica
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